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Normative per le videocamere di sorveglianza

di 8 commenti

Telecamere di videosorveglianza: la normativa

cartellovideosorveglianzaL’installazione di un sistema di videosorveglianza, pur essendo costituito da dispositivi utilizzati per la sicurezza, richiede il rispetto di precise normative. E’ bene conoscerle e rispettarle, anche per non incorrere in pesanti sanzioni.

La mancata segnalazione di una videocamera con la dovuta segnaletica può comportare infatti multe fino a 36.000 euro e, se è necessario l’intervento del Garante per la Privacy, la sanzione può arrivare addirittura a 120.000 euro. Le violazioni più gravi, infine, possono essere punite addirittura con l’arresto.

Quindi, per installare un sistema di videosorveglianza in maniera corretta, bisogna rispettare innanzitutto alcuni requisiti in merito a:

– segnalazione delle videocamere

– conservazione delle registrazioni

– verifica preliminare del Garante.

La segnalazione delle telecamere di sorveglianza

Pertanto, per non incorrere in sanzioni, se le telecamere inquadrano aree pubbliche circostanti l’immobile di proprietà, la loro presenza deve essere opportunamente segnalata mediante specifici cartelli di avvertimento.

Tali cartelli possono essere predisposti anche seguendo i modelli tipo messi a punto dal Garante. I cartelli devono essere sempre ben visibili, anche di notte, per cui è opportuno posizionarli in una zona ben illuminata.

Naturalmente, se la telecamera si limita a inquadrare ad esempio l’interno del proprio giardino o cortile privato, tale obbligo non sussiste.

La conservazione delle registrazioni

Una norma molto severa riguarda la conservazione delle registrazioni. Tuttavia, la stessa legge prescrive che non siano conservate per più di 24 – 48 ore, per cui non è difficile ottemperare a tale obbligo.

Fanno eccezione le attività particolarmente rischiose, come ad esempio le banche, che possono conservare le registrazioni anche fino a una settimana.

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In ogni caso, per poter conservare le registrazioni più a lungo sarà comunque necessario richiedere la verifica preliminare del Garante.

La verfiica preliminare del Garante

In alcuni casi particolari l’installazione di un sistema di videosorveglianza deve essere segnalato preliminarmente al Garante per la Privacy.

Senza entrare nei dettagli tecnici, possiamo dire che i casi un cui va fatta questa verifica sono quelli in cui si utilizzano sistemi intelligenti o integrati.

I sistemi intelligenti sono quelli dotati di particolari software in grado di riconoscere il volto delle persone inquadrate.

I sistemi integrati sono invece quelli connessi a una rete, come ad esempio quella di una società di videosorveglianza.

La normativa per le telecamere in condominio

La riforma del condominio entrata in vigore da pochi anni ha introdotto finalmente una norma certa per l’utilizzo di questi sistemi di sicurezza in condominio, in particolare in merito al quorum necessario per l’installazione.

La legge prevede che, per deliberare la messa in opera dell’impianto sia necessaria la maggioranza degli intervenuti in assemblea, che rappresenti almeno la metà del valore millesimale dell’edificio.

Per l’installazione di un impianto di videosorveglianza in condominio bisogna fare alcune distinzioni, tra cui il caso in cui a volere adottare il sistema sia un unico condomino.

In questo caso, è possibile procedere all’utilizzo del sistema, ma con dovuti accorgimenti. In particolare, bisogna posizionare le telecamere in modo che riprendano unicamente i propri spazi privati. Ad esempio, è possibile riprendere l’ingresso ma non l’intero pianerottolo, oppure il box auto di proprietà, ma non tutto il garage condominiale.

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Nel caso in cui invece l’installazione sia prevista per tutto il condominio, bisogna rispettare precisi punti previsti dal garante e, in particolare, inquadrare unicamente le parti comuni, evitandone invece altre, come le aree circostanti, gli esercizi commerciali, ecc..

I dati raccolti devono essere protetti con opportuni accorgimenti e resi accessibili solo alle persone autorizzate, ad esempio un soggetto incaricato o responsabile del trattamento.

L’installazione delle videocamere di sorveglianza in azienda

In merito all’installazione delle videocamere di sorveglianza in azienda, invece, sono state introdotte delle significative novità con il cosiddetto Jobs Act. Infatti, in passato era vietato in ogni caso per i titolari delle aziende videosorvegliare i propri dipendenti.

Oggi invece è possibile riprendere i lavoratori ma solo in particolari casi:

– per motivi organizzativi

– per motivi produttivi

– per tutelare la proprietà dell’azienda.

In genere, a tale scopo sono necessari degli accordi preventivi con i sindacati, ma tali accordi non sono obbligatori se le telecamere servono per lo svolgimento del lavoro o se sono integrati all’interno di strumenti necessari per il funzionamento dell’azienda, come il lettore del badge.

 

Articolo scritto da:

Carmen Granata

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Architetto libera professionista e giornalista pubblicista. Si occupa di progettazione e consulenza immobiliare anche online. Servizi dello Studio di Architettura Granata

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8 commenti su “Normative per le videocamere di sorveglianza
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  1. Per cortesia,una domande forse banale… sono un installatore elettrico e installo un paio di volte l’anno impianti di video sorveglianza per privati e per attività, a norma di legge posso farlo o servono qualifiche specifiche? All’albo delle imprese ho le lettere A- B- C- D- E, detti impianti ricadono alla lettera A, B oppure serve una qualifica specifica?
    Salute e grazie, Renato Sottsass.

    1. L’attività di installazione di questi impianti dovrebbe rientrare nelle previsioni dell’art. 1 comma 2, lettera b) del D.M. 22 gennaio 2008, n. 37 (“impianti radiotelevisivi, antenne e impianti elettronici in genere”). architetto Carmen Granata

  2. Abito in una strada privata di circa 50 metri che finisce con un cancello che delimita un condominio di villette.
    I residenti di suddetto condominio hanno posizionato una telecamera di sorveglianza che inquadra la stradina dal cancello fino alla via principale.
    La stradina e’ una pertinenza di servizio per le aziende delle utenze (ACEA, Telecom, Enigas) e viene utilizzata dal mio nucleo familiare e dai residenti del condominio per accedere nelle rispettive proprieta’.
    I condomini hanno installato questa telecamera senza che io e la mia famiglia ne venissimo informati, e allora chiedo se cio’ e’ lecito o lede i iei diritti sulla privacy.
    Grazie per l’eventuale delucidazione
    Scusate, dimenticavo di dire che il cartello che segnala la telecamera e’ situato sul cancello, per chi passa sulla strada non ne e’ informato fino a quando non arriva in fondo alla suddetta strada, cioe’ dopo che è stato ripreso

    1. Per me la norma non è violata: la legge prevede che le videocamere siano segnalate e in questo caso lo sono. Del resto, anche su una strada “normale” il cartello non è visibile se non ci si avvicina al cancello.architetto Carmen Granata

  3. Per l’installazione e la messa in funzione di telecamere all’interno di un’azienda privata con dipendenti
    (circa 10/15) bisogna presentare domanda e a chi?

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