Vuoi apparire su CasaNoi con la tua azienda?
Le guide di CasaNoi

Certificato di idoneità statica di un edificio

di Architetto 35 commenti in

Cos’è il certificato o dichiarazione di idoneità statica?

Il certificato di idoneità statica di un edificio è un documento, redatto ai sensi dei DD.MM. 15/05/1985 e 20/09/1985 che attesta le condizioni di sicurezza delle strutture portanti di un fabbricato, secondo le norme in vigore al momento della costruzione.

Si tratta di uno dei documenti che vengono richiesti ai fini del rilascio dell’agibilità, quando per un fabbricato non esiste o non è reperibile il certificato di collaudo statico ai sensi della Legge 1086/71.

Un altro ambito in cui è spesso richiesta è il perfezionamento di una domanda di condono edilizio.

In tale contesto si può utilizzare al posto del collaudo statico quando l’opera da condonare ha una volumetria inferiore a 450 metri cubi, oppure risale ad un’epoca anteriore all’entrata in vigore delle norme sismiche. Se l’abuso riguarda solo una parte del fabbricato, l’idoneità statica dovrà essere relativa, ovviamente, all’intero fabbricato.

Differenza tra la certificazione ai fini dell’agibilità e quella per il condono

La differenza tra la certificazione ai fini dell’agibilità e quella necessaria per il condono sta nel fatto che la seconda richiede un deposito al Genio Civile, che non è previsto per il primo.

Per ottenere questo documento è necessario rivolgersi ad un professionista, architetto o ingegnere, iscritto al proprio ordine professionale, il quale redigerà una dichiarazione attestante le condizioni delle strutture del fabbricato, di cui avrà preso visione.

A differenza del collaudo statico, per la redazione del quale è richiesto che il professionista sia iscritto all’albo da almeno 10 anni, per la dichiarazione di idoneità statica, non ci sono limiti. E’ sufficiente quindi affidarsi ad un tecnico di comprovata serietà, anche se giovane, che effettui un sopralluogo in modo da compiere un’indagine approfondita, che non si limiti soltanto all’esame degli elaborati progettuali.

Leggi  Le costruzioni antisismiche

Cosa deve fare il tecnico prima di redigere il certificato di idoneità statica?

Il tecnico dovrà studiare la geometria del fabbricato, conoscere l’epoca di costruzioni a cui risale e tutti gli interventi da cui è stato interessato nel corso degli anni, come modifiche, sopraelevazioni ed ampliamenti.

Dovrà compiere poi in sito una serie di indagini, per conoscere le condizioni del terreno di fondazione, avvalendosi eventualmente della consulenza di un geologo, esaminare i materiali delle strutture e valutarne le resistenze.

Per prima cosa, quindi, bisognerà analizzare il tipo di strutture portanti che caratterizzano il fabbricato, che potranno essere in cemento armato, muratura, acciaio, legno o strutture miste.

Il tecnico dovrà esaminare l’eventuale quadro fessurativo presente, verificando se sono presenti fessurazioni, lesioni, assestamenti strutturali, tutti elementi che possono essere indice di un eventuale dissesto presente. Nel caso in cui ci fossero in atto dissesti, cedimenti o ci fosse il pericolo che si manifestino, il professionista dovrà indicare gli interventi di rinforzo o di adeguamento antisismico che potrebbero rendersi necessari.

Articolo scritto da:

Carmen Granata

Leggi tutti gli articoli
Architetto libera professionista e giornalista pubblicista. Si occupa di progettazione e consulenza immobiliare anche online. Servizi dello Studio di Architettura Granata

Ti potrebbero interessare

35 commenti su “Certificato di idoneità statica di un edificio
Inserisci un nuovo commento

  1. Buona sera sto completando la pratica del
    Condono edilizio presentata nel febbraio del 1986 per il fabbricato a tre piani ove risiedo ed ho trasmesso per il tramite del Comune il certificato di idoneità statica ( redatto e datato nel 1985 e mai depositato al Genio dall’ ingegnere che lo ha redatto ora deceduto). La pratica è’ completa di tutta la restante documentazione compresi perizia giurata, oneri concessori e oblazioni. Cosa farà’ il Genio civile appena ricevuto il certificato che trasmetterà il Comune ?

    1. Gen.le Fabio,
      generalmente il Genio Civile, dopo aver esaminato la pratica depositata, restituisce al richiedente una copia vidimata. In questo caso, però, il Genio potrebbe richiedere delle integrazioni, perché le norme in materia sismica sono cambiate più volte dal 1986 e, presentando il certificato oggi, dovrà essere adeguato a quelle attuali.
      Cordiali saluti
      arch Carmen Granata

  2. Ho necessità di un certificato di idoneità statica dell’edificio, in cui si trova il mio appartamento, che sto ristrutturando. Sapreste indicarmi a quale figura professionale debba rivolgermi nella città di Palermo?
    Grazie

  3. Salve è possibile che non sia mai stato depositato il certificato di collaudo statico al genio civile ed al comune?
    Parliamo di un edificio costruito nel 2005, inoltre il certificato di collaudo statico doveva essere redatto dal direttore ai lavori o poteva essere redatto anche da altro professionista esterno alla società costruttrice?

    Grazie mille

  4. Buon giorno, abito vicino ad una torre civica e vorrei sapere dal comune se è a norma antisismica.
    Come posso fare? Devo scrivere all’ufficio tecnico con quale causale e articoli legislativi?
    Grazie mille per la sua risposta.

    1. Gen.le Bruno,
      non è possibile richiedere il certificato di idoneità statica per un singolo appartamento perché ovviamente la stabilità strutturale di un immobile dipende dalle strutture portanti dell’intero fabbricato.
      Cordiali saluti arch. Carmen Granata

  5. Buonasera, voglio vendere un appartamento comprato nel 95 che éra tutto da ristrutturare. lo abbiamo ristrutturato completamente internamente, senza peró abbattere nessuna parete. Unica piccola modifica la formazione di tre piccole pareti per sagomare un mini vano WC. Ora il mio agente immobiliare mi dice che il tecnico nominato ai tempi per i lavori di ristrutturazione, ha depositato regolarmente la SCIA in Comune ma non ha aggiornato la planimetria catastale (il mini vano wc peró é sulla nuova piantina dell’appartamento) anche manca il certificato di agibilità. Mi ha detto di rivolgermi ad un geometra. Cosa che ho fatto. Il geometra per aggiornare la planimetria catastale e avere il certificato di agibilitá, mi manda un preventivo con i seguenti punti:
    -Rilievo dell’appartamento, – Restituzione grafica dell’appartamento, – Redazione del modello DOCFA e nuova planimetria catastale per variazione catastale, -Redazione della SCIA per agibilitá completa di tutta la documentazione richiesta, -Redazione dell’idoneitá statica dell’immobile, – Diritti di segreteria comunale, – Tributi catastali per variazione catastale. Ma tutto questo é veramente necessario? La ringrazio di cuore per una risposta perche al momento sono abbastanza scioccata.

  6. Buongiorno, io ho un problema perché la persona che fece il collaudo sulla mia abitazione nel 2000 non c’è più e la copia non si trova da nessuna parte. Come posso fare?

    1. Gen.le sig. Pasquale,
      a norma di legge lei come proprietario era tenuto a conservare copia del collaudo. Se il certificato è andato smarrito, può richiederne una copia al Genio Civile di competenza ai sensi della L. 241/90.
      Se ha bisogno di assistenza per formulare l’istanza, può richiedere qui una mia consulenza a pagamento:
      http://www.guidaxcasa.it/contatti/
      Cordiali saluti,

      arch. Carmen Granata

  7. Buonasera, vorrei vendere il mio appartamento posto all’ottavo piano di un palazzo del 1950, ma non ho il certificato di agibilità. L’appartamento, nel progetto originario dello stabile, risultava come lavatoio, ma sempre abitato e da me acquistato con contratto di compravendita nel 2002. Per regolarizzare la situazione è stato richiesto il condono nel 2003 ed ottenuta la concessione in sanatoria nel 2016. Ora, vorrei richiedere l’agibilitá per procedere alla vendita dell’immobile senza problemi; ho tutti i certificati richiesti per il rilascio, tranne quello del collaudo statico del palazzo che ne é sprovvisto. Come posso fare per avere questo certificato visto che lo stabile é molto grande e soprattutto é del 1950. A Roma é previsto un obbligo del condominio per tale certificazione del palazzo o solo per la mia unitá immobiliare in quanto condonata?
    Ringrazio anticipatamente.

    1. Gen.le sig.ra Monica,
      purtroppo il collaudo statico non ha significato per una singola unità immobiliare e va richiesto per l’intero edificio. La sua è una situazione piuttosto comune.
      A mia memoria non ci sono norme locali a Roma che impongono il certificato di collaudo statico per gli edifici datati, per cui se serve a lei dovrà richiederlo per l’intero palazzo.
      Cordiali saluti,
      arch. Carmen Granata

  8. buongiorno.in caso di mancanza del certificato di collaudo di un edificio in c.a. realizzato nel 1983 come posso sostituirlo.grazie per l attenzione

  9. Salve, quando viene rilasciata la concessione edilizia in sanatoria su un condono del 1985, il collaudo statico è tra i documenti che sono stati presentati per il rilascio della concessione o c’è la possibilità che non sia stato proprio richiesto? Grazie

  10. Buongiono, sono Giusy, ho ristrutturato casa senza toccare la struttura della casa, solo tutto all’interno senza abbattere nessuna parete, la mia domanda è questa: la banca per rilasciarmi gli ultimi soldi del mutuo richiesto vuole il certificato di agibilità, sono obbligata a richiederlo visto che la mia è stata una ristrutturazione solo degli interni?Grazie per una vostra risposta.

    1. Per i lavori che ha fatto non è necessario richiedere un nuovo certificato di agibilità. Se però la banca le ha chiesto il certificato, deve esibirlo. Il certificato dovrebbe già esistere, se non c’è mai stato, va richiesto. architetto Carmen Granata

  11. per un fabbricato ultimato 27 anni fa e non è stato richiesto il collaudo statico dell’immobile. Per ottenere l’agibilità, può essere fatto una dichiarazione di idoneità statica anche dal progettista e direttore dei lavori che lo ha esegito

  12. È normale che un comune bocci il progetto di fossa biologica perché non corredato da perizia di staticità? È normale che un comune richieda una perizia di staticità per una costruzione che risale al 1400 e che è stata ispezionata di recente da un ingegnere per l’accatastamento? È normale che un comune richieda l’abitabilità di una casa che è stata abitata da secoli?

    1. Pubblichiamo volentieri questo commento di Angela. Chiaramente non possiamo entrare nel merito tecnico specifico. Facciamo notare come spesso in Italia il buon senso si smarrisce, la burocrazia prende il sopravvento e sui cittadini ricadono oneri ingentissimi che fanno passare la voglia di investire e rimanere nel nostro Paese. Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

  13. Ho bisogno di un consiglio. Devo chiudere una pratica di scia per manutenzione straordinaria relativa ad una unità immobiliare inserita in un fabbricato in muratura portante costruito con regolare licenza edilizia nel 1960. Premesso che il lavori non hanno alterato in nessun modo la struttura originaria (interventi limitati a tramezzature e finiture interne), al fine dell’ottenimento dell’agibilità è necessario un certificato di idoneità statica? e il c.i. statica fatto solo sull’unità immobiliare oggetto di intervento edilizio ha senso?

    1. Gentile Giusy, per la pratica diagibilità devi chiedere all’ufficio tecnico comunale facendo presente la DIA presentata (l’idoneità statica non dovrebbe essere richiesta). Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

  14. Attenzione. Un dato sopra riportato non appare corretto, alla luce di quanto ad oggi chiarito.
    Il “Tecnico abilitato” che può rilasciare il Certificato di Idoneità statica di 1mo Livello deve esser un ingegnere iscritto all’ordine da almeno 10 anni, e competente in materia.
    L’Ordine degli Ingeneri della Provincia di Milano, che ha redatto, con il Comune, le “Linee Guida per la verifica dell’idoneità statica delle costruzioni presenti all’interno del territorio comunale” lo ha chiaramente indicato, precisando in una FAQ quali siano i requisiti che debbono essere posseduti dal tecnico che esegue le verifiche e rilascia il certificato di 1mo livello.

    (in proposito, vedasi https://www.ingegneriamilano.com/2017/02/09/cis-milano-faq-01/)

  15. Buongiorno. Ho un locale accatastato c3 di cui non si trova collaudo. La costruzione risale al 2013. Come sopperire a tale mancanza per la richiesta di agibilità? Eventualmente a quale norma fare riferimento? Grazie. Laura

    1. Gentile Laura, il consiglio è di rivolgerti ai tecnici che hanno curato la pratica per la costruzione del fabbricato. Bisognerebbe fare riferimento alla pratica presentata al Genio Civile. Nella peggiore delle ipotesi in cui il collaudo non sia ancora stato fatto, nei moduli della presentazione del progetto strutturale deve comunque essere indicato il nominativo del collaudatore incaricato a cui l’utente potrebbe rivolgersi (oltre ovviamente che al Direttore dei Lavori). architetto Carmen Granata

  16. Salve, relativamente all’affermazione “a differenza tra la certificazione ai fini dell’agibilità e quella necessaria per il condono sta nel fatto che la seconda richiede un deposito al Genio Civile, che non è previsto per il primo” gradirei sapere quale norma impone il deposito al Genio Civile del certificato d’idoneità statica ai fini del condono. Questo in quanto fino a qualche anno fa i comuni non lo richiedevano il deposito ora incominciano a pretenderlo. Grazie

    1. un palazzo si 7 piani con certificato di agibilità dopo 10 anni con tutti i regolari permessi costruisce 8 pino secondo lei il collaudo statico deve essere ripresentato

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *