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Agevolazioni prima casa e semplificazioni fiscali – La nuova guida dell’Agenzia delle Entrate

di 10 commenti

Guida: Fisco e casa: acquisto e vendita

Il 30 dicembre scorso, l’Agenzia delle Entrate ha rilasciato una Circolare sul decreto delle semplificazioni fiscali.

Per quanto riguarda le agevolazioni prima casa, la circolare chiarisce che l’Iva agevolata al 4% viene applicata a tutti i trasferimenti delle abitazioni non accatastate nelle categorie A/1, A/8 e A/9.

Ne consegue che l’agevolazione è vincolata esclusivamente alla categoria catastale e non più alle caratteristiche che determinano le abitazioni “di lusso”.

Segnaliamo una nuova guida dell’Agenzia delle Entrate “Fisco e casa: acquisto e vendita – aggiornamento aprile 2015 “.

Si tratta di una pubblicazione molto chiara, utile per tutti coloro che  possiedono o che intendano comprare, vendere o affittare un’abitazione .

Gli aggiornamenti riguardano l’intera materia rivista alla luce delle novità fiscali introdotte nel 2014, comprese le importanti agevolazioni fiscali per chi acquista una casa da destinare alla locazione.

 

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10 commenti su “Agevolazioni prima casa e semplificazioni fiscali – La nuova guida dell’Agenzia delle Entrate
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  1. Buongiorno
    io e mio marito abbiamo deciso di prendere una mansarda al rustico,per mio marito è prima casa,abbiamo fatto il preliminare, stiamo ultimando i lavori per poterla abitare.
    Tutte le fatture del muratore,idraulico,elettricista, possono essere fatte con IVA agevolata al 4%?l’atto verrà fatto tra 2 mesi.
    Attendo risposta grazie.
    Laura

    1. Gentile Laura,
      se il compromesso è registrato e trascritto, e la pratica edilizia è già a nome di tuo marito, puoi sicuramente far applicare l’iva agevolata. In caso contrario non hai titolo: di fatto vengono effettuati lavori su “proprietà altrui”.
      Un cordiale saluto
      Giuseppe Palombelli, CEO di CasaNoi

  2. Buongiorno, sto acquistando casa (prima casa) e nello specifico l’unità abitativa in questione fa parte di una serie di appartamenti ristrutturati con ampliamento. La casa che dovrei acquistare fa parte dell’ampliamento ed è completamente nuova (prima c’erano delle capanne che sono state demolite). Mi chiedevo se potevo fare la detrazione fiscale come acquisto in ambito di ristrutturazione, o non rientro in quanto ampliamento. Preciso che comunque la casa esternamente ha avuto vari vincoli in quanto fa parte comunque del complesso ristrutturato.
    Grazie, buona giornata
    Francesco

    1. “Gentile Francesco, devi verificare esattamente la tipologia della ristrutturazione effettuata e se questa è stata eseguita da una impresa di costruzione. Ti riporto la normativa così come spiegata dall’Ag delle Entrate nella guida alla compilazione del mod 730: “”La detrazione d’imposta spetta anche nel caso di acquisto o assegnazione di unità immobiliari facenti parte di un edificio interamente sottoposto
      ad interventi di restauro e risanamento conservativo eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare o da cooperative edilizie.
      All’acquirente o assegnatario dell’immobile spetta una detrazione da calcolare su un ammontare forfetario pari al 25 per cento del prezzo di vendita o di assegnazione dell’immobile, risultante dall’atto di acquisto o di assegnazione.
      Ti saluto cordialmente
      Giuseppe Palombelli, CEO di CasaNoi

      1. Salve Giuseppe, grazie mille per la risposta, in merito alla casa in questione, la ristrutturazione è stata eseguita da un’impresa costruttrice ed io acquisterei dall’impresa. Quando lei mi dice ” verificare la tipologia della ristrutturazione”, cosa intende? quali avrebbero diritto alla detrazione e quali no?
        Nel mio caso posso dire che si tratta di lavori di ristrutturazione con ampliamento, non so di più.. quali informazioni mi servirebbero per capire se il mio caso ha diritto alla detrazione?
        La ringrazio cordialmente.
        Francesco.

        1. Gentile Francesco,
          ti riporto quanto indicato dall’Agenzia delle Entrate nelle istruzioni alla compilazione del mod 730.

          Spese sostenute per l’acquisto o l’assegnazione di immobili facenti parte di edifici ristrutturati. La detrazione d’imposta spetta anche nel caso di acquisto o assegnazione di unità immobiliari facenti parte di un edificio interamente sottoposto ad interventi di restauro e risanamento conservativo eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare o da cooperative edilizie.
          All’acquirente o assegnatario dell’immobile spetta una detrazione da calcolare su un ammontare forfetario pari al 25 per cento del prezzo di vendita o di assegnazione dell’immobile, risultante dall’atto di acquisto o di assegnazione. La detrazione è riconosciuta agli acquirenti in relazione alla quota di proprietà dell’immobile e spetta a condizione che la vendita o l’assegnazione dell’immobile sia effettuata entro sei mesi dal termine dei lavori di ristrutturazione (PS: il termine dobvrebbe essere stato elevato a 18).

          La normativa parla di interventi di “restauro” o “risanamento conservativo”.
          Chiedi al tecnico dell’impresa se la ristrutturazione eseguita ricade in queste categorie. Ti invitiamo anche a consultare le circolari dell’Agenzia delle Entrate (guarda la sezione siti utili all’interno del blog).

          Un cordiale saluto
          Giuseppe Palombelli, CEO di CasaNoi

  3. Sono residente a Legnano (Mi) casa di proprietà acquistata nel 1986,
    se trasferisco la residenza nel Comune di Falconara Marittima per assistere mio padre disabile,nella casa dove lui usufruisce delle agevolazione prima casa,dopo la successione in quanto la casa era intestata a mia madre defunta,dovrò pagare l’IMU a Legnano come seconda casa?
    Grazie.

    P.S. Il tutto per avere il medico di base nel Comune di Falconara Marittima,in quanto il cambio di Unità sanitaria Locale è concesso solo per motivi di Studio,Lavoro e Salute.

    Cordiali saluti,

    Massimo Bolognini

    1. Gentile Massimo, l’esenzione IMU spetta solo per l’abitazione principale, ovvero quella dove si ha la residenza anagrafica e la dimora effettiva del proprio nucleo familiare. Non ti consiglio di trasferire la residenza in modo fittizio. Un cordiale saluto
      Giuseppe Palombelli, CEO di CasaNoi

  4. HO ACQUISTATO UN IMMOBILE A VILLETTA COSTITUITO DA DUE APPARTAMENTI (P.TERRA E 1° PIANO) CIASCUNO CON DUE SUBALTERNI E QUINDI DUE RENDITE E COLLEGATI DA SCALA ESTERNA , CON IL VINCOLO, NELL’ATTO DI COMPRAVENDITA, DI ACCORPARLI.
    POSSO ESEGUIRE L’ACCORPAMENTO DEI DUE APPARTAMENTI UTILIZZANDO L’ESISTENTE SCALA ESTERNA O DEVO NECESSARIAMENTE UNIRLI CON SCALA INTERNA? CI SONO RIFERIMENTI NORMATIVI IN MERITO?
    GRAZIE PER L’ATTENZIONE.

    1. La scala esterna si può utilizzare se però è una scala chiusa, presupponendo che le due unità immobiliari, con l’accorpamento, debbano diventare un unico alloggio. Se è una scala aperta e scoperta, bisogna intervenire ovviamente in modo che diventi una scala “interna”, cioè di collegamento, ad es. tra zona giorno e zona notte.
      Se invece per scala esterna intende semplicemente esterna alle unità immobiliari, penso non ci sia nessun problema: si tratta in pratica di trasformare in duplex un edificio bifamiliare.

      In questo caso, con la scala esterna, sarà sufficiente inviare al Comune una Comunicazione di inizio lavori (Cil) asseverata da un tecnico. Invece nel caso debba fare una scala interna, dovrà utilizzare il modulo di Segnalazione Certificata di Inizio Attività, la così detta SCIA.
      Un cordiale saluto,
      arch. Carmen Granata

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