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L’ usufrutto di un immobile

di CEO di CasaNoi.it 63 commenti in

Cos’è l’usufrutto di un immobile?

L’usufrutto appartiene alla categoria dei diritti reali su cosa altrui: è il diritto che riguarda un bene di cui un altro è proprietario. Sul medesimo bene coesistono quindi due tipi di diritti: l’usufrutto e la nuda proprietà. I titolari di questi diritti prendono rispettivamente il nome di usufruttuario e nudo proprietario.

L’usufruttuario può disporre del bene come meglio crede, ovvero può utilizzare l’immobile a proprio vantaggio e ricavarne i relativi guadagni (esempio: canone di locazione). Esiste, però, un importante vincolo che l’usufruttuario deve rispettare: mantenere la destinazione economica del bene.

Per esempio, se l’usufrutto riguarda un ufficio in un condominio e, per motivi di carattere economico, l’usufruttuario vuole affittarlo come abitazione (ammesso che questo cambiamento fosse legalmente e tecnicamente possibile), l’usufruttuario non può effettuare questa trasformazione, perché andrebbe a mutare la destinazione economica del bene.

Chi deve pagare le imposte comunali

Le imposte comunali sono a carico dell’usufruttuario. Non sono mai a carico del nudo proprietario.

IMU: è a carico dell’usufruttuario. In caso di utilizzo dell’usufruttuario come abitazione principale, l’usufruttuario ha diritto ad esenzioni/riduzioni previste dalla legge di Stabilità e/o delle delibere comunali.

TASI: è a carico dell’usufruttuario. In caso di utilizzo dell’usufruttuario come abitazione principale, l’usufruttuario ha diritto ad esenzioni/riduzioni previste dalla legge di Stabilità. Se l’usufruttuario affitta l’immobile la TASI è in parte a carico suo e in parte a carico dell’affittuario secondo quanto previsto dalla legge di Stabilità e/o dalle delibere comunali.

TARI: è a carico di chi effettivamente vive nell’immobile: usufruttuario o affittuario (se l’immobile è affittato).

Chi deve pagare le spese condominiali

Le spese condominiali ordinarie sono a carico dell’usufruttuario. Se l’usufruttuario affitta l’immobile sono a carico dell’affittuario. Se l’affittuario non paga, l’Amministratore del Condominio ha diritto a richiederle all’usufruttuario. Le spese condominiali straordinarie sono a carico del nudo proprietario.

La temporaneità dell’usufrutto

L’usufrutto è temporaneo: non può durare oltre la vita dell’usufruttuario (se è una persona giuridica, ovvero una società, oltre i 30 anni) e si estingue con la morte dell’usufruttuario (cioè non passa agli eredi). L’usufrutto può essere ceduto, ma il diritto si estingue alla morte del primo titolare.

Articolo scritto da:

Giuseppe Palombelli

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Esperto in mutui, valutazioni estimative e credito immobiliare. Collaboratore Auxilia Finance società mediazione creditizia iscritta OAM. Dalla passione per il settore immobiliare nel 2012 ha fondato CasaNoi. Contatti per consulenza mutui

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63 Comments su "L’ usufrutto di un immobile"

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Salve, mio nonno ha dato una casa a mia madre nel 2009 senza intestarla a lei.Nel caso dovesse venirea mancare mia nonna, mia madre pperderà l’usufrutto sulla casa??
Grazie per la risposta

Gentile lettore, tua madre non ha l’usufrutto della casa. Da quanto scrivi può utilizzarla gratuitamente, e ritengo che si tratti di
comodato d’uso. Alla morte dei proprietari (tua nonna o i tuoi nonni non ho ben capito), il bene cadrà in successione e andrà agli eredi legittimi (tra cui tua madre) o testamentari, secondo quote ben definite.
Un cordiale saluto. Giuseppe Palombelli, fondatore CasaNoi e consulente del credito Auxilia Finance SpA. Contatti per richieste mutui e surroghe

Buongiorno , in caso di ristrutturazione dell’immobile e spese straordinarie avendo un usofrutto del 1% ,pagando tutte le eventuali spese l’usofruttuario quanto può detrarre dalla dichiarazione dei redditi?? Il 50% o solo l’1%?
Grazie
Cordialmente

Gentile Maurizia:
come titolare di diritto di usufrutto hai diritto a detrarre, anche per intero, le spese ristrutturazione nei limiti previsti dalla normativa (50%), a condizione che sia tu asostenerle:
– fatture intestate a te
– bonfici effettuati da te
– anche la pratica edilizia è opportuno che sia a tuo nome.
Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli

Se do a mio figlio in usufrutto la casa che si trova in un comune diverso dalla mia residenza, puo’ lui evitare di pagare l’imu, se la sfrutta come prima abitazione? Grazie per la risposta

Gentile Oresta, assolutamente si. Sarà tuo figlio usufruttuario a dover pagare le imposte comunali; se utilizza la casa come residenza e abitazione principale ha diritto all’esenzione IMU.
Per trasferire l’usufrutto è necessario un rogito notarile.
Un cordiale saluto
Giuseppe Palombelli

Se una persona ha l’usufrutto di 1/1 , può vendere ? Il figlio ha 1/2 nuda proprietà , e la nuora 1/2 nuda proprieta

Gentile Costanza il diritto di usufrutto si può vendere (qualsiasi sia la quota di proprietà). Bisogna però vedere se esiste un mercato e se esistono potenziali acquirenti. Il valore dell’usufrutto dipende dal tipo di immobile e dalla tua età. In alternativa puoi affittare. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli

Buonasera mio marito deceduto nel 2016 ha lasciato un testamento dove lascia usufruttuaria la sua compagna su una villa di sua proprietà dove già esiste l’usufrutto della madre. Lei può subentrare alla sua morte? grazie:un cordiale saluto Sonia

Gentile Sonia, non comprendo esattamente la domanda. Tuo marito, quale nudo proprietario, non poteva disporre nel testamento del diritto di usufrutto che non gli apparteneva, in quanto usufruttuaria era (ed è) la madre. Verifica la successione; controlla con una banale visura catastale come è intestato l’immobile in questo momento. Chiedi maggiori informazioni al professionista che ha seguito la successione. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli