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Comunicazione di inizio lavori (C.I.L.)

di Architetto 14 commenti in

Cos’è la CIL (Comunicazione di Inizio Lavori) ?

La Comunicazione di Inizio Lavori (CIL) è una procedura amministrativa introdotta con l’art. 5 della legge n. 73 del 2010, allo scopo di semplificare i procedimenti burocratici in edilizia.

Essa può essere utilizzata quando si devono realizzare gli interventi di attività edilizia libera. La legge citata, infatti, ha ampliato la casistica di questi interventi, estendendola da quelli di manutenzione ordinaria anche a quelli di manutenzione straordinaria, purchè non comportino però modifiche di carattere strutturale o della volumetria esistente.

Interventi per i quali è richiesta la CIL

Gli interventi per i quali è consentita la Comunicazione di Inizio Lavori semplice (CIL) sono definiti dall’art. 6, del d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 (Testo Unico dell’Edilizia) al comma 2, lettere b, c, d, e, e sono i seguenti:

  • opere di carattere temporaneo destinate a essere immediatamente rimosse al cessare della necessità o, comunque, entro un termine non superiore a 90 giorni
  • opere di pavimentazione e di finitura degli spazi esterni, anche per aree di sosta, ivi compresa la realizzazione di intercapedini interamente interrate e non accessibili, vasche di raccolta delle acque, locali tombati
  • pannelli solari e fotovoltaici a servizio degli edifici, da realizzare al di fuori della zona A) di cui al decreto del Ministro per i lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444
  • aree ludiche senza fini di lucro ed elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici.

In questo caso è sufficiente che l’avente diritto (proprietario, affittuario, comodatario, ecc.), presenti in prima persona la CIL utilizzando la modulistica appositamente predisposta dai Comuni, che in genere si può scaricare direttamente dal loro sito Internet.

Dal 2014 sono stati approvati e poi successivamente adottati dalle Regioni con eventuali modifiche, i moduli unificati per la presentazione della Comunicazione validi su tutto il territorio nazionale. .

Interventi per i quali è richiesta la CILA

Gli interventi di manutenzione straordinaria più complessi, invece, sono quelli che comportano ad esempio lo spostamento delle pareti interne, la sostituzione di infissi con altri aventi caratteristiche diverse, la realizzazione di nuovi impianti o la modifica radicale di quelli esistenti, la loro messa a norma, ecc.

Per realizzare questo tipo di lavori è necessaria una CILA(Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata), detta CIAL in alcuni Comuni, per la quale è previsto l’intervento di un tecnico abilitato (architetto, ingegnere o geometra).

Infatti, alla comunicazione, redatta sempre su apposito modulo, bisognerà allegare un progetto completo con lo stato ante, intra e post operam, oltre a una relazione asseverata dal professionista, attestante la conformità a tutti i requisiti normativi richiesti.

Negli interventi di edilizia libera, il tecnico abilitato che redige la relazione da allegare alla comunicazione di inizio lavori non è più obbligato a dichiarare l’assenza di rapporti di dipendenza con l’impresa e con il committente.

Tra gli interventi di manutenzione straordinaria, grazie alle modifiche apportate al d.P.R. 380/01 dal decreto Sblocca Italia, rientrano oggi anche quelli di accorpamento e frazionamento di unità immobiliari.

Pertanto, anche questi possono essere realizzati con la semplice presentazione di una CILA, purchè i lavori non interessino parti strutturali, nel qual caso è invece necessario ricorrere a una Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA).

Pertanto, prima di procedere a qualunque intervento, vi consiglio di rivolgervi sempre a un tecnico di vostra fiducia che saprà indicarvi qual è la pratica da seguire ed eviterà errori e multe da pagare.

A differenza di quanto accadeva con la DIA (Denuncia di Inizio Attività), per la quale bisognava attendere 30 giorni prima di dare inizio ai lavori, con la CILA è possibile incominciarli subito.

Nel caso in cui siano stati eseguiti interventi edilizi per cui sono necessari la CIL e la CILA senza che le pratiche siano state presentate, è previsto il pagamento di una sanzione pecuniaria di 1.000 euro.

