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Gestione impianto riscaldamento

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Accensione dell’impianto termico

gestione impianto riscaldamento impianto termico. suddivisione delle zone climatiche in Italia
Suddivisione zone climatiche in Italia – immagine tratta dal sito luce-gas.it

L’accensione dell’impianto di riscaldamento è un rito che si ripete ogni anno con scadenze diverse in base alle 6 zone climatiche in cui è suddivisa l’Italia, ma rappresenta soltanto l’ultima operazione da svolgere nel corso dell’anno per mantenerlo in perfetta efficienza.

Il calendario da rispettare è il seguente:

  • Zona A: ore 6 giornaliere dal 1° dicembre al 15 marzo
  • Zona B: ore 8 giornaliere dal 1° dicembre al 31 marzo
  • Zona C: ore 10 giornaliere dal 15 novembre al 31 marzo
  • Zona D: ore 12 giornaliere dal 1° novembre al 15 aprile
  • Zona E: ore 14 giornaliere dal 15 ottobre al 15 aprile
  • Zona F: nessuna limitazione.

Accensioni in orari e giorni diversi sono consentite solo in caso di situazioni eccezionali.
Per alcune tipologie di impianto non si applicano tali limitazioni perché ovviamente il loro corretto funzionamento richiede l’accensione continua (è il caso, ad esempio degli impianti radianti).

La media delle temperature nei singoli ambienti riscaldati delle abitazioni non deve superare i 20 °C + 2 °C di tolleranza.

Cos’è un impianto termico?

gestione impianto riscaldamento impianto termico una pompa di calore
Impianto termico: pompa di calore – immagine tratta dal sito termoidroclimasol.com

L’impianto termico è un sistema tecnologico che serve a climatizzare gli ambienti, quindi a riscaldarli o a raffrescarli.

Dal punto di vista tecnico, la definizione precisa di impianto termico è contenuta nel decreto legislativo 192/05, aggiornato nel 2012, relativo al rendimento energetico nell’edilizia.

Il decreto contiene anche l’elencazione dei dispositivi che possono essere definiti impianti termici e di quelli che non lo sono.

Sono considerati impianti termici:

  1. gli impianti per il solo riscaldamento
  2. gli impianti per riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria o anche per la sola produzione di questa se al servizio di più utenze
  3. gli impianti per il raffrescamento
  4. gli impianti di riscaldamento dotati di generatori di calore alimentati a gas, a gasolio, a biomassa, energia elettrica o altro
  5. le stufe, i caminetti, gli apparecchi di riscaldamento localizzato a energia radiante installati in modo fisso, se la somma delle potenze al focolare (cioè ci deve essere la fiamma) di tali apparecchi per ciascuna unità immobiliare è maggiore o uguale a 5 kW
  6. gli impianti di climatizzazione estiva.

Non sono invece considerati impianti termici:

  1. gli scaldabagni
  2. i sistemi di esclusiva produzione di acqua calda sanitaria, se sono al servizio della singola unità immobiliare
  3. gli apparecchi mobili per il riscaldamento o il raffrescamento.

Il responsabile dell’impianto termico

Il responsabile dell’impianto termico è il soggetto in capo al quale concorrono le responsabilità in materia di esercizio, conduzione, controllo, manutenzione dell’impianto e rispetto delle disposizioni di legge in materia di efficienza energetica.

Questo ruolo è in genere ricoperto dal proprietario o dall’inquilino dell’abitazione, mentre nel caso di edifici condominiali con impianti centralizzati, il responsabile è l’amministratore.

Tali soggetti possono però delegare il compito a un tecnico o a una impresa specializzata nella installazione e manutenzione di impianti termici.

La delega non è consentita per singole abitazioni in cui il generatore di calore non sia ubicato in un locale dedicato.

Il libretto dell’impianto termico

Il libretto di impianto è obbligatorio per tutti i tipi di impianto termico e ne costituisce una sorta di carta di identità.

Riporta dati come:

  • tipologia di impianto
  • caratteristiche
  • combustibile
  • installatore
  • utilizzatore
  • manutentore
  • eventuale terzo responsabile della gestione
  • interventi eseguiti.

Il libretto è modulare, cioè ne vanno compilate solo le pagine pertinenti al proprio caso.

Controlli periodici dell’impianto termico

gestione impianto riscaldamento impianto termico libretto impianto termicoL’impianto termico deve essere sottoposto a controlli con cadenza periodica eseguiti da imprese specializzate, per essere mantenuto in perfetta efficienza e per garantirne la sicurezza.

Le scadenze da rispettare per le operazioni manutentive sono riportate nei libretti di impianto e nelle schede tecniche dei produttori degli apparecchi.

Al termine dell’intervento, l’operatore deve rilasciare un report delle operazioni svolte e compilare la parte del libretto relativa.

Articolo scritto da:

Carmen Granata

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Architetto libera professionista con studio in Crispano (Napoli). Si occupa di progettazione e consulenza immobiliare. È giornalista pubblicista. Il suo blog è www.guidaxcasa.it.

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