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Come si registra il contratto di comodato d’uso

di CEO di CasaNoi.it 53 commenti in

La registrazione di un contratto di comodato d’uso (vedi fac-simile di contratto) di un immobile può effettuarsi presso qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate (non è necessario recarsi presso l’ufficio del proprio domicilio fiscale). Il proprietario dell’immobile presenta richiesta di registrazione dell’atto e l’ufficio restituisce timbrate e firmate le copie degli atti registrati. Passo per passo, ecco cosa si deve fare allo sportello Agenzia delle Entrate

  1. Produrre due copie, con firma in originale, dell’atto da registrare (una per l’Uff.Registro, l’altra per proprietario. Al comodante va una semplice copia senza bolli) .
  2. Compilare il Modello 69 disponibile presso qualsiasi Agenzia delle Entrate e relativo alla richiesta di registrazione.
  3. Procurarsi una marca da bollo, da € 16,00, da applicare ogni 100 righe su ogni copia degli atti da registrare. Le marche da bollo non devono portare una data successiva alla data della stipula del contratto di comodato, per cui, se ad es. il contratto di comodato è firmato in data 1 settembre 2013, le marche da bollo non devono portare una data successiva al 1 settembre 2013.
  4. Effettuare il versamento, tramite modello F23, dell’imposta di registro, pari ad € 200,00. Il codice tributo da indicare è 109T.
  5. Portare in Agenzia delle Entrate le copie degli atti da registrare, le fotocopie delle carte d’identità del comodante e del comodatario, le marche da bollo, il Modello 69 compilato e la copia del modello F23 attestante il versamento dell’imposta di registro.

 

Ecco i link all’Agenzia delle Entrate per Istruzioni per la compilazione del Modello 69 e Istruzioni per la compilazione del modello F23.

Articolo scritto da:

Giuseppe Palombelli

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Esperto in valutazioni e mutui ipotecari per privati ed imprese, ha lavorato in banche e società di distribuzione collegate. E' amministratore di società immobiliari e Ceo di CasaNoi. Per contatti: giuseppe@casanoi.it

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53 Comments su "Come si registra il contratto di comodato d’uso"

Buongiorno, ipotizzando un comodato d’uso gratuito di una casa della durata di 3 mesi, una volta raggiunta la data del termine del periodo concesso, se effettuo una proroga del contratto, devo pagare altri €200?
Altra domanda: se stipulo un contratto di comodato d’uso gratuito di una casa senza specificare la data di termine del comodato (credo si definisca “a tempo indeterminato”), il comodante proprietario della casa può in qualunque momento porre termine al contratto di comodato?
Grazie

Gentile Alan, per un periodo di 3 mesi (brevissimo) forse ti conviene dare una semplice ospitalità senza formalizzare un contratto, tenendoti le chiavi. Chiaramente ci deve essere alla base una grande fiducia, sia che si tratti di un comodato gratuito temporaneo che un contratto indeterminato. Per ogni consulenza puoi rivolgerti ad un legale 7 professionista. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

immobile di proprietà di 7 fratelli locato alla figlia di uno di loro, come il padre può avvalersi del diritto a dare la sua quota in comodato d’uso alla figlia?

Gentile Raffaele, non è possibile dare in comodato un immobile su cui è in essere un contratto di locazione. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

Buongiorno, la cifra di 200euro da pagare vale in qualsiasi caso, cioè sia che il contratto di comodato d’uso venga stipulato tra genitori e figli e sia che venga stipulato tra persone senza legami di parentela?

Gentile Sara, la cifra di 200 euro vale in ogni caso. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

Salve, vorrei una riposta riguardo la mia situazione: Mi sono sposato e vado a vivere a casa dei genitori di mia moglie (con cambio di residenza). Siccome é una villetta a 3 piani, a noi ci lasciano un intero piano. Vorrei sapere come procedere per avere uno stato di famiglia (e anche un nucleo fiscale) diverso di quello dei genitori di mia moglie (lei ovviamente appartiene ancora al loro stato di famiglia). Credo di aver capito che potrei fare uso di un contratto di comodato d’uso parziale? Che cosa mi consiglia di fare? la ringrazio in anticipo.

Gentile Marco, la soluzione mi sembra corretta. L’ideale sarebbe se la villetta fosse distinta in unità immobiliari distinte (verifica). Prima di registrarlo, fai vedere in comune il contratto e la pianta della casa, evidenziato il piano dove vai a vivere. Spiega la situazione reale, ovvero che siete sposati e formate un nuovo e distinto nucleo familiare che vivrà fisicamente in una parte della casa ben distinta. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

Salve vorrei un informazione dettagliata , il mio comune può togliere la registrazione del comodato d’uso? O non c’entra nulla ? Anche perché le 200€ vengono incassate dall’agenzia dell’entrate e non dal comune come introito , corretto o mi sbaglio? Grazie in anticipo

Gentile Gian, si informi meglio. La registrazione di un contratto viene effettuata dall’Agenzia delle Entrate; il comune non c’entra nulla. Forse lei vuole dire che il comune contesta l’effettiva utilizzazione come “abitazione principale” (residenza e dimora della famiglia) del comodatario di un’abitazione per la quale sono state richieste riduzioni fiscali? Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

Esatto

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