Agevolazioni “prima casa” aggiornate 1.1.2014

704 commenti

quadro di Lyonel FeiningerIstituite a partire dal 1982 dal governo italiano per favorire l’acquisto di immobili ad uso abitativo, le agevolazioni sulla prima casa sono un utile strumento di risparmio a disposizione dell’acquirente. Ma chi ne ha effettivamente diritto? Di seguito trovate  le indicazioni complete e aggiornate al 1° GENNAIO 2014.

Chi ha diritto alle agevolazioni “prima casa”

Per poter usufruire delle agevolazioni “prima casa”, l’acquirente deve avere i seguenti requisiti di massima:
 

1) non essere in possesso di altro immobile già acquistato con le agevolazioni prima casa;

 

2) non essere proprietario esclusivo (o in comunione con il coniuge) di altra abitazione nello stesso comune in cui è situato l’immobile che sta acquistando;

 

3) avere la residenza nel comune, oppure dichiarare nell’atto di acquisto di voler stabilire entro 18 mesi la residenza nel comune in cui è situato l’immobile che sta acquistando.

 
Pertanto l’ottenimento delle agevolazioni “prima casa” non è vincolato al fatto che l’immobile acquistato diventi l’abitazione principale dell’acquirente. Può infatti essere acquistata con le agevolazioni “prima casa” anche un’abitazione affittata o da affittarsi dopo l’acquisto.
 
L’agevolazione prima casa non riguarda le abitazioni classificate di lusso, a prescindere dai requisiti dell’acquirente. Per abitazioni di lusso, che non godono delle agevolazioni prima casa, si intendono gli immobili ad uso abitativo appartenenti alle categorie catastali:

  • A/1 abitazioni di tipo signorile

  • A/8 ville

  • A/9 castelli/palazzi

Il proprietario o comproprietario di un’abitazione può usufruire delle agevolazioni “prima casa” quando sta per acquistarne un’altra?

Occorre distinguere diversi casi.
 
1) L’agevolazione spetta se la proprietà dell’immobile è pervenuta a titolo gratuito (come avviene in caso di eredità), ad eccezione del caso al punto 2)b di seguito descritto.
 
2) Non spetta invece se l’acquirente è:

a) già proprietario o comproprietario di un immobile, o anche di una porzione di immobile acquistato in tutto il territorio nazionale con l’agevolazione “prima casa”;

b) già proprietario esclusivo o in comunione con il coniuge di abitazione nel medesimo comune.

 
Unica eccezione la troviamo quando il comproprietario di una porzione di immobile, acquistato con l’agevolazione “prima casa”, incrementa la sua quota acquistando un’ulteriore quota dello stesso immobile: ad esempio, se un comproprietario al 50% acquista l’ulteriore 50% della casa.
Solo in questo caso è possibile usufruire dell’aliquota ridotta.

Come e quando si richiedono?

Le agevolazioni prima casa si richiedono direttamente e semplicemente al notaio durante il rogito per l’acquisto.

La decadenza delle agevolazioni prima casa

Ricapitolando, la perdita delle agevolazioni prima casa avviene nei casi in cui il beneficiario:

  • ha dichiarato il falso

  • non ha la residenza nel comune della prima casa entro i 18 mesi previsti

  • vende o dona l’immobile prima dei 5 anni dall’acquisto e non riacquista un’altra prima casa entro un anno.
    Comunque, chi vende casa prima dei 5 anni può evitare le sanzioni, presentando un’istanza all’Agenzia delle Entrate.

 
Leggi tutti i casi particolari relativi alle agevolazioni prima casa (nuda proprietà, casa all’estero, cambio di residenza, vendita della casa prima dei 5 anni, ecc).

 

Ti può interessare anche

Aggiungi un nuovo commento

ci sono 704 commenti
sei a pagina 1 di 17 pagine

  1. Arianna il ha detto…

    Buon giorno, vorrei sapere se è possibile acquistare un immobile come seconda casa in un comune in cui non prenderò la residenza (montagna)senza avere la prima casa e successivamente acquistare una prima casa in un comune in cui pprenderò la residenza. Grazie

  2. Paolo il ha detto…

    Buongiorno,
    sono proprietario di un alloggio acquistato in comunione dei beni con mia moglie nel 2001. Nel 2014 ci siamo separati, la casa è rimasta a lei con i figli; adesso vorrei acquistare una nuova casa dove vivere. Come posso usufruire della agevolazione prima casa e quindi anche per un mutuo ? Grazie

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Paolo,
      da quanto scrivi non ho capito se:
      a) sei ancora proprietario dell’alloggio coniugale dove vivono la tua ex-moglie e figli
      b) hai trasferito la comproprietà dell’alloggio a tua moglie con un atto di compravendita o con sentenza giudiziale.
      Venendo alla tua domanda, per poter acquistare una nova abitazione con le agevolazioni fiscali verifica queste 3 condizioni:
      - che tu non sia più in comunione dei beni;
      - che tu non risulti proprietario di altra abitazione acquistata con le agevolazioni;
      - che tu non possegga nel comune dove intendi acquistare altra abitazione in proprietà esclusiva o con il coniuge.
      Ti saluto cordialmente.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  3. giuseppe il ha detto…

    Spettabile redazione volevo sapere se si possono usufruire delle agevolazioni prima casa, nel caso in cui prima compro il secondo immobile e successivamente vendo la mia attuale prima casa grazie

  4. Serena il ha detto…

    Mi riallaccio al quesito di Maria del 28 ottobre, molto simile alla mia situazione.
    Io posseggo un immobile nel comune A, e li ho la residenza. Non sono ancora passati 5 anni dall’acquisto come prima casa.
    Mio marito (sposato dopo l’acquisto di cui sopra, in regime di separazione dei beni) si sta accingendo a comprare un immobile nel comune B, immobile dove ha già la residenza perchè ci vive.
    Domanda 1: se volessi spostare la residenza dal comune A al comune B, incorro nelle sanzioni dell’AGI e devo pagare la differenza di aliquote acquisto prima casa (normale-ridotta)? A quel punto la casa nel comune B non è piu abitazione principale e ne conseguono le imposte imu di seconda casa, giusto?
    Domanda 2: ipotizziamo che io rimanga residente nel comune A così come mio marito nel comune B. Mio marito può acquistare l’attuale casa dove risiede come “prima casa”, usufruendo dell’aliquota iva ridotta? Se non ho capito male, invece, per l’imu, come coniugi dobbiamo dichiarare una sola abitazione principale, quindi le detrazioni varranno o solo per l’abitazione del comune A o solo per l’abitazione del comune B.
    Grazie anticipatamente,

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Serena,
      ti rispondo per punti.
      1. non dovrai pagare nessuna differenza di aliquote. Se trasferisci la residenza, la casa nel comune A perde il requisito di abitazione principale e pagherà IMU piena.
      2. tuo marito può richiedere le agevolazioni all’acquisto della prima casa. Quanto scrivi x l’IMU è corretto: per un nucleo familiare è consentita l’esenzione IMU per una sola abitazione.
      Cordialmente

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  5. Jacopo il ha detto…

    Buongiorno,
    sono propietario di un immobile acquistato con le agevolazioni prima casa, poichè io e la mia compagna abbiamo avuto un altro figlio stiamo cercando di comprare un altro immobile dove trasferirci. Mi hanno consigliato di donare a uno dei miei genitori il mio immobile in modo da poter usufruire di nuovo delle agevolazioni prima casa. L’unica cosa è che sull’attuale immobile ho un mutuo in corso. Posso donare l’immobile e continuare ad avere intestato a mio nome il mutuo e continuare a pagarlo io?
    Grazie mille e cordiali saluti,
    Jacopo

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Jacopo,
      in merito alla tua domanda, gli elementi da valutare sono diversi. Provo a elencare i principali:
      - differenza di imposte acquisto prima o seconda casa. A quanto ammonta?
      - costi notarili e fiscali della donazione. A quanto ammontano?
      - calcolo di convenienza, in termini di costi e imposte, tra le due precedenti voci?
      - con la donazione, l’immobile non sarà più nella tua disponibilità; il genitore a cui lo doni potrà cederlo a sua volta; in caso di successione ne beneficeranno gli eredi legittimi e testamentari del genitore (e quindi anche i tuoi fratelli, ecc.)
      - con la donazione, rimarrai obbligato nel rimborso del mutuo casa.
      Questi elementi vanno valutati con un professionista di tua fiducia.
      Magari ala fine risulta più conveniente non chiedere le agevolazioni fiscali per il nuovo acquisto, e quindi:
      - pagare imposta piena per l’acquisto della nuova abitazione
      - dare in comodato ai genitori l’attuale abitazione
      - continuare a pagare il mutuo
      Un caro saluto e grazie per seguirci

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  6. Giovanni il ha detto…

    Buongiorno, vorrei sottoporre il seguente quesito.
    Nel 2008 ho acquistato una prima casa con agevolazioni ed ho affittato l’immobile.
    Nel 2011 ho acquistato una seconda casa in comune diverso senza agevolazioni e ho trasferito la residenza e dimora.
    Nel 2012 ho venduto la prima casa ed è arrivato l’avviso di liquidazione per perdita delle agevolazioni.
    Domanda: posso recuperare il credito (stante le maggiori imposte pagate per l’acquisto) per l’acquisto della seconda casa in quanto effettivamente è stata fin da subito una “prima casa”? In caso affermativo in che modo posso richiedere detto credito?

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Giovanni,
      hai venduto prima di 5 anni e non hai ricomprato nei dodici mesi successivi una prima casa.
      L’Agenzia delle Entrate ha di conseguenza rilevato la decadenza dalle agevolazioni prima casa di cui hai usufruito. Anche se hai comprato l’anno prima una abitazione, non hai diritto ad alcun credito d’imposta.
      Ti saluto cordialmente

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  7. Michele il ha detto…

    Salve, ho acquistato la prima casa il 04/08/2009 richiedendo tutte le agevolazioni fiscali e sono andato ad abitarla cambiando residenza il 19/10/2009. Faccio presente di non possedere nessun immobile sia in italia che all’estero.
    Prima di andare ad abitarci stavo in una casa in affitto. Oggi in data 20/10/2014 il comune dove risiedo mi richiede un versamento imu per i 3 mesi da me non abitata come seconda casa.
    Io sapevo come da agevolazioni scritte nell’atto di acquisto che avevo un tempo di 18 mesi per il cambio di residenza.
    Faccio presente che: dal 04/08 al 19/10/2009 ho fatto dei lavori all’interno prima di andarla ad abitare. Vorrei sapere se devo pagare quest’imu che il comune mi richiede.
    Grazie

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Michele,
      formalmente l’esenzione IMU si applica solo alle abitazioni principali, ovvero le abitazioni dove si è trasferita la residenza e dove si ha la dimora abituale.
      Invece per le agevolazioni all’acquisto prima casa, il proprietario ha tempo 18 mesi per trasferire la residenza nel comune (è sufficiente nel comune e non nell’abitazione acquistata).
      Altri lettori del blog ci hanno segnalato questo “accanimento” delle Amministrazioni comunali.
      Personalmente ritengo queste richieste di imposte siano un facile modo di fare cassa per i comuni, ma che siano anche profondamente ingiuste!
      La normativa non tiene assolutamente conto dei tempi “naturali” di trasferimento in una nuova abitazione e va a penalizzare contribuenti onesti. L’esenzione IMU dovrebbe comprendere anche i primi mesi successivi al rogito (esempio 6 mesi), unicamente per coloro che ci trasferisco effettivamente la residenza
      Continua a seguirci, un caro saluto.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  8. Antonio il ha detto…

    Spettabile redazione, sono Antonio e vorrei porgerVi il seguente quesito: Nel 2000 ho acquistato un’abitazione con le agevolazioni di prima casa. Nel contesto dell’atto notarile, essendo in comunione di beni, mia moglie ha rinunciato ai diritti sulla stessa, essendo stata acquistata con i risparmi dello scrivente.Ora, la mia consorte vuole comprare un alloggio in un diverso comune e colà andare a risiedere. Può usufruire delle agevolazioni fiscali di “prima casa”. Nel ringraziarVi porgo distinti saluti. Antonio.

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Antonio
      con la comunione dei beni entrambi i coniugi acquitano diritti di proprietà. Pertanto i requisiti soggettivi vanno verificati per entrambi. Tu sicuramente pagherai imposta piena per la quota del 50%. Tua moglie pagherà, per la quota del 50%, imposta piena o ridotta a seconda se possiede altro immobile acquistato con le agevolazioni (sull’intero territorio nazionale) o abitazione in via esclusiva (o con il coniuge) nel comune dove acquista.
      Un cordiale saluto

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  9. Pingback: Qual è la differenza tra prima casa e abitazione principale?Studio Filippini | Studio Filippini

  10. Pingback: Qual è la differenza tra prima casa e abitazione principale? - CasaNoi Blog

  11. antonio il ha detto…

    Salve, il mio quesito è il seguente:
    Io e mia moglie nel 1981, non ancora sposati,abbiamo acquistato un appartamento con quote rispettivamente 2/3 e 1/3
    senza agevolazioni prima casa. Ci siamo sposati in comunione dei beni nel 1983. Posso ora acquistare un immobile usufruendo
    del beneficio prima casa?
    Grazie, e complimenti per il blog.

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Antonio,
      tu e tua moglie siete comunque proprietari in via esclusiva di abitazione. Potete quindi richiedere le agevolazioni ma solo se acquistate in un altro comune, dove trasferirete la residenza entro 18 mesi.
      Continua a seguirci

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  12. monica il ha detto…

    Buongiorno!Poiché i miei nonni vorrebbero donarmi una casa,vorrei sapere se posso intestarmela come seconda casa benché non sia intestataria di una prima casa.Se ciò è possibile è vero che disattivando le utenze non pagheri l’imù?

    • CasaNoi il ha detto…

      Cara Monica,
      per quanto di mia conoscenza, l’esenzione IMU è prevista per l’abitazione principale, ovvero l’abitazione dove si ha la residenza anagrafica e la dimora abituale. Le abitazioni diverse dall’abitazione principale pagano IMU anche se prive di utenze. Non capisco perché comunque non richiedi per la donazione l’applicazione delle imposte prima casa (è sufficiente avere o trasferire la residenza nel comune entro 18 mesi). Chiedi al notaio vantaggi e svantaggi nell’applicare o meno imposte prima casa alla donazione.
      Spero di esserti stato utile

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  13. Daniele101010 il ha detto…

    Buongiorno a tutti, ho un quesito da porvi. Ho acquistato nel 2007 un appartamento nel quale risiedo con mia moglie e i miei due figli, con le agevolazioni da prima casa.
    Mia moglie vorrebbe acquistare un appartamento e chiedere un mutuo a suo nome. L’idea sarebbe quella di trasferirsi nel nuovo immobile e affittare quello vecchio.
    La casa che comprerebbe mia – con la quale sono in separazione dei beni – potrebbe acquistarla con le agevolazioni da prima casa? Cosa mi consigliate?
    Grazie e buon lavoro

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Daniele,
      da quanto scrivi mi sembra di capire che sei l’unico proprietario dell’abitazione acquistata nel 2007 e dove vivete attualmente.
      Se tua moglie non è proprietaria di altra abitazione acquistata con le agevolazioni fiscali, può sicuramente richiederle ed acquistare da sola poiché siete in separazione dei beni. Anche il mutuo seguirà la regola della prima casa (imposta sostitutiva ridotta dello 0,25%). Se trasferirete la residenza tua moglie potrà dedurre gli interessi e avere esenzione IMU. Viceversa l’abitazione di tua proprietà perderà le caratteristiche di “abitazione principale”: sarà soggetta a IMU e gli eventuali interessi di un mutuo casa non saranno detraibili.
      Detto questo, l’intestazione di un immobile è un fatto molto importante ed è sempre opportuno parlarne con il notaio di fiducia.
      Ti saluto cordialmente

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  14. massimo il ha detto…

    Buongiorno, ecco la mia situazione: sono in fase di acquisto di un immobile (con rendita catastale di 612 euro) in una città (Roma)diversa da quella di mia residenza dove ho intenzione di trasferire successivamente la residenza. Nel frattempo, per eredità, mi ritrovo intestatario di tre terzi di tre distinti immobili nel mio comune di residenza attuale (ossia mia madre è deceduta essendo intestataria di 3 appartamenti e noi siamo 3 figli/eredi). Mi chiedo quindi se posso chiedere le agevolazioni per acquisto prima casa della casa a Roma, che ha una rendita catastale un po’ superiore a quella dell’appartamento che tecnicamente prenderei in quanto erede. Grazie mille

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Massimo,
      puoi tranquillamente chiedere l’agevolazione all’acquisto poiché:
      a) non possiedi a titolo esclusivo (o con il coniuge) abitazione nello stesso comune dove acquisti;
      b) non possiedi abitazione acquistata con i benefici fiscali su tutto il territorio nazionale.
      Tecnicamente puoi richiedere le agevolazioni prima casa sia per una sola abitazione ereditata che per l’appartamento che acquisti. E’ opportuno però che tu ne parli con il notaio o commercialista di fiducia che segue la successione.
      Dopo aver acquistato / ereditato, potrai però pagare le imposte comunali solo per l’abitazione principale, ovvero dove trasferirai residenza anagrafica e dimora effettiva.
      Spero di aver risposto adeguatamente alla tua domanda.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  15. MARIA il ha detto…

    Buona sera, oggi sono andata in Comune per farmi stampare la tasi, per me e per mio marito, premetto che siamo in regime di separazione di beni, e siamo proprietari di un immobile ciascuno nello stesso comune e ognuno di noi due, ha la residenza nel proprio immobile, l’impiegato quando ha visto che abitavamo in due case diverse mi ha attaccato dicendo che non potevamo usifruire dell’agevolazione di prima casa se non eravamo separati o divorziati, e mi ha fatto firmare una dichiarazione che solo uno di noi usufruiva di questa agevolazione, e che l’altro immobile era seconda casa, dicendo che manderà tutto all’agenzia delle entrate per avvisarli di questa situazione e che l’agenzia delle entrate ci farà pagare per tutti gli anni che abbiamo usufruito dell’agevolazione senza averne diritto. Allora chiedo se qualcuno mi può dare delle spiegazioni in merito, considerato che quando mio marito ha comprato l’altra casa, eravamo in separazione di beni e lui non era proprietario di altri immobili in nessun altro comune.

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Maria,
      la tua domanda è molto interessante e serve a dare alcuni chiarimenti sul concetto di prima casa. E’ facile fare confusione su questo argomento. Spesso – in buona fede .- si ritiene di dover pagare minori imposte di quelle dovute.
      Distinguiamo tra:
      1. ACQUISTO PRIMA CASA – Agevolazioni all’acquisto della prima casa
      Tutti ne possono usufruire se non posseggono abitazioni acquistate con questi benefici. Nel caso di marito e moglie in separazione dei beni, possono essere acquistati con le agevolazioni due immobili diversi. Acquistare un immobile con le agevolazioni prima casa non vuol dire però che quell’abitazione sia effettivamente la residenza. Tant’è che le agevolazioni all’acquisto sono concesse anche a coloro che acquistano un’abitazione locata! L’obbligo di residenza è limitato al comune.
      2. Imposte comunali IMU TASI etc – Esenzione/agevolazione abitazione principale
      Sono previste esenzioni/agevolazioni per le abitazioni di proprietà dove effettivamente si vive: la cosiddetta “abitazione principale” dove non è sufficiente la residenza anagrafica ma è necessaria la dimora abituale.
      E’ quindi corretto quanto osservato dal comune poiché un nucleo familiare unito vive in una sola casa anche se formalmente i coniugi hanno la residenza anagrafica in due immobili diversi.
      Un cordiale saluto

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  16. Valter il ha detto…

    Buongiorno,
    Avevo bisogno di una vostra consulenza.
    Nel 2005 ho acquistato la mia prima casa con tutte le agevolazioni.
    Nel 2010 ho ricevuto in donazione al 50% insieme a mio fratello la casa dei nostri genitori in un altro comune del quale paghiamo le relative tasse come seconda casa entrambi.
    Nel 2013 mi sono sposato con separazione dei beni e volevo sapere se esisteva qualche modo per ottenere il restante 50% della proprietà di mio fratello usufruendo del”agevolazione prima casa.
    Penso che una soluzione sarebbe quella di vendere le nostre quote a mia moglie che non possiede nessun immobile e così potrebbe usufruire delle agevolazioni prima casa ma non so se si può fare e se ci sono altre soluzioni.
    Cosa mi consigliate?
    Saluto cordialmente
    Valter

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Valter,
      di fatto volete acquistare il 50% di una seconda casa e forse la cosa migliore, come sintetizzo alla fine, è che venga fatto un acquisto senza richiedere agevolazioni.
      Provo ad entrare nel dettaglio, distinguendo tra imposte per l’acquisto e imposte comunali.
      IMPOSTE ACQUISTO
      Se non possiede altra abitazione acquistata con le agevolazioni, tua moglie tecnicamente potrebbe acquistare il 50% da tuo fratello e pagare l’imposta ridotta ma è obbligata a trasferire la residenza. In questo modo sarete comproprietari al 50%. Il cambio di residenza sarebbe però fittizio e il comune potrebbe non concederlo. Considera che connesse alla residenza ci sono anche le imposte comunali (vedi di seguito).
      IMPOSTE COMUNALI
      Sono previste esenzioni/agevolazioni per le abitazioni di proprietà dove effettivamente si vive: la cosiddetta “abitazione principale” dove non è sufficiente la residenza anagrafica ma è necessaria la dimora abituale. Poiché un nucleo familiare unito vive in una sola casa, le esenzioni IMU o altre agevolazioni si possono applicare ad una sola abitazione, anche se formalmente i coniugi hanno la residenza anagrafica in due immobili diversi. Nel vostro caso pagherete comunque imposte comunali piene sulla casa che acquistate.
      In conclusione ti invito a valutare di acquistare il 50% da tuo fratello senza richiedere agevolazioni fiscali. L’acquisto lo puoi fare tu o tua moglie e non comporterebbe chiaramente il trasferimento della residenza.
      Un cordiale saluto.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  17. Stefano il ha detto…

    Buongiorno,
    mio padre è proprietario al 100% della prima casa in cui abita con la sua seconda moglie (la prima moglie ovvero mia madre è deceduta negli anni 70). Alla morte di mio padre diventerei comproprietario pro quota (insieme a mia sorella) di tale abitazione (la seconda moglie ne acquisirà anche il diritto di abitazione). Io sono proprietario al 100% della mia prima casa dove risiedo con la mia compagna senza essere sposati. La mia compagna ha recentemente acquisito un immobile, nel nostro stesso comune di residenza con l’agevolazione prima casa (non avendovi trasferito la residenza perchè nello stesso comune non risulta obbligatorio). Al momento della successione ereditaria di mio padre io e mia sorella vorremmo procedere all’accettazione con beneficio d’inventario per tutelarci da eventuali operazioni, a noi sconosciute, compiute dalla seconda moglie di mio padre ed inoltre sarei intenzionato ad intestare la mia futura quota di possesso alla mia convivente. Posso farlo senza andare ad inficiare i benefici fiscali da lei già ottenuti e può lei avere ulteriori benefici fiscali dal rilevare tale quota (avendo la seconda moglie di mio padre il diritto di abitazione e quindi a suo carico tutti gli oneri fiscali che ne derivano)? Grazie

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Stefano,
      non mi è possibile rispondere alla tua domanda poiché scaturisce da fatti relazionali, emotività e diversi presupposti errati. In tema di successione, bisogna partire dal presupposto che chiunque può disporre dei propri beni in vita come meglio crede e che la successione è regolata dalla legge, per garantire che una parte importante del patrimonio (quota legittima) vada agli eredi legittimi (tipicamente coniuge e figli) e un’altra parte (quota disponibile) possa essere destinata liberamente mediante testamento. Non possono succedere terze persone (ad esempio la tua compagna). La moglie di tuo padre riceverà in successione almeno la quota legittima del patrimonio, e quindi diritti di proprietà e non il solo diritto di abitazione. Detto questo, normalmente gli aspetti di cui scrivi vengono affrontati con un notaio o un fiscalista o un legale al momento dell’apertura della successione.
      Ti saluto cordialmente.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  18. Marco il ha detto…

    Buonasera,
    ho acquistato 4 anni fa un appartamento usufruendo delle agevolazioni di prima casa senza mutuo.
    Ora voglio acquistare in comproprietà con la mia futura moglie una casa più grande mantenendo la prima casa acquistata.
    In fase d’acquisto è chiaro che nn potrò più usufruire delle agevolazioni di prima casa, ma se in seguito prenderò residenza nella nuova casa pagherò su questa imposte (TASI,….) come se fosse per me prima casa anche per quanto riguarda il mutuo che farò oppure no?

    Grazie
    Saluti

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Marco,
      correttamente scrivi che – per la nuova casa – tu pagherai imposta piena per l’acquisto e non potrai dedurre gli interessi del mutuo.
      Chiedi alla banca di inserire la tua futura moglie come mutuataria-intestataria della casa e tu come garante-intestatario della casa. In questo modo pagherete imposta sostitutiva sul mutuo ridotta (0,25% anziché 2%) e la tua futura moglie potrà portare in detrazione il 100% degli interessi, nei limiti di massimale previsti.
      Se trasferirai la residenza nella nuova casa, avrai esenzione IMU e TASI da prima casa. Viceversa, ai fini delle imposte comunali, l’abitazione acquistata 4 anni fa diventerà seconda casa.
      Grazie per aver scritto al blog di CasaNoi

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  19. giusy il ha detto…

    Buon giorno,leggendo le Vostre risposte al quesito ho un dubbio riguardo la mia posizione.Nel 2008 ho acquistato casa con l’agevolazione prima casa .Ho sempre abitato in questa casa e ho pagato bollette luce gas telefono spazzatura imu agevolata ma ho lasciato la residenza a casa di mia suocera nello stesso comune dove ho abitato prima di acquistare .Non ho diritto all’esenzione imu come casa di abitazione principale?E se no cosa devo fare?Sono abbastanza preoccupata.Grazie

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Giusy,
      ti confermo che l’esenzione-agevolazione delle imposte comunali IMU/TASI sono “riservate” all’”abitazione principale, ovvero l’abitazione di proprietà dove si ha la residenza anagrafica e l’effettiva dimora del proprio nucleo familiare.
      Ti consiglio di contattare un commercialista /ragioniere o un CAF per risolvere la cosa.
      Grazie per averci scritto

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  20. Bardo Lina il ha detto…

    Buongiorno, sono proprietaria di un appartamento dove ho la residenza con marito in separazione dei beni e figlia maggiorenne. Vorrei acquistare l appartamento sotto il mio possibilmente con mutuo agevolato con l’ente pubblico presso cui lavoro. Se questo non fosse possibile (temo che in totale i due appartamenti superino i 160mq), potrei vendere la mia attuale proprietà a mia figlia (magari con usufrutto a mio marito) ed acquistare l’altro appartamento con agevolazioni prima casa e mutuo agevolato (requisito è che nessuno dei componenti nucleo familiare sia proprietario di immobile)? Potrebbero esserci problemi a togliere mia figlia dallo stato di famiglia non avendo per ora altra abitazione ove porre la sua residenza ed essendo la stessa studentessa? Sia io che mio marito siamo inoltre proprietari rispettivamente di un terzo e di meta di seconde case in successione dei nostri padri… Spero di essere stata chiara. Grazie e cari saluti.

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Lina,
      non conosco la normativa “interna” dell’Ente in cui lavori finalizzata a ottenere un mutuo agevolato, e quindi non posso aiutarti al riguardo. Prendi informazioni presso l’Ente stesso; se non rientri nella normativa puoi sempre richiedere un mutuo bancario tradizionale.
      Agevolazioni all’acquisto:
      Si paga imposta agevolata in presenza di requisiti soggettivi e oggettivi.
      Il requisito soggettivo fa riferimento a chi si intesta l’immobile. Ad esempio la nuova abitazione potrebbe essere intestata a tua figlia (che non possiede altri immili acquistati con le agevolazioni); tu e tuo marito potete intervenire quali garanti o mutuatari per la concessione di un mutuo bancario ordinario.
      Il requisito oggettivo dell’abitazione esclude dall’agevolazione all’acquisto gli immobili di lusso (categorie catastali A/1 – A/8 e A/9). Non è corretto il calcolo che hai fatto dei 160 mq quale somma tra le superfici delle due abitazioni).
      Ti saluto cordialmente

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it


ci sono 704 commenti
sei a pagina 1 di 17 pagine

Lascia il tuo commento

Consiglio Ti preghiamo di rimanere in tema con l'articolo e di essere educato nei tuoi commenti.
Grazie.

Invia il commento