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Caldaia a condensazione o convenzionale?

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soggiorno_radiatore_grandeNegli ultimi anni è notevolmente aumentata la vendita e l’installazione di caldaie a condensazione, anche grazie all’incentivo fiscale del 65% per risparmio energetico.
Tuttavia non sempre è conveniente installare una caldaia a condensazione, per cui prima di procedere all’acquisto è bene fare una serie di valutazioni tecniche.

Caldaia a condensazione: rendimento

La caldaia a condensazione è considerata un dispositivo a risparmio energetico perché, a differenza delle caldaie tradizionali, riesce a sfruttare anche il calore del vapore prodotto dalla combustione.

Quindi a parità di combustibile utilizzato, una caldaia a condensazione riesce a riscaldare di più. Per poter recuperare il calore dei fumi di combustione, la caldaia a condensazione deve però lavorare con una temperatura dell’acqua dell’impianto abbastanza bassa, infatti il vapore condensa a circa 56 gradi. Quindi, più è bassa tale temperatura, più facilmente la caldaia a condensazione riesce a recuperare il calore del vapore facendolo condensare.

Rendimento caldaia convenzionale e a condensazione
Rendimento caldaia convenzionale e a condensazione

Da ciò risulta chiaro che le caldaie a condensazione hanno un rendimento migliore con impianti di riscaldamento che funzionano a basse temperature, come quelli di tipo radiante.
In ogni caso con questo tipo di caldaia si possono ottenere risparmi energetici significativi anche con impianti che lavorano a temperature intorno ai 70 gradi, quindi ben più alte del punto di condensazione del vapore, caratteristica comune a molti impianti presenti nelle nostre case.

Se però da un lato una caldaia a condensazione permette di ottenere un rendimento superiore del 17% rispetto a una caldaia convenzionale, dall’altro bisogna ricordare che questo guadagno diminuisce all’aumentare della temperatura dell’acqua che circola nei tubi dell’impianto.

Tale temperatura non può comunque essere abbassata a piacimento, perché è legata a due fattori:

– la temperatura dell’ambiente da riscaldare: più è bassa la temperatura esterna più la temperatura dell’impianto deve essere alta per avere un buon grado di comfort interno;
– la superficie dei radiatori: più questa è grande, più la temperatura dell’impianto può essere bassa.

Ne consegue che le caldaie a condensazione hanno rendimenti maggiori con radiatori di grande superficie, ed è questo il motivo per cui i risultati migliori si ottengono con i pannelli radianti di un impianto a pavimento.

Molte abitazioni di vecchia costruzione presentano in verità radiatori sovradimensionati rispetto alla necessità, per questo anche sostituendo la caldaia di un impianto tradizionale con una a condensazione, si possono ottenere concreti risparmi energetici, senza necessariamente dover sostituire i radiatori.

L’importanza di un buon isolamento termico dell’edificio

infissi_isolanti

Un altro aspetto che incide sul rendimento di una caldaia a condensazione è la presenza di un buon isolamento termico dell’edificio. E’ quindi consigliabile unire alla sostituzione della vecchia caldaia un efficace intervento sull’involucro edilizio, come la sostituzione degli infissi, la coibentazione del tetto o l’apposizione di un “cappotto” alle pareti.

Il miglioramento del rendimento non è dovuto solo alla riduzione della dispersione di calore così ottenuta, ma soprattutto al fatto che l’impianto di riscaldamento può lavorare a una temperatura inferiore.

In conclusione, i modi per ottenere i migliori risultati da una caldaia a condensazione sono:

– installare un impianto radiante
– in alternativa avere radiatori di grande superficie
– unire all’installazione della caldaia interventi di isolamento dell’involucro edilizio.

Quando non conviene installare una caldaia a condensazione

E’ sconsigliabile installare questo tipo di generatore di calore nei seguenti casi:

– presenza di un vecchio impianto a radiatori di dimensioni minime, progettati per lavorare ad alte temperature
– edifici con un cattivo isolamento termico.

Corretta installazione della caldaia a condensazione

Le caldaie a condensazione, avendo delle caratteristiche peculiari rispetto a quelle tradizionali, devono essere installate correttamente, mentre spesso si commette l’errore di sostituirle semplicemente a quelle esistenti.

Innanzitutto bisogna fare attenzione ai materiali con cui è fatta la canna fumaria. Visto il funzionamento a basse temperature dei fumi è possibile utilizzare specifici materiali plastici, anche se non è escluso l’impiego di canne fumarie esistenti in acciaio inox 316.

Ciò che invece è assolutamente fuori norma è l’utilizzo di canne fumarie o tubi fumo in alluminio, perché si tratta di un metallo non resistente alle condense acide dei fumi di queste caldaie.

Un altro aspetto spesso trascurato è  lo scarico della condensa. Si tratta di un tubo in plastica che serve per convogliare la condensa negli scarichi fognari. Bisogna fare attenzione a non convogliarla in vecchi tubi in piombo o grondaie in rame perché con il tempo potrebbe corrodere questi metalli.

Infine, in inverno la condensa può gelare, per cui non bisogna utilizzare per il suo deflusso tubazioni troppo piccole o con poca pendenza, perché potrebbero ostruirsi creando malfunzionamenti o danni alla caldaia.

Articolo scritto da:

Carmen Granata

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Architetto libera professionista con studio in Crispano (Napoli). Si occupa di progettazione e consulenza immobiliare. È giornalista pubblicista. Il suo blog è www.guidaxcasa.it.

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