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L’ usufrutto di un immobile

di CEO di CasaNoi.it 59 commenti in

Cos’è l’usufrutto di un immobile?

L’usufrutto appartiene alla categoria dei diritti reali su cosa altrui: è il diritto che riguarda un bene di cui un altro è proprietario. Sul medesimo bene coesistono quindi due tipi di diritti: l’usufrutto e la nuda proprietà. I titolari di questi diritti prendono rispettivamente il nome di usufruttuario e nudo proprietario.

L’usufruttuario può disporre del bene come meglio crede, ovvero può utilizzare l’immobile a proprio vantaggio e ricavarne i relativi guadagni (esempio: canone di locazione). Esiste, però, un importante vincolo che l’usufruttuario deve rispettare: mantenere la destinazione economica del bene.

Per esempio, se l’usufrutto riguarda un ufficio in un condominio e, per motivi di carattere economico, l’usufruttuario vuole affittarlo come abitazione (ammesso che questo cambiamento fosse legalmente e tecnicamente possibile), l’usufruttuario non può effettuare questa trasformazione, perché andrebbe a mutare la destinazione economica del bene.

Chi deve pagare le imposte comunali

Le imposte comunali sono a carico dell’usufruttuario. Non sono mai a carico del nudo proprietario.

IMU: è a carico dell’usufruttuario. In caso di utilizzo dell’usufruttuario come abitazione principale, l’usufruttuario ha diritto ad esenzioni/riduzioni previste dalla legge di Stabilità e/o delle delibere comunali.

TASI: è a carico dell’usufruttuario. In caso di utilizzo dell’usufruttuario come abitazione principale, l’usufruttuario ha diritto ad esenzioni/riduzioni previste dalla legge di Stabilità. Se l’usufruttuario affitta l’immobile la TASI è in parte a carico suo e in parte a carico dell’affittuario secondo quanto previsto dalla legge di Stabilità e/o dalle delibere comunali.

TARI: è a carico di chi effettivamente vive nell’immobile: usufruttuario o affittuario (se l’immobile è affittato).

Chi deve pagare le spese condominiali

Le spese condominiali ordinarie sono a carico dell’usufruttuario. Se l’usufruttuario affitta l’immobile sono a carico dell’affittuario. Se l’affittuario non paga, l’Amministratore del Condominio ha diritto a richiederle all’usufruttuario. Le spese condominiali straordinarie sono a carico del nudo proprietario.

La temporaneità dell’usufrutto

L’usufrutto è temporaneo: non può durare oltre la vita dell’usufruttuario (se è una persona giuridica, ovvero una società, oltre i 30 anni) e si estingue con la morte dell’usufruttuario (cioè non passa agli eredi). L’usufrutto può essere ceduto, ma il diritto si estingue alla morte del primo titolare.

Articolo scritto da:

Giuseppe Palombelli

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Esperto in valutazioni estimative e finanziamenti ipotecari per privati ed imprese, ha lavorato in Banche e Intermediari del Credito. E' amministratore di società immobiliari e Ceo di CasaNoi. Per contatti: giuseppe@casanoi.it

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59 Comments su "L’ usufrutto di un immobile"

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Se do a mio figlio in usufrutto la casa che si trova in un comune diverso dalla mia residenza, puo’ lui evitare di pagare l’imu, se la sfrutta come prima abitazione? Grazie per la risposta

Gentile Oresta, assolutamente si. Sarà tuo figlio usufruttuario a dover pagare le imposte comunali; se utilizza la casa come residenza e abitazione principale ha diritto all’esenzione IMU.
Per trasferire l’usufrutto è necessario un rogito notarile.
Un cordiale saluto
Giuseppe Palombelli

Se una persona ha l’usufrutto di 1/1 , può vendere ? Il figlio ha 1/2 nuda proprietà , e la nuora 1/2 nuda proprieta

Gentile Costanza il diritto di usufrutto si può vendere (qualsiasi sia la quota di proprietà). Bisogna però vedere se esiste un mercato e se esistono potenziali acquirenti. Il valore dell’usufrutto dipende dal tipo di immobile e dalla tua età. In alternativa puoi affittare. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli

Buonasera mio marito deceduto nel 2016 ha lasciato un testamento dove lascia usufruttuaria la sua compagna su una villa di sua proprietà dove già esiste l’usufrutto della madre. Lei può subentrare alla sua morte? grazie:un cordiale saluto Sonia

Gentile Sonia, non comprendo esattamente la domanda. Tuo marito, quale nudo proprietario, non poteva disporre nel testamento del diritto di usufrutto che non gli apparteneva, in quanto usufruttuaria era (ed è) la madre. Verifica la successione; controlla con una banale visura catastale come è intestato l’immobile in questo momento. Chiedi maggiori informazioni al professionista che ha seguito la successione. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli

Gentile Dino, come tutti i diritti reali, la nuda proprietà è “cedibile” (ovvero si può vendere / donare) a chi si vuole, anche a non parenti. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli

Di norma paga le spese notarili chi acquista. GP