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Velux: convenienza e installazione della finestra per tetto

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Velux, la finestra per tetto e per mansarda

Velux, finestre per tetto

Ci sono alcuni marchi aziendali che, nel linguaggio comune, sono passati a indicare “per antonomasia” uno specifico prodotto. E’ il caso di Velux, ma potremmo citare anche Sanitrit o Scrigno, per fare altri esempi.
Il termine Velux, infatti è ormai correntemente utilizzato per designare la finestra per tetto ma non è semplicemente sinonimo di finestre per tetto,  bensì soprattutto di prodotti di alta qualità. Non mancano però nel panorama commerciale dedicato a questo settore, altre aziende di buon livello.
Le finestre Velux furono brevettate oltre 70 anni fa dall’ingegnere danese Villum Kann Rasmussen, che scelse un nome significativo e semplice da ricordare. La parola Velux nasce dalla crasi tra “ventilatio” (ventilazione) e “lux” (luce).

L’importanza delle finestre per tetto

Le finestre per tetto sono indispensabili proprio per illuminare e arieggiare adeguatamente sottotetti e soffitte, ma tali caratteristiche diventano di particolare importanza quando servono per mansarde abitabili.
In questo caso, infatti, esse devono garantire non solo adeguata illuminazione e ventilazione, attraverso un pratico sistema di apertura, ma anche essere performanti dal punto di vista dell’isolamento termico e acustico.
Le finestre per tetto devono quindi avere un sistema di apertura che consenta facilmente di bloccare l’anta, una volta aperta, in modo da consentire il passaggio di aria e luce ma anche di agevolare le operazioni di pulizia.
Sono invece sconsigliabili le finestre fisse, perché oltre a impedire un’opportuna ventilazione, possono presentare problemi per la loro pulizia.

Per poter procedere alle operazioni di apertura o chiusura in maniera semplice, una finestra per tetto deve avere la parte superiore posizionata a un’altezza non superiore a 210 – 220 cm.
Naturalmente questo problema non si pone nel caso in cui la finestra sia dotata di un sistema di apertura automatico, attivabile con telecomando.
Oggi questo tipo di serramenti può essere dotato anche di un piccolo pannello fotovoltaico integrato che produce l’energia elettrica necessaria per il loro funzionamento. In tal modo l’infisso ha una sua autonomia energetica e non incide sui consumi complessivi della casa.
Il sistema di apertura a ribaltamento intorno a cerniere poste in alto è quello più diffuso, ma ci sono anche alcuni modelli apribili a bilico, quindi con l’anta che può ruotare intorno a un asse centrale.

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Durante l’estate il sottotetto riceve la maggior parte dei raggi del sole nell’arco della giornata, per cui è necessario proteggere le finestre da un eccessivo soleggiamento che aumenterebbe la temperatura degli ambienti interni.
A tale scopo gli infissi per tetto possono essere dotati di sistemi di oscuramento come tendine per il sole o tapparelle, anche questi automatizzabili.

L’installazione di una finestra per tetto

L’installazione di una finestra per tetto deve essere eseguita a regola d’arte, affinchè l’infisso sia perfettamente a tenuta d’acqua e ben coibentato. Si tratta di adottare le stesse precauzioni usate per l’installazione di qualunque serramento ma, nel caso di una finestra per tetto, occorre prestare particolare attenzione per via dell’inclinazione della copertura in cui bisogna posizionarla, che può rendere più difficoltosa l’operazione.

In commercio esistono anche finestre per tetto installabili in fai da te, ovviamente su tetti in legno, dove è possibile intervenire più facilmente sull’orditura della copertura per creare il vuoto in cui collocare l’infisso.

La realizzazione di una finestra sul tetto: scia o permesso di costruire?

Tuttavia è necessario ricordare che l’apertura di una nuova finestra, anche sul tetto, è soggetta a richiesta di titolo autorizzativo al Comune.
A livello burocratico, la realizzazione di una finestra sul tetto richiede la presentazione di una Scia (Segnalazione di inizio attività). Attenzione se l’edifico ricade in ambito di tutela paesaggistica: in tal caso andrà richiesta la preventiva autorizzazione alla soprintendenza competente.
Naturalmente, nel caso in cui l’installazione di una o più finestre rientri nell’ambito di un più ampio intervento di recupero abitativo del sottotetto, l’intervento sarà contemplato dal titolo autorizzativo richiesto allo scopo, che in alcune regioni può essere anche un Permesso di Costruire.

Articolo scritto da:

Carmen Granata

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Architetto libera professionista e giornalista pubblicista. Si occupa di progettazione e consulenza immobiliare anche online. Servizi dello Studio di Architettura Granata

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