Vuoi apparire su CasaNoi con la tua azienda?

Oscar Niemeyer e l’Auditorium di Ravello

di 0 commenti

Oscar Niemeyer, l’architetto brasiliano Pritzker Prize 1988

l’architetto brasiliano Oscar Niemeyer
L’architetto brasiliano Oscar Niemeyer

In oltre un secolo di vita, trascorso attivamente fino agli ultimi giorni, l’architetto brasiliano Oscar Niemeyer ha avuto modo di essere estremamente prolifico, progettando più di 500 opere, che hanno lasciato un segno nel suo Paese e nel resto del mondo e gli sono valsi l’attribuzione del Pritzker nel 1988.

Nato a Rio de Janeiro nel 1907, è scomparso nel 2012 a quasi 105 anni. Dopo la laurea, nel 1934, Niemeyer entra a far parte di un team di architetti che collaborano con Le Corbusier alla costruzione del nuovo Ministero dell’Educazione e della Sanità della sua città natale.Con Le Corbusier lavorerà poi al progetto del Palazzo delle Nazioni Unite a New York, noto anche come Palazzo di Vetro.

Ma in particolare Niemeyer è ricordato per il suo ruolo nella progettazione di Brasilia, per la quale risultò vincitore di un concorso l’architetto Lucio Costa, presso il cui studio lavorava.Il progetto configurò una città avveniristica, destinata a essere la nuova capitale del Paese sudamericano.
Purtroppo, essendo la città di Brasilia pensata a tavolino, in base a un progetto urbanistico nato da zero, e non una città stratificatasi attraverso secoli di storia, i risultati sono stati spesso giudicati negativamente dai critici di storia dell’urbanistica.

In ogni caso l’impianto urbanistico di Brasilia si deve essenzialmente a Lucio Costa, mentre l’intervento di Niemeyer ha interessato in particolare l’asse monumentale che taglia in due la città, dove realizzò alcuni edifici pubblici, quali il palazzo del Congresso Nazionale, i Palazzi dell’Alvorada e del Planalto, sedi del presidente della Repubblica, il palazzo di Itamaraty, sede del ministero degli esteri, ma soprattutto la Cattedrale, considerata il suo capolavoro. Pur essendo, infatti, comunista e ateo convinto, riuscì con questa costruzione, il cui profilo ricorda la forma di due mani giunte, a creare una vera e propria “icona” per l’architettura sacra contemporanea, da più parti imitata negli anni successivi.

Durante l’epoca della dittatura militare, la sua appartenenza al partito comunista lo costrinse all’esilio in Francia, e la sua permanenza oltralpe lo portò a progettare diverse opere in Europa.
Fu proprio in quegli anni che ebbe l’occasione di realizzare il suo più famoso progetto in Italia: il Palazzo della Mondadori a Segrate, un’opera alla quale era particolarmente legato, perché gli aveva dato modo di realizzare quell’architettura democratica, priva di gerarchie, alla base della sua poetica, grazie anche al “clima di audacia e innovazione” che si respirava nella casa editrice milanese.

Tornato in Brasile dopo la fine della dittatura, progettò il Memorial da America Latina a San Paolo, e il Museo di Arte Contemporanea a Niteroi. Ma la sua attività continua nel XXI secolo: nel 2005 è inaugurato l’auditorium del Parco Ibirapuera, a San Paolo, mentre è del 2000 il progetto dell’auditorium di Ravello, inaugurato nel 2010.
Ma ancora pare esistano diversi suoi progetti ancora “nel cassetto” che (chissà!) forse un giorno i numerosi eredi che hanno seguito la sua strada porteranno a compimento.Intanto, nel 1996 aveva ricevuto anche il Leone d’Oro dalla Biennale di architettura di Venezia.

Dal punto di vista formale lo stile di Niemeyer si caratterizza per l’utilizzo di linee curve e forme fluide, contrastanti con il rigore formale delle linee rette e delle forme squadrate imperanti nell’architettura razionalista del suo periodo di formazione.
È infatti uno dei primi architetti a sperimentare forme quasi scultoree, possibili grazie all’uso sapiente del cemento armato, ispirate ai paesaggi del suo Paese: dai profili delle montagne alle curve della baia di Rio.
Talvolta questa sua caratteristica è stata descritta da alcuni critici quasi come un difetto. In ogni caso rimarrà nella storia come il più importante esponente del movimento modernista brasiliano.

Auditorium di Ravello

l’architetto brasiliano Oscar Niemeyer l'Auditorium di RavelloCome abbiamo visto, sono tante le opere con cui Oscar Niemeyer ha lasciato il segno nella storia dell’architettura, tra cui una anche in Italia, quella sede della Mondadori a Segrate che rappresenta uno dei capolavori dell’architettura modernista nel nostro Paese. Tuttavia scelgo invece di illustrarvi più nel dettaglio l’auditorium di Ravello, opera che tante polemiche ha scatenato, a partire dal suo progetto fino all’attuale difficile gestione della struttura, ma che proprio per questo motivo testimonia quanto sia difficile oggi fare architettura nel nostro Paese.

L’auditorium ha un profilo a onda che si cala nel territorio, dove si distingue per il suo candore, ma non lo invade, a differenza di quanto facciano tanti manufatti presenti sulla costiera e che non provocano altrettante polemiche.
L’opera conferma la caratteristica di Niemeyer di realizzare edifici che non sono semplicemente costruzioni, ma veri e propri oggetti d’arte, le cui forme sono in simbiosi con la natura.

Il piazzale a picco sul mare, sotto cui è realizzato il parcheggio coperto, conduce nell’unica sala da circa 400 posti, a cui si accede da due ingressi, uno in platea e uno nel palcoscenico.
I posti del pubblico si adagiano sfruttando il declivio naturale, mentre il foyer e il posto per l’orchestra sporgono arditamente nel vuoto.

l’architetto brasiliano Oscar Niemeyer Auditorium di RavelloLa sala presenta grandi vetrate, una sorta di occhi che si aprono sul paesaggio circostante e, in particolare, quella frontale, verso il mare.In tal modo gli spettatori possono godere al contempo di due spettacoli: quello della musica e quello dello strepitoso panorama della costiera.
Anche gli arredi della sala sono stati progettati dallo stesso architetto, in modo da inserirsi armoniosamente nello spazio da lui concepito.

 

Articolo scritto da:

Carmen Granata

Leggi tutti gli articoli
Architetto libera professionista e giornalista pubblicista. Si occupa di progettazione e consulenza immobiliare anche online. Servizi dello Studio di Architettura Granata

Ti potrebbero interessare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *