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Sunlight House, la casa che limita il consumo energetico

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sunlight-houseSunlight House è un’abitazione progettata seguendo gli standard dettati dall’Unione Europea allo scopo di limitare i consumi energetici, sfruttare al massimo l’illuminazione naturale e ridurre le emissioni nocive in ambiente.

L’edificio a basso impatto ambientale, ultimato nell’ottobre del 2010, è un prototipo realizzato dallo studio Hein-Troy Architekten in collaborazione con la Danube University Krems e l’Institute For Healthy And Ecological Building (Ibo), che hanno partecipato a un concorso bandito dall’azienda Velux. Si trova a Pressbaum, nei pressi di Vienna, in una zona ricca di boschi e di verde, circondata da bellissimi panorami.

La casa è progettata intorno alle esigenze della famiglia che la abiterà: una giovane coppia con due bimbi piccoli, desiderosa di abitare una casa costruita nel pieno rispetto della natura.

L’architetto Juri Troy ha tenuto conto delle esigenze dei committenti, così come delle caratteristiche ambientali del luogo su cui l’edifico sarebbe sorto.
Si tratta infatti di un ripido pendio rivolto a sud – est e in buona parte della giornata esposto all’ombra.
Proprio da questa iniziale condizione di svantaggio nasce quindi l’esigenza di porre particolare attenzione allo sfruttamento della luce naturale.

L’edificio, costituito da due blocchi accostati e rivestiti in legno, si sviluppa così lungo l’asse nord-ovest/sud-est, dove gli ambienti principali sono orientati sul lato sud – ovest e quelli di servizio sul fronte opposto.

Si sviluppa su tre piani, di cui l’ultimo è coperto da un tetto a falde asimmetrico, progettato in modo da sfruttare al massimo la luce zenitale. Infatti, la parte a nord è unica, mentre quella a sud è divisa in due parti di dimensioni differenti e con diverse pendenze.

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Le parti trasparenti dell’involucro edilizio sono state pensate per rispondere contemporaneamente a due esigenze:
– godere del panorama e dell’ambiente circostante
– massimizzare l’apporto della luce naturale in casa.

La luce è quindi la protagonista principale di questa abitazione, denominata appunto Sunlight, e le finestre sono progettate per garantire almeno 5 ore al giorno di illuminazione diretta. L’ampiezza delle superfici finestrate è stata pensata in funzione delle attività che si svolgono nei locali.

Così, la zona d’ingresso è stata lasciata volutamente più buia, per amplificare l’effetto di sorpresa che si ha entrando nel luminoso soggiorno; le camerette, in cui i bambini di giorno fanno i compiti, hanno finestre più ampie rispetto alla camera da letto dei genitori, meno usata di giorno, in cui si è preferito diminuire la superficie finestrata per ridurre le dispersioni termiche.

Complessivamente la superficie finestrata equivale al 51% dell’involucro, ben superiore quindi ai limiti minimi imposti dai regolamenti italiani, pari in genere a 1/8 della superficie (12,5%).
C’è però da dire che alle nostre latitudini è importante anche ridurre l’ingresso della radiazione solare nelle ore più calde per evitare il surriscaldamento degli ambienti interni.

Un sistema automatizzato garantisce la corretta ventilazione attraverso i serramenti. Non è previsto un impianto di climatizzazione estivo, poichè l’edificio è progettato in modo da garantire un clima confortevole grazie all’ottima coibentazione termica dell’involucro.
La climatizzazione invernale è invece assicurata impiegando una pompa di calore geotermica ad alta efficienza.

Sulla falda del tetto orientata a sud sono installati pannelli solari e fotovoltaici. I collettori solari riscaldano l’acqua per uso domestico sanitario, mentre i pannelli fotovoltaici producono elettricità. L’edificio produce complessivamente grazie alle fonti rinnovabili un surplus di 12,2 kWh/mq di energia, per cui può definirsi una casa attiva, cioè che produce più energia di quanta ne consuma.

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Il primo livello dell’abitazione è parzialmente interrato, si trova infatti a -2,90 metri e vi si trovano una loggia aperta sul giardino, degli ambienti dedicati al tempo libero e locali per impianti.

L’ingresso avviene dal secondo livello, attraverso un piccolo patio e dà accesso a un ampio living e una cucina abitabile.

Il soggiorno è suddiviso in zona pranzo e zona conversazione. Gli arredi e le finiture (divani in pelle, pavimenti in legno, rivestimenti delle pareti) sono scelti in armonia con il paesaggio esterno, che diventa silenzioso protagonista indoor grazie alle ampie finestre.

A questo piano si trova anche un piccolo bagno.
La scala interna in legno è addossata alla parete nord, quasi completamente cieca se si eccettua una finestra che dà sul soggiorno.
Al piano superiore si trovano invece la camera matrimoniale e le due camerette per i bambini, con i rispettivi bagni.

Articolo scritto da:

Carmen Granata

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Architetto libera professionista e giornalista pubblicista. Si occupa di progettazione e consulenza immobiliare anche online. Servizi dello Studio di Architettura Granata

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