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Segnalazione certificata di inizio attività (S.C.I.A.)

di Architetto 17 commenti in

Cos’è la Scia (Segnalazione certificata di inizio attività) in edilizia?

La Scia (Segnalazione certificata di inizio attività) è una procedura amministrativa introdotta dalla Legge 122 del 2010 che, per quanto riguarda la sua applicazione nel campo dell’edilizia, ha sostituito la Denuncia di inizio attività.

Lo scopo è stato quello di introdurre ulteriori semplificazioni che rendano ancora più snelle le procedure amministrative necessarie per intraprendere dei lavori edilizi.

Infatti, la principale novità normativa introdotta è che i lavori possono essere iniziati immediatamente, quindi il giorno stesso in cui la pratica viene presentata al Comune, senza dover attendere 30 giorni, come previsto per la Dia.

Tuttavia, il Comune ha 30 giorni di tempo per compiere le necessarie verifiche e, nel caso in cui riscontrasse qualche irregolarità, può interrompere i lavori. Trascorso questo lasso di tempo però, non può più intervenire se non in caso di danni o pericoli per il patrimonio artistico, per la salute e la sicurezza delle persone.

Per quali interventi edilizi si deve presentare la Scia?

Gli interventi per i quali è oggi sufficiente presentare una Scia, quindi, sono gli stessi per i quali, in passato era prevista la Dia, vale a dire:

Per quanto riguarda la prima categoria di lavori (manutenzione straordinaria), la successiva entrata in vigore della Cila (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata), avvenuta con la legge n. 73 del 2010, ha introdotto un’ulteriore semplificazione rendendo possibile realizzarli con questa pratica quando non ci sono interventi strutturali.

Per fare un esempio, se si modifica la distribuzione interna delle stanze di un appartamento senza intervenire sulle parti strutturali, è sufficiente la Cila; ma se invece l’intervento comporta opere come l’apertura di un vano in un muro portante, è necessaria la Scia.

Naturalmente, anche la Scia deve essere corredata, oltre che da tutti gli elaborati tecnici e progettuali richiesti per l’intervento da realizzare, anche dalle dichiarazioni asseverate del tecnico progettista (architetto, ingegnere o geometra) sulla conformità dello stesso a tutti i requisiti normativi previsti. Unicamente i pareri e i nulla osta previsti dal D.Lgs. 42 del 2004 (Codice dei beni culturali) dovranno essere specificamente acquisiti e non potranno essere autocertificati.

Molte amministrazioni comunali hanno previsto la possibilità di invio telematico della Scia, con tutti i suoi allegati, e anzi alcune di esse consentono esclusivamente l’utilizzo di questa modalità.

Cos’ è la Scia tardiva?

Nel caso in cui i lavori vengano iniziati prima di presentare la Scia, è possibile ricorrere alla cosiddetta Scia tardiva. In sostanza, la pratica è uguale alla Scia tradizionale ma, dichiarando che l’inizio dei lavori è già avvenuto, è necessario pagare al Comune una sanzione che di solito ha un importo minimo di 516 euro.

Cos’è la Scia in sanatoria?

Nel caso in cui, invece, i lavori siano già terminati, si parla di Scia in sanatoria ed è necessario effettuare un accertamento di conformità in maniera analoga a quanto avveniva per la Dia, verificando la doppia conformità urbanistica e pagando la rispettiva sanzione pecuniaria.

Quando sono necessarie altre autorizzazioni

Prima di presentare la comunicazione di inizio lavori o la segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), si può richiedere allo Sportello unico per l’edilizia di provvedere all’acquisizione di tutti gli atti di assenso preventivi (come l’autorizzazione sismica, paesaggistica, etc.) necessari per l’intervento edilizio. L’interessato può dare inizio ai lavori solo a seguito della comunicazione da parte dello Sportello unico dell’avvenuta acquisizione degli atti di assenso. In questo modo, l’interessato non sarà più obbligato a rivolgersi a diverse pubbliche amministrazioni per acquisire gli atti di assenso, ma unicamente allo Sportello unico, che provvede all’acquisizione degli stessi.

Articolo scritto da:

Carmen Granata

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Architetto libera professionista con studio in Crispano (Napoli). Si occupa di progettazione e consulenza immobiliare. È giornalista pubblicista. Il suo blog è www.guidaxcasa.it.

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17 Comments su "Segnalazione certificata di inizio attività (S.C.I.A.)"

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Gentile Architetto Granata, Le volevo sottoporre il seguente quesito: a seguito degli eventi sismici del 2012 in Emilia Romagna , ho demolito e ricostruito un immobile di proprietà’. Prima però ho dovuto sanare alcune opere che erano state effettuate prima del terremoto , privi del titolo abilitativo e conseguentemente non accatastati.Con sorpresa non abbiamo potuto ricostruire come era l’immobile in “fotografia ” ma solo come quello a catasto. È corretto il comportamento dell’ufficio tecnico o è possibile intraprendere qualche azione? RingraziandoLa sin da ora per l’attenzione , saluto Cordialmente Luca Benatti

Non mi è chiarissima una cosa: avete sanato le irregolarità presenti prima di effettuare l’intervento di demolizione e ricostruzione? In tal caso l’immobile era assolutamente regolare dal punto di vista urbanistico, per cui non capisco perché non vi è stata data opportunità di ricostruirlo così com’era. arch. Carmen Granata

Correzione: Non mi sembra logico che Io debba fare la SCIA ogni qualvolta creo un passaggio nel muro divisorio a seconda di chi viene ad affittare i miei locali. Grazie per aver parlato della Cila di cui non sapevo nulla.

Buona sera Architetto. Lei è gentile e carina. Io ho un problema con un locale che ho adibito ad affitto commerciale. Ho aggiunto un muro divisiorio al centro ed il locale è al piano terra. Perciò ho praticamente aggiunto un muro sotto la trave gigante e portante. Mi dicono che non sono in regola? Ma posso fare una SCIA ogni qualvolta che un cliente vuole uno oppure due dei miei locali? Non mi sembra logico che Io debba fare un passaggio nel muro divisorio a seconda di chi viene ad affittare i miei locali. Grazie per aver parlato della Cila… Read more »

Grazie, lei è molto gentile ma è esattamente così: non può decidere arbitrariamente se avere un solo locale o due, così come non può decidere arbitrariamente di fare un muro e dividerlo in due. Ogni modifica implica cambiamenti dal punto di vista urbanistico e fiscale. arch Carmen Granata

Posso chiedere io direttamente la scia al comune dove risiedo per lavori di rifacimento bagno e isolamento terrazzo senza chiedere l’intervento del tecnico?

No. “Asseverata” significata che deve essere accompagnata da una relazione di un tecnico abilitato che attesti la rispondenza alle norme vigenti. architetto Carmen Granata

Nel caso di scia in sanatoria di una struttura in cui sono stati aperti dei vani in un muro portante, bisogna procedere anche alla verifica sismica dell’edificio?

Gentile Rocco, quanto scrivi è corretto. arch Carmen Granata

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