Agevolazioni “prima casa” aggiornate 1.1.2015

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quadro di Lyonel FeiningerIstituite a partire dal 1982 dal governo italiano per favorire l’acquisto di immobili ad uso abitativo, le agevolazioni sulla prima casa sono un utile strumento di risparmio a disposizione dell’acquirente. Ma chi ne ha effettivamente diritto? Di seguito trovate  le indicazioni complete e aggiornate al 1° GENNAIO 2015.

Chi ha diritto alle agevolazioni “prima casa”

Per poter usufruire delle agevolazioni “prima casa”, l’acquirente deve avere i seguenti requisiti di massima:
 

1) non essere in possesso di altro immobile già acquistato con le agevolazioni prima casa;

 

2) non essere proprietario esclusivo (o in comunione con il coniuge) di altra abitazione nello stesso comune in cui è situato l’immobile che sta acquistando;

 

3) avere la residenza nel comune, oppure dichiarare nell’atto di acquisto di voler stabilire entro 18 mesi la residenza nel comune in cui è situato l’immobile che sta acquistando.

 
Pertanto l’ottenimento delle agevolazioni “prima casa” non è vincolato al fatto che l’immobile acquistato diventi l’abitazione principale dell’acquirente. Può infatti essere acquistata con le agevolazioni “prima casa” anche un’abitazione affittata o da affittarsi dopo l’acquisto.
 
L’agevolazione prima casa non riguarda le abitazioni classificate di lusso, a prescindere dai requisiti dell’acquirente. Per abitazioni di lusso, che non godono delle agevolazioni prima casa, si intendono gli immobili ad uso abitativo appartenenti alle categorie catastali:

  • A/1 abitazioni di tipo signorile

  • A/8 ville

  • A/9 castelli/palazzi

Il proprietario o comproprietario di un’abitazione può usufruire delle agevolazioni “prima casa” quando sta per acquistarne un’altra?

Occorre distinguere diversi casi.
 
1) L’agevolazione spetta se la proprietà dell’immobile è pervenuta a titolo gratuito (come avviene in caso di eredità), ad eccezione del caso al punto 2)b di seguito descritto.
 
2) Non spetta invece se l’acquirente è:

a) già proprietario o comproprietario di un immobile, o anche di una porzione di immobile acquistato in tutto il territorio nazionale con l’agevolazione “prima casa”;

b) già proprietario esclusivo o in comunione con il coniuge di abitazione nel medesimo comune.

 
Unica eccezione la troviamo quando il comproprietario di una porzione di immobile, acquistato con l’agevolazione “prima casa”, incrementa la sua quota acquistando un’ulteriore quota dello stesso immobile: ad esempio, se un comproprietario al 50% acquista l’ulteriore 50% della casa.
Solo in questo caso è possibile usufruire dell’aliquota ridotta.

Come e quando si richiedono?

Le agevolazioni prima casa si richiedono direttamente e semplicemente al notaio durante il rogito per l’acquisto.

La decadenza delle agevolazioni prima casa

Ricapitolando, la perdita delle agevolazioni prima casa avviene nei casi in cui il beneficiario:

  • ha dichiarato il falso

  • non ha la residenza nel comune della prima casa entro i 18 mesi previsti

  • vende o dona l’immobile prima dei 5 anni dall’acquisto e non riacquista un’altra prima casa entro un anno.
    Comunque, chi vende casa prima dei 5 anni può evitare le sanzioni, presentando un’istanza all’Agenzia delle Entrate.

 
Leggi tutti i casi particolari relativi alle agevolazioni prima casa (nuda proprietà, casa all’estero, cambio di residenza, vendita della casa prima dei 5 anni, ecc).

 

Guarda la video guida del notaio

L’esperto di CasaNoi, il notaio Federico Alcaro, spiega cosa sono e come funzionano le Agevolazioni prima casa.

 

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820 Comments su "Agevolazioni “prima casa” aggiornate 1.1.2015"


Lettore
Davide Lombardi
23 maggio 2015

Ho letto nel Vostro articolo che “il proprietario di un’abitazione può usufruire delle agevolazioni “prima casa”” se la proprietà dell’immobile è pervenuta a titolo gratuito”. Vorrei cortesemente conoscere il riferimento normativo alla base di questa indicazione.
Grazie

Esperto
25 maggio 2015

Gentile lettore,
il riferimento che richiedi è nel testo stesso della legge “nota II bis all’art. 1 della tariffa parte prima del DPR 131/1986 (e successive modifiche ed integrazioni)”, dove si parla esplicitamente che le agevolazioni all’acquisto di un’abitazione spettano nel caso di “atti traslativi a titolo oneroso” e elenca i 3 requisiti necessari:
a) residenza nel comune entro 18 mesi;
b) non titolarità di altra abitazione in via esclusiva o con il coniuge nello stesso comune;
c) non titolarità di altra abitazione acquistata con i benefici fiscali su tutto il territorio nazionale.
Non vengono menzionati casi di esclusione diversi, quale la proprietà di abitazione pervenuta a titolo gratuito. Unica eccezione è l’abitazione di proprietà esclusiva (o con il coniuge) che ricade nello stesso comune dove si acquista. Lo spirito della legge è quello di agevolare l’acquisto di un’abitazione da parte di tutti i cittadini, anche quelli che hanno proprietà ricevute per successione e donazione.
Un cordiale saluto
Giuseppe Palombelli, CEO di CasaNoi

Lettore
Alessia
18 maggio 2015

Buongiorno sono intenzionata ad acquistare una casa occupata con contratto regolarmente registrato. Posso usufruire delle agevolazioni su acquisto prima casa?

Esperto
25 maggio 2015

Gentile lettrice,
puoi acquistare con le agevolazioni fiscali anche un’abitazione locata, purchè trasferisci la residenza nel comune entro 18 mesi dall’acquisto. Inoltre dovrai avere due altri requisiti “soggettivi”: non dovrai possedere altre abitazioni acquistate con i benefici (su tutto il territorio nazionale); non dovrai possedere altra abitazione in via esclusiva (o con il coniuge) nel comune dove acquisti.
Un cordiale saluto
Giuseppe Palombelli, CEO di CasaNoi

Lettore
Pietro
17 maggio 2015

Ho ricevuto per successione 1/12 di un appartamento nel quale abita mia madre. Posso acquistare un altro immobile con le agevolazioni prima casa

Esperto
25 maggio 2015

Gentile lettore,
la risposta è affermativa. Gli immobili pervenuti per successione non escludono la possibilità di acquistare una prima casa con le agevolazioni fiscali.
Un cordiale saluto
Giuseppe Palombelli, CEO di CasaNoi

Lettore
mariola
13 maggio 2015

Nel 2002 ho usufruito dei benefici fiscali per l’acquisto della prima casa. Ne sono ancora in possesso. Posso ora rinunciare a quei benefici e pagare la differenza d’imposta al fine di goderne per l’acquisto di una nuova casa. Grazie

Esperto
19 maggio 2015

Gentile lettrice, la risposta è negativa.
Ti saluto cordialmente.
Giuseppe Palombelli, CEO di CasaNoi

Lettore
Maria
10 maggio 2015

Ho venduto la mia “prima casa” meno di un anno fa, dopo 13 anni di possesso, sapendo di poter incassare abbastanza da pagare i miei finanziamenti e mutuo in essere e, con il residuo, poter comprare una da pagare meno, ma sempre come prima casa, per la sicurezza di un tetto ed evitare di andare in affitto, essendo già in pensione. Nel frattempo, però, mio figlio aveva acquistato un piccolo bilocale già locato e ancora locato come prima casa, assegnandomi l’usufrutto.
Il notaio dice che non posso acquistare come prima casa e recuperare il credito d’imposta, in quanto già usufruttuaria di un’altro immobile, dove però non posso andare ad abitare e per la mia parte ho pagato le imposte come seconda casa.
E’ giusto quanto dice il notaio?
Grazie e saluti.
Maria

Esperto
12 maggio 2015

Gentile Maria, approfondisci nuovamente l’argomento con il notaio facendo visionare sia l’atto di vendita della tua casa che l’atto di acquisto dell’usufrutto, per il quale hai pagato l’imposta piena (seconda casa). A mio parere ci sono le condizioni per acquistare la nuova casa con le agevolazioni fiscali. Un cordiale saluto
Giuseppe Palombelli, CEO di CasaNoi