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Permesso di Costruire, nuovo modulo unificato 2017

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permesso di costruire, nuovo modulo unificato 2017 Permesso di Costruire, il nuovo modulo

In data 6 luglio 2017 la Conferenza Unificata tra il Governo, le Regioni e gli enti locali ha siglato un accordo che ha dato il via libera al nuovo modulo standard che architetti, ingegneri e geometri dovranno utilizzare per la presentazione delle richieste di Permesso di Costruire.

Si tratta dell’ultimo passo in programma per la revisione della modulistica unificata, già incominciata con il nuovo regime dei titoli autorizzativi a cui ha dato l’avvio la Riforma Madia.

Nella Conferenza Unificata del 4 maggio 2017 sono infatti già stati approvati i nuovi modelli unificati da utilizzare per:

Dal 30 giungo 2017 questi moduli sono già in uso negli oltre 8.000 Comuni italiani.

Scadenze per l’entrata in vigore del nuovo modulo unificato Permesso di Costruire

L’iter previsto per l’entrata in vigore del nuovo modulo unificato per il Permesso di Costruire è scandito in tre tappe.

Le Regioni hanno tempo fino al 30 settembre per apportare alle parti modificabili del modulo standard quelle variazioni che ritengono essenziali per adeguarlo alla propria normativa e alle specificità locali.

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Comune di Pavia, vista aerea

Entro il 20 ottobre  2017 i Comuni dovranno mettere a disposizione sul proprio sito i modelli o rinviare ai siti dove sono pubblicati.
In caso di inottemperanza a tale prescrizione, il funzionario responsabile del Comune è passibile della sospensione dall’incarico anche senza retribuzione per un periodo compreso tra 3 giorni e 6 mesi.
Sono infatti queste le severe sanzioni previste dal cosiddetto decreto Scia 1 (il n. 126 del 2016).

Dal 21 ottobre 2017, il nuovo modulo diventerà operativo in tutti i Comuni italiani.

Le novità del Permesso di Costruire, nuovo modulo unificato 2017

Ma quali sono le novità di questo modulo, rispetto a quello precedente, approvato nel giugno del 2014?

Sono poche per la verità e si palesano essenzialmente nelle modifiche di alcuni riquadri tematici dovute alle variazioni normative susseguitesi in questi ultimi anni.

Con l’abolizione della Denuncia di Inizio Atitvità, ad esempio, sono spariti i riferimenti a questo titolo abilitativo, che permangono solo nei casi in cui si debba riportare notizia di precedenti titoli che hanno interessato lo stesso immobile.

C’è anche una modifica nell’impaginazione: il quadro riepilogativo della documentazione allegata è stato infatti spostato nella parte finale.

La relazione di asseverazione

La maggior parte delle modifiche si concentra però nella parte più importante del modulo, ovvero nella relazione di asseverazione che deve essere sottoscritta dal progettista dell’intervento.

In questa sezione è stata maggiormente dettagliata la parte relativa alle tipologie e alla descrizione delle opere per le quali si può richiedere il Permesso di Costruire, per tenere in considerazione quelle elencate nella Tabella A allegata al decreto legislativo n. 222 del 2016, lo Scia 2.

La novità sta soprattutto nel rimando alla numerazione a cui fa riferimento tale elenco, visto che invece la citazione delle norme relative del Dpr 380/2001 era già prevista dalla vecchia modulistica.

Maggior chiarezza del nuovo modulo

Il modulo risulta comunque più chiaro di quanto non lo fosse in passato.
Dalla nuova impostazione si evince ad esempio chiaramente che nel caso in cui si intenda effettuare un intervento di cambio di destinazione d’uso urbanisticamente rilevante, anche senza effettuare opere, è necessario richiedere il Permesso di Costruire.

Articolo scritto da:

Carmen Granata

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Architetto libera professionista con studio in Crispano (Napoli). Si occupa di progettazione e consulenza immobiliare. È giornalista pubblicista. Il suo blog è www.guidaxcasa.it.

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