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Certificato di idoneità statica di un edificio

di Architetto 19 commenti in

Cos’è il certificato o dichiarazione di idoneità statica?

Il certificato di idoneità statica di un edificio è un documento, redatto ai sensi dei DD.MM. 15/05/1985 e 20/09/1985 che attesta le condizioni di sicurezza delle strutture portanti di un fabbricato, secondo le norme in vigore al momento della costruzione.

Si tratta di uno dei documenti che vengono richiesti ai fini del rilascio dell’agibilità, quando per un fabbricato non esiste o non è reperibile il certificato di collaudo statico ai sensi della Legge 1086/71.

Un altro ambito in cui è spesso richiesta è il perfezionamento di una domanda di condono edilizio.

In tale contesto si può utilizzare al posto del collaudo statico quando l’opera da condonare ha una volumetria inferiore a 450 metri cubi, oppure risale ad un’epoca anteriore all’entrata in vigore delle norme sismiche. Se l’abuso riguarda solo una parte del fabbricato, l’idoneità statica dovrà essere relativa, ovviamente, all’intero fabbricato.

Differenza tra la certificazione ai fini dell’agibilità e quella per il condono

La differenza tra la certificazione ai fini dell’agibilità e quella necessaria per il condono sta nel fatto che la seconda richiede un deposito al Genio Civile, che non è previsto per il primo.

Per ottenere questo documento è necessario rivolgersi ad un professionista, architetto o ingegnere, iscritto al proprio ordine professionale, il quale redigerà una dichiarazione attestante le condizioni delle strutture del fabbricato, di cui avrà preso visione.

A differenza del collaudo statico, per la redazione del quale è richiesto che il professionista sia iscritto all’albo da almeno 10 anni, per la dichiarazione di idoneità statica, non ci sono limiti. E’ sufficiente quindi affidarsi ad un tecnico di comprovata serietà, anche se giovane, che effettui un sopralluogo in modo da compiere un’indagine approfondita, che non si limiti soltanto all’esame degli elaborati progettuali.

Cosa deve fare il tecnico prima di redigere il certificato di idoneità statica?

Il tecnico dovrà studiare la geometria del fabbricato, conoscere l’epoca di costruzioni a cui risale e tutti gli interventi da cui è stato interessato nel corso degli anni, come modifiche, sopraelevazioni ed ampliamenti.

Dovrà compiere poi in sito una serie di indagini, per conoscere le condizioni del terreno di fondazione, avvalendosi eventualmente della consulenza di un geologo, esaminare i materiali delle strutture e valutarne le resistenze.

Per prima cosa, quindi, bisognerà analizzare il tipo di strutture portanti che caratterizzano il fabbricato, che potranno essere in cemento armato, muratura, acciaio, legno o strutture miste.

Il tecnico dovrà esaminare l’eventuale quadro fessurativo presente, verificando se sono presenti fessurazioni, lesioni, assestamenti strutturali, tutti elementi che possono essere indice di un eventuale dissesto presente. Nel caso in cui ci fossero in atto dissesti, cedimenti o ci fosse il pericolo che si manifestino, il professionista dovrà indicare gli interventi di rinforzo o di adeguamento antisismico che potrebbero rendersi necessari.

Articolo scritto da:

Carmen Granata

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Architetto libera professionista con studio in Crispano (Napoli). Si occupa di progettazione e consulenza immobiliare. È giornalista pubblicista. Il suo blog è www.guidaxcasa.it.

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19 Comments su "Certificato di idoneità statica di un edificio"

buongiorno.in caso di mancanza del certificato di collaudo di un edificio in c.a. realizzato nel 1983 come posso sostituirlo.grazie per l attenzione

Con il certificato di idoneità statica, appunto. arch Carmen Granata

Salve, quando viene rilasciata la concessione edilizia in sanatoria su un condono del 1985, il collaudo statico è tra i documenti che sono stati presentati per il rilascio della concessione o c’è la possibilità che non sia stato proprio richiesto? Grazie

Gentile Ennio, dipende dal tipo di abuso. Puoi chiedere una copia del fascicolo dl condono ai competenti uffici. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

Buongiono, sono Giusy, ho ristrutturato casa senza toccare la struttura della casa, solo tutto all’interno senza abbattere nessuna parete, la mia domanda è questa: la banca per rilasciarmi gli ultimi soldi del mutuo richiesto vuole il certificato di agibilità, sono obbligata a richiederlo visto che la mia è stata una ristrutturazione solo degli interni?Grazie per una vostra risposta.

Per i lavori che ha fatto non è necessario richiedere un nuovo certificato di agibilità. Se però la banca le ha chiesto il certificato, deve esibirlo. Il certificato dovrebbe già esistere, se non c’è mai stato, va richiesto. architetto Carmen Granata

per un fabbricato ultimato 27 anni fa e non è stato richiesto il collaudo statico dell’immobile. Per ottenere l’agibilità, può essere fatto una dichiarazione di idoneità statica anche dal progettista e direttore dei lavori che lo ha esegito

Si è corretto.
architetto Carmen Granata.

È normale che un comune bocci il progetto di fossa biologica perché non corredato da perizia di staticità? È normale che un comune richieda una perizia di staticità per una costruzione che risale al 1400 e che è stata ispezionata di recente da un ingegnere per l’accatastamento? È normale che un comune richieda l’abitabilità di una casa che è stata abitata da secoli?

Pubblichiamo volentieri questo commento di Angela. Chiaramente non possiamo entrare nel merito tecnico specifico. Facciamo notare come spesso in Italia il buon senso si smarrisce, la burocrazia prende il sopravvento e sui cittadini ricadono oneri ingentissimi che fanno passare la voglia di investire e rimanere nel nostro Paese. Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

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