Agevolazioni “prima casa” aggiornate 1.1.2014

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quadro di Lyonel FeiningerIstituite a partire dal 1982 dal governo italiano per favorire l’acquisto di immobili ad uso abitativo, le agevolazioni sulla prima casa sono un utile strumento di risparmio a disposizione dell’acquirente. Ma chi ne ha effettivamente diritto? Di seguito trovate  le indicazioni complete e aggiornate al 1° GENNAIO 2014.

Chi ha diritto alle agevolazioni “prima casa”

Per poter usufruire delle agevolazioni “prima casa”, l’acquirente deve avere i seguenti requisiti di massima:
 

1) non essere in possesso di altro immobile già acquistato con le agevolazioni prima casa;

 

2) non essere proprietario esclusivo (o in comunione con il coniuge) di altra abitazione nello stesso comune in cui è situato l’immobile che sta acquistando;

 

3) avere la residenza nel comune, oppure dichiarare nell’atto di acquisto di voler stabilire entro 18 mesi la residenza nel comune in cui è situato l’immobile che sta acquistando.

 
Pertanto l’ottenimento delle agevolazioni “prima casa” non è vincolato al fatto che l’immobile acquistato diventi l’abitazione principale dell’acquirente. Può infatti essere acquistata con le agevolazioni “prima casa” anche un’abitazione affittata o da affittarsi dopo l’acquisto.
 
L’agevolazione prima casa non riguarda le abitazioni classificate di lusso, a prescindere dai requisiti dell’acquirente. Per abitazioni di lusso, che non godono delle agevolazioni prima casa, si intendono gli immobili ad uso abitativo appartenenti alle categorie catastali:

  • A/1 abitazioni di tipo signorile

  • A/8 ville

  • A/9 castelli/palazzi

Il proprietario o comproprietario di un’abitazione può usufruire delle agevolazioni “prima casa” quando sta per acquistarne un’altra?

Occorre distinguere diversi casi.
 
1) L’agevolazione spetta se la proprietà dell’immobile è pervenuta a titolo gratuito (come avviene in caso di eredità), ad eccezione del caso al punto 2)b di seguito descritto.
 
2) Non spetta invece se l’acquirente è:

a) già proprietario o comproprietario di un immobile, o anche di una porzione di immobile acquistato in tutto il territorio nazionale con l’agevolazione “prima casa”;

b) già proprietario esclusivo o in comunione con il coniuge di abitazione nel medesimo comune.

 
Unica eccezione la troviamo quando il comproprietario di una porzione di immobile, acquistato con l’agevolazione “prima casa”, incrementa la sua quota acquistando un’ulteriore quota dello stesso immobile: ad esempio, se un comproprietario al 50% acquista l’ulteriore 50% della casa.
Solo in questo caso è possibile usufruire dell’aliquota ridotta.

Come e quando si richiedono?

Le agevolazioni prima casa si richiedono direttamente e semplicemente al notaio durante il rogito per l’acquisto.

La decadenza delle agevolazioni prima casa

Ricapitolando, la perdita delle agevolazioni prima casa avviene nei casi in cui il beneficiario:

  • ha dichiarato il falso

  • non ha la residenza nel comune della prima casa entro i 18 mesi previsti

  • vende o dona l’immobile prima dei 5 anni dall’acquisto e non riacquista un’altra prima casa entro un anno.
    Comunque, chi vende casa prima dei 5 anni può evitare le sanzioni, presentando un’istanza all’Agenzia delle Entrate.

 
Leggi tutti i casi particolari relativi alle agevolazioni prima casa (nuda proprietà, casa all’estero, cambio di residenza, vendita della casa prima dei 5 anni, ecc).

 

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  1. Sandra il ha detto…

    Gentile Redazione
    ho acquistato da poco un appartamento nello stesso comune in cui sono attualmente residente. Ho usufruito delle agevolazioni “prima casa” in quanto abito con mio padre e non sono proprietaria di alcun immobile. Chiedo se è necessario fare il cambio di residenza (in un’altra via)per continuare ad usufruire delle agevolazioni anche se il comune è lo stesso?

