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Tipi di vetro per finestre, quali scegliere per un buon isolamento termico

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Nella determinazione delle caratteristiche termiche di un infisso un ruolo molto importante è quello rivestito dai vetri.

Tipologie di vetro per finestre

I tipi di vetri per serramenti possono essere diversi.

I vetri singoli, oltre che essere sconsigliati, sono ormai quasi del tutto spariti dalla produzione e vengono sempre sostituiti dal vetro camera.

tipi di vetro per finestre: i doppi vetriIl vetro camera è in genere formato da due o tre lastre di vetro, distanziate tra loro in modo da creare delle intercapedini poi riempite con aria o altri tipi di gas.

Le lastre di vetro possono essere a loro volta monolitiche o stratificate, cioè formate da più lastre incollate tra loro e tenute insieme da una pellicola detta PVB che ne aumenta la resistenza.

La struttura di un vetro camera è indicata con tre numeri: ad esempio, dire che un vetro camera è 4 – 9 – 4 significa che lo spessore delle due lastre, quella interna e quella esterna, è di 4 mm, mentre l’intercapedine è larga 9 mm.

Questi spessori, così come le caratteristiche dei materiali utilizzati, sono funzionali per determinare le prestazioni di isolamento dei materiali.

In particolare, la presenza dell’intercapedine è fondamentale per questo aspetto, perché essa impedisce al calore di uscire in inverno e di entrare in estate.

Per incrementare queste caratteristiche, ovvero impedire il flusso di calore tra le due lastre del vetro camera, è possibile inserire nell’intercapedine un gas nobile più pesante dell’aria, come l’argon o il kripton.

La ricerca nel campo dei materiali ha negli ultimi anni notevolmente incrementato le caratteristiche di trasmittanza termica dei serramenti e questo è stato possibile non solo agendo sull’intercapedine del vetro camera, inserendo questi particolari gas nobili, ma anche sulle caratteristiche tecniche dei vetri stessi.

Sono stati quindi realizzati dei vetri sui quali sono stati applicati dei depositi di ossidi e metalli particolarmente selettivi, in grado di riflettere la componente puramente termica della radiazione solare.

Si tratta dei cosiddetti vetri basso emissivi (low – E) che riflettono all’interno di un edifico la radiazione termica in essi generata, in maniera analoga a quanto avviene con gli specchi, che invece riflettono unicamente la radiazione luminosa.

Il vetro basso emissivo si distingue da un vetro semplice non isolante per il particolare trattamento a cui è sottoposto.

Di base si parte da un vetro float a cui vengono aggiunti quattro successivi strati:

  • strato di adesione
  • strato d’argento
  • strato selettivo
  • strato di riempimento.

 
In particolare, in caso di vetri doppi, il trattamento si applica sulla faccia interna del vetro. Questo tipo di trattamento, finalizzato a evitare la dispersione di calore proveniente dall’interno, non interferisce però sull’entrata della radiazione solare dall’esterno, per cui favorisce anche l’ingresso degli apporti energetici provenienti dalla radiazione solare.

Un altro tipo di vetro a elevato apporto tecnologico è quello detto a controllo solare, il cui scopo è permettere l’ingresso della luce solare attraverso una finestra, operando al contempo la riflessione del calore verso l’esterno. In particolare è la radiazione solare a onda corta che viene schermata verso l’esterno, riducendo in tal modo il flusso termico in ingresso verso l’ambiente interno.

Queste caratteristiche si ottengono grazie a un procedimento detto di coating, mediante il quale vengono applicati su una superficie del vetro dei metalli trasparenti di spessore microscopico che appunto incrementano le capacità di riflessione del flusso termico.

Ma oltre agli aspetti legati all’isolamento termico, un’altra caratteristica importante dei vetri a controllo solare è la loro capacità di ridurre il riflesso abbagliante dovuto alla luce solare diretta. Questo tipo di vetri è indicato in quelle applicazione in cui l’eccessivo apporto di raggi solari può provocare problemi di surriscaldamento e di abbagliamento, come le verande, le facciate vetrate degli edifici o le passerelle pedonali vetrate.

 

Articolo scritto da:

Carmen Granata

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Architetto libera professionista e giornalista pubblicista. Si occupa di progettazione e consulenza immobiliare anche online. Servizi dello Studio di Architettura Granata

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