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Come si registra il contratto di comodato d’uso

di CEO di CasaNoi.it 63 commenti in

La registrazione di un contratto di comodato d’uso (vedi fac-simile di contratto) di un immobile può effettuarsi presso qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate (non è necessario recarsi presso l’ufficio del proprio domicilio fiscale). Il proprietario dell’immobile presenta richiesta di registrazione dell’atto e l’ufficio restituisce timbrate e firmate le copie degli atti registrati. Passo per passo, ecco cosa si deve fare allo sportello Agenzia delle Entrate

  1. Produrre due copie, con firma in originale, dell’atto da registrare (una per l’Uff.Registro, l’altra per proprietario. Al comodante va una semplice copia senza bolli) .
  2. Compilare il Modello 69 disponibile presso qualsiasi Agenzia delle Entrate e relativo alla richiesta di registrazione.
  3. Procurarsi una marca da bollo, da € 16,00, da applicare ogni 100 righe su ogni copia degli atti da registrare. Le marche da bollo non devono portare una data successiva alla data della stipula del contratto di comodato, per cui, se ad es. il contratto di comodato è firmato in data 1 settembre 2013, le marche da bollo non devono portare una data successiva al 1 settembre 2013.
  4. Effettuare il versamento, tramite modello F23, dell’imposta di registro, pari ad € 200,00. Il codice tributo da indicare è 109T.
  5. Portare in Agenzia delle Entrate le copie degli atti da registrare, le fotocopie delle carte d’identità del comodante e del comodatario, le marche da bollo, il Modello 69 compilato e la copia del modello F23 attestante il versamento dell’imposta di registro.

 

Ecco i link all’Agenzia delle Entrate per Istruzioni per la compilazione del Modello 69 e Istruzioni per la compilazione del modello F23.

Leggi  Come funziona la risoluzione di un contratto di locazione
Articolo scritto da:

Giuseppe Palombelli

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Esperto in mutui, valutazioni estimative e credito immobiliare. Collaboratore Auxilia Finance società mediazione creditizia iscritta OAM. Dalla passione per il settore immobiliare nel 2012 ha fondato CasaNoi. Contatti per consulenza mutui

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63 Comments su "Come si registra il contratto di comodato d’uso"

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Buongiorno, sono proprietario di un appartamento ricevuto in eredita da meno di un anno e nel quale ho portato la residenza, quindi prima casa. Per necessità lavorative dovrò spostarmi e volevo lasciare l’appartamento in comodato d’uso ad un amico Giapponese il quale vorrebbe portarci l’ufficio di rappresentanza (da aprire in Italia) della sua piccola società Nipponica. La procedura per la registrazione del contratto cambia con cittadini Extra-UE? La registrazione è fra le due persone fisiche o deve risultare anche il nome della società? E’ possibile finalizzare il contratto ancor prima dell’apertura dell’ufficio di rappresentanza c\o Camera di Commercio? Per ultimo,… Read more »

Gentile Fabio, il comodato non prevede cauzione. Poiché è a titolo gratuito, consiglio di regolare il rapporto contrattuale con persona fisica di cittadinanza straniere, senza citare l’attività d’impresa poco coerente con il comodato di abitazione. Per la registrazione serve il codice fiscale del comodatario. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli

Buon giorno io abbito a Napoli nn riesco a convincere il mio proprietario di casa a fare la residenza a me nn so come fare

Gentile Fatima,
per la residenza è importante il contratto che hai stipulato con il proprietario.
Ti consiglio di informarti presso un professionista / centro assistenza fiscale.
Un cordiale saluto. Giuseppe Palombelli, fondatore CasaNoi e consulente del credito Auxilia Finance SpA. Contatti per richieste mutui e surroghe

Buongiorno
Io ho una casa ricevuta in successione da mio marito ,E divisa in tre parti uguali tra me e le mie figlie , io e la figlia minore abbiamo deciso di lasciarla in comodato alla figlia maggiore che si è sposata e ci vive.
Volevo sapere se x fare la registrazione del contratto e sufficiente la mia sola presenza o dobbiamo presentarci tutte e tre o solo io e la figlia minore ?
Grazie mille

Gentile Giovanna, il contratto va firmato da tutti. Non è richiesta la presenza per la registrazione, che può essere fatta per via telematica. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli

Buongiorno,

le spese relative alla registrazione del contratto (imposta di registro + marche da bollo) sono a carico del comodante o del comodatario?
Grazie

Piero

Gentile Piero, non c’è una regola. L’importante è pagare F24. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli

Buongiorno, ho un appartamento abbastanza grande che può ospitare mio figlio e mia nuora, dando loro la giusta indipendenza ed intimità. Al fine di tutelarmi e non dover un domani rischiare di non essere più “padrona in casa mia”, posso fare un contratto di comodato d’uso? Premetto che mio figlio risulta da sempre mio convivente. Inoltre, con il comodato d’uso gratuito, posso ritenere che non ci sia convivenza e che l’ISEE venga tenuto separato (non vorrei essere inclusa nel loro nucleo famigliare)?
Ringrazio e saluto, Giovanna

Gentile Giovanna, non sono in grado di darti una risposta esauriente.
Ti consiglio:
– di individuare sulla pianta catastale della casa la zona che intendi dare in uso a tuo figlio e tua nuora
– con questo documento + atto di proprietà, prenderei informazioni direttamente presso il comune chiedendo esplicitamente se è possibile, grazie ad un contratto di comodato parziale, identificare due nuclei familiari distinti (per ISEE) all’interno della stessa abitazione.
In caso di risposta negativa, forse non conviene sottoscrivere alcun contratto.
Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

Buongiorno, ipotizzando un comodato d’uso gratuito di una casa della durata di 3 mesi, una volta raggiunta la data del termine del periodo concesso, se effettuo una proroga del contratto, devo pagare altri €200?
Altra domanda: se stipulo un contratto di comodato d’uso gratuito di una casa senza specificare la data di termine del comodato (credo si definisca “a tempo indeterminato”), il comodante proprietario della casa può in qualunque momento porre termine al contratto di comodato?
Grazie

Gentile Alan, per un periodo di 3 mesi (brevissimo) forse ti conviene dare una semplice ospitalità senza formalizzare un contratto, tenendoti le chiavi. Chiaramente ci deve essere alla base una grande fiducia, sia che si tratti di un comodato gratuito temporaneo che un contratto indeterminato. Per ogni consulenza puoi rivolgerti ad un legale 7 professionista. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi