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Riscaldare con la stufa a legna in ghisa

di 2 commenti

Perché scegliere di riscaldare casa con una stufa a legna in ghisa?

Riscaldare la casa con una stufa a legna in ghisa può essere una scelta alternativa ma anche vantaggiosa, in grado di conferire calore e accoglienza all’ambiente domestico.

Stufa in ghisa a legna Clarisse di Caminetti Montegrappa
Stufa in ghisa a legna Clarisse di Caminetti Montegrappa

L’utilizzo della legna per scaldarsi rappresenta infatti una scelta ecologica e sostenibile, visto che si tratta di un materiale naturale e riciclabile – va ricordato che in Europa i boschi possono essere tagliati solo seguendo una rigida normativa (leggi forestali regionali e regolamenti forestali). L’osservanza di queste norme assicura un uso sostenibile e duraturo delle foreste.

Tra l’altro la stufa in ghisa non è più una scelta adatta unicamente ad ambienti rustici o vintage, visto che oggi, come abbiamo già visto per altre tipologie, in commercio si trovano i più vari design idonei per ogni stile di casa.

Ma il pregio principale di questa tipologia di stufe è rappresentato proprio dal materiale di cui sono fatte, ovvero la ghisa.

Si tratta di un metallo ad alta conduzione termica, che consente di diffondere tepore anche tempo dopo lo spegnimento della stufa.

Molti modelli presentano nella parte alta un sistema di ventilazione che consente di diffondere meglio il calore in ambiente; altri sono arricchiti dalla presenza di un forno. La possibilità di poter utilizzare il dispositivo anche per cucinare ne aumenta i vantaggi, visto che si risparmia sull’accensione del forno elettrico.

La stufa a legna in ghisa, però, richiede la presenza di una canna fumaria che, come è noto, in base alle norme vigenti, può avere scarico solo a tetto.

Per questo motivo la sua installazione è molto più semplice in una casa unifamiliare o in un appartamento all’ultimo piano, mentre diventa più complessa in una palazzina condominiale.

La posizione migliore per l’installazione è al centro della stanza, in modo da garantire una diffusione uniforme del calore.

Come funziona una stufa a legna in ghisa

La stufa a legna in ghisa si compone di:

  • sistema di accensione
  • camera di combustione
  • sistema per l’espulsione del fumo generato.

In analogia a quanto accade in alcuni camini, sotto la camera di combustione è presente una vaschetta per la raccolta della cenere, che va svuotata di frequente.

La camera di combustione delle stufe a ghisa è molto ampia, per cui si può inserire all’interno una quantità sufficiente di legna per riscaldare la casa per l’intera giornata.

stufa in ghisa a legna Lisetta de La Nordica
Stufa in ghisa a legna Lisetta de La Nordica

Il calore prodotto dalla legna bruciata riscalda la ghisa che, per irraggiamento, lo diffonde a tutto l’ambiente.

Non a caso questo materiale è stato sempre utilizzato nell’ambito del riscaldamento domestico. Fino a pochi anni fa infatti era quello maggiormente impiegato per la costruzione di termosifoni.

Di contro, il materiale non è molto malleabile per cui, per costruire una stufa si assemblano varie parti, piuttosto che modellarne poche. Questo fa sì che il design complessivo non risulti particolarmente raffinato.

L’accensione delle stufe a legna a ghisa è elettrica e in alcuni modelli è presente un timer che ne consente la programmazione a determinati orari.

Quanto costa una stufa a legna in ghisa?

Il costo di una stufa a legna in ghisa è variabile in funzione della sua grandezza e della cura dei dettagli di design.

Un prodotto di alta gamma può arrivare a costare fino a 4.000 euro, anche perché il materiale non è semplice da lavorare.

Se però si sceglie un modello standard, i prezzi scendono notevolmente e si possono attestare tra i 400 e i 900 euro.

Articolo scritto da:

Carmen Granata

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Architetto libera professionista e giornalista pubblicista. Si occupa di progettazione e consulenza immobiliare anche online. Servizi dello Studio di Architettura Granata

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2 commenti su “Riscaldare con la stufa a legna in ghisa
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  1. Beh, adesso dire che la legna é “ecologica” mi sembra del tutto infondato e paradossale. Avete idea per esempio di quale sia la quantità di polveri sottili generata dalla combustione della legna???

    1. Gen.le sig. Frigerio,
      forse non è del tutto esatto dire che la legna è ecologica, ma la nostra intenzione era quella di dire che è sicuramente una scelta più ecologica di altri combustibili, in primis quelli fossili.
      La legna è prima di tutto una risorsa naturale e riciclabile. Non so esattamente quante “polveri sottili” produca la sua combustione, ma sicuramente è una quantità inferiore rispetto a petrolio e altri combustibili fossili (se naturalmente non si bruciano nel camino materiali pericolosi).
      Cordiali saluti, arch. Carmen Granata

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