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Vantaggi e svantaggi del sistema Sanitrit

di 4 commenti

Ristruttare bagnoQuando si realizza una ristrutturazione, uno dei vincoli più stringenti è rappresentato dalla posizione della colonna di scarico del wc.

Infatti lo scarico del bagno necessita di tubazioni di un certo spessore e richiede una determinata pendenza per essere convogliato nella colonna fecale, per cui l’apparecchio non può che essere posizionato nelle vicinanze di questa.
Ciò comporta che, se si vuole spostare un bagno in un’altra posizione o si vuole crearne uno nuovo si è vincolati nella progettazione dalla presenza di questi scarichi. Per ovviare al problema è invalso da anni l’uso del cosiddetto sistema “sanitrit”.

Cos’è e come funziona il sistema Sanitrit

Sanitrit è per la verità il marchio che per primo ha ideato e commercializzato questo dispositivo, più correttamente definito trituratore per wc, oggi prodotto anche da altre aziende, come Watergenie o Sanisfa.
Esempio tritutatore wc della Sanitrit

Il sanitrit è un apparecchio di dimensioni contenute in grado di triturare i prodotti di tutti gli scarichi provenienti dagli apparecchi sanitari e di pomparli in altezza, facendogli attraversare anche lunghi tratti in orizzontale o quasi.
In pratica i liquami così prodotti possono essere trasportati da tubazioni di diametro molto ridotto, circa 32 mm contro i 90 mm minimi richiesti per lo scarico di un bagno, e pompati in altezza fino a 4 m, permettendo di far passare le tubazioni anche in un controsoffitto.

Esistono diversi modelli di sanitrit, disponibili per scarichi di acque bianche e acque nere.
Un’altra distinzione è da fare tra gli apparecchi esterni e quelli da incasso.
I primi vanno posizionati subito dietro al wc e quindi possono creare problemi di spazio oltre che di estetica, mentre i secondi, essendo celati in una nicchia, danno al bagno un aspetto del tutto simile a uno tradizionale.

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I pro dell’utilizzo del sistema Sanitrit

Come si può vedere, quindi, si tratta di un dispositivo davvero molto utile che consente di avere grande libertà progettuale. Ad esempio, si aprono nuove prospettive per la ristrutturazione di quegli appartamenti di grande metratura presenti in edifici datati, dove esiste una sola condotta di scarico che condiziona inesorabilmente la posizione della cucina e dell’unico bagno.

I contro dell’utilizzo del sistema Sanitrit

Partendo però dal presupposto che è fondamentale una corretta installazione compiuta seguendo alla lettera la scheda tecnica, bisogna dire che possono anche esserci dei piccoli inconvenienti nel suo utilizzo.

Uno dei fastidi dovuto alla sua presenza è il rumore in corso di funzionamento. Tale problema è però più ridotto negli apparecchi da incasso e, in questo tipo di installazione, si può ulteriormente attutire, utilizzando sportelli foderati con materiale fonoisolanti.

Un secondo problema è rappresentato dal fatto che l’apparecchio è alimentato da energia elettrica: in pratica, se manca la corrente non si può usare il bagno.
Per questo motivo, consiglio sempre di utilizzare il sistema solo per il secondo bagno, in modo da averne almeno uno in casa il cui funzionamento non sia legato alla fornitura di energia elettrica.

Il sanitrit teme le temperature troppo elevate (ma questo è indicato anche nella scheda tecnica di prodotto), perché il motore potrebbe surriscaldarsi e interrompere il funzionamento.
Il problema non si pone per gli scarichi del bagno che non hanno temperature elevate, ma può presentarsi se si usa il trituratore anche per la cucina.
Infatti può capitare di scaricare l’acqua di cottura della pasta, che ha temperatura di 100° o, quando si lavano i piatti a mano, acqua con temperature fino a 40-45°.
Per questo motivo è fondamentale utilizzare per gli scarichi di lavatrici e lavastoviglie i prodotti appositi e non convogliare i loro scarichi nello stesso trituratore del vaso.

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Il trituratore teme anche gli acidi, quelli comunemente usati come anti sgorganti nei bagni. In particolare, sulle parti in gomma potrebbero causarne il deterioramento e provocare il blocco del funzionamento.

È invece consigliato l’utilizzo periodico di un anticalcare.

In caso di malfunzionamento o di blocco il liquame fuoriesce dall’apparecchio, che non è a tenuta stagna. E’ possibile quindi abbinare dei sensori di allegamento che impediscono la fuoriuscita di acqua in caso di allagamento.

Articolo scritto da:

Carmen Granata

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Architetto libera professionista e giornalista pubblicista. Si occupa di progettazione e consulenza immobiliare anche online. Servizi dello Studio di Architettura Granata

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4 commenti su “Vantaggi e svantaggi del sistema Sanitrit
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  1. Buonasera, volevo sapere se l’installazione di un “WC Sanitrit” in uno Studio Medico Estetico, presuppone un Contratto di Assistenza da parte di Ditte Specializzate ed Autorizzate. Grazie

    1. Il contratto di assistenza non è “obbligatorio”, nel senso che la ditta che effettua l’installazione può offrire assistenza gratuita per un certo periodo o contratti di abbonamento.
      Naturalmente tutti i vizi legati a difetti di produzione o di installazione sono coperti dalle relative garanzie previste per legge.
      architetto Carmen Granata

  2. buongiorno, sto aprendo un piccolo laboratorio di pasta fresca, produzione giornaliera sui 15 kg.
    ho diversi pareri di diversi idraulici; uno mi mette in preventivo il sanitrit e altri invece no. volevo capire se ho l’obbligo di averlo o no. la produzione di pasta non prevede, escluso per i pochi ripieni dei ravioli , la pulizia di molte stoviglie e detriti. grazie

    1. La necessità del sistema Sanitrit non dipende da un obbligo normativo, ma dalle caratteristiche dell’impianto idrico (lontananza dagli scarichi verticali, assenza dello spessore sufficiente per le pendenze degli scarichi, ecc.).
      Quindi deve valutare con l’idraulico la necessità in base alle caratteristiche del suo impianto. Buona giornata. architetto Carmen Granata

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