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Agevolazioni prima casa per i residenti all’estero

di 96 commenti

Le agevolazioni prima casa spettano agli italiani residenti all’estero e iscritti all’Aire?

 

Case

Le agevolazioni prima casa valgono anche per i cittadini italiani residenti all’estero e iscritti all’AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all’Estero) che hanno intenzione di acquistare una casa in Italia. È il caso di un nostro lettore, Fulvio, che vorrebbe comprare casa in Italia usufruendo delle agevolazioni. Di seguito, riportiamo cosa gli abbiamo consigliato.

La risposta del Ceo Giuseppe Palombelli

Gli italiani residenti all’estero e iscritti all’Aire, che vogliono comprare una casa in Italia, possono usufruire delle agevolazioni ‘prima casa’ e non sono obbligati a stabilire entro 18 mesi la loro residenza nel Comune in cui è situato l’immobile. Viene quindi derogato l’obbligo di trasferimento della residenza vedi nota 1).

Rimangono però validi gli altri requisiti richiesti per avere le agevolazioni:

  • l’abitazione non deve essere di lusso o appartenere alle categorie catastali A1/A8/A9;
  • il beneficiario non deve possedere in via esclusiva o in comunione con il coniuge un’altra casa nel comune in cui è situato l’immobile da acquistare;
  • il beneficiario non deve essere titolare dei diritti di proprietà, usufrutto, uso, abitazione e nuda proprietà su altro immobile acquistato con le agevolazioni.

 

(nota 1) Vedi le Circolari dell’Agenzia delle Entrate n. 19/2001, paragrafo 2.1.2. e n. 1/1994 capitolo I, paragrafo 2, lettera b.

Articolo scritto da:

Giuseppe Palombelli

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Esperto in mutui, valutazioni estimative e compravendite. Consulente del credito. Dalla passione per il settore immobiliare nel 2012 ha fondato CasaNoi. Contatti per consulenza mutui bancari

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96 commenti su “Agevolazioni prima casa per i residenti all’estero
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  1. buonasera
    non so se è la sede adatta per questo quesito, sono un tecnico e mi sto occupando della progettazione e della costruzione ex-novo di un fabbricato residenziale unifamiliare per una famiglia , con legami parentali in Italia, ma residente negli Stati Uniti. MI chiedevo se le aliquote IVA da applicare ai costi di costruzione (dunque ai preventivi delle imprese che interverranno)sono, senza alcuna via d’uscita, del 22% o se c’è un espediente per poter usufruire di qualche agevolazione..o addirittura se c’è possibilità di richiederne un rimborso. Capirete che le somme lieviterebbero considerevolmente ..
    Fabio

    1. Gentile Fabio, le aliquote iva sono le medesime per i residenti e i non residenti in Italia.
      Se vogliamo approfondire chirca le agevolazioni iva per la costruzione della prima casa, ti esprimo il mio parere. Per i cittadini italiani residenti all’estero o per i cittadini stranieri che trasferiscono la residenza nella casa costruita, in presenza di tutti gli altri requisiti, è possibile chiedere le agevolazioni iva per la costruzione della prima casa. Un cordiale saluto. Giuseppe Palombelli. Fondatore CasaNoi, esperto in valutazioni estimative, compravendite e credito immobiliare. Consulente del credito. Contatti per consulenza mutui

    2. Buonasera mi chiamo Rosario, mio figlio lavora da 3 anni in Germania, è vorrebbe comprare casa in Italia facendo un mutuo..potete dirmi se può accedere, e quale banca lo può erogare…grazie.

      1. Gentile Rosario, non è semplice per una Banca erogare un mutuo a suo figlio che percepisce redditi da lavoro all’estero. A volte, per superare questa difficoltà, il mutuo viene co-intestato con un parente residente e percettore di reddito in Italia. Un cordiale saluto. Giuseppe Palombelli. Fondatore CasaNoi, esperto in valutazioni estimative, compravendite e credito immobiliare. Consulente del credito. Contatti per consulenza mutui

  2. Buongiorno,
    son iscritta all’AIRE e risiedo in UK da oltre 3 anni.
    Vorrei acquistare un appartamento in Italia. Sul rogito va indicato il mio Nin e il mio indirizzo inglese o il codice fiscale italiano?

    Grazie saluti,

    1. Gentile Francesco, spetta al notaio redigere l’atto e chiedere i documenti alle parti. A mio parere, nel suo caso, serve il certificato di residenza AIRE + doc identità e codice fiscale italiano + eventuale estratto di matrimonio se coniugato. Un cordiale saluto. Giuseppe Palombelli. Fondatore CasaNoi, esperto in valutazioni estimative, compravendite e credito immobiliare. Consulente del credito. Contatti per consulenza mutui

  3. Salve
    Con i miei fratelli stiamo valutando un acquisto casa da dare in usufrutto a nostra madre (attualmente pensionata e in affitto) come sua prima casa.
    Io vivo all’estero (iscritta all’AIRE), i miei fratelli in Italia. Siamo tutti lavoratori a tempo indeterminato.
    Potremmo accendere un mutuo co-intestato a tutti e tre, ma dare la proprieta’ dell’abitazione a nostra madre?
    Se si’, puo’ considerarsi prima casa questa e quindi usufruire dell’imposta prima casa (premetto che io personalmente non sono proprietaria di nessun immobile in Italia)?

    Grazie

    1. Gentile lettrice, sono a disposizione per una consulenza creditizia: puoi contattarmi quando desideri. Per impostare l’operazione è necessario approfondire gli aspetti legati all’intestazione della casa (la mamma potrebbe essere usufruttuaria; ciò permetterebbe dopo l’acquisto l’esenzione IMU ..). Per il mutuo bisogna analizzare diversi aspetti: età, redditi, intestazione immobile etc. Un cordiale saluto. Giuseppe Palombelli. Fondatore CasaNoi, esperto in valutazioni estimative, compravendite e credito immobiliare. Consulente del credito. Contatti per consulenza mutui

  4. Salve,
    Io e mio marito siamo iscritti all’AIRE di Dublino dove abbiamo comprato casa. In Italia i miei genitori mi hanno donato una casa di cui loro mantengono l’usufrutto vita Natural durante.
    Loro al momento si occupano del pagamento delle varie tasse, ma poiché io posseggo una casa all’estero cosa mi aspetta in futuro in materia di tassazione. Essendo residente estero è prevista qualche agevolazione? Anche possedendo casa?
    Grazie

    1. Gentile Grazia, per i proprietari di abitazioni in Italia e residenti all’estero non ci sono agevolazioni particolari; si segue la norma generale. In sintesi: le imposte sulla proprietà (IMU-TASI) sono a carico dell’usufruttuario. Per ora quindi sono a carico dei genitori usufruttuari, i quali sono esentati se utilizzano la casa come abitazione principale. In futuro, quando i genitori non ci saranno più, le imposte saranno a carico tuo, così come eventuali rendite attive in caso di locazione (le locazioni sono ora a vantaggio dei tuoi genitori usufruttuari). Un cordiale saluto. Giuseppe Palombelli. Fondatore CasaNoi, esperto in valutazioni estimative, compravendite e credito immobiliare. Consulente del credito. Contatti per consulenza mutui

  5. Salve a tutti, io e mia moglie siamo residenti in uk, iscritti all aire.
    Mia moglie dopo la morte della madre ha ereditato una casa in italia insieme hai suoi 2 fratelli ora la casa é venduta e vorremmo acquistare casa qui in inghilterra sapete dirmi se bisogna pagare la stamp duty qui in inghilterra avendo ereditato??

    1. Gentile Simone, pagherai le imposte sull’acquisto in Inghilterra. Infatti le imposte sono dovute nel paese dove ricade il bene da acquistare, secondo le norme fiscali locali. Un cordiale saluto. Giuseppe Palombelli. Fondatore CasaNoi, esperto in valutazioni estimative, compravendite e credito immobiliare. Consulente del credito. Contatti per consulenza mutui

  6. Salve. Sono iscritto all’aire di Barcellona da più di 18 anni e naturalmente la mia residenza fiscale è in Spagna di conseguenza pago le tasse in Spagna. La mia domanda è la seguente mio padre vorrebbe comprarmi una casa in Italia in contanti e sarebbe x me la prima casa avrei delle agevolazioni sulla prima casa anche se non sarà come abitazione principale però si a disposizione. Quali imposte comunali dovrei pagare? Ho qualche beneficio? Un cordiale Saluto.
    Grazie

    1. Gentile Michele, i tuoi vantaggi sono limitati alle imposte per l’acquisto. Una volta acquistato dovrai pagare le imposte sulla proprietà IMU e TASI (quota in caso di affitto o comodato). Un cordiale saluto. Giuseppe Palombelli. Fondatore CasaNoi, esperto in valutazioni estimative, compravendite e credito immobiliare. Consulente del credito. Contatti per consulenza mutui

  7. Io e mio marito siamo iscritti Aire e residenti a Singapore, non abbiamo nessuna proprietà in Italia e vogliamo comprare una casa come prima casa. il problema è che non possiamo chiedere un mutuo e tanto meno un accollo di mutuo non perché non possiamo economicamente sostenerlo Ma perché non abbiamo nessuno che potrebbe farci da fideiussore o Garante. Come si fa ?

    1. Gentile Eleonora, il problema è legato alla vostra residenza. Come potrebbe la Banca notificarvi legalmente comunicazioni o atti? Se ho capito bene, è questo il motivo per il quale la banca chiede che intervenga nel contratto un terzo soggetto residente in Italia. Un cordiale saluto. Giuseppe Palombelli. Fondatore CasaNoi, esperto in valutazioni estimative, compravendite e credito immobiliare. Consulente del credito. Contatti per consulenza mutui

  8. Gent.le Dott. Palombelli,
    sono iscritto all’AIRE in Inghilterra ed io e mia moglie (inglese) possediamo una abitazione (che tra altro ho instestato a mia moglie). Vogliamo trasferirci in Italia e comperare una casa in Italia dove vivere (mentre affittaremo la casa in Inghiterra). Mi sembra di capire che potrei stare iscritto all’AIRE pur trasferendomi nel comune dove vorremo comprare casa in Italia per un max di 18 mesi ed usare le agevolazioni all’acquisto della prima casa se riesco a comperare in 18 mesi la casa in Italia?
    Mi sembra un po difficile non iscriverci come residenti in Italia perche’ potremmo aver bisogno della residenza per esempio per andare dal medico (potrebbe succedere in 18 mesi… soprattutto con bambine piccole).
    Mi chiedevo, se ci iscriviamo come residenti in Italia e teniamo la casa in Inghilterra, possiamo ancora usare le agevolazioni della prima casa in Italia?
    Cambia qualcosa se la casa in inghilterra o futura casa in Italia sara’ intestata meta’ a me e meta’ a mia moglie.
    Un grazie anticipato.
    Cordiali saluti

    1. Gentile Luca,
      la normativa sulle agevolazioni all’acquisto fa riferimento al territorio italiano. Non ci sono limitazioni se si possiede una casa all’estero.
      Per i cittadini italiani residenti all’estero (AIRE) ci sono norme particolari.
      In sintesi le due opzioni
      1) se trasferite entrambi la residenza nel comune dove acquistate entro 18 mesi dal rogito, potete cointestare la casa e beneficiare entrambi dell’agevolazioni.
      2) se invece mantenete la residenza all’estero, solo lei può richiedere l’agevolazione all’acquisto, quale cittadino italiano iscritto all’AIRE.
      Se non cointestate la casa, dovete prima approfondire con il notaio le implicazione del vostro regime patrimoniale coniugale.
      Un cordiale saluto. Giuseppe Palombelli. Fondatore CasaNoi, esperto in valutazioni estimative, compravendite e credito immobiliare. Consulente del credito. Contatti per consulenza mutui

      1. Grazie infinite per la risposta.
        Quindi mi sembra di capire che se cambiassimo la residenza dall’estero all’Italia *prima* del rogito non saremmo piu’ agevolati per l’acquisto avendo perso la residenza all’estero. Quando scrivi “entro18 mesi dal rogito”, intendi dopo il rogito, non prima, giusto?

        Ho scoperto da una ricerca in internet che uno straniero che compra in Italia la sua “prima casa” ha diritto a beneficiare dell’abbattimento delle imposte applicabili se, tra le altre cose, “egli [lo straniero] risiede (o vada a risiedere entro 18 mesi) oppure lavora nel Comune ove è ubicata la casa oggetto di acquisto”
        Ora mia moglie e’ cittadina britannica ed io ho la cittadinanza sia italiana che inglese. Possiamo usufruire secondo lei di questa opzione?
        Mi sembra di capire che se usassi questa opzione potremo risiedere nel comune dove comprermo casa anche *prima* del rogito, quindi penso si potrebbe fare l’operazione essendo residenti in Italia prima del rogito?

