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Agevolazioni fiscali per Ristrutturazioni e Risparmio Energetico

di Architetto 2 commenti in

Guida alle detrazioni fiscali per le ristrutturazioni – aggiornata con la legge di bilancio 2018.

Da alcuni anni sono previsti in Italia degli incentivi sotto forma di agevolazioni fiscali  per chi effettua interventi edilizi su edifici esistenti, che hanno il duplice scopo di favorire il recupero del patrimonio edilizio e, allo stesso tempo, di far emergere il lavoro nero, molto diffuso in edilizia.

Tali incentivi consistono in detrazioni Irpef (quindi non sono contributi erogati, ma sconti fiscali), spalmate in 10 rate decennali di pari importo, ma sono previste diverse aliquote per vari lavori e categorie merceologiche, per cui è utile fare un riassunto schematico dei principali aspetti.

Ristrutturazioni e detrazione fiscale 50%: gli interventi detraibili

Prorogato al 2018. È prevista per interventi di:

  • manutenzione ordinaria (solo su parti comuni di edifici condominiali);
  • manutenzione straordinaria;
  • ristrutturazione edilizia;
  • restauro e risanamento conservativo.

La Guida dell’Agenzia delle Entrate comprende anche interventi che esulano da queste categorie e che rappresentano eccezione, per cui è utile prendere tale testo come riferimento.
Il tetto massimo di spesa detraibile è di 96.000 euro per ogni immobile.
Questa detrazione è prevista unicamente per gli edifici residenziali e l’aliquota rimarrà al 50% fino al 31 dicembre 2018 per una spesa massima detraibile di 96.000 euro per immobile.

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Risparmio energetico e detrazione fiscale 65% (o 50%)

Prorogato al 2018. È prevista per interventi di efficientamento energetico, cioè di miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici, che possono essere non solo ad uso abitativo, ma anche per altre destinazioni d’uso (ad es. uffici e negozi).
Condizione fondamentale è che sia presente un impianto di riscaldamento e che il miglioramento delle prestazioni sia dimostrato dal raggiungimento di determinati parametri previsti dalle normative vigenti.
L’importo massimo detraibile cambia a seconda dell’intervento:

  • per interventi di riqualificazione globale è di 100.000 euro;
  • per interventi sull’involucro (tetto, pareti, finestre) è di 60.000 euro;
  • per installazione di pannelli solari è di 60.000 euro;
  • per sostituzione impianti di riscaldamento è di 30.000 euro.
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La scadenza per questa agevolazione è stata prorogata fino al 31 dicembre 2018.

Per il 2018:

  • passano dal 65% al 50%: posa in opera di infissi, schermature solari e  caldaie a condensazione e a biomasse
  • invariato al 65%:pannelli solari per acqua calda, pompe di calore e altri interventi sull’involucro edilizio.

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Bonus mobili ed elettrodomestici

Prorogato al 2018. Il bonus è strettamente legato alla detrazione 50%, e quindi può usufruirne solo chi usufruisce anche di tale detrazione. Esso consiste in una detrazione Irpef del 50% sulla spesa sostenuta per acquistare arredi ed elettrodomestici destinati ad arredare la casa ristrutturata, per un importo massimo di 10.000 euro.
La scadenza iniziale era fissata al 31 dicembre 2016, poi prorogata a tutto i 2018.
I mobili il cui acquisto si può detrarre con bonus mobili sono: cucine, letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, nonché materassi e apparecchi di illuminazione. Restano esclusi, invece, tende, tendaggi e complementi d’arredo. Gli elettrodomestici devono essere almeno in classe A+ (o A per i forni) e possono essere: frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, forni a microonde, piastre riscaldanti elettriche, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento.
Non sono menzionati, nella Guida dell’AdE, televisori e computer, per cui non c’è alcuna certezza che possano rientrare in questa categoria.

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Quali spese sono detraibili?

Sono detraibili le spese sostenute per l’esecuzione dei lavori, per l’acquisto dei materiali e per gli onorari dei professionisti coinvolti nell’intervento.
Sono detraibili anche le spese pagate per oneri concessori, diritti di segreteria, bolli, allacci per le utenze, ecc.

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Chi può ottenere la detrazione?

I soggetti che possono usufruire delle agevolazioni sono non solo i proprietari degli immobili oggetto di intervento, ma anche inquilini, comodatari, usufruttuari o familiari conviventi del proprietario, che abbiano sostenuto le spese e a cui siano intestate le fatture.

In caso di comodato/locazione gli estremi di registrazione del contratto di comodato vanno indicati in dichiarazione dei redditi.

Il familiare convivente del possessore o del detentore deve:

  • sostenere e pagare le spese dal proprio conto corrente (bonifico; eventuale assegno al Condominio)
  • convivere già al momento dell’inizio dei lavori (è opportuno effettuare una dichiarazione di atto di notorietà).

Stesso discorso per i componenti di uno stesso sesso di una “unione civile” e i conviventi di una “convivenza di fatto“.

Come si richiede la detrazione?

Non è necessario effettuare una richiesta, ma è sufficiente dichiarare i dati catastali dell’edificio oggetto di intervento in dichiarazione dei redditi, effettuare i pagamenti nella maniera giusta e conservare alcuni documenti.
I pagamenti devono essere effettuati unicamente con bonifico bancario o postale, e recare nella causale i seguenti dati:

  • nominativo, c.f. o p.iva del beneficiario del pagamento;
  • nominativo e c.f. di chi effettua il pagamento;
  • numero e data della fattura;
  • riferimenti normativi della detrazione richiesta.

Ormai tutte gli istituti di credito hanno predisposto una modulistica specifica per il cosiddetto bonifico parlante ma, in caso di mancanza, indichiamo quale deve essere la causale:

  • per la detrazione 50%: bonifico relativo a lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dall’articolo 16-bis del Dpr 917/1986 e successive modifiche – Pagamento fattura n. ___ del_____ a favore di________________ p.iva______________.
  • Per la detrazione 65%: bonifico relativo a lavori di risparmio energetico che danno diritto alla detrazione prevista dalla Legge 296/2006 e successive modifiche – Pagamento fattura n. ___ del_____ a favore di________________ p.iva______________ .
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Unicamente per il bonus mobili ed elettrodomestici è consentito il pagamento anche con bancomat o carta di credito.
Questi i documenti da conservare per eventuali controlli dell’AdE:

  • copia di bonifici e fatture;
  • eventuali permessi per la realizzazione dell’opera o, quando non necessari, autocertificazione dei lavori realizzati;
  • eventuale notifica preliminare all’Asl in caso di presenza di almeno 2 imprese in cantiere.

Per la detrazione 65% è richiesto, inoltre, l’invio di una comunicazione telematica all’Enea, da effettuarsi entro 90 giorni dall’ultimazione dei lavori, che descrive il tipo di lavori eseguiti e il miglioramento delle prestazioni energetiche ottenute. Per alcune categorie di lavori oggetto di questa detrazione, è richiesto anche l’invio di un Attestato di Prestazione Energetica.

Detrazioni in caso di trasferimento di proprietà

Compravendita / Donazione / Permuta: spetta all’acquirente, salvo diverso accordo a favore del venditore / donante.

Successione: la detrazione si trasferisce all’erede che conserva la detenzione materiale; in caso di più eredi, il bonus per intero passa all’erede che abita la casa; se l’immobile non spetta perchè gli eredi non hanno disponibilità

Detrazioni in caso di cessazione contratto di locazione / comodato

Il contribuente locatario, comodatario o loro familiari, possono continuare a detrarre la spesa anche se il contratto è cessato.

 

Articolo scritto da:

Carmen Granata

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Architetto libera professionista e giornalista pubblicista. Si occupa di progettazione e consulenza immobiliare anche online. Servizi dello Studio di Architettura Granata

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2 commenti su “Agevolazioni fiscali per Ristrutturazioni e Risparmio Energetico
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  1. In cambio dei lavori di ristrutturazione del suo appartamento , mio figlio ci ha concesso un comodato d’uso parziale della sua casa , con contratto regolarmente registrato.e controfirmato da noi due coniugi. I lavori sono stati portati a termine
    e le spese di ristrutturazione detratte in parti uguali da me e mio marito .
    L’anno scorso lui è deceduto , io in quanto cointestataria del contratto e del c/c da cui entrambi abbiamo prelevato per pagare le fatture posso cumulare alle mie le sue quote residue in detrazione come ristrutturazione ?
    La ringrazio Liliana

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