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Segnalazione certificata di inizio attività (S.C.I.A.)

di Architetto 31 commenti in

Cos’è la Scia (Segnalazione certificata di inizio attività) in edilizia?

La Scia (Segnalazione certificata di inizio attività) è una procedura amministrativa introdotta dalla Legge 122 del 2010 che, per quanto riguarda la sua applicazione nel campo dell’edilizia, ha sostituito la Denuncia di inizio attività.

Lo scopo è stato quello di introdurre ulteriori semplificazioni che rendano ancora più snelle le procedure amministrative necessarie per intraprendere dei lavori edilizi.

Infatti, la principale novità normativa introdotta è che i lavori possono essere iniziati immediatamente, quindi il giorno stesso in cui la pratica viene presentata al Comune, senza dover attendere 30 giorni, come previsto per la Dia.

Tuttavia, il Comune ha 30 giorni di tempo per compiere le necessarie verifiche e, nel caso in cui riscontrasse qualche irregolarità, può interrompere i lavori. Trascorso questo lasso di tempo però, non può più intervenire se non in caso di danni o pericoli per il patrimonio artistico, per la salute e la sicurezza delle persone.

Per quali interventi edilizi si deve presentare la Scia?

Gli interventi per i quali è oggi sufficiente presentare una Scia, quindi, sono gli stessi per i quali, in passato era prevista la Dia, vale a dire:

Per quanto riguarda la prima categoria di lavori (manutenzione straordinaria), la successiva entrata in vigore della Cila (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata), avvenuta con la legge n. 73 del 2010, ha introdotto un’ulteriore semplificazione rendendo possibile realizzarli con questa pratica quando non ci sono interventi strutturali.

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Per fare un esempio, se si modifica la distribuzione interna delle stanze di un appartamento senza intervenire sulle parti strutturali, è sufficiente la Cila; ma se invece l’intervento comporta opere come l’apertura di un vano in un muro portante, è necessaria la Scia.

Naturalmente, anche la Scia deve essere corredata, oltre che da tutti gli elaborati tecnici e progettuali richiesti per l’intervento da realizzare, anche dalle dichiarazioni asseverate del tecnico progettista (architetto, ingegnere o geometra) sulla conformità dello stesso a tutti i requisiti normativi previsti. Unicamente i pareri e i nulla osta previsti dal D.Lgs. 42 del 2004 (Codice dei beni culturali) dovranno essere specificamente acquisiti e non potranno essere autocertificati.

Molte amministrazioni comunali hanno previsto la possibilità di invio telematico della Scia, con tutti i suoi allegati, e anzi alcune di esse consentono esclusivamente l’utilizzo di questa modalità.

Cos’ è la Scia tardiva?

Nel caso in cui i lavori vengano iniziati prima di presentare la Scia, è possibile ricorrere alla cosiddetta Scia tardiva. In sostanza, la pratica è uguale alla Scia tradizionale ma, dichiarando che l’inizio dei lavori è già avvenuto, è necessario pagare al Comune una sanzione che di solito ha un importo minimo di 516 euro.

Cos’è la Scia in sanatoria?

Nel caso in cui, invece, i lavori siano già terminati, si parla di Scia in sanatoria ed è necessario effettuare un accertamento di conformità in maniera analoga a quanto avveniva per la Dia, verificando la doppia conformità urbanistica e pagando la rispettiva sanzione pecuniaria.

Quando sono necessarie altre autorizzazioni

Prima di presentare la comunicazione di inizio lavori o la segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), si può richiedere allo Sportello unico per l’edilizia di provvedere all’acquisizione di tutti gli atti di assenso preventivi (come l’autorizzazione sismica, paesaggistica, etc.) necessari per l’intervento edilizio. L’interessato può dare inizio ai lavori solo a seguito della comunicazione da parte dello Sportello unico dell’avvenuta acquisizione degli atti di assenso. In questo modo, l’interessato non sarà più obbligato a rivolgersi a diverse pubbliche amministrazioni per acquisire gli atti di assenso, ma unicamente allo Sportello unico, che provvede all’acquisizione degli stessi.

Leggi  Le costruzioni antisismiche

Articolo scritto da:

Carmen Granata

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Architetto libera professionista e giornalista pubblicista. Si occupa di progettazione e consulenza immobiliare anche online. Servizi dello Studio di Architettura Granata

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31 Comments su "Segnalazione certificata di inizio attività (S.C.I.A.)"

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Buonasera architetto, dovrei acquistare una casa degli anni settanta e vorrei fare una ristrutturazione interna con un cappotto esterno e isolamento del tetto. Internamente dovrei rifare gli impianti idraulico con relativo riscaldamento ed elettrico, in più dovrei togliere delle pareti non portanti dove nel mezzo vi è un pilastro che lascerò integro da questa demolizione diminuirò la divisione del piano di una camera e cambiarò lo stato d’uso di una camera in cucina, dovrei aprire una cila o una scia? Grazie

Gen.le Sandro,
in linea di massima sarebbe sufficiente una Cila. Tuttavia, se l’apposizione del cappotto esterno determina particolari modifiche si rientra Scia. Quindi le consiglio di informarsi presso il comune.
Cordiali saluti
arch. Carmen Granata

Buonasera architetto. Mi trovo in una situazione molto scomoda e spero che lei mi possa aiutare o per lo meno capire. ho comprato esattamente un anno fa, una porzione di casa tramite agenzia. La casa messa in vendita dalla agenzia era di proprietà di un signore (imprenditore edile) che ha aperto una scia per ristrutturare casa prima del mio acquisto (ha rifatto il bagno, pavimento in una stanza e impianto elettrico). In breve ho deciso di fare dei nuovi lavori interni visto che il bagno che ha rifatto ha delle perdite e il pavimento traballa !! Quando sono andata a… Read more »

Gentile Simona,
ha già avuto una risposta: prima deve essere chiusa la precedente pratica con onere a carico del precedente proprietario, che nell’atto di compravendita ha dichiarato la regolarità edilizia e catastale della.
Un tecnico potrà assisterla nel risolvere la situazione.
Un cordiale saluto. Giuseppe Palombelli, fondatore CasaNoi. Contatti per consulenza mutui

Ho acquistato una villetta al mare e devo fare l’impianto fognario, e sarà necessario rompere i mattoni per arrivare al pozzetto. con l’occasione vorrei cambiare il pavimento ad un terrazzino esterno. Faccio presente che tutti i lavori si svolgeranno nel giardino e nelle parti esterne della villa. Sono tenuta a presentare la SCIA? Molte grazie

Gen.le sig. Resina,
la realizzazione di un nuovo impianto fognario è un intervento di manutenzione straordinaria. Pertanto, anche le opere connesse richiedono almeno una Cila. La Scia sarà necessaria solo se ci saranno interventi sulla strutture.
Cordiali saluti
arch. Carmen Granata – Consulenze tecniche immobiliari, detrazioni Fiscali, anche on line

Gentile Architetto, vorrei esporre un quesito: nella casa che ho recentemente acquistato, dovrei eseguire dei lavori di manutenzione straordinaria (rifacimento impianti, pavimenti, spostamento di muri non portanti, sostituzione finestre, ecc.) contemporaneamente, vorrei realizzare una pergola bioclimatica chiusa da vetrate apribili e con il tetto realizzato con delle lame che si aprono nel caso di caldo. E’ sufficiente presentare una SCIA? grazie per la sua risposta

Gentile Antonella.
Innanzitutto una precisazione: una struttura siffatta non è una pergola, ma semmai una serra bioclimatica, visto che la pergola è sempre aperta.
Per sapere quale titolo abilitativo serve è necessario chiedere direttamente al Comune, in quanto ciascuno procede diversamente, in base al proprio regolamento edilizio. Il titolo abilitativo piò variare a seconda delle dimensioni, della superficie, del volume e del materiale della struttura e andare dalla semplice Cila alla Scia o persino al permesso di costruire.
arch. Carmen Granata

Buongiorno architetto, mi sono ritrovata a presentare una SCIA relativa a una diversa distribuzione degli ambienti interni e l’apertura di alcuni vani in muratora portante. È stata rilasciata anche l’autorizzazione sismica per i lavori strutturali. La mia domanda è :devo presentare un inizio lavoro presso il comune oppure è sufficiente la domanda di scia in cui il proprietario ha dichiarato che i lavori avrebbero avuto inizio solo dopo l’acquisizione di tutte le autorizzazioni? Grazie in anticipo

Gentile Francesca, è sempre consigliabile chiedere all’Ufficio Tecnico. Nel dubbio darei comunicazione formale, allegando le autorizzazioni di cui scrivi. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli