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MINI LIVING – Breathe, la micro casa che respira

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Cos’è MINI LIVING – Breathe?

All’ultimo Salone del Mobile di Milano è stato presentato il concept MINI LIVING – Breathe, una micro casa le cui ridottissime dimensioni si adattano a qualunque spazio urbano, con un rivestimento formato da materiali che consentono di filtrare e purificare l’aria interna.

MINI LIVING – Breathe, la micro casa che respira
Esterno
La tiny home (così sono denominate le case di dimensioni minuscole) è stata sviluppata da Mini, marchio facente parte del gruppo automobilistico BMW, in collaborazione con lo studio architettonico newyorkese SO-IL.

Breathe è il terzo progetto di living sostenibile al minimo impatto ambientale ideato nell’ambito dell’iniziativa MINI LIVING, nata nel 2016.

Nelle prime due installazioni dello scorso anno, MINI LIVING aveva già presentato due concept visionari per il lifestyle, nelle seguenti installazioni:
MINI LIVING – Do Disturb (al Salone del Mobile di Milano)
MINI LIVING – Forests (al London Design Festival).

Durante la Milano Design Week 2017, la terza installazione è stata collocata tra il 4 e il 9 aprile in via Tortona 32, nello spazio inutilizzato situato tra due edifici, dove i visitatori hanno potuto osservarla.

Finalità di MINI LIVING – Breathe

Gli architetti hanno spiegato che l’obiettivo principale dell’installazione è quello di puntare i riflettori sulla consapevolezza ambientale e incoraggiare i visitatori a riflettere sulle risorse disponibili.

Lo si è fatto, giocando solo con tre elementi naturali: luce, aria e acqua, all’interno di uno spazio fisico contenuto.

MINI LIVING – Breathe si presenta così come un’architettura in grado di influenzare positivamente lo spazio esterno e il benessere di chi la abita.

Del resto, in città è sempre più difficile trovare un ambiente vivibile, per cui diventa fondamentale prendere in considerazione un utilizzo razionale degli spazi.

Come è fatta MINI LIVING – Breathe

La micro abitazione di 50 metri quadri è costituita da una struttura cilindrica multilivello larga 5 metri e alta 10.

Progettata per ospitare 3 persone, è suddivisa in 6 spazi abitativi autonomi e compatti ed è dotata anche di un giardino verticale dove godersi un po’ di relax.

MINI LIVING – Breathe, la micro casa che respira
Interno
Al piano terra c’è la cucina, concepita come luogo di incontro e di contatto con l’esterno.
Nei livelli superiori ci sono invece le camere da letto e gli spazi più riservati dedicati al riposo o al lavoro.
Sul tetto c’è infine una particolare costruzione che permette di raccogliere ed eventualmente riutilizzare l’acqua piovana.

Formata da una struttura modulare in metallo, la micro casa può essere smontata, trasportata e rimontata in un altro luogo a seconda delle necessità, venendo così incontro alle esigenze di flessibilità della vita metropolitana.

L’elemento fondamentale del progetto è però il rivestimento esterno, trasparente e completamente permeabile alla luce, che consente quindi l’ingresso totale dei raggi solari negli spazi abitativi.

La pelle esterna traslucida è costituita da un tessuto speciale che filtra e purifica l’aria. I materiali utilizzabili allo scopo sono diversi e variano in base alle caratteristiche ambientali della città in cui la casa è inserita.

In tutti i casi comunque, MINI LIVING – Breathe funge da ecosistema attivo, una sorta di filtro d’aria gigante che aiuta a migliorare il microclima interno.

Alla pulizia dell’aria contribuiscono ulteriormente le numerose e lussureggianti piante distribuite negli ambienti.

Articolo scritto da:

Carmen Granata

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Architetto libera professionista con studio in Crispano (Napoli). Si occupa di progettazione e consulenza immobiliare. È giornalista pubblicista. Il suo blog è www.guidaxcasa.it.

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