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Agrivillaggio: l’ecovillaggio di Giovanni Leoni

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Agrivillaggio, esempio di Eco-villaggio

A Vicofertile, a pochi chilomentri da Parma, sorgerà l’Agrivillaggio, un quartiere ecologico basato sull’autosufficienza energetica e alimentare.

Il progetto è dell’imprenditore agricolo Giovanni Leoni. L’idea nasce 15 anni fa, prende ispirazione dalle teorie urbanistiche dell’architetto Frank Lloyd Wright, dalla teoria socio-economica della decrescita felice e si basa su una particolare concenzione di eco-villaggio. Normalmente, gli eco-villagi mettono al centro la socialità e i rapporti umani, mentre l’Agrivillagio ruota intorno all’alimentazione e ha l’obiettivo di integrare agricoltura e urbanistica.

I 28 ettari dell’Azienda Agricola Leoni Igino saranno riorganizzati e riordinati in funzione del sostentamento alimentare, energetico e sociale del villaggio.
A Settembre saranno costruite le 60 case che saranno capaci di ospitare 240 persone. Le abitazioni saranno realizzate ad un piano con il tetto che farà da terrazza sugli orti del villaggio. Oni unità immobiliare sarà costituita da moduli, quindi saranno i residenti a decidere la metratura della loro casa, aggiungendo o togliendo i moduli.

Il centro nevralgico del quartiere sarà la stalla, che già oggi funziona secondo le migliori tecnologie, produce cibo, energia sottoforma di biogas e consente il riciclo dei rifiuti.

Sul piano urbanistico, l’Agrivillaggio rappresenterà una valida alternativa ai classici quartieri dormitorio delle grandi città perché offrirà un nuovo modello di quartiere basato sulla ecosostenibiltà e il risparmio energetico. Le 60 case, infatti, saranno costruite seguendo la tecnologia della casa passiva e il loro fabbisogno energetico sarà soddisfatto dal fotovoltaico e dal solare termico.

Una comunità che sarà autonoma anche sul piano alimentare. Le necessità alimentari degli abitanti saranno coperte dai prodotti coltivati negli orti e nei frutteti del villaggio, rispettando i cicli naturali dell’agricoltura e applicando pienamente la filosofia del km zero e dell’impatto zero. Non ci saranno intermediari tra il consumatore residente e l’agricoltore. Inoltre, alcuna risorsa verrà sprecata per il trasporto visto che tutto verrà prodotto all’interno del villaggio.

L’Agrivillaggio mira a integrare anche altri servizi come il telelavoro e il welfare, con il fine di ridurre al massimo gli sprechi.

La Scuola dell’Agrivillaggio e della decrescita felice

In attesa della realizzazione del suo progetto, Giovanni Leoni con Maurizio Pallante ha dato vita ad un’altra lodevole iniziativa: la Scuola dell’Agrivillaggio e della decrescita felice, una sorta di fattoria didattica in cui trasmette tutte le sue conoscenze sulla sperimentazione agricola.
Articolo scritto da:

Melina Forte

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Lavora come Seo Specialist a CasaNoi. In passato ha lavorato come redattrice web per la minimum fax, come stagista nell'area informatica presso il Comune di Roma e come stagista in architettura delle informazioni presso Eustema Spa. Collabora a Romaapiedi.com.

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