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Sandra,
      poiché hai già la residenza nel comune dove hai acquistato, ai fini delle agevolazioni all’acquisto, non sei obbligata a trasferire la residenza. Per le imposte comunali, mi permetto di segnalarti che l’esenzione IMU spetta solo alle abitazioni principali, ovvero le abitazioni dove si ha la residenza anagrafica e la dimora abituale. Stesso discorso vale per la deducibilità degli interessi dell’eventuale mutuo casa. Quindi, se non trasferirai la residenza e non utilizzerai l’abitazione come dimora abituale, non avrai la possibilità di questi benefici fiscali.
      Ti saluto cordialmente

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  2. massimo il ha detto…

    Salve, ho comprato un immobile con categoria catastale u5; avendo cambiato categoria da poco in a3, posso usufruire delle agevolazioni prima casa?

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Massimo,
      le agevolazioni fiscali per le imposte legate all’acquisto di un immobile vanno chieste al momento del rogito.
      Puoi ora chiedere al tuo comune di applicare le imposte sulla nuova categoria catastale (abitazione). Se è poi l’abitazione dove risiedi e hai la dimora abituale, puoi avere l’esenzione IMU.
      Un caro saluto

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  3. Vincenzo il ha detto…

    Buongiorno,
    sono proprietario di una casa ricevuta in dono dai miei genitori nel 2007 in cui vivo e ho la residenza. Desidero venderla ma intanto desidero acquistarne una in un comune diverso. Cosa mi comporterà questa operazione? Potrò usufruire di agevolazioni fiscali?
    Cordiali saluti.

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Vincenzo,
      da quanto scrivi hai tutti i requisiti per richiedere le agevolazioni, infatti:
      - non possiedi proprietà acquistate con le agevolazioni fiscali (la tua è pervenuta per donazione)
      - non possiedi a titolo esclusivo abitazione nel Comune dove stai per acquistare.
      Un cordiale saluto

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  4. camilla il ha detto…

    Buongiorno, per successione sono proprietaria di un 1/3 della casa dove attualmente ho la residenza; adesso vorrei acquistare un immobile al 50% col mio compagno in un altro comune dove prenderò in seguito la residenza entro i 18 mesi, vorrei sapere se posso usufruire della agevolazioni per la prima casa? Grazie per la cortese risposta

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Camilla,
      controlla l’atto con il quale sei entrata in possesso del terzo della tua abitazione.
      Se l’hai acquistata con le agevolazioni prima casa non puoi chiederle nuovamente, a meno che non vendi o doni la proprietà prima dell’acquisto.
      Se viceversa la proprietà ti è pervenuta per donazione, successione o se l’hai acquistata senza chiedere le agevolazioni, puoi procedere tranquillamente nel nuovo acquisto applicando le imposte ridotte.
      Ti saluto cordialmente

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  5. daniela il ha detto…

    Salve, sto costruendo nel comune dove risiedo una abitazione sfruttando le agevolazioni prima casa. Adesso vorrei spostare la residenza in un’altra regione nella abitazione di proprietà esclusiva di mio marito. In tal modo rischio di perdere le agevolazioni o basta che riporto la residenza entro 18 mesi dalla data di ultimazione dei lavori?

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Daniela,
      per poter usufruire delle agevolazione è necessario, tra l’altro, che l’immobile sia ubicato nel comune dove l’acquirente ha la propria residenza o in cui intende stabilirla entro 18 mesi dall’acquisto.
      Per gli immobili in costruzione tale termine viene computato a partire dalla data di ultimazione dell’immobile (essendo prima materialmente impossibile).
      L’acquirente dovrà poter dichiarare nell’atto di compravendita di non essere titolare di diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di un’altra casa di abitazione nel territorio del Comune dove sorge l’immobile oggetto dell’acquisto agevolato e di non essere titolare, neppure per quote o in comunione legale con il coniuge, su tutto il territorio nazionale, di diritti di proprietà o nuda proprietà, usufrutto, uso e abitazione su altra casa di abitazione acquistata, anche dal coniuge, usufruendo delle agevolazioni fiscali prima casa. Rispettando quindi tali condizioni non perderà le agevolazioni prima casa.
      Un cordiale saluto e grazie per aver scritto al Blog di CasaNoi.it

      dott.ssa Maria Fiorillo
      Studio Montedoro Dottori Commercialisti
      Largo Ugo Bartolomei, 5 00136 Roma
      Tel.+390639734495. Tel.+390683394266/7/8/9
      studiomontedoro.net

  6. Nicola il ha detto…

    Buongiorno,
    sto costruendo, con il piano casa, un box auto di pertinenza all’abitazione. L’abitazione è prima casa intestata solo a me. I pagamenti verranno fatti da mia moglie in modo tale che possa usufruire delle detrazioni del 50% (unico caso di nuova costruzione che può usufruire delle detrazioni). Siamo in separazione dei beni e lei non ha altre case intestate.
    Le domande sono:
    1) si possono intestare le fatture a mia moglie con iva al 4% pur non essendo lei la proprietaria? (Quali sono i riferimenti normativi in caso affermativo o negativo?)
    2) nel caso l’iva sia al 4% chi deve produrre il modulo di richiesta iva agevolata? (io proprietario o mia moglie intestataria delle fatture?)
    Ho avuto risposte discordanti e senza riferimeni normativi da vari professionisti.
    Grazie mille
    Nicola

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Nicola,
      nella costruzione di un box di pertinenza dell’abitazione principale, resta inteso che la detrazione spetta unicamente al soggetto che, in possesso dei requisiti, ha sostenuto effettivamente le spese e che risulti intestatario dei bonifici di pagamento e delle fatture di acquisto.
      A tale proposito l’Agenzia delle Entrate, con Circolare n. 15/2005, ha precisato che per due coniugi conviventi, di cui uno solo proprietario dell’immobile, se decidono di costruire un box pertinenziale, la detrazione può essere usufruita anche solo dal coniuge convivente “non proprietario”, se ha sostenuto effettivamente le spese, previo il rispetto delle altre condizioni previste dalla norma.
      In merito al pagamento delle spese la Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 55/E del 07 giugno 2012 ha ricordato che, per usufruire della detrazione fiscale, il pagamento per l’acquisto del box deve tassativamente essere effettuato mediante bonifico bancario dal quale risulti, oltre che la causale del versamento (può essere utilizzata la modulistica in uso presso le banche o le poste per la detrazione fiscale sulle spese di ristrutturazione ai sensi dell’art. 16-bis del Tuir D.P.R. 917/1986), anche il codice fiscale del beneficiario della detrazione (l’acquirente) e il codice fiscale/partita iva del beneficiario del pagamento (il venditore).
      Un cordiale saluto e grazie per aver scritto al Blog di CasaNoi.it

      dott.ssa Maria Fiorillo
      Studio Montedoro Dottori Commercialisti
      Largo Ugo Bartolomei, 5 00136 Roma
      Tel.+390639734495. Tel.+390683394266/7/8/9
      studiomontedoro.net

  7. MICHELE il ha detto…

    Buongiorno,
    avrei bisogno di capire la mia posizione e se posso mantenere l’agevolazione prima casa.
    Prima del matrimonio ero in possesso di un immobile, poi a maggio di quest’anno l’ho venduto, mantenendo ad oggi lì la residenza.
    Prima del matrimonio mia moglie era, ed é tuttora, proprietaria di un immobile.
    Ci siamo sposati in comunione dei beni e mantenuto residenze distinte.
    Ora vorrei acquistare un immobile e mantenere, se possibile, l’agevolazione prima casa, ma siccome la casa è al grezzo volevo capire quanto tempo ho per finirla e portare quindi la residenza senza incappare in sanzioni o perdere le agevolazioni.
    Stasera fra l’altro firmerò il preliminare…
    Grazie e saluti. Michele

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile sig. Michele,
      in primo luogo constato purtroppo la tardività della domanda. Se la firma del preliminare è prevista per la sera in cui scrive… difficilmente avrà una risposta in tempo utile.
      Chiariamo in primo luogo che marito e moglie hanno sorti fiscali indipendenti: entrambi hanno o non hanno, autonomamente, i requisiti per l’acquisto della prima casa. Nel vostro caso, per esempio, sua moglie ha una abitazione acquistata come prima casa (immagino, nella domanda non è chiarissimo). Se è così, sua moglie non ha i requisiti per un nuovo acquisto agevolato. Al contrario lei si è spogliato dell’unico bene immmobile di sua proprietà (così sembra dal tenore della sua domanda), e quindi lei è in possesso dei requisiti.
      Dunque lei può comprare il rustico con richiesta delle agevolazioni prima casa, e sarà tenuto a completarlo entro tre anni dalla registrazione dell’atto di vendita, a pena di decadenza dalle agevolazioni medesime.
      Ma attenzione: dal momento che lei e sua moglie siete in comunione dei beni, a meno di stipulare una convenzione matrimoniale di scelta della separazione dei beni prima di procedere all’acquisto, il rustico sarà acquistato automaticamente anche da sua moglie, con la conseguenza che per la metà dell’acquisto non potrete godere delle agevolazioni prima casa e dovrete pagare il salatissimo 9% di registro, o l’iva al 10%!
      Cordiali saluti

      Federico Alcaro notaio
      Studio Notarile ALCARO – RANDAZZO
      Piazza Gentile da Fabriano n. 15, 00196 ROMA
      Tel.: 06.3234885/06.3234912

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile sig. Michele,

      in primo luogo constato purtroppo la tardività della domanda. Se la firma del preliminare è prevista per la sera in cui scrive… difficilmente avrà una risposta in tempo utile.
      Chiariamo in primo luogo che marito e moglie hanno sorti fiscali indipendenti: entrambi hanno o non hanno, autonomamente, i requisiti per l’acquisto della prima casa. Nel vostro caso, per esempio, sua moglie ha una abitazione acquistata come prima casa (immagino, nella domanda non è chiarissimo). Se è così, sua moglie non ha i requisiti per un nuovo acquisto agevolato. Al contrario lei si è spogliato dell’unico bene immmobile di sua proprietà (così sembra dal tenore della sua domanda), e quindi lei è in possesso dei requisiti.
      Dunque lei può comprare il rustico con richiesta delle agevolazioni prima casa, e sarà tenuto a completarlo entro tre anni dalla registrazione dell’atto di vendita, a pena di decadenza dalle agevolazioni medesime.
      Ma attenzione: dal momento che lei e sua moglie siete in comunione dei beni, a meno di stipulare una convenzione matrimoniale di scelta della separazione dei beni prima di procedere all’acquisto, il rustico sarà acquistato automaticamente anche da sua moglie, con la conseguenza che per la metà dell’acquisto non potrete godere delle agevolazioni prima casa e dovrete pagare il salatissimo 9% di registro, o l’i

  8. Augusta il ha detto…

    Spettabile redazione, vi sarei grata se poteste chiarirmi alcuni aspetti relativi ai requisiti soggettivi ed oggettivi ai fini del godimento delle agevolazioni c.d. “prima casa”.
    Sono titolare del diritto di nuda proprietà su un appartamento. Acquistai il diritto in parola, circa 15 anni fa, godendo delle agevolazioni “prima casa”. Nelle more mi sono sposata (regime di comunione legale) e vorrei acquistare con mio marito un appartamento nel medesimo comune ove è ubicato l’immobile sopra menzionato. Mio marito non possiede alcun bene immobile. Posso beneficiare anche io delle agevolazioni c.d. “prima casa” ovvero ne ha diritto solo il mio coniuge ? Ringraziandovi sin da ora per i chiarimenti che vorrete fornirmi, saluto cordialmente. Augusta

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Augusta,
      la normativa prevede che al momento dell’acquisto non si possegga altro immobile acquistato con le agevolazioni fiscali prima casa. Inoltre sono escluse le persone che posseggono la proprietà esclusiva (o con il coniuge) di altra abitazione nel medesimo comune dove si acquista.
      Nel tuo caso, quindi, potrai beneficiare delle agevolazioni all’acquisto solo se venderai o donerai la nuda proprietà acquistata con le agevolazioni.
      Ti saluto cordialmente

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  9. Massimo il ha detto…

    Salve. Vorrei porgerVi il seguente quesito: sto per concludere la vendita di un appartamento acquistato nel 2011 usufruendo delle agevolazioni prima casa. Non essendo trascorsi 5 anni dall’acquisto, dovrei riacquistare dunque un altro immobile per non perdere l’agevolazione. A causa del recente decesso di un familiare, sto per ereditare una quota pari ad 1/8 di un piccolo appartamento. Il mio quesito è dunque questo: l’accettazione di questa eredità (ed il trasferimento della residenza in tale quota di appartamento) mi consente di poter evitare il riacquisto (entro un anno dalla vendita della mia attuale prima abitazione) di un altro immobile, senza dover pagare la differenza di imposta maggiorata di interessi? In altri termini, l’acquisizione di un immobile entro un anno dalla vendita, può essere un’acquisizione a titolo gratuito, o deve trattarsi necessariamente di un’acquisizione a titolo oneroso? Inoltre: l’acquisizione può riguardare solo una quota-parte di immobile o deve essere della totalità di un immobile?
    Vi ringrazio per i chiarimenti che mi darete e Vi saluto cordialmente.

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Massimo,
      l’obbligo di riacquisto entro 12 mesi è riferito ai soli acquisti a titolo oneroso: sono escluse le donazioni. Il nuovo acquisto può riguardare anche una quota dei diritti di proprietà.
      Ti ringrazio per avere partecipato al nostro blog.
      Continua a seguirci

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  10. antonio il ha detto…

    Salve
    ho acquistato nel 2006 un appartamento con le agevolazioni prima casa. Adesso ho acquistato un terreno edificabile dove vorrei costruire una villettina. Non avendo dove andare a vivere nel frattempo che venga realizzata la villetta, non posso vendere l’appartamento in cui vivo adesso, quindi al momento della realizzazione dell’immobile risulterebbe secondo abitazione? l’iva va pagata al 10% ? e se vendo l’appartamento entro l’anno in cui mi viene consegnata la villetta posso recuperare il 6% di differenza dell’iva precedentemente versata? Grazie.

    • CasaNoi il ha detto…

      Buongiorno Antonio,
      i lavori di costruzione che andrete ad effettuare sul terreno edificabile vengono classificati come interventi volti alla realizzazione di un nuovo fabbricato soggetti quindi all’aliquota del 4%, a condizione che ricorrano in capo all’interessato le condizioni previste per l’applicazione dell’agevolazione “prima casa” Si precisa però che l’appalto per la costruzione dell’abitazione è soggetto all’ Iva del 10% sino al momento in cui non si provvede alla vendita dell’abitazione già posseduta (fa fede l’atto notarile di vendita). Da quel momento, le fatture successive possono essere emesse al 4%. L’impresa potrà, peraltro, fare le note di variazione dell’ Iva dal 10% al 4% con riferimento agli acconti già fatturati al 10%.
      Un cordiale saluto e grazie per aver scritto al Blog di CasaNoi.it

      dott.ssa Maria Fiorillo
      Studio Montedoro Dottori Commercialisti
      Largo Ugo Bartolomei, 5 00136 Roma
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  11. Marco il ha detto…

    Gentile Redazione,
    data la seguente situazione:

    1) acquisto di abitazione in comproprietà fra fratelli A e B (50/50) più di 5 anni fa con agevolazione prima casa per entrambi.
    2) il fratello A acquista 18 mesi fa comproprietà (50/50) con convivente senza agevolazione prima casa (la convivente usufruisce delle agevolazioni).

    chiedo:

    Il fratello B acquistando la metà dell’immobile in comproprietà con il fratello A può usufruire delle agevolazioni prima casa (già usufruite per la propia metà già in proprietà)?

    Il fratello A (dopo aver venduto la propria comproprietà su cui ha usufruito delle agevolazioni prima casa) può usufruire delle medesime agevolazioni (prima casa) sull’acquisto della metà dell’immobile in comproprietà con la convivente acquistandolo da essa divenendone proprietario al 100%?

    Per completezza, aggiungo che tutti gli interessati risiedono nel comune in cui sono ubicati gli immobili, i fratelli risiedono negli immobili che intenderebbero acquistare in via esclusiva.

    Grazie per l’eventuale cortese riscontro.

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Marco,
      il fratello B che acquista dal fratello A può chiedere le agevolazioni fiscali all’acquisto, anche se ne ha già usufruito, proprio perché l’acquisto riguarda la medesima abitazione.
      Il fratello A che vende può chiaramente richiedere nuovamente le agevolazioni. Essendo trascorsi più di 5 anni dall’acquisto, non ha nessun obbligo a riacquistare entro 1 anno. Se lo fa, però, può recuperare (compensare) l’imposta da pagare per l’eventuale nuova abitazione con quella pagata in precedenza.
      Ti saluto cordialmente. Continua a seguire il nostro blog

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  12. Marco il ha detto…

    Buongiorno,avrei bisogno di una consulenza…Sono residente in Ukraina , iscritto A.I.R.E. ma praticamente non vivo più li.
    Sto acquistando la mia prima casa e non so se posso chiedere agevolazione prima casa e come poter pagare il mutuo essendo residente all’estero(la banca mi ha già accordato il mutuo ma a livello fiscale nn ho entrate economiche in Italia).
    Grazie

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Marco,
      come cittadino emigrato all’estero puoi richiede le agevolazioni all’acquisto dell’abitazione su tutto il territorio nazionale. Chiedi comunque un colloquio al notaio con il quale stipulerai la compravendita. Non riesco a comprendere la tua domanda sul mutuo. Se non riesci a pagarlo, perché ti sei preso questo impegno? e perché la banca te lo ha concesso?
      Ti saluto cordialmente. Continua a seguire il nostro blog

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  13. Marco il ha detto…

    vorrei sapere se donare l’unico immobile al figlio minore fa perdere il diritto prima casa per un futuro acquisto di un altro immobile e se l’usufrutto legale che si verrebbe a creare potrebbe creare ostacolo in tale senso.
    Grazie

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Marco,
      ricevere in donazione un immobile non preclude nel futuro la possibilità di richiedere le agevolazioni fiscali all’acquisto. Unica eccezione è quando, per effetto della donazione, si ha la proprietà esclusiva (o con il coniuge) di abitazione nello stesso comune dove si vuole acquistare. L’usufrutto non crea nessun ostacolo.
      Ti saluto cordialmente. Continua a seguire il nostro blog

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  14. GIOSUE’ il ha detto…

    Salve, vorrei un aiuto in merito ad un accertamento da parte dell’agenzia delle entrate che mi ha revocato l’agevolazione prima casa.
    I fatti sono questi: ho acquistato un primo immobile su due piani, che è l’attuale residenza, circa 7 anni fa con l’agevolazione prima casa, abitazione A3 per tutti i vani; a feb. 2011 ho acquistato una porzione di fabbricato, che poi è stata accorpata al primo, con agevolazione prima casa cat A/4 e C/2; nel dic. 2011 ho acquistato un’altra porzione di fabbricato, sempre da accorpare a tutto il resto, cat. A/4 e cat.C/2.
    l’Agenzia delle entrate mi ha revocato l’agevolazione prima casa sull’ultimo acquisto perchè cito testualmente “per essere già in possesso di una pertinenza di categoria c2 al momento dell’acquisto”. Vorrei capire se è giusto quello che mi scrive l’agenzia delle entrate. grazie

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Giosuè,
      le agevolazioni prima casa spettano anche per le pertinenze, nella misura massima però di una per tipologia di pertinenza. A mio giudizio è quindi corretta la contestazione dell’Agenzia delle Entrate, poiché hai richiesto le agevolazioni per 2 pertinenze C/2 (cantine/magazzini/depositi)
      Ti saluto cordialmente. Continua a seguire il nostro blog

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  15. loredana il ha detto…

    Buongiorno, volevo chiedere delle informazioni. Vorrei acquistare una casa con mio marito al 50%, però avendone io una di proprietà nello stesso comune, cosa comporta se la vendo successivamente? Il mio acquisto del 50% vale come seconda casa e x mio marito prima, ma per il mutuo posso scaricarmi gli interessi o no?
    Una volta che vendo il mio e porto la residenza nel nuovo, il mio50% diventa prima casa. Grazie spero di essere sTata abbastanza chiara.

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Loredana,
      se hai una proprietà esclusiva (o con il coniuge) nello stesso comune, non hai diritto a richiedere le agevolazioni fiscali all’acquisto.
      Dovrai acquistare quindi come seconda casa. Il tuo mutuo sarà quindi formalmente seconda casa (imposta sostitutiva del 2% anziché dello 0,25% dell’importo del mutuo).
      Gli interessi però saranno detraibili per il periodo in cui utilizzerai la casa come abitazione principale (se trasferisci residenza e la utilizzi come dimora abituale).
      Puoi chiedere al notaio di specificare nel rogito che, pur non richiedendo le agevolazioni fiscali per l’acquisto dell’immobile, lo utilizzerai come abitazione principale.
      Se vendi o affitti la casa o non la utilizzerai più come “abitazione principale” gli interessi non saranno più detraibili.
      Tuo marito (se non ha immobili intestati) può chiedere entrambe le agevolazioni.
      Ti saluto cordialmente.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  16. marco il ha detto…

    Buongiorno,
    sono in procinto di acquistare una prima casa con le agevolazioni previste dal comune di Roma per la prima Casa.
    Lavorando come custode di Immobile della Città del Vaticano, sito in Roma, e abitando in un appartamento dello stesso stabile, vorrei sapere se posso ugualmente godere di tali agevolazioni.
    Grazie. Marco

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Marco,
      Se ben capsico lei è intenzionato all’acquisto di un immobile sito nella Città del Vaticano.
      Se così è, in presenza di tutti gli altri requisiti, non v’è dubbio che possa godere delle agevolazioni prima casa in sede di acquisto, il tutto a prescindere dal suo lavoro.
      Cordiali saluti

      Federico Alcaro notaio
      Studio Notarile ALCARO – RANDAZZO
      Piazza Gentile da Fabriano n. 15, 00196 ROMA
      Tel.: 06.3234885/06.3234912

  17. anna franceschini il ha detto…

    Spett.le Casanoi.
    io mi trovo nella seguente situazione.
    alla morte di mio padre nel 90 ho avuto in eredetà insieme a mia madre e a mio fratello il 12,5 % dell’immobile che era in comproprietà al 50% di mia madre e mio padre.
    nel 1999 è deceduta mia nonna, madre di mio padre, e ha lasciato a me e mio fratello il 12,5 % di un altro immobile che era di proprietà sua e di mio nonno (mio padre era unico figlio e io e mio fratello gli unici nipoti).ora questo immobile risulta in comproprietà tra me mio fratello (25%) e mio nonno 75%.
    nell’aprile di quest’anno è deceduto mio nonno, padre di mio padre, e noi abbiamo ereditato il restante 75% dell’immobile di sua titolarità, perchè unici eredi.
    io ho la residenza in questo immobile. vorrei sapere visto che sono già proprietaria della quota di un altro immobile (quello ereditato da mio padre) se posso usufruire delle agevolazioni prima casa sull’immobile ereditato da mio nonno e pagare una imposta di successione ipotecaria e catastale in misura fissa.
    grazie e cordiali saluti

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Anna,
      ti consiglio di rivolgerti al professionista che curerà la dichiarazione di successione.
      In termini generali, l’imposta agevolata per le successioni spetta solo agli eredi che vi andranno ad abitare ( la c.d. abitazione principale, ovvero l’abitazione dove si ha la dimora abituale).
      Ti saluto cordialmente.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  18. Emanuel il ha detto…

    Buonasera, sono in procinto di acquistare un immobile nel comune in cui ho già altri immobili acquistati come seconda casa ed altri sempre come seconda casa in comproprietà.
    Ho l’attività professionale con sede nel comune dove acquisto l’immobile e la residenza in altro comune.
    Posso beneficiare dll’agevolazione prima casa?

    Grazie
    Emanuel

    • CasaNoi il ha detto…

      Caro Emanuel,
      non è possibile richiedere l’agevolazione all’acquisto di abitazione se si possiede a titolo esclusivo (o con il coniuge) altra abitazione nello stesso comune. Inoltre ricordati che non ne hai diritto se possiedi, su tutto il territorio nazionale, abitazione acquistata con i benefici.
      Ti saluto cordialmente.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  19. Jessica il ha detto…

    Buongiorno, io e il mio compagno stiamo costruendo la nostra prima casa e siamo in comunione dei beni, usufruendo del regime prima casa. Quest’anno il mio compagno sta ereditando una casa dei suoi genitori, entrambe sono nel nostro comune di residenza. Se volessimo che la casa che sta ereditando diventasse prima casa, con la casa in costruzione incorreremo in qualche sanzione o al pagamento della differenza dell’iva (il 6% per raggiungere l’aliquota delle seconde case) per i lavori svolti fino ad ora? Quali sono le imposte che ci possono venir addebitate?
    Grazie mille

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Jessica,
      da quanto scrivi capisco che hai già analizzato la questione: non è possibile richiedere agevolazioni per la costruzione se si possiede, in via esclusiva, altra abitazione nello stesso comune.
      Per il tuo caso specifico consulta un professionista esperto della materia e, nel caso, richiedi informazioni direttamente all’Agenzia delle Entrate.
      Ti saluto cordialmente e grazie per averci scritto.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  20. lorella il ha detto…

    Buonasera,vorrei fare una domanda e ringrazio anticipatamente; possiedo un appartamento ricevuto in donazione da mio padre, oggi stiamo costruendo una nuova casa. vorrei sapere se per le fatture che mi vengono emesse l’iva va pagata al 4% o al 10%. Grazie mille aspetto vostre risposte.

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Lorella,
      pur possedendo altro immobile, l’agevolazione, in questo caso, spetta comunque in quanto, con la donazione non si è usufruito delle agevolazioni prima casa; di conseguenza le fatture potranno essere emesse con l’iva al 4%.
      Un saluto e grazie per seguire il Blog di CasaNoi.it

      dott.ssa Maria Fiorillo
      Studio Montedoro Dottori Commercialisti
      Largo Ugo Bartolomei, 5 00136 Roma
      Tel.+390639734495. Tel.+390683394266/7/8/9
      studiomontedoro.net


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