Agevolazioni “prima casa” aggiornate 1.1.2014

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quadro di Lyonel FeiningerIstituite a partire dal 1982 dal governo italiano per favorire l’acquisto di immobili ad uso abitativo, le agevolazioni sulla prima casa sono un utile strumento di risparmio a disposizione dell’acquirente. Ma chi ne ha effettivamente diritto? Di seguito trovate  le indicazioni complete e aggiornate al 1° GENNAIO 2014.

Chi ha diritto alle agevolazioni “prima casa”

Per poter usufruire delle agevolazioni “prima casa”, l’acquirente deve avere i seguenti requisiti di massima:

1) non essere in possesso di altro immobile già acquistato con le agevolazioni prima casa;

2) non essere proprietario esclusivo (o in comunione con il coniuge) di altra abitazione nello stesso comune in cui è situato l’immobile che sta acquistando;

3) avere la residenza nel comune, oppure dichiarare nell’atto di acquisto di voler stabilire entro 18 mesi la residenza nel comune in cui è situato l’immobile che sta acquistando.

Pertanto l’ottenimento delle agevolazioni “prima casa” non è vincolato al fatto che l’immobile acquistato diventi l’abitazione principale dell’acquirente. Può infatti essere acquistata con le agevolazioni “prima casa” anche un’abitazione affittata o da affittarsi dopo l’acquisto.

L’agevolazione prima casa non riguarda le abitazioni classificate di lusso, a prescindere dai requisiti dell’acquirente. Per abitazioni di lusso, che non godono delle agevolazioni prima casa, si intendono gli immobili ad uso abitativo appartenenti alle categorie catastali:

  • A/1 abitazioni di tipo signorile
  • A/8 ville
  • A/9 castelli/palazzi

Il proprietario o comproprietario di un’abitazione può usufruire delle agevolazioni “prima casa” quando sta per acquistarne un’altra?

Occorre distinguere diversi casi.

1) L’agevolazione spetta se la proprietà dell’immobile è pervenuta a titolo gratuito (come avviene in caso di eredità), ad eccezione del caso al punto 2)b di seguito descritto.

2) Non spetta invece se l’acquirente è:

a) già proprietario o comproprietario di un immobile, o anche di una porzione di immobile acquistato in tutto il territorio nazionale con l’agevolazione “prima casa”;

b) già proprietario esclusivo o in comunione con il coniuge di abitazione nel medesimo comune.

Unica eccezione la troviamo quando il comproprietario di una porzione di immobile, acquistato con l’agevolazione “prima casa”, incrementa la sua quota acquistando un’ulteriore quota dello stesso immobile: ad esempio, se un comproprietario al 50% acquista l’ulteriore 50% della casa.
Solo in questo caso è possibile usufruire dell’aliquota ridotta.

Come e quando si richiedono?

Le agevolazioni prima casa si richiedono