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Linee Guida per abusi edilizi in Campania

di 2 commenti

La L.R. n. 19 del 29 giugno 2017 e gli abusi edilizi

linee guida sugli abusi in Campania: nella foto grezzo di abitazioni costruite abusivamente sul mare

La Legge Regionale della Campania n. 19 del 29 giugno 2017 prevede l’adozione di linee guida per i comuni che intendono mettere in atto misure alternative alla demolizione degli abusi edilizi commessi, prevista dall’art. 31 comma 5 del Testo Unico dell’Edilizia (d.p.r. 380/01).

Proprio in questi giorni il governatore campano De Luca ha varato le linee guida della tanto criticata L. R. n. 19, per la quale è stata anche richiesta l’illegittimità costituzionale.

In particolare, il ricorso per incostituzionalità presentato dal Governo riguarda i seguenti articoli:

  • art. 2, comma 2
  • art. 4, comma 1, lett. e).

Nella delibera n. 57 del 06 febbraio 2018 recante “Linee guida relative ai problemi dell’abusivismo edilizio” non si fa alcun riferimento al ricorso di incostituzionalità presentato dal Governo.

Le Linee Guida della L. R. n. 19

Le linee guida per abusi edilizi in Campania vanno ad aggiungersi alle proposte di inasprimento delle misure a contrasto dell’abusivismo edilizio, varate dopo il sisma di Ischia della scorsa estate.

In particolare, tali linee guida indicano ai sindaci dei comuni della Regione Campania alcune misure alternative alla demolizione dei manufatti che possono essere messe in atto di fronte a esempi di abuso edilizio, ma ovviamente unicamente in alcuni casi indicati dalla stessa legge.

La delibera della Giunta Regionale della Campania, in quanto tale, non può però superare la legge nazionale.
Pertanto, le linee guida si presentano unicamente come un atto di indirizzo non vincolante per le amministrazioni locali che dovranno valutare caso per caso se al posto della demolizione non sia possibile acquisire il manufatto al patrimonio comunale, per “prevalenti interessi pubblici”.

Leggi  Accertamento di conformità, come funziona

Senza mai citare il termine condono, quindi, le linee guida indicano una serie di casi in cui è possibile evitare la demolizione, tra cui:

  • l’obiettivo di incrementare il patrimonio pubblico
  • l’intento di evitare l’aggravarsi delle condizioni di disagio abitativo.

Le critiche alle Linee Guida

Le Linee Guida per abusi edilizi della Regione Campania sono state lette da più parti come una sorta di condono fai da te.linee guida per abusi edilizi in Campania - foto: ruspa demolisce immobile abusivo

Negli ultimi anni si sono infatti succedute diverse proposte di legge a livello nazionale (dalla minisanatoria “per necessità” al disegno di legge Falanga) che avevano l’aspetto di un nuovo condono edilizio.

Tuttavia, oltre al mancato successo di questi tentativi, è stato negato il principio che ogni singola Regione potesse vararsi un condono in autonomia.

Le linee guida invece prevedono in alcuni casi la restituzione del manufatto all’autore dell’abuso attraverso un sottile artificio.

Dopo aver acquisito l’immobile al patrimonio pubblico, infatti, la procedure prevedrebbe la sua alienazione tramite gara.

Ma, all’originario proprietario, se occupante per necessità, è riconosciuto un interpello preliminare per l’assegnazione dell’immobile, che può rimanere di sua proprietà attraverso il pagamento di un canone.

Ed è in questo modo, quindi, che le indicazioni regionali si configurerebbero come un condono mascherato.

Questa possibilità lascia aperte speranze persino per gli abusi commessi nelle zone a vincolo.

Unicamente infatti per le zone a inedificabilità assoluta per rischio idrogeologico non ci sono possibilità di soluzioni alternative alla demolizione.

Articolo scritto da:

Carmen Granata

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Architetto libera professionista e giornalista pubblicista. Si occupa di progettazione e consulenza immobiliare anche online. Servizi dello Studio di Architettura Granata

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2 commenti su “Linee Guida per abusi edilizi in Campania
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  1. Buona sera
    Volevo fare una domanda in merito al fondo patrimoniale
    Ho acquistato una casa all’asta immobiliare sulla quale i proprietari hanno costituito un fondo patrimoniale dopo il pignoramento pertanto privo di validità.
    Nel decreto di trasferimento il giudice ha dato conferma di togliere tutte le ipoteche ed anche il fondo patrimoniale soltanto che il conservatore riferisce che non può toglierlo Vi chiedo come posso fare x toglierlo visto che sin dall’inizio non era valido?

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