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Nuda proprietà

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In tempi di incertezza economica, chi sceglie di comprare una casa sceglie volentieri soluzioni alternative meno dispendiose. Se non si ha fretta di abitare nella nuova casa, si può optare per l’acquisto  della  ‘nuda proprietà’ di un appartamento.

I vantaggi per il venditore

Chi vende la nuda proprietà di un appartamento continua ad abitarci, mantenendo l’usufrutto dell’abitazione.  Deve pagare le tasse e le spese di manutenzione ordinaria. Generalmente i venditori sono persone anziane che in questo modo possono disporre di liquidità  per  vivere più serenamente o magari per aiutare i figli nell’acquisto di una nuova casa, senza  dover rinunciare ad abitare nella propria.

E per l’acquirente

Comprare la nuda proprietà di una casa, senza poter disporre nell’immediato dell’immobile, comporta il vantaggio di un allettante risparmio nell’acquisto. Generalmente questa formula consente di acquistare una casa ad un prezzo inferiore del 20 – 50% rispetto ai costi di mercato. L’entità dello sconto dipende da vari fattori, quali: l’età del venditore, il numero di persone che si riservano il diritto di “usufrutto”, oltre ai classici indicatori per la determinazione delle quotazioni immobiliari (lo stato di conservazione dell’immobile,  l’ubicazione, eccetera). Più elevata  è l’età del venditore, minore risulterà lo “sconto” per l’acquirente e più sono le persone che si riservano il diritto di abitazione, più basso sarà il prezzo di vendita. Anche nell’acquisto della sola nuda proprietà competono le agevolazioni previste per la prima casa.
Viceversa chi acquista la nuda proprietà deve tener presente che le manutenzioni straordinarie sono a proprio carico.

La regione Lazio al primo posto

Il primato degli annunci di vendita in nuda proprietà spetta al Lazio, con oltre il 40%, dei quali il 36% registrato nella sola città di Roma (DATI SPI -CGIL), confermando un trend in crescita negli ultimi anni:
2.300 nel 2008,
3.100 nel 2009,
5.100 nel 2010,
8.700 nel 2011.
Seguono la Lombardia con il 14%, la Toscana con il 12%, la Liguria con l’11%, il Piemonte con il 9% e l’Emilia-Romagna con il 5%.

Laura Candeloro

Articolo scritto da:

Giuseppe Palombelli

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Esperto in mutui, valutazioni estimative e compravendite. Consulente del credito. Dalla passione per il settore immobiliare nel 2012 ha fondato CasaNoi. Contatti per consulenza mutui bancari

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