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Casa Vicens di Gaudì riapre a Barcellona

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Cos’è Casa Vicens di Antoni Gaudì

Casa Vicens di Gaudì

Casa Vicens, realizzata da Antoni Gaudì a Barcellona tra il 1883 e il 1885, è uno dei gioielli dell’architettura modernista ed è stata riaperta lo scorso novembre, dopo un imponente lavoro di restauro.

La casa fu commissionata come residenza estiva da Manuel Vicens i Montaner, che aveva ereditato un terreno dalla madre, a un ancor giovanissimo Gaudì.

L’edificio, situato nel quartiere Gràcia, rappresenta quindi una delle prime opere residenziali dell’architetto catalano, in cui l’artista poté cimentarsi con la sua personale idea di architettura.

In precedenza si era infatti occupato solo di opere pubbliche o aveva lavorato come aiutante di altri progettisti.
Tuttavia, molti degli elementi di questa casa, si ripeteranno poi in altri suoi progetti residenziali, realizzati in età più matura.

Nel 2005 Casa Vicens è stata inserita tra i patrimoni mondiali dell’umanità tutelati dall’UNESCO.

Come è fatta Casa Vicens di Gaudì

Casa Vicens di Antoni Gaudì a Barcellona
Casa Vicens di Gaudì

Si tratta di una villa unifamiliare, il cui stile rivela le influenze di Viollet le Duc architetto parigino dell’Ottocento, figura centrale dell’architettura neogotica, curò il restauro di edifici medievali, come la cattedrale di Notre Dame – ed è una straordinaria aggregazione di elementi gotici con altri di natura mediterranea o addirittura arabeggianti.

Gaudì era infatti alla ricerca di un suo particolare stile gotico, caratterizzato dall’uso di luce e colore.

Sono dunque accostati azulejos e pietra grezza, motivi verticali ed elementi a scacchiera.

La casa è a pianta quadrangolare, ma Gaudì ne tratta gli angoli in maniera tale da evitare la rigidità del parallelepipedo.

E’ strutturata su quattro livelli:

  • un sotterraneo per la cantina
  • due piani di abitazione
  • una soffitta destinata al personale di servizio.

In particolare, possiamo individuare nel palazzo tre parti ben distinte:

  • la costruzione originale progettata da Gaudí
  • l’ampliamento del 1925 progettato da Joan Baptista Serra de Martínez
  • il giardino che circonda la villa.

Il giardino fu per Gaudì fonte di ispirazione, sia per disegnare i motivi floreali delle azulejos, sia per le ringhiere in ferro, per le quali riprende la forma delle foglie di palma.
Altrettanto ricca è la decorazione degli interni che trae anch’essa ispirazione dalla natura.

L’edificio si è però evoluto in maniera notevole nel corso del tempo. L’attuale aspetto non è infatti quello della casa originaria, ma è frutto di interventi condotti negli anni dai vari proprietari che si sono avvicendati.

A seguito del trasferimento di proprietà avvenuto nel 1925, ad esempio, furono affidati lavori di ampliamento all’architetto Serra de Martínez, amico di Gaudì, che però sacrificarono alcuni elementi della costruzione originaria, tra cui la scala.

Il restauro di Casa Vicens

Casa Vicens di Gaudì foto di Casa Vicens nel contesto del quartiere Gràcia a Barcellona
Casa Vicens, Barcellona, quartiere Gràcia

Nel 2014 l’edificio è stato acquistato dal gruppo MoraBanc di Andorra, che ne ha affidato il restauro allo studio di architettura DAW, proprio di Barcellona, con l’intento di farne una struttura museale.

E’ così che Casa Vicens di Gaudì è stata di recente riaperta al pubblico.

L’intervento di restauro è stato condotto dai progettisti con l’intento di ripristinare gli elementi originali di Gaudì, attraverso lo studio dei documenti storici disponibili.

Nella sala fumatori, ad esempio, sono stati rimossi diversi strati di vernice per riportare alla luce gli originali cromatismi blu – verde scelti dall’architetto.

Su soffitti e pareti sono stati restaurati i rilievi tridimensionali, mentre le tegole del tetto sono state posate con la tecnica del trencadìs, tipica dell’architettura modernista catalana, che prevede l’applicazione di frammenti ceramici insieme alla malta.

Per rendere l’edifico funzionale al nuovo uso come museo, è stata poi inserita una scala moderna.

Al piano terra è posta la zona di accoglienza dei visitatori, mentre al secondo piano ci sono le sale espositive, dove si trovano:

  • una collezione permanente, incentrata sulla storia stessa dell’edificio
  • mostre temporanee
  • attività museali varie.

Guarda la casa dove visse Antoni Gaudì

Articolo scritto da:

Carmen Granata

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Architetto libera professionista e giornalista pubblicista. Si occupa di progettazione e consulenza immobiliare anche online. Servizi dello Studio di Architettura Granata

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