        Altrimenti se questa opzione non e’ possibile io potrei tenere la residenza AIRE finche’ non compro casa (non so se posso fare questo pur vivendo in Italia, spero di non aver bisogno del medico) mentre a mia moglie e alle mie figlie cambio la residenza in Italia (non so se sia possibile)

        PS: mi rendo conto di essere in una situazione complicata ma i motivi per i quali vorremmo abitare li nel comune dove vorremo comprare casa *prima* del rogito e’ che abbiamo 2 bambine piccole ed e’ impossibile andare su e giu con l’aereo da Inghilterra all’italia per vedere case da comperare, inoltre i miei genitori in italia mi aiuterebbero economicamente per comperare casa li in italia e non ha senso trasferire i soldi qui in Inghiterra se son gia li in italia.

        Grazie ancora

        1. Evidentemente non sono stato chiaro.
          Non c’è nessun vantaggio a mantenere la residenza all’estero nel vostro caso.
          Dovete trasferirvi in italia (nel comune dove acquistate) prima del rogito o entro i successivi 18 mesi. Così avete entrambi il diritto alle agevolazioni fiscali all’acquisto, come avevo già scritto
          ( ….se trasferite entrambi la residenza nel comune dove acquistate entro 18 mesi dal rogito, potete cointestare la casa e beneficiare entrambi dell’agevolazioni.) GP

    2. Salve io vivo e lavoro all estero in inghilterra e sono registrato all a.i.r.e. attualmente non ho intestato nessuna proprietá in entrambi paesi. Avrei questa occasione di acquistare il 50% della casa di famiglia in italia. Cointestando così il mutuo già esistente con mio fratello residente in Italia oppure aprirne un altro.

      Vorrei sapere se tutto questo sia possibile e se questo mi porta ad avere un conto in Italia.

      La ringrazio in anticipo

      1. Gentile Luca, certamento puoi acquistare il 50% della casa di famiglia, finanziando con l’accollo del mutuo o con un nuovo mutuo. Il conto non è obbligatorio, ma devi sentire la banca. E’ importante comunque che tu abbia conoscenza e traccia dei pagamenti delle rate. Consiglio un conto corrente cointestato da utilizzare solo per il mutuo. Un cordiale saluto. Giuseppe Palombelli. Fondatore CasaNoi, esperto in valutazioni estimative, compravendite e credito immobiliare. Consulente del credito. Contatti per consulenza mutui

  9. Buongiorno,
    volevo sottoporvi il mio quesito: sono residente all’estero da gennaio 2018, iscritta all’AIRE, ma mio marito risiede in Italia. Possiedo una casa in Italia, acquistata 4 anni fa con agevolazione prima casa e percepisco i benefici fiscali per ristrutturazione prima casa.
    Esiste un modo per poter effettuare la dichiarazione dei redditi in Italia e ottenere i benefici fiscali per le spese di ristrutturazione sostenute, anche non producendo reddito in Italia?
    Se non fosse possibile, mi converrebbe cancellarmi dall’AIRE, cosi da presentare dichiarazione dei redditi in Italia per i redditi prodotti all’estero, usufruendo del credito di imposta per la doppia tassazione e nel contempo ottenere i benifici fiscali per le spese di ristrutturazione?
    Grazie mille!
    Laura

  10. Scusi nuovamente. Eventualmente posso affittare la prima casa in italia in maniera tale che con i soldi dell’affitto si paghi la rata del mutuo? E nel frattempo stare all’estero? In questo caso si perderebbero le agevolazioni?

  11. Buongiorno. Io e la mia famiglia tra poco ci trasferiremmo all’estero. Se mi iscrivo all’aire(mio marito non ne ha bisogno perché andremo proprio nel suo paese dove ha la cittadinanza) perderemo i contributi provinciali sulla prima casa che stiamo pagando tutt’ora? In pratica abbiamo acquistato un appartamento 10 anni fa con agevolazioni (provincia di Trento) ma ora per motivi vari ci dobbiamo trasferire in Polonia. Lo abbiamo messo in vendita ma nel frattempo ci spostiamo comunque. Per iscrivere i bambini a scuola dovrei iscrivermi all’aire. Perdendo la residenza in italia possiamo perdere le agevolazioni sul mutuo che tutt’ora stiamo pagando? Grazie

    1. Luciana devi informarti bene presso l’Ente che ha dato i contributi e verificare i vincoli citati nel rogito. Essendo passati 10 anni dovresti aver la possibilità di trasferire residenza e vendere. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

  12. Siamo due fratelli vorremmo comprare a nuda proprietà la casa di nostra mamma.Io vivo in Italia mentre mia sorella vive all’.estero .L.imposta di registro agevolata posso usufruire solo io Che vivo in Italia o anche mia sorella che vive all’estero? Grazie

    1. Gentile Mimmo, anche tua sorella può usufruire dell’imposta ridotta per acquisto nuda proprietà. valuta il risparmio d’imposta: se la differenza non è rilevante conviene a tua sorella mantenere questo diritto per il futuro. Non si sa mai che rientra in Italia e decide di comprare una casa dove andare a vivere.
      Ti riporto lo stralcio della Guida dell’Agenzia delle Entrate “GUIDA PER L’ACQUISTO DELLA CASA: le imposte e le agevolazioni fiscali “.
      “Si ha ugualmente diritto alle agevolazioni quando l’immobile si trova:
      ……….
      • nell’intero territorio nazionale, purché l’immobile sia acquisito come “prima casa” sul territorio italiano, se l’acquirente è un cittadino italiano emigrato all’estero. La condizione di emigrato può essere documentata attraverso il certificato di iscrizione all’AIRE o autocertificata con dichiarazione nell’atto di acquisto.”
      Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

  13. Salve, vorrei acquistare un immobile in italia, ma vivo in Lussemburgo iscritta all’ AIRE regolarmente, come posso fare? Quale banca mi consiglia di vedere?

