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Plogging, per pulire di corsa il mondo

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Plogging, per pulire di corsa il mondo

Ho letto che, da un po’ di tempo a questa parte, sta dilagando nel mondo una nuova attività sportiva, che coniuga la corsa con il raccattare rifiuti abbandonati un po’ dovunque: nelle piste pedonali o ciclabili dei parchi cittadini, nei sentieri immersi nel verde in montagna, in campagna, al mare e nelle strade che percorriamo in città.

La buona pratica si chiama plogging, per pulire di corsa il mondo

Il neologismo deriva dal verbo svedese plocka upp, che ha il significato di ripulire e dal termine inglese jogging, il correre amatoriale per tenersi in forma. E dobbiamo proprio agli svedesi l’ideazione di questa buona pratica che rende un tutt’uno il benessere personale con il benessere ambientale.

Sono fermamente convinta che ci sia bisogno di dare una bella ramazzata in giro. So di non essere la sola a provare stupore, disappunto e dispiacere quando m’imbatto in carte, plastiche, cicche che fioriscono al ciglio di strade asfaltate o di terra battuta, ogni pochi passi.

 

 

 

 

 

 

In molti si lamentano che il proprio comune, qualunque esso sia, non faccia niente per pulire.
E allora mi piace pensare “in piccolo”. Settimanalmente viene una persona a casa, per le pulizie. Ma non trova per terra mozziconi, carte unte appallottolate, lattine accartocciate, torsoli sbocconcellati, fazzolettini usati, bottiglie di plastica turgide e tronfie abbandonate in giro.

Credo che non ci sia bisogno di una balia personale per evitare che la nostra impronta ecologica sia smisurata quanto l’orma di un brontosauro.

Allora, armati di sacchi e guanti, con tute e scarpe da jogging e coniughiamo anche in Italia, come alcuni gruppi volenterosi già stanno facendo, il verbo correre abbinato al verbo raccattare.

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Oltre a un salutare esercizio fisico, pulire di corsa il mondo sembra una vera e propria esortazione a fare in fretta, perché l’ambiente, che tanto abbiamo  sfruttato e bistrattato, ora ha proprio bisogno di tutte le nostre cure più amorevoli.

Articolo scritto da:

Sara Grita

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Nata e cresciuta a Milano, ho lavorato a Roma, Bologna e ancora Roma nelle produzioni video, tv, teatrali, come responsabile della comunicazione. Questo vagabondare, unito all’ampliarsi della famiglia, ha fatto sì che cambiassi spesso casa, sperimentando in prima persona che il dialogo franco e trasparente genera sempre fiducia: l’economia collaborativa (sharing-economy) è concreta e reale. Ho partecipato all'ideazione e alla fondazione di CasaNoi.it. Questo blog nasce per condividere tutte le informazioni su casa e ambiente ed è aperto alle domande dei lettori.

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