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La Sharing economy, quelli che la condivisione

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La sharing economy e gli italiani, una ricerca fatta dall’Ipsos

 
Sharing economy

La sharing economy è il fenomeno del momento, in Italia e all’estero. Anzi, sembra che lo Stivale sia la culla ideale per lo sviluppo dell’economia della condivisione: il 75% degli italiani la conosce e 1 su 3 è pronto a sperimentarla.
È quanto emerge dalla ricerca condotta dall’Ipsos di Milano su un campione di mille intervistati, commissionata dai siti Blablacar e Airbnb.
 
Condividere la casa, l’auto, la bicicletta, la scrivania sono le nuove modalità di consumo degli italiani, attanagliati dalla crisi. Molti sono stati costretti a cambiare le proprie abitudini e nell’economia condivisa hanno trovato una risposta efficace ai propri bisogni.
In primis, condividere fa risparmiare, secondo il 38% degli intervistati; condividere è innovativo per il 22%;  inoltre per il 28%, la condivisione dei beni o dei servizi implica anche la condivisione di determinati valori come la sostenibilità ambientale.
Ma chi usa l’economia collaborativa?

L’identikit degli utilizzatori della Sharing Economy

Tra gli intervistati, il 4% del totale usa il sito di house sharing Airbnb. Sono giovani laureati, con un’età compresa tra 25 e 34 anni e residenti soprattutto nel Centro Italia (37%). Mentre il sito BlaBlaCar,che condivide passaggi in auto, è utilizzato dal 6% degli intervistati. Sono uomini di un’età compresa da 18 e 44 anni e, spesso, appartengono alla classe dirigente.

CasaNoi, la sharing economy e il mercato immobiliare

Abbiamo parlato di BlaBlaCar e Airbnb, ma anche CasaNoi nasce nell’ottica della sharing economy. Offriamo un servizio collaborativo eliminando l’intermediazione delle agenzie immobiliari: mettiamo in contatto diretto chi cerca casa con chi la vende o l’affitta, promuoviamo la trasparenza e l’affidabilità nelle compravendite tra privati.
 
I nostri non sono i classici annunci immobiliari.
I nostri annunci di offerta consistono in profili personali dove i proprietari presentano se stessi, descrivono la casa che vendono o affittano, pubblicano le informazioni certificate sull’immobile e possono promuovere la loro casa sui socialmedia.
 
Poi c’è l’altra metà del cielo, gli annunci di ricerca. Chi cerca casa si presenta, descrive che tipo di immobile desidera, se in vendita o in affitto, pubblica il suo annuncio e lo condivide su facebook, twitter, in modo da far conoscere a più persone il suo bisogno. Trovare casa diventa facile e economico
 
La domanda e l’offerta del mercato immobiliare si incontrano come se fossero su un socialnetwork. E, come accade su ogni socialnetwork, c’è una parte di condivisone di dati, ma viene garantita la sicurezza e la privacy delle persone.
 
La nostra è una piattaforma di socialsharing.
Da una parte, chi è interessato a una casa può sapere finalmente con precisione chi la sta offrendo, quanto misura, se è correttamente censita in Catasto, se i documenti sono in ordine, quante imposte dovrà pagare, qual è l’importo delle spese condominiali.
Dall’altra, i proprietari e i costruttori possono trovare chi cerca casa con il nostro motore di ricerca interno, e aumentare la loro credibilità pubblicando online i documenti indispendabili per la compravendita.
Più trasparenza di così…
E, comunque, nel caso mancasse una visura o una planimetria catastale possono sempre acquistare un nostro servizio tecnico.. :)
 
Tornando alla grande voglia di condividere beni e servizi che attraversa il nostro paese, vi lasciamo alle slide dell’Ipsos per scoprire i dettagli della ricerca. E ci raccomandiamo, fate come noi: condividetele, condividetele!
 

 
Articolo scritto da:

Melina Forte

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Lavora come Seo Specialist a CasaNoi. In passato ha lavorato come redattrice web per la minimum fax, come stagista nell'area informatica presso il Comune di Roma e come stagista in architettura delle informazioni presso Eustema Spa. Collabora a Romaapiedi.com.

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