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Il letto antisismico di Prataviera e il letto anti-terremoto di Wenxi

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letto-antisismicoL’Italia è ancora sconvolta dal terremoto che lo scorso 24 agosto ha colpito il Centro Italia, per cui si inseguono frequentemente notizie di soluzioni e sistemi di prevenzione adottabili per ridurre i danni da sisma.

Torna quindi di grande attualità l’invenzione presentata un paio di anni fa da un ragazzo italiano di 24 anni, Eros Prataviera, perito meccanico di Torre del Mosto in provincia di Venezia.

L’idea nacque dopo il terremoto de L’Aquila del 2009 e quello dell’Emilia Romagna del 2012.

In caso di terremoto, una delle più grandi paure delle persone che vivono nelle zone a rischio sismico è che le scosse possano avvenire di notte e li sorprendano nel sonno. Del resto, è quello che è avvenuto proprio a L’Aquila e ad Amatrice.

Così, l’invenzione del giovane italiano è costituita proprio da un letto antisismico in grado di scongiurare questo pericolo.

Il meccanismo consiste in una sorta di air bag da applicare alla testiera del letto. Nel momento in cui si avvertono delle vibrazioni dovute alle scosse sismiche, alcuni sensori fanno scattare il gonfiaggio di un cuscino che va ad adagiarsi sui corpi delle persone che sono a letto e le protegge dalla caduta di calcinacci e macerie.

Di solito, quando si è sorpresi nel sonno si è quanto mai vulnerabili, ma con questo congegno il letto diventa invece il posto più sicuro in casa.

Prataviera è ideatore anche di un dispositivo di localizzazione in grado di aiutare i soccorritori a individuare le persone disperse. Con queste sue due invenzioni è convinto che in occasione degli ultimi sismi che hanno colpito l’Italia si sarebbero potute salvare molte più persone.

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Purtroppo, al momento il ragazzo non ha ancora trovato un’azienda disponibile a realizzare il suo progetto.

Il letto anti-terremoto di Wang Wenxi

In realtà, il letto antisismico di Pratavera ha già un illustre predecessore nel sistema ideato dal designer cinese in pensione Wang Wenxi, di 66 anni. Del resto, anche la Cina è stata colpita negli scorsi anni da disastrosi terremoti, come quello del 2008 e quello del 2010.

Il sistema di Wenxi è di tutt’altro genere: si tratta di una struttura in acciaio cava sopraelevata, alla sommità della quale è posto un materasso. Al verificarsi delle prime scosse sismiche, dei sensori fanno cadere il materasso e la persona che dorme viene “inghiottita” all’interno di una specie di bunker costituito dalla struttura cava del letto.

All’interno, il letto bunker avrà tutto l’occorrente per sopravvivere anche diversi giorni in attesa dei primi soccorsi:

– acqua

– cibo

– maschera antigas

– estintore

– torcia

– kit di pronto soccorso.

La struttura, a una o a due piazze, è abbastanza ampia da non far soffrire di un senso di oppressione quando si è chiusi all’interno. Insomma, il letto si trasforma, in caso di terremoto, in una sorta di piccola panic room.

L’invenzione di Wenxi, che risale al 2011, ha suscitato un grande interesse, tanto che attualmente un’azienda russa ne produce il prototipo. Restano però da risolvere alcuni punti chiave, come l’apertura della scatola metallica e l’uscita di sicurezza.

Inoltre, punto debole di questa soluzione è che essa funziona efficacemente solo ai primi piani degli edifici. Il letto ha infatti un notevole peso proprio e, cadendo dai piani alti, potrebbe causare danni alle persone dei piani sottostanti o allo stesso occupante.

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Articolo scritto da:

Carmen Granata

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Architetto libera professionista e giornalista pubblicista. Si occupa di progettazione e consulenza immobiliare anche online. Servizi dello Studio di Architettura Granata

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