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I murales di Jorit a Napoli

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Chi è Jorit?

Murales di Jorit a Napoli: lo scugnizzo e Diego Armando Maradona
I ritratti dello scugnizzo Niccolò e di Diego Armando Maradona

Jorit Agoch è uno street artist napoletano, di madre olandese, celebre per i suoi ritratti urbani che tappezzano alcuni scorci della città e, in particolare, per un ritratto di Diego Armando Maradona realizzato nel quartiere di San Giovanni a Teduccio.

Jorit è il nome di battesimo dell’artista, Agoch il suo pseudonimo, mentre il volto di questo writer resta ancora sconosciuto.

I suoi maxi ritratti sono posizionati volutamente proprio nelle periferie e nei quartieri più degradati, con l’intento di riqualificare e dare dignità a quelle aree urbane.

Le opere di Jorit sono esposte nei più importanti musei di arte contemporanea d’Italia, quali:

  • MACRO, Roma
  • PAN, Napoli
  • MANN, Napoli
  • MAGMA, Roccamonfina (Caserta)

I murales di Jorit a Napoli, quartiere San Giovanni a Teduccio

Lo scorso anno il nome di Jorit salì agli onori delle cronache grazie a un gigantesco murale realizzato a Napoli, che ritrae el pibe de oro, il mitico Diego Armando Maradona.

Il grande ritratto fu realizzato sui muri di un grande palazzo in via Taverna del ferro, nel quartiere periferico industriale di San Giovanni a Teduccio.

L’opera è stata autofinanziata e donata ai napoletani da Jorit, poi completata grazie ai fondi donati dal calciatore Marek Hamsik, capitano del Napoli, e dalla associazione Inward, un osservatorio che svolge ricerca e sviluppo nell’ambito della creatività urbana.

Dopo circa un anno, Jorit ha completato il suo intervento con un altro grande murale, realizzato sul palazzo gemello di quello dedicato a Maradona, che ritrae uno splendido ritratto dello scugnizzo Niccolò.

Sotto questo ritratto campeggia una grande scritta: “Essere umani”, che fa da contralto a quella sottostante l’immagine del calciatore argentino: “Dios umano”.

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In questo modo l’artista vuole esprimere il suo intento di mettere sullo stesso piano esseri umani e divinità, seppur del mondo del calcio.

Altri murales di Jorit a Napoli

Quelle descritte sono le opere di Jorit che hanno riscosso più clamore e lo hanno reso celebre presso il grande pubblico, ma molti altri sono i grandi ritratti disseminati per le strade della città, in particolare lungo quelle delle periferie, ma non solo.

Murale di Jorit dedicato a San Gennaro
Murale di Jorit dedicato a San Gennaro

In via Duomo, nei pressi della Chiesa di San Giorgio Maggiore, in pieno centro storico, è presente un ritratto di San Gennaro a Forcella alto 15 metri fotografato dai turisti di tutto il mondo.

All’inizio il dipinto fu accolto con qualche polemica, anche perchè Jorit ha dichiarato che il volto, che mostra il Santo con lo sguardo rivolto in alto, è ispirato a quello di un suo amico carrozziere… ma del resto, non c’era anche Caravaggio che prendeva modelli dalla strada per rappresentare i suoi personaggi, sacri e profani che fossero?

Sempre a Napoli si trova “La bambina di Ponticelli”, su una parete di un palazzo vicino alla chiesa dei Santi Paolo e Pietro, nell’omonimo quartiere.

Il vero titolo del murale è però “Tutti i bambini del mondo” e si tratta di un’opera commovente che ricorda l’incendio del campo Rom di Ponticelli di qualche anno fa.

A Quarto, una cittadina vicino Napoli, sita nella zona flegrea, si trova un ritratto proprio di Marek Hamsik, realizzato sulla facciata della scuola Viviani.

Pare che l’opera sia stata commissionata da Costantino Intemerato, il barbiere che ha creato la famosa cresta del calciatore slovacco.

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Murale di Jorit a Napoli, dedicato a Troisi
Murale di Jorit dedicato a Troisi

A San Giorgio a Cremano potete invece trovare un altro ricordo di uno dei più amati personaggi partenopei.

Si tratta di alcune opere dedicate a Massimo Troisi che Jorit ha realizzato sul palaveliero della città natale dell’attore, in occasione del 64esimo anniversario della sua nascita.

L’attore e regista napoletano è ricordato attraverso le scene dei suoi tre più celebri film:

  • Il postino, nel bacio con Maria Grazia Cucinotta
  • Non ci resta che piangere, dove detta una lettera a Benigni per chiedere clemenza a Savonarola
  • Ricomincio da tre, dove è ritratto in una scena con Lello Arena.Murales di Jorit a Napoli, teatro S. Ferdinando, Eduardo De Filippo sulle saracinesche del teatro

Da ricordare anche i tre volti di Eduardo de Filippo che chiudono le saracinesche del Teatro San Ferdinando.

Articolo scritto da:

Carmen Granata

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Architetto libera professionista e giornalista pubblicista. Si occupa di progettazione e consulenza immobiliare anche online. Servizi dello Studio di Architettura Granata

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