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Come si calcola la rendita catastale?

di CEO di CasaNoi.it 16 commenti in

Cos’è la rendita catastale di un immobile

La rendita catastale è il reddito che Agenzia delle Entrate (Agenzia del Territorio) attribuisce a ogni singolo bene immobile. Rappresenta la base fiscale su cui vengono calcolate le imposte (imposta sui redditi, IMU, imposta di registro, etc.).
Nel Catasto Fabbricati la rendita catastale è collegata all’unità immobiliare. Ogni unità immobiliare ha la propria rendita catastale, ad eccezione degli immobili a destinazione particolare (stazioni, ponti, chiese, cimiteri, etc.).

Come si ottiene la rendita catastale di un immobile

La rendita catastale si può ottenere richiedendo la visura catastale all’ufficio dell’Agenzia del Territorio oppure attraverso il servizio telematico dell’Agenzia delle Entrate, denominato Consultazione rendite catastali. Per effettuare la procedura online è sufficiente indicare: il proprio codice fiscale, gli identificativi o dati catastali (Comune, sezione, foglio, particella) e la provincia di ubicazione di un qualsiasi immobile.

Come si calcola la rendita catastale per gli immobili urbani

L’Agenzia delle Entrate suddivide il territorio in zone omogenee; quindi ripartisce gli immobili di ciascuna zona in categorie e classi catastali. Ad ogni unità immobiliare viene quindi associata la consistenza catastale (ovvero la grandezza) sulla base della dimensione, espressa in vani, metri cubi (mc) o metri quadrati (mq).

Quali sono le categorie catastali

Le categorie catastali sono:

  • Gruppo A (uso abitazione/uffici) – consistenza catastale calcolata in vani
  • Gruppo B (alloggi collettivi) – consistenza catastale calcolata in mc
  • Gruppo C (uso commerciale e vario) – consistenza catastale calcolata in mq

L’Agenzia delle Entrate determina infine la tariffa d’estimo unitaria, ovvero la rendita catastale media unitaria di ogni categoria e classe. La tariffa d’estimo esprime il reddito del bene immobile al netto di spese e perdite eventuali, al lordo di imposte e contributi.
La rendita catastale di ciascuna unità immobiliare viene quindi calcolata moltiplicando semplicemente la consistenza catastale x la tariffa d’estimo.

Cosa fare se la visura catastale riporta il nominativo del precedente proprietario?

E’ piuttosto frequente che la visura catastale risulti ancora intestata al precedente proprietario, oppure non venga riportato l’indirizzo corretto.
Perché un immobile anche dopo il rogito è ancora intestato al precedente proprietario?
Quando il notaio registra e trascrive un rogito, contemporaneamente viene presentata una voltura al catasto con il nuovo nominativo del proprietario. La visura catastale viene quindi aggiornata con il nuovo nominativo. Se questo non accade vuol dire che la voltura catastale presentata del notaio per qualche motivo non è andata a buon fine. Si può intervenire con un’istanza, sia per via telematica che recandosi presso gli Uffici del Territorio, ovvero il Catasto. Importante in questi casi è avere gli estremi dell’atto di compravendita (o donazione, permuta, successione): il numero di repertorio notarile, il numero e la data di trascrizione e di registrazione. Si può anche coinvolgere il notaio che ha stipulato l’atto, facendo presente che la voltura non è andata a buon fine e va ripresentata.

Giuseppe Palombelli, CEO di CasaNoi

Valore catastale: la base imponibile su cui si calcolano le imposte

La base imponibile, ovvero il valore su cui applicare le aliquote d’imposta, è il valore dei beni immobili determinato per via tabellare partendo dalla rendita catastale dell’anno in corso. Questo valore è diverso a seconda dei tipi di immobile.

  • VALORE ABITAZIONI – categoria catastale A (escluso A10), C/2, C/6, C/7
  • rendita catastale x 1,05 = rendita rivalutata x 160
  • esempio: abitazione A/2 con rendita € 813,42
  • base imponibile (valore fiscale) = € 813,42 x 1,05 x 160 = € 136.655,00
  • VALORE UFFICI – categoria catastale A10
  • rendita catastale x 1,05 = rendita rivalutata x 80
  • VALORE NEGOZI – categoria catastale C/1
  • rendita catastale x 1,05 = rendita rivalutata x 55

Per completezza d’informazione, inoltre, segnaliamo:

  1. L’esistenza di altre due categorie catastali: IMMOBILI A DESTINAZIONE SPECIALE (industriali e commerciali a cui viene attribuita una rendita con modalità diverse) e IMMOBILI A DESTINAZIONE PARTICOLARE (senza rendita: stazioni, ponti, chiese, etc.);
  2. nel Catasto Terreni la rendita catastale è collegata alla particella catastale (o mappale: è una porzione di terreno, appartenente al medesimo proprietario, nel medesimo comune, evidenziata sulla mappa) distinta in: Reddito Domenicale (RD) che viene attribuito al proprietario, Reddito Agrario (RA) che viene attribuito all’attività agricola.

A che serve la rendita catastale?

Conoscere la rendita catastale di un immobile torna utile non solo al proprietario, ma anche all’acquirente in quanto egli può sapere così in anticipo le spese da sostenere per un determinato immobile.

Nello specifico, la rendita catastale serve a:

  • calcolare le imposte sulla casa: Imu, Tasi, imposta successioni e donazioni, imposte ipotecaria e catastale, imposta sul reddito delle persone fisiche
  • compilare il Modello ISEE
Articolo scritto da:

Giuseppe Palombelli

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Esperto in mutui, valutazioni estimative e compravendite. Consulente del credito. Dalla passione per il settore immobiliare nel 2012 ha fondato CasaNoi. Contatti per consulenza mutui

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16 commenti su “Come si calcola la rendita catastale?
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  1. Salve
    Sono belga, residente belga,
    Sto comprato una casa da Recoaro (VI) per le ferie solamente.
    Il geometro, per il atto notarile, ha avuto 2 opzioni. O via la rendita cadastrale (7000euro) o via il valore scambiato che da un valore cadastrale de 5000 euro.
    Io come staniera devo pagare allo stato italiano ogni ano un tassa immobiliari, Cierto? Di Cuanto sara? la base imponibile sera 7000 o 5000 cierto?
    Grazie mille!

    1. Gentile Marisa, IMPOSTE PER ACQUISTO: ti consiglio di pagare sulla base del valore catastale per evitare accertamenti. Confrontati anche con il notaio (il valore catastale di 7.000 euro è molto basso). IMPOSTE SULLA PROPRIETA’: ogni anno dovrai pagare IMU/TASI seconda casa (per i non residenti). Immagino che le imposte sulla proprietà ci siano anche in Belgio. L’importo da pagare è una percentuale sul valore catastale. Un cordiale saluto. Giuseppe Palombelli. Fondatore CasaNoi, esperto in valutazioni estimative, compravendite e credito immobiliare. Consulente del credito. Contatti per consulenza mutui

  2. Sono proprietario di una casa da poco tempo e mi è arrivata una lettera dellAgenzia delle entrate dicendo che è aumentata la rendita catastale che devo fare?
    Cordiali saluti

  3. Salve se si acquista un immobile al disotto del valore catastale cosa comporta in termine di legge… Grazie anticipatamente

  4. Salve volevo segnalarvi che il link da voi riportato “Consultazione rendite catastali” al paragrafo “Come si ottiene la rendita catastale di un immobile” attualmente porta a una pagina inesistente del sito dell’Agenzia delle entrate. Sareste così gentili da indicarne uno nuovo? Grazie.

  5. Salve.
    Sono proprietario al 50% di una piccola casa al mare. Sulla visura fatta dal mio notaio, dove dice appunto che sono proprietario per 1/2 dell’ appartamento, devo raddoppiare il valore della rendita catastale?

  6. Dovrei acquistare una cantina in un paese rurale ma l’ importo richiesto sembrerebbe a me alto 20,000 euro per due vani senza pavimenti ne servizi come posso fare per sapere se il prezzo e’ alto?

  7. Avendo un immobile che dal punto di vista del mio comune può essere accatastato sia come ufficio sia come abitazione, dovendo venderlo e tenendo conto delle tasse relative, mi conviene accatastarlo secondo la prima o la seconda alternativa?

    1. In generale conviene l’uso abitazione, che determina minore rendita e quindi minori imposte sulla proprietà (IMU) e imposte sul trasferimento. L’acquirente può anche chiedere le agevolazioni prima casa.
      In alcuni contesti potrebbe essere conveniente la destinazione ad ufficio.
      Dipende dal mercato.
      Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

    1. Gentile Antonio, non è cosa semplice modificare una rendita catastale. Devi rivolgerti ad un tecnico molto competente e fare istanza all’Agenzia delle Entrate. Tieni presente che le rendite catastali: sono stabilite per via tabellare in zone omogenee e non tengono conto di valutazioni puntuali, ovvero di valutazioni per singolo immobile. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

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