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Consigli per comprare casa: 6 cose da evitare

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Vuoi comprare casa? Una rapida guida per conoscere le 6 cose da evitare quando vai a vedere una casa in vendita

Foto di un soggiornoSi parla tanto di home staging, ovvero di come tu proprietario devi presentare la tua casa al meglio quando la metti in vendita. Ti consigliano di pulirla, riordinarla e far sparire pantofole e panni sporchi, disporre qualche fiore qua e là, imbiancare i graffiti sulle pareti e togliere i calzini stesi ad asciugare. E di non cucinare la frittura di pesce o il cavolo bollito prima di una visita. Tutto questo vale (olezzi culinari esclusi) anche per il servizio fotografico, preferibilmente professionale, da inserire nell’annuncio. Consigli utili, anzi utilissimi. Ma vogliamo dare qualche indicazione di comportamento anche a chi cerca casa?

Il comportamento negativo del possibile acquirente

Non c’è nulla di più fastidioso, quando vendi casa, della persona che, non appena entrata nel tuo appartamento, comincia a progettare, ad alta voce, i possibili stravolgimenti che intenderebbe compiere in caso di acquisto. Demolire la cucina, abbattere muri, dividere il soggiorno, spostare il bagno, sradicare quel parquet che con tanta cura hai scelto per la zona notte. Per quanto possa essere razionale e metabolizzata la scelta di vendere, in fin dei conti è sempre casa tua. C’è tanta della tua vita e delle tue emozioni lì dentro. E ci tieni.

Il possibile acquirente deve evitare assolutamente di…

  1. criticare il gusto degli arredi (tanto ci metterai i tuoi)
  2. ironizzare sulle soluzioni adottate
  3. dire corbellerie inutili (quando stavo vendendo casa, ricordo che una delle tante persone venute a visitarla, affacciandosi al balcone, ha visto la signora del piano di sotto che stava stendendo il bucato e ha commentato: “Certo che una volta le case le costruivano senza un po’ di privacy. Guarda qua: io mi sporgo e vedo quello che fanno sul balcone di sotto.”)
  4. aprire gli armadi (ho visto fare anche questo, senza chiedere permesso)
  5. dare suggerimenti ormai inutili (“Io qui ci avrei messo…”)
  6. criticare la zona, il quartiere (ma allora perché hai voluto fissare l’appuntamento?).

foto di una camera da letto singola, con libreria, scrivania, letto, poltroncina e finestra spalancata su un balconeIl comportamento migliore per instaurare da subito un buon rapporto con il proprietario

Presentarsi, togliersi il cappotto e poggiare la borsa, fare un primo giro della casa, chiedendo via via tutte le informazioni fondamentali (costo del condominio, tipo di impianto di riscaldamento, come è esposta la casa, quando sono stati fatti gli ultimi lavori di manutenzione,  la certificazione energetica, ecc.). Poi, se la casa piace ed il prezzo rientra nel budget, cominciare a parlare delle proprie esigenze familiari e solo allora accennare, se proprio si vuole,  alle eventuali modifiche da apportare.

Cose utili da chiedere al proprietario

Visto che la ricerca di immobili avviene quasi solo su web, è buona pratica approfondire preventivamente la conoscenza della casa che presenta nell’annuncio prezzo, dimensioni e caratteristiche che fanno al caso nostro. Prima di spostarsi per andare a visitarla di persona, è bene analizzare la zona, la via, le foto e i documenti che sempre più spesso (per fortuna!) il proprietario mette a disposizione on line: la piantina commerciale con le misure dei singoli ambienti (così posso subito capire se i miei mobili entrano e come disporli), la certificazione energetica (ormai obbligatoria), la planimetria e visura catastale comprensiva di rendita (così posso subito verificare la corrispondenza tra piantina commerciale e catastale e calcolare l’ammontare delle imposte dirette e l’IMU).
Solo dopo queste prime verifiche, possiamo contattare il proprietario e fissare l’appuntamento per la visita. Un bel risparmio di tempo per tutti. E il modo migliore per instaurare un rapporto basato sulla trasparenza, la correttezza e la cordialità.

 

Articolo scritto da:

Sara Grita

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Nata e cresciuta a Milano, ho lavorato a Roma, Bologna e ancora Roma nelle produzioni video, tv, teatrali, come responsabile della comunicazione. Questo vagabondare, unito all’ampliarsi della famiglia, ha fatto sì che cambiassi spesso casa, sperimentando in prima persona che il dialogo franco e trasparente genera sempre fiducia: l’economia collaborativa (sharing-economy) è concreta e reale. Ho partecipato all’ideazione e alla fondazione di CasaNoi.it. Questo blog nasce per condividere tutte le informazioni su casa e ambiente ed è aperto alle domande dei lettori.

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