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Affittare casa, una guida per proprietari e inquilini

di Architetto 2 commenti in

Affittare casa: a cosa prestare attenzione

Un contratto di locazione implica il rapporto tra due parti: da un lato il proprietario, dall’altro l’inquilino. Entrambi devono tutelare i propri interessi e salvaguardarsi da brutte sorprese, ma nello stesso tempo onorare i propri doveri.

Vediamo quindi quali sono le cose a cui prestare attenzione quando si affitta un immobile.

I consigli per i proprietari

Da parte del proprietario c’è sempre, comprensibilmente, il timore di mettersi in casa qualcuno che poi non paghi e quindi è lecito scegliere il proprio inquilino con attenzione, considerando i tempi lunghi a cui si andrebbe poi incontro con un procedimento di sfratto.

D’altro canto il peso delle imposte su un immobile sfitto è piuttosto gravoso, per cui per non è assolutamente conveniente tenere un appartamento vuoto.

A questo scopo, quindi, è lecito informarsi della stabilità lavorativa dell’aspirante conduttore, chiedendogli copia della sua ultima busta paga o della dichiarazione dei redditi, e quindi garantirsi una certa sicurezza del pagamento.

Un altro accorgimento è quello di richiedere una fideiussione bancaria. In questo modo, in caso di insolvenza dell’inquilino, il proprietario potrà rivolgersi alla banca per riscuotere i canoni arretrati. Si tratta della cosiddetta fideiussione “a prima richiesta”. E’ importante che la fideiussione comprenda questa clausola, perché altrimenti non si potrà riscuotere il credito prima che la banca stessa l’abbia riscosso dal debitore.

In alternativa è possibile stipulare un’assicurazione d’affitto, in grado di coprire non solo il pagamento fino a 12 mensilità arretrate, ma anche eventuali danni e persino le spese legali.

Una cosa molto utile da fare è quella di mettere tutto per iscritto, non solo il contratto, ma anche un inventario sullo stato dell’immobile, in modo da tutelarsi da eventuali danni cagionati dall’affittuario.

In ogni caso, poi, il proprietario deve evitare assolutamente che l’inquilino prenda possesso dell’immobile senza aver versato la prima mensilità e la caparra.

I consigli per gli inquilini

Anche l’inquilino però deve stare attento a curare i propri interessi.

Innanzitutto bisogna dire che la crisi economica ha fatto crescere il numero di italiani alla ricerca di una casa in affitto, vista la difficoltà ad accedere alla proprietà.

Chi è alla ricerca di una casa deve stare attento quando il canone di locazione proposto è troppo più basso rispetto alla media della zona, per cui è opportuno fare una piccola ricerca di mercato a riguardo.

Durante la visita all’immobile bisogna verificare il funzionamento degli impianti e anche controllare rubinetti, tapparelle, ed altri meccanismi.

Bisogna inoltre verificare la corrispondenza tra i metri quadri dichiarati e quelli reali, oltre che la corrispondenza tra la categoria catastale e la destinazione d’uso dell’immobile.

Una volta trovato l’immobile, non bisogna assolutamente versare alcun canone prima di aver firmato il contratto.

Al momento della stipula, bisogna sempre farsi rilasciare ricevuta della cauzione versata (per la quale la legge prevede un massimo di 3 mensilità), altrimenti si rischia di non riceverla indietro al momento del rilascio dell’immobile.

Tale cauzione, tra l’altro, dovrà essere restituita anche con gli interessi maturati negli anni, che non saranno una grossa somma, ma spettano.

L’inventario messo per iscritto di cui sopra, insieme ad eventuali foto scattate al momento dell’ingresso, può servire anche allo stesso inquilino, per evitare la richiesta ingiusta di spese di manutenzione non dovute.

Anzi, al momento di lasciare la casa, è bene scrivere un verbale di rilascio, in cui siano descritte le condizioni dell’immobile. Una volta firmato dal proprietario, non potrà più essere contestato.

Infine, appena preso possesso della casa, è necessario fare al più presto la voltura delle utenze, perché il nuovo affittuario non può essere in alcun modo responsabile degli eventuali debiti dell’inquilino precedente.

Articolo scritto da:

Carmen Granata

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Architetto libera professionista con studio in Crispano (Napoli). Si occupa di progettazione e consulenza immobiliare. È giornalista pubblicista. Il suo blog è www.guidaxcasa.it.

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2 Comments su "Affittare casa, una guida per proprietari e inquilini"

Buongiorno,
al 1 aprile ho affittato il mio appartamento dotato oltre che di riscaldamento autonomo e di aria condizionata con pompa di calore anche di caminetto.
Il caminetto non era stato volutamente riportato nell’annuncio x l’affitto e durante le visiti avevo espressamente dichiarato che non ero sicura che funzionasse x cui di non considerarlo.
Nonostante ciò ora l’inquilino mi diffida di renderlo funzionante allungando la canna fumaria e inserendo un camino chiuso, per una spesa totale di circa 5000€ su un affitto di 450€.
Sono veramente tenuta a sostenere una spesa di tale importo?
Grazie

Gentile Laura, sostanzialmente hai agito correttamente ma sarebbe stato opportuno inserire nel contratto che il camino non era funzionante. Non sono in grado di dare una risposta certa. A volte vengono avviate cause per motivi poco rilevati come il tuo. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

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