Se però i lavori vengono comunicati mentre sono ancora in corso d’esecuzione e non ancora ultimati, la sanzione è ridotta di due terzi ed è pari quindi a 333 euro.

Si parla in questi casi di CIL e CILA “tardive”.

Al termine dei lavori, se ci sono state modifiche della distribuzione interna dell’immobile, come sempre sarà necessario presentare anche la denuncia di variazione catastale.

A dire il vero, tra le novità introdotte dal decreto Sblocca Italia, ci sarebbe anche il cosiddetto “accatastamento d’ufficio”, ovvero, una volta presentata la comunicazione di fine lavori, dovrebbe essere direttamente il Comune a segnalare le modifiche all’Agenzia delle Entrate.

Di fatto, però, tale novità non ha mai trovato un’applicazione pratica.

Quando sono necessarie altre autorizzazioni

Prima di presentare la Comunicazione di inizio lavori o la Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), si può richiedere allo Sportello unico per l’edilizia di provvedere all’acquisizione di tutti gli atti di assenso presupposti eventualmente necessari (come l’autorizzazione sismica, paesaggistica, etc.).

L’interessato può dare inizio ai lavori solo a seguito della comunicazione da parte dello Sportello unico dell’avvenuta acquisizione di tali atti di assenso. In questo modo, il richiedente non sarà più obbligato a rivolgersi direttamente a diverse pubbliche amministrazioni per acquisire nulla osta e pareri, ma avrà come unico interlocutore lo Sportello unico, che provvederà all’acquisizione degli stessi.

Articolo scritto da:

Carmen Granata

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Architetto libera professionista con studio in Crispano (Napoli). Si occupa di progettazione e consulenza immobiliare. È giornalista pubblicista. Il suo blog è www.guidaxcasa.it.

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14 Comments su "Comunicazione di inizio lavori (C.I.L.)"

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Salve, per installazione di impianto fotovoltaico è sufficiente una CIL, quindi senza allegati tecnici? Grazie

In realtà, al di fuori dei centri storici (zona A), l’installazione di pannelli solari è ora, dopo la Riforma Madia, completamente libera (Articolo 6, comma 1e art. 3 comma 1 lett. e.5) del Dpr n. 380/01), quindi non serve nemmeno la Cil. architetto Carmen Granata

Salve arch x sostituzione degli infissi allora è necessaria cila? Da presentare al comune Ma è necessario che il tecnico nn abbia rapporti dipendenti con ditta? Grazje

Gentile Maria Rosaria, la Cila è necessaria se si cambia materiali e colori degli infissi. Non è obbligatorio che il tecnico non abbia rapporti di dipendenza con la ditta, ma è sicuramente consigliabile per tutelare gli interessi del committente. architetto Carmen Granata

Buongiorno, quando si presenta la CILA è previsto un sopralluogo ad inizio/fine lavori da parte del comune di appartenenza/vigili?

Grazie per la cortese risposta.
Alessia

Gentile Alessia, il sopralluogo non è automatico ma è sempre possibile durante l’esecuzione dei lavori. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

Salve devo ristrutturare un bagno della mia proprietà, non devo spostare nessun tramezzo e vorrei usufruire del bonus fiscale, posso presentare io stesso al Comune la CIL o mi devo rivolgere ad un tecnico per fare la CILA
Grazie

La Cil non esiste più. Per sapere quale pratica è necessaria, occorre capire bene di che tipo di intervento si tratta: se è un “rifacimento” del bagno consistente nella sostituzione di piastrelle e sanitari, spostamento di qualche tubo o presa, si tratta di manutenzione ordinaria e non occorre alcuna comunicazione al Comune. In tal caso, però, l’intervento non è detraibile.architetto Carmen Granata

Comune di Venezia con vincolo paesaggistico
Per ridipingere dello stesso colore la mia abitazione privata senza modifiche strutturali è sufficiente una cil?. Grazie.

Sì, per la verità oggi non serve più nemmeno la comunicazione semplice. architetto Carmen Granata

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