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Legge di Stabilità 2016: agevolazioni IMU e comodato d’uso

di 3 commenti

legge_stabilita_2016_comodato_dusoLa legge di stabilità 2016, in vigore dal 1° gennaio 2016 (vedi Gazzetta Ufficiale) prevede  una riduzione dell’imposta comunale IMU per le abitazioni concesse in comodato d’uso gratuito tra genitori-figli. Vediamo in sintesi di cosa si tratta.

Misura dell’agevolazione

L’agevolazione consiste in una riduzione del 50% della base imponibile su cui calcolare l’imposta. Ricordiamo che la base imponibile corrisponde al “valore fiscale dell’immobile”, determinato secondo precisi criteri fiscali partendo dalla rendita catastale, facilmente desumibile da una semplice visura catastale (vai al CalcolaImposte).

Comodato e riduzione IMU: quali immobili

Possono beneficiare dell’esenzione le unità immobiliari uso abitazione, fatta eccezione per le abitazioni di lusso (classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9), concesse in comodato dal proprietario ai parenti in linea retta entro il primo grado (genitori/figli) e utilizzate come abitazione principale, così definita dalla legge:

Per abitazione principale si intende l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore dimora abitualmente e risiede anagraficamente. Per pertinenze dell’abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo.

I requisiti per accedere ai benefici

Hanno diritto alla riduzione solo i contratti di comodato d’uso registrati.

Il Comodante (proprietario) deve:

  • possedere un solo immobile in Italia; l’esenzione si applica anche quando il comodante possiede nello stesso comune un altro immobile adibito a propria abitazione principale, ad eccezione delle unità abitative classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9;
  • risiedere anagraficamente e dimorare abitualmente nello stesso comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato.

 

L’opinione di Giuseppe Palombelli, ceo di CasaNoi.it

Con la Legge di Stabilità 2016 viene eliminata la “discrezionalità” demandata ai comuni nel 2015 per le abitazioni concesse in comodato tra genitori-figli. Nel 2015 i comuni, per esigenze di bilancio, hanno applicato raramente tali agevolazioni fiscali, determinando di fatto una tassazione pari ad una “seconda casa”.  La Legge di Stabilità 2016 definisce in modo preciso il beneficio fiscale (riduzione IMU 50% base imponibile) e l’ambito di applicazione.
La norma ha elementi di equità poiché esclude coloro che possiedono altri immobili, fatta eccezione per la seconda abitazione di proprietà dove vivono.

Riscontro però un’incongruenza: perché il proprietario (comodante) deve risiedere anagraficamente e dimorare nello stesso comune dove si trova l’abitazione data in comodato ai figli (o viceversa)? Perché penalizzare, ad esempio, i genitori che per i motivi più vari abitano in altri luoghi o addirittura all’estero e hanno lasciato la casa ai figli a titolo gratuito?
E’ auspicabile che il Governo riconsideri questo aspetto.

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3 Comments su "Legge di Stabilità 2016: agevolazioni IMU e comodato d’uso"

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Moglie e due figlie ereditano tre immobili- Ognuna abita un immobile- Glia altri due immobili sono da considerare seconda casa? Grazie

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