    1. Gentile Rossella, ho poco altro da aggiungere al contenuto del post. Per la banca consiglio un istituto di credito con il quale ha già rapporti, che abbia filiali e operatività in Italia. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

  14. Sono residente a dubai da 5 anni,regolarmente iscritto Aire con mia moglie..mia moglie ha deciso di rientrare in italia per 1/2 anni
    Per lavoro quindi abbiamo deciso di acquistare una prima casa..e mia moglie prendera la residenza in italia…
    Domanda:
    Se porto in italia l’importo di 80000 euro per comperare casa devo pagare qualche tassa extra oltre alle normali tasse prima casa…
    Grazie

    1. Gentile Sergio, non mi risulta che siano tassati i trasferimenti di denaro legittimamente guadagnati all’estero dei “non residenti”. Chiedi alla Banca come effettuare il passaggio di denaro senza incorrere in problemi. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi.it

  15. Buongiorno,

    sono iscritto AIRE e residente fiscalmente all’estero. Vorrei acquistare casa casa in Italia (non ne ho altre). Posso usufruire delle agevolazioni prima casa al momento dell’acquisto? Sicuramente poi le tasse (IUC) saranno senza agevolazioni. Grazie Pier Luigi

    1. Gentile Pier Luigi, puoi acquistare una casa in Italia con i benefici fiscali senza obbligo di trasferire la residenza. Come proprietario, sarai tenuto a pagare imposte comunali ordinarie, come giustamente scrivi. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

  16. Come noto è prevista l’agevolazione per l’acquisto di abitazioni destinate alla locazione nella misura del 20% (max 300.000 €), purché l’acquisto si effettui i entro il 31.12.2017.
    Si vorrebbe sapere se tale deduzione del 20% è anche riservata agli iscritti all’AIRE (residenti all’estero) in quanto il Decreto 8.9.2015 non ne fa menzione. Grazie. Carmine

    1. Gentile Carmine, l’agevolazione è concessa ai privati e a mio parere include anche i residenti all’estero. Più che altro devi tu verificare se la tua posizione fiscale ti da vantaggi per le deduzioni d’imposta. I tuoi redditi vengono tassati in Italia? Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

  17. Carissimi,
    Nel ringraziarvi per gli utili articoli, vi propongo il mio caso. Io e mio marito abbiamo residenza all’estero da 3 anni, e sempre all’estero abbiamo acquistato una casa. Stiamo considerando l’acquisto di una casa in Italia, per tornare a casa durante le vacanze e affittarla il restante periodo.

    Di seguito le mie curiosita’:
    1) Possedendo gia’ un immobile all’estero, ma nessun immobile in Italia, possiamo ancora usufruire delle agevolazioni prima casa?
    2) Dal punto di vista della tassazione, dovremo dichiarare in Italia solo il patrimonio (+ introiti da affitti) relativi alla casa in Italia, o anche i nostri stipendi esteri verrebbero tassati in Italia (oltre che nel paese di residenza)?

    Grazie mille anticipatamente per il vostro aiuto!
    Cordiali Saluti

    Valentina

    1. Gentile Valentina, se non possedete alcun immobile in Italia potete acquistare richiedendo le agevolazioni prima casa e non avete l’obbligo della residenza in quanto residenti all’Estero. Dopo l’acquisto non avrete la possibilità di usufruire dell’esenzione IMU prima casa, riservata a chi utilizza l’immobile come abitazione principale, ovvero come residenza e dimora della famiglia. Per quanto riguarda la tassazione, è bene che tu ti rivolga ad un commercialista, trattandosi di materia molto complessa che va contestualizzata “ad personam”. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli, Ceo di CasaNoi

  18. Buongiorno, sono attualmente iscritto all’AIRE in provenienza dal comune A in cui posseggo una casa acquistata circa dieci anni fa con i benefici prima casa. Sto acquistando una casa in un comune B usufruendo dei benefici prima casa (consapevole dell’obbligo di disfarmi del bene nel comune A entro un anno dal rogito). Lavorando all’estero, devo comunque effettuare un cambio di residenza? Credo di no, allegando al rogito prova di iscrizione all’AIRE. Mi pare di capire che posso affittare il nuovo bene acquistato, e in qualsiasi caso per quanto riguarda la tassazione locale paghero’ come seconda casa (salvo disposizioni diverse del comune), cosi come per il bene nel comune A in attesa di disfarmene. Mi puo’ gentilmente confermare che la mia interpretazione é corretta? Grazie mille in anticipo! Cordiali saluti, Alessandro

    1. Gentile lettore, il tuo caso è particolarmente complesso e si presta a diverse interpretazioni. Per questo non mi sento di darti una risposta certa. Se ti è possibile, per semplificare la cosa, vendi e poi riacquista. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli, Ceo di CasaNoi

  19. Salve, sono cittadina italiana residente all’estero. Sono proprietaria di un appartamento in Italia e vorrei affittarlo nel periodo estivo per un periodo inferiore ai 30 giorni all’anno. In questo caso devo adempiere ad alcuni obblighi fiscali in Italia o nel paese in cui risiedo? Devo dichiarare in qualche modo i soldi della locazione che riceverò.
    Grazie in anticipo.
    Sabrina

    1. Cara Sabrina,

      il canone derivante dalla locazione turistica (inferiore ai 30 giorni) in forma privata, pur essendo lei residente all’estero, è soggetto a tassazione in Italia. Tale canone infatti, una volta percepito, sarà soggetto a tassazione Irpef e dovrà essere indicato nel quadro RB del modello unico. Se dovesse interessarle, le segnaliamo che, qualora il canone percepito nell’arco dell’anno, non superi € 500,00, sarà esonerata dalla presentazione della dichiarazione.
      Un cordiale saluto,
      Dott.ssa Maria Fiorillo
      Studio Bernoni & Partners
      Lungotevere Michelangelo 9 | 00192 Roma | Uffici: Milano, Padova, Roma, Trento
      T: +39 06 397 344 95 | F: +39 06 397 341 24
      E: maria.fiorillo@bernoni.it.gt.com | W: http://www.bernoni-grantthornton.it

  20. Buongiorno.
    Sono cittadino italiano residente a Roma e sto per comprare un appartamento, sempre a Roma, con le agevolazioni come prima casa.
    Però, fra tre mesi, mi trasferirò in Cile con mia moglie.
    Posso usufruire delle agevolazioni prima casa come residente all’estero anche se al momento del rogito sarò ancora residente a Roma?
    Grazie.
    Alessandro

    1. Gentile Alessandro, per avere le agevolazioni all’acquisto è sufficiente che tu risieda a Roma al momento del rogito. Sappi però che trasferendoti all’estero: 1°) pagherai imposte comunali IMU E TASI “piene” come seconda casa – 2°) se venderai prima dei 5 anni senza riacquistare nei successivi 12 mesi un’abitazione principale, dovrai pagare la differenza d’imposta + interessi e sanzioni. Valuta bene quindi se non è più semplice per te acquistare senza chiedere le agevolazioni all’acquisto. Un cordiale saluto.
      Giuseppe Palombelli, CEO di CasaNoi

  21. Ciao mi chiamo anna vorrei acquistare un immobile in italia ma sono residente in Germania ma iscritta all aire sto facendo richiesta di mutuo secondo lei una pratica di mutuo cOn busta paga tedesca può andare a buon fine mi faccia sapere

    1. Gentile Anna, non sarà semplice per te stipulare un mutuo. Come sicuramente saprai, le Banche quando istruiscono una domanda di mutuo interrrogano Banche Dati (centrale rischi Banca d’Italia , CRIF, CERVED, etc) per sapere il comportamento del cliente come debitore, Ad esempio quanti debiti ha, se li rimborsa regolarmente, etc Poichè sei residente all’estero. la Banca non può acquisire tali informazioni. Il credito viene quindi concesso normalmente solo ai residenti in Italia. Detto questo, ti posso dare tre suggerimenti. 1) prendi informazioni nella tua banca dove accrediti il tuo stipendio e che ti conosce bene. 2) cerca di far intervenire nel contratto di mutuo un tuo familiare residente in Italia. Questo può agevolare la concessione del credito. 3) prendi informazioni da banche che operano sia in Italia che nel paese dove risiedi.
      Un cordiale saluto
      Giuseppe Palombelli, CEO di CasaNoi

  22. buongiorno
    sono residente all’estero iscritta all’aire. Possiedo una casa in Italia, precedentemente acquistata come seconda casa. Avendo venduto la prima xche trasferita all’estero, posso ora considerare la mia unica casa rimasta di proprietà come una prima casa? Di conseguenza pagare le imposte come prima casa e non più come seconda? Grazie.
    Anna

    1. Gentile Anna, la tua domanda immagino sia relativa alle imposte comunali. A mio parere non puoi chiedere l’esenzione IMU perchè non abiti in questa casa.Puoi comunque informati presso l’Ufficio Tributi del Comune dove puoi prendere visione delle relative delibere. Un cordiale saluto
      Giuseppe Palombelli, CEO di CasaNoi

  23. Salve, volevo una informazione. Mia zia vive in Germania in affitto, non è iscritta all’AIRE e anni fa ha acquistato una casa in Italia. In base alle norme attuali deve pagare la tassa sugli immobili

    1. Gentile lettore,
      il caso di tua zia è particolare perchè non ha formalizzato la residenza all’estero. Verifica dove risiede tua zia con un semplice certificato di residenza. Verifica inoltre l’utilizzo della casa. Se è affittata sicuramente deve pagare IMU. Se formamente ci risiede con la famiglia, sarei dell’opinione che può avere esenzione IMU.
      Un cordiale saluto
      Giuseppe Palombelli, CEO di CasaNoi

  24. Salve vivo in Australia DAL 2012 (ANNO IN CUI PAGO LE TASSE IN AUSTRALIA) e sono iscritta all’AIRE. Vorrei comprare la prima casa in Italia e mi chiedo se, in quanto residente all’estero, posso usufruire delle agevolazioni sulla acquisto della prima casa.
    inoltre, essendo residente all estero credo di non dovere spostare l;a residenza nella casa acquistata in italia. posso quindi legalmente affittarla?
    Grazie,

    manuela

    1. Gentile lettrice, la risposta è positiva. Puoi comprare in Italia un’abitazione in Italia e richiedere le agevolazioni all’acquisto, a meno che tu non non ricada nei motivi di esclusione descritti nel post (se non possiedi altre abitazioni non ci sono problemi). Ti confermo che nel tuo caso non è richiesto il trasferimento della residenza.
      Un cordiale saluto
      Giuseppe Palombelli, CEO di CasaNoi

  25. Buongiorno!
    Sono proprietario di una casa non di lusso e risulto come unico componente del nucleo familiare in quanto nn sposato. Sono un freelance in ambito informatico, pertanto non ho un luogo fisico in cui lavoro continuativamente, ma posso spostarmi più o meno a piacimento.
    Per circa 4/5 mesi all’anno affitto l’intera abitazione con contratti ad uso turistico (quindi senza erogazione di alcun servizio da parte mia) in quanto situata in una località esclusiva. Nel contratto è indicata una stanza dell’abitazione che rimane a mio uso esclusivo, quindi esclusa dall’affitto (per mantenere la residenza). I contratti non hanno mai durata superiore alle 2 settimane, quindi non necessitano di registrazione. La casa in oggetto è l’unico immobile che possiedo e su cui ho un titolo di utilizzo su tutto il territorio nazionale.
    Sto facendo la detrazione passiva sul mutuo e pago l’imu come prima casa in quanto adibita ad abitazione principale.
    Sentito un avvocato e il commercialista che mi segue ho avuto conferma che dovrei essere in regola in caso di controlli, nonostante sia senza dubbio un caso un pò particolare.
    La nuova normativa sulla prima casa per i residenti all’estero dovrebbe in qualche modo rafforzare il principio che una sola abitazione posseduta in Italia dovrebbe essere automaticamente prima casa. Certo, leggo in giro che non dovrebbe essere locata, ma immagino si intenda locata stabilmente con contratti tipo 4+4, quindi non saltuariamente…

    Sbaglio qualcosa?

    Un grazie in anticipo per l’eventuale confronto in merito!

    A presto!

