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Condominio Odori forti in cucina punibili per legge

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condominio odori forti in cucina punibili per legge

Le aule dei tribunali sono spesso affollate per liti che riguardano il condominio e questo nonostante una recente riforma che ha cercato di contenere il fenomeno fissando regole nuove e paletti.

Ma i casi sono diversi e per ognuno di essi trovare una soluzione legislativa precisa non è semplice.

Vengono in aiuto in questo caso la giurisprudenza e le sentenze che fungono da precedente per risolvere un contenzioso condominiale.

L’ultima in ordine temporale riguarda una lite tra vicini scaturita dagli eccessivi odori che provengono dalla cucina.

Il caso e la sentenza per emissioni odori di cucina

Una coppia di condomini vengono indagati per il reato previsto all’articolo 674 del Codice penale e chiamato “getto pericoloso di cose”.

L’accusa è di aver provocato continue emissioni di fumi, odori e rumori nel sovrastante appartamento, sito nello stesso condominio, sporcandone i muri ed arrecando molestia ai proprietari dell’immobile.

Dopo il primo e il secondo grado, il caso è arrivato dinanzi alla Corte di Cassazione che con la sentenza 24 marzo 2017, n. 14467, ha fatto rientrare le molestie olfattive nella fattispecie dell’articolo del Codice penale che prevede come pena il pagamento di una contravvenzione.

La sentenza è importante in quanto qualifica nel reato di getto pericoloso di cose, anche le emissioni di odori da cucina, proveniente da una abitazione privata, che superino una certa soglia di tollerabilità.

Gli odori più odiati dagli italiani, la classifica

A questo punto è opportuno indicare quali sono gli odori più insopportabili per gli italiani.

Un’analisi condotta dall’Associazione Nazional-europea degli Amministratori d’Immobili, sulla base delle segnalazioni dei suoi 13.000 associati, ha stilato una classifica di quali siano i cattivi odori più frequenti da cui generano liti condominiali:

  1. odori di spezie e fritto, danno luogo a circa il 35% delle liti.
  2. odori legati alla presenza di animali, come l’urina del gatto o del cane, rappresentano il 30% delle liti.
  3. fumi di attività commerciali svolte all’interno di un condominio
  4. odori di fogne e detersivi, occupano il 15% delle citazioni in giudizio.
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Articolo scritto da:

Alessandra Caparello

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Alessandra Caparello è redattrice in ambito fiscale, previdenziale ed economico. Ha collaborato con vari siti online come InvestireOggi.it (curatrice della sezione Fisco e Tasse), Pmi.it, Fisco7.it.

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