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Ivrea inserita nel patrimonio Unesco

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Ivrea diventa il 54esimo sito italiano Unesco

Il primo luglio 2018, nel corso della sessione Unesco svoltasi in Bahrain, è stata accolta la richiesta avanzata dall’amministrazione della città piemontese di Ivrea di essere inserita nel patrimonio Unesco.

ivrea patrimonio unesco la mappa dell'area industriale Olivetti
Immagine tratta dal sito ivreacittaindustriale.it

La città che ha visto la nascita e l’affermazione dell’Olivetti è così diventata il 54esimo sito italiano patrimonio dell’umanità.

Ivrea rappresenta la città ideale della rivoluzione industriale del Novecento.

L’accoglimento del sito nel patrimonio Unesco è quindi un riconoscimento in particolare alla figura di Adriano Olivetti,

industriale illuminato che proprio in questa città portò a compimento la sua concezione di lavoro, in cui il benessere economico, sociale e culturale dei collaboratori era considerato parte integrante del processo produttivo.

Il sogno olivettiano prevedeva una sorta di “Città del Sole” che si sviluppasse intorno al suo cuore industriale.

La città industriale di Ivrea

Il sito inserito nel patrimonio Unesco è costituito in particolare dalla città industriale di Ivrea, fondata nel 1908 da Camillo Olivetti, l’ingegnere creatore dell’azienda e padre di Adriano.

L’area rappresenta un importantissimo progetto industriale e socio culturale del XX secolo.

ivrea patrimonio unesco facciata uffici

La maggior parte dello sviluppo della città industriale avvenne però tra gli anni Trenta e Sessanta, sotto la direzione di Adriano, quando la fabbrica produceva macchine per scrivere, calcolatrici e computer.

Fu proprio durante questi anni che in città furono costruiti edifici che portano la firma dei più importanti architetti e urbanisti italiani e riflettono proprio le idee sul lavoro di Adriano, alla base del Movimento Comunità.
Si tratta di edifici per produzione, amministrazione, servizi sociali e abitazioni.

Questa città rappresenta dunque un significativo esempio concreto delle teorie del XX secolo sullo sviluppo urbano e sociale delle città, in risposta allo sviluppo industriale, anche con la transizione dall’industria meccanica a quella digitale.

I gioielli architettonici della città industriale di Ivrea

L’area interessata dalla perimetrazione come sito Unesco comprende proprio la zona destinata al progetto industriale olivettiano.

Ivrea patrimonio Unesco
Asilo nido

Vi rientrano gli edifici per la produzione, gli uffici, i servizi (asilo nido, mensa, servizi sociali), le residenze, alcuni dei quali sono veri e propri capolavori del Movimento Moderno.

Questi alcuni degli edifici più interessanti:

  • Casa Popolare di Borgo Olivetti, firmata da Luigi Figini e Gino Pollini
  • edificio ex Sertec, progettato da Ezio Sgrelli, sede dell’engineering di servizi all’edilizia civile e industriale
  • Nuovo Palazzo Uffici progettato da Gino Valle
  • unità residenziale Ovest (Talponia), progetto di Roberto Gabetti e Aimaro Isola con Luciano Re
  • Palazzo Uffici progettato da Annibale Fiocchi, Marcello Nizzoli e Gian Antonio Bernasconi
  • Asilo nido, progettato da Luigi Figini e Gino Pollini

    Ivrea patrimonio Unesco
    Officine Ico
  • Officine Ico, di Luigi Figini e Gino Pollini, il primo nucleo della fabbrica Olivetti comprendente il celebre edificio “in mattoni rossi”
  • Centro Servizi Sociali, progettato da Luigi Figini e Gino Pollini
  • Casa “18 alloggi” di Marcello Nizzoli e Gian Mario Oliveri
  • Centro studi ed esperienze Olivetti, di Eduardo Vittoria
  • ex Falegnameria di Ottavio Cascio
  • Case per dipendenti, progettate da Luigi Figini e Gino Pollini
  • Centrale termica di Edoardo Vittoria.

Molte di questi strutture appaiono decisamente di impronta razionalista, anche se la loro costruzione risale a un periodo di qualche decennio successivo rispetto allo sviluppo di questo movimento in Europa.

Per saperne di più visita il sito ivreacittaindustriale.it

Articolo scritto da:

Carmen Granata

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Architetto libera professionista e giornalista pubblicista. Si occupa di progettazione e consulenza immobiliare anche online. Il suo sito è "GuidaxCasa".

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