    Guido

    1. Gentile lettore,
      da quanto scrivi intuisco che risiedi all’estero. In termini di IMU, la normativa nazionale consente ai comuni di applicare esenzioni alle abitazioni di residenti all’estero. Purtroppo per ragioni di bilancio molti Comuni non danno corso a questa possibilità. Ti consiglio di visionare la delibera comunale. Se invece risiedi nell’abitazione, quanto scrivi a mio giudizio è corretto. Continua a seguire il blog di CasaNoi.
      Un cordiale saluto,
      Giuseppe Palombelli, CEO di CasaNoi

  26. Buongiorno,
    Sono una cittadina italiana residente negli Emirati Arabi e iscritta all’aire.
    Ho intenzione di comprare casa in Italia, vorrei sapere se posso usufruire delle agevolazioni fiscali, e quali sono le spese da sostenere.
    È vero che comprando da un privato o da una agenzia comporta diverse spese.
    Grazie
    katia

    1. Gentile Katia,sicuramente puoi acquistare un’abitazione con le agevolazioni prima casa. La tua domanda richiederebbe una risposta molto articolata. Puoi trovare tutte le informazioni che richiedi navigando nel blog (usa il motore di ricerca “cerca nel blog”).
      Grazie per averci scritto.
      Giuseppe Palombelli, CEO di CasaNoi

  27. Salve,
    Sono residente negli Emirati (paese no tax) e vorrei comprare casa in Italia. La mia domanda e’ se posso comprare casa in Italia con I soldi guadagnati all’estero? in particolare se, volessi compiere l’acquisto direttamente dalla banca emiratina, facendo una compravendita di un immobile in Italia (paese tassato), devo denunciate tali soldi in Italia e quindi pagare le tasse italiane?? oppure, dato che il paese di provenienza di tali soldi non prevede tasse posso non denunciare tale somma di denaro in Italia?
    Perdoni la curiosita’ ma fra il si e il no ci sono parecchi soldi di mezzo e vorrei fare le cose a norma di legge.
    Grazie in anticipo

    1. Gentile Fabrizio,
      purtroppo non sono in grado di darle una risposta definitiva sul punto, essendo la materia della tassazione dei redditi non tipicamente notarile.
      A quanto mi risulta se lei è un cittadino fiscalmente e legittimamente residente all’estero i suoi redditi saranno tassati secondo le regole proprie del paese di residenza e non dovrebbero essere tassati nuovamente in Italia (principio della doppia imposizione). Tuttavia la materia è tipicamente regolata da accordi bilaterali tra gli Stati e deve essere verificata caso per caso, anche avendo specifico riguardo alla fattispecie concreta riguardante l’utente interessato (lei).
      Il mio consiglio è quello di rivolgersi ad un avvocato specializzato in diritto tributario internazionale e transnazionale o al suo commercialista di fiducia.
      In linea di massima le dico subito che il “pagamento diretto dalla banca emiratina” potrebbe creare dei problemi “pratici” di verifica antiriciclaggio, e di modalità concrete di pagamento: è chiaro infatti che il pagamento potrebbe avvenire direttamente solo con bonifico internazionale, da farsi prima dell’atto (con rischi a suo carico) o dopo l’atto (con rischi a carico del venditore). L’ideale è il bonifico verso un suo conto corrente italiano, dal quale poi effettuare i pagamenti verso il venditore.
      Cordiali saluti
      Federico Alcaro notaio
      Studio Notarile ALCARO – RANDAZZO
      Piazza Gentile da Fabriano n. 15, 00196 ROMA
      Tel.: 06.3234885/06.3234912

  28. Andrea

    Salve.
    In quanto residente estero gia’ da 4 anni, ho eseguito la compravendita ad ottobre 2014, seguendo e citando nell’atto la Circolari dell’Agenzia delle Entrate n. 19/2001, paragrafo 2.1.2. e n. 1/1994 capitolo I, paragrafo 2, lettera b.
    Tuttavia, trovandomi poi a dovermi confrontare con la tasse comunali, per la IMU ho trovato una incongruenza assurda. La circolare dell’Agenzia mi permette di aquistare come prima casa e definendola tale ma, la legge 80/2014 introducendo l’art. 9-bis, mi revoca la dafinizione, obbligandomi a pagare come seconda casa per l’anno 2014. In piu’ aggiunge per il 2015, che potranno usufruire delle agevolazioni prima casa, solo coloro che sono “già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza”.
    Possibile che da una parte sono proprietario di prima casa e dall’altra no?
    Dove sbaglio?

    Grazie

    1. Gentile lettore, l’equivoco di fondo sulla “prima casa” nasce dal fatto che esistono ambiti di applicazioni diversi. Esiste una normative per le agevolazioni all’acquisto della casa. Esiste poi un’altra normativa per le imposte sulla casa in proprietà e su agevolazioni varie legate alla casa (IMU – IRPEF – deducibilità interessi mutui casa, detrazioni fiscali ristrutturazioni etc.). In questo secondo caso, la prima casa viene identificata con “l’abitazione principale“, ovvero quella dove si ha la residenza e la dimora effettiva del nucleo familiare. Un cordiale saluto.
      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  29. Salve, sono comproprietario al 50% con mio fratello di un appartamento in Italia.L’abbiamo acquistato(3 anni fa) con le agevolazioni prima casa, io ho trasferito la residenza, mio fratello no, tuttavia essendo cittadino italiano residente all’estero sussistevano i presupposti per le agevolazioni.Adesso però mio fratello si trasferirà a Milano(per lavoro), quindi non sarà più residente all’estero e non sarà residente nell’appartamento. Potrà mantenere le agevolazioni prima casa? Inoltre se acquistassi la sua parte di appartamento andrebbe incontro a tassazione su eventuale plusvalenza o ad altre imposte? Grazie

    1. Gentile lettore,
      per le agevolazioni fiscali all’acquisto della prima casa, il requisito della residenza all’estero, a mio giudizio, deve essere vigente al momento del rogito. Il trasferimento successivo della residenza in altra città e/o in abitazione diversa da quella acquistata, non comporta la decadenza delle agevolazioni. Nell’atto di compravendita sono comunque riportate le dichiarazioni vostre in merito alla richiesta delle agevolazioni. Tuo fratello dovrebbe aver dichiarato di essere residente all’estero e di chiedere le agevolazioni in quanto non possiede altra abitazione su tutto il territorio nazionale.
      Ti saluto cordialmente

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

      1. La ringrazio molto per il chiarimento. Si al momento dell’acquisto mio fratello aveva dichiarato di essere residente all’estero. Per quanto riguarda la detrazione sugli interessi passivi ne ha diritto? Deve pagare l’imu per la sua quota(50%) oppure l’immobile può essere considerato adibito ad abitazione principale di un suo familiare(il sottoscritto)?Grazie ancora

        1. Gentile lettore,
          per l’imu dipende dalla delibera comunale.
          Per gli interessi passivi ritengo non sia possibile, ma per sicurezza effettua altre verifiche.
          Ti saluto cordialmente

          Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  30. sonno un citadino italiano ho una casa in italia,avevo compratto come prima casa con ipoteca bancaria adeso vivo all estero posso dare in affito e che conseguenze cio,non sono iscrito all aireCommento

    1. Gentile lettore,
      puoi sicuramente affittare la casa acquistata con un mutuo bancario.
      L’unica conseguenza che avrai è che non potrai più dedurti gli interessi passivi del mutuo casa e che dovrai pagare l?IMU come seconda casa.
      Chiaramente sui redditi percepiti dalla locazione dovrai pagare le imposte. Se affitterai con il contratto “cedolare secca” o “canone concordato” pagherai meno imposte.
      Ti saluto cordialmente

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

    1. Gentile Antonio,
      Dovresti rivolgere la domanda direttamente alla tua Banca o ad altro Istituto di credito.
      In questo momento non è semplice ottenere un mutuo, ma molto dipende dalla cifra richiesta e dalle vostre referenze bancarie
      Un cordiale saluto

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  31. Scusate per il mio post precedente. Intendevo dire che vorrei acquistare una casa con agevolazioni prime casa per poi affittarla. E’ possibile fare cio’?

  32. Salve a tutti. Anke io come gli altri utenti vivo e risiedo all’estero. Bored acquistare una casa per poi poterla affittare. Non ho intenzione di tornare in Italia nel breve periodo. E’ possible affittare la casa? Se non fisse possibile, come fare una calcolo delle imposte?e quali sarebbero le imposte da pagare? Gracie e buon natale a tutti.

    1. Gentile Alessandro,
      come abbiamo scritto nel post, se non possiedi alcuna casa in Italia, puoi acquistare un’abitazione con le agevolazioni prima casa senza obbligo di trasferire la residenza. Potrai utilizzarla come meglio credi e anche affittarla.
      per determinare le imposte da pagare puoi utilizzare il calcoimposte di casanoi
      Un cordiale saluto

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  33. Buona Sera…sono un italiano residente all’estero (iscritto all’AIRE). Ho ricevuto una donazione con usufruto. La mia domanda e’ che quando o firmato il contrato di donazione gia abitavo all’estero, ma risulta che nel contrato c’e scrito che devo entro 18 mesi stabilire residenza (che sarebbe in Italia) per poter usufruire delle agevolazioni ‘prima casa’. Non lo so come preccedere. Devo tranferire residenza o no?
    Grazie e distinti saluti.

    1. Gentile Emanuele,
      il consiglio è di chiedere maggiori informazioni al notaio che ha redatto l’atto di donazione.
      In termini generali, ai fini delle agevolazioni fiscali, i cittadini italiani residenti all’estero non hanno l’obbligo del trasferimento della residenza; è condizione necessaria che non posseggano altra abitazione nell’intero territorio nazionale.
      Un cordiale saluto

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  34. Egregio dott. Palombelli, sono un italiano residente all’estero dallo scorso settembre 2014. Ho una prima casa di proprietà’ che ho locato da marzo 2014. Ho pagato l’acconto TASI a ottobre e in previsione del saldo di dicembre il mio stesso ex comune italiano (dove e’ ubicata la casa) e’ piuttosto in difficoltà nell’interpretare la norma da applicare per la gestione della mia situazione. TASI o IMU? IMU prima casa o seconda casa? a partire dal 2015 o per l’imminente scadenza? Spero possa aiutarmi a fare chiarezza una volta per tutte. Grazie tante.

    1. Gentile Davide,
      puoi trovare all’interno del blog informazioni su TASI e IMU.
      gli immobili adibiti ad abitazione principale, ovvero dove dimora il nucleo familiare, non pagano IMU.
      Nel tuo caso: da marzo sicuramente sono a tuo carico TASI e IMU
      Per gennaio e febbraio, pagherai solo TASI se l’abitazione era adibita ad abitazione principale.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  35. Buongiorno,
    sono residente all’estero non iscritto all’AIRE,quindi posseggo residenza nel paese estero e in Italia. vorrei comprare casa in Italia, ma non capisco se devo iscrivermi all’AIRE, e in tal caso, puo’ risulatare come prima casa? Posso godere delle agevolazioni??
    Se non mi iscrivo all’aire e quindi mantengo la residenza in Italia nella casa acquistata, quali possono essere le conseguenze?
    Grazie.

    1. Gentile Matteo,
      in termini assoluti per acquistare una casa in Italia puoi risiedere dove vuoi.
      Ma dalla tua domanda non riesco a comprendere: dove risiedi? in Italia o all’estero?
      Puoi verificarlo facilmente chiedendo un certificato di residenza nell’ufficio comunale italiano . Potrai così verificare se sei residente in un dato comune Italiano o viceversa sei residente all’estero (iscritto all’AIRE).
      Fatta questa verifica, potrai meglio seguire gli articoli del nostro blog
      Un cordiale saluto

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  36. Salve,Ho ereditato unna casa in Italia insieme ad altri 3 fratelli che abitano tutti al Estero.Mio fratello maggiore che non ha una casa e abita in Spagna( e italiano residente al Estero e iscritto a AIRE) puo chiederla come priam casa con le agev. rispettive?e sopratutto puo (possiamo)rivenderla 2 anni dopo per essempio( o 5 anni per forza devono essereci)E se entro un anno lui compra una casa in Spagna continua qui in ITalia la agevolaz o si perde?
    Grazie
    Cordialmente,Maria

    1. Gentile Maria,
      stiamo parlando di agevolazioni per l’imposta di successione (nota bene: non parliamo di agevolazioni all’acquisto).
      A mio giudizio, comunque, i tuoi fratelli residenti all’estro non hanno diritto all’agevolazione.
      Valutate comunque la differenza tra imposta piena e imposta ridotta “prima casa”: il beneficio fiscale non è così importante come per l’acquisto! Se chiedete l’imposta agevolata e pensate di rivenderla prima dei 5 anni, potreste avere successivamente dei problemi (la cosiddetta “decadenza” dai benefici fiscali).
      Spero di esseri stato utile.
      Ti saluto cordialmente

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  37. Buongiorno, ho comprato da un mese circa un bifocale con agevolazione prima casa, però da gennaio dovrò trasferirmi in Spagna; cambiando la residenza perderò anche le agevolazioni?
    Vi ringrazio in anticipo

    MR

    1. Gentile Marco,
      nel rogito, ai fini delle agevolazioni fiscali, ti sei impegnato a trasferire la residenza, entro 18 mesi, nel comune dove hai acquistato.
      Se lo hai fatto, non incorri nella decadenza dei benefici avuti.
      Ti informo che quando trasferirai la residenza all’estero, perderai l’esenzione IMU prima casa, salvo nel caso in cui il tuo comune lo consenta espressamente. Richiedi informazioni direttamente al tuo comune.
      Un cordiale saluto

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  38. Salve.
    Dopo la morte dei genitori ho ereditato il 25% (4fratelli) della casa non abitata di famiglia.
    Vivo all’ estero e sono iscritto all’ aire.
    Avrei diritto ugalmente ad aquistare un’ immobile con le agevolazioni come prima casa?
    C. Saluti.
    Pasquale

    1. Gentile Pasquale,
      come cittadino italiano residente all’estero puoi acquistare una prima casa anche se possiedi una comproprietà con i tuoi fratelli.
      Devono però valere le altre condizioni specificate nel nostro post.
      Cordiali saluti e grazie per seguirci.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  39. Buona sera, mio cugino, residente in Canada e iscritto all’AIRE, possiede nel Comune di Albenga il 25% di un alloggio avuto in eredità dal papà defunto, in comproprietà con la mamma residente in Italia, che ne possiede il 75%. V
    Volendo comperare la quota della mamma, è possibile per lui usufruire dei benefici sia all’acquisto che in seguito come prima casa?
    Preciso che attualmente l’alloggio in questione è considerato per tutti e due ai fini delle imposte come seconda casa. Grazie e distinti saluti.

    1. Gentile Giuseppe,
      se tuo cugino non possiede su tutto il territorio nazionale altra abitazione può richiedere l’applicazione di imposte ridotte prima casa.
      Ai fini delle imposte comunali, la legge di stabilità ha dato facoltà ai comuni di considerare “abitazione principale” (esente IMU) l’abitazione di proprietà di cittadini italiani residenti all’estero. Leggi il nostro articolo. Purtroppo a causa dei notevoli fabbisogni finanziari, pochi comuni hanno applicato tale norma. puoi prendere informazioni presso il tuo comune.
      Continua a seguire il blog di casanoi.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  40. Gent.le Dott. Palombelli,
    Sono un pensionato con residenza all’estero (Spagna) e registrato all’AIRE da 36 mesi.Ricevo regolarmente pensione dallo stato italiano tramite un trasferimento di conto corrente. Vorrei acquistare una casa in Italia e vorrei usufruire delle agevolazioni prima casa essendo la prima che eventualmente avrei in Italia. Il fatto che sia in comunione dei beni con mia moglie, casalinga e anche lei registrata all’AIRE da tempo, può creare qualche problematica dal punto di vista della residenza di entrambi? Se no potrei anche affittarla? Grazie

    1. Gentile Alessandro,
      dalle informazioni in mio possesso potete tranquillamente acquistare un’abitazione con le agevolazioni fiscali, su tutto il territorio nazionale, pur mantenendo la residenza all’estero. Poiché siete in comunione dei beni acquistate entrambi anche se l’atto verrà sottoscritto da uno solo dei due.
      Grazie per avere scritto al nostro blog

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  41. Gent.le Dott. Palombelli,

    Sto comprando un appartamentino in Comacchio.
    Personalmente risiedo in Germania,non mi é ancora chiaro se dovró pagare solo il 2% sulla tassa d’acquisto, essendo prima casa, e poi che ne sará con l’IMU? Nemmeno il notaio mi sa dare delle informazioni chiare, una cosa incredibile!!
    La ringrazio fin d’ora per il Suo intervento chiarificatore, che sicuramente aiuterá anche molte altre persone.
    Dr. P. Rubini

    1. Gentile Patrizia,
      quale cittadina italiana residente all’estero, se non possiedi alcuna abitazione in tutto il territorio nazionale puoi applicare le agevolazioni all’acquisto della prima casa.
      Per l’IMU la normativa nazionale dà la possibilità ai comuni di assimilare all'”abitazione principale” – che gode di esenzione IMU – le unità immobiliari a titolo di proprietà o usufrutto, a condizione che non risulti locata, posseduta da cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato.
      Ti rimando al nostro post IMU 2014: tutte le novità della legge di stabilità.
      Purtroppo siamo in un momento molto delicato per le finanze pubbliche e molti comuni non hanno applicato questa possibilità, poiché chiaramente diminuisce il gettito fiscale.
      Consulta il sito del Ministero delle Finanze dove i comuni sono tenuti a pubblicare le delibere sulle imposte comunali. In particolare cerca le delibere imposte comunali di Comacchio.
      Continua a seguirci. Un cordiale saluto.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  42. Salve, sono proprietario di un appartamento in Italia e contemporaneamente risiedo e sono registrato all’Aire da 12 mesi all’estero. Che tipo di tasse sono esentato a pagare? Ho qualche beneficio? Grazie

    1. Gentile Stefano,
      come proprietario sei soggetto a imposta sui redditi IRPEF e a imposte comunali: IMU, TASI e TARI.
      La posizione fiscale in termini di IRPEF dipende se la casa è affittata o meno e dal fatto se l’abitazione è o meno prima casa.
      L’IMU non viene pagata per le cosiddette “abitazioni principali”, ovvero per le abitazioni dove sia ha residenza e dimora abituale. Nel tuo caso potresti essere esonerato solo se lo prevede il Comune dove ricade l’abitazione. La TASI è a carico in parte al proprietario in parte all’affittuario; la TARI è a carico dell’utilizzatore (proprietario o affittuario o comodatario).
      Spero di esserti stato utile.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

      1. Buongiorno
        Io e mia moglie siamo cittadini Rumeni con residenza in Italia da 13 anni e abbiamo un appartamento in Romania di nostra proprietà, ora possiamo usufruire delle agevolazioni per l’acquisto di prima casa in Italia pur avendo un appartamento cointestato a noi in Romania?

        1. Gentile Luca,
          a mio parere potete chiedere le agevolazioni all’acquisto prima casa perché non possedete altre abitazioni sul territorio nazionale. Dovrete trasferire la residenza nella casa acquistata (o almeno nel comune dove acquistate) entro 18 mesi dall’acquisto. Un cordiale saluto. Giuseppe Palombelli. Fondatore CasaNoi, esperto in valutazioni estimative, compravendite e credito immobiliare. Consulente del credito. Contatti per consulenza mutui

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