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La Ball Chair di Eero Aarnio

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ball-chairLa Ball Chair, denominata anche Globe Chair, è una seduta ricavata utilizzando una delle forme elementari della geometria solida: la sfera.
Tagliandone un pezzo e ancorandolo saldamente a terra mediante un piedistallo in metallo lucido, l’autore, il designer finlandese Eero Aarnio, ha così ricavato una sedia dalla forma assolutamente non convenzionale.

Come nacque la Ball Chair

Aarnio, classe 1932, racconta l’origine dell’idea. Dopo aver studiato presso l’Istituto di Arti Industriali di Helsinki dal 1954 al 1957, nel 1962 aveva aperto un suo studio indipendente e si era trasferito con la famiglia in una nuova casa. Gli mancava però una poltrona grande e comoda e decise di costruirsene una da sé.

Come ogni buon “artigiano” del design, l’architetto realizzò prima un disegno in scala uno a uno del modello, per verificare e rendersi conto della possibilità di utilizzo da parte di una persona di alta statura come lui. Poi, ne costruì un prototipo in legno compensato, lo ricoprì di carta bagnata e incominciò a rivestirlo di vetroresina. Una volta creato il “guscio”, rimosse l’intelaiatura interna e la imbottì.
Poi aggiunse il piedistallo e, come tocco finale, collocò un telefono all’interno della sfera. Era nata così la Ball Chair.

La vetroresina, materiale impiegato per la fabbricazione delle chiglie delle barche, fu da allora largamente utilizzata e preferita da Aarnio per le sue opere, apprezzandola per la robustezza e duttilità che non poneva limiti nella creazione di nuove forme.

L’originale prototipo è ancora conservato nella casa del designer, ma ci vollero diversi anni perché ne fosse iniziata la produzione in serie.

La prima sedia prodotta fu presentata infatti soltanto al Salone del Mobile di Colonia del 1966, dove ottenne un grande successo di pubblico e critica e servì a consacrare Aarnio tra i maestri del design contemporaneo e a far conoscere nel mondo il design finlandese.

L’architetto è stato infatti uno dei pionieri nell’utilizzo delle materie plastiche nel settore del design, materiali in grado di liberare i progettisti da ogni vincolo di forma e colore.

Oggi, insieme con altri lavori del designer finlandese, la sedia è esposta nei musei più importanti del mondo, come il MoMa di New York, il Victoria and Albert Museum di Londra e il Vitra Design Museum.

La Ball è qualcosa di più di una sedia: qualcuno l’ha definita “una stanza nella stanza” o “uno spazio nello spazio”. Lo spazio ricavato al suo interno infatti è un vero e proprio ambiente a sé stante, all’interno del quale è possibile trovare calma e relax e anche ritirarsi per telefonare senza essere disturbati.

Tuttavia, la poltrona ruota sul proprio asse, per cui l’utilizzatore ha la possibilità di guardarsi intorno, senza il rischio di sentirsi escluso dall’ambiente circostante.

Le imitazioni della Ball Chair

Come accade per tutte le icone del design, anche per la Ball Chair non mancano imitazioni e copie non autorizzate. Una di queste, ad esempio è denominata Sphere Chair.

La sedia è diventata nel tempo un’icona, un must presente nelle case dei VIP di tutto il mondo e immortalata sulle copertine delle riviste più famose, oltre che un simbolo della cosiddetta Space Age.
La troviamo protagonista anche di celebri film, come quelli della saga di James Bond e Man in Black.

La Ball Chair è costituita da un guscio in fibra di vetro, un interno imbottito e rivestito in misto lana e viscosa e un piedistallo in metallo. Oggi la sedia viene prodotta ancora negli stabilimenti finlandesi, utilizzando lo stampo originario.

Eero Aarnio ne ha anche creato una versione trasparente e sospesa, l’altrettanto nota Bubble Chair. All’interno di questa bolla sospesa è possibile isolarsi dal mondo ma allo stesso tempo essere illuminati dalla luce proveniente da ogni direzione.

Articolo scritto da:

Carmen Granata

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Architetto libera professionista e giornalista pubblicista. Si occupa di progettazione e consulenza immobiliare anche online. Servizi dello Studio di Architettura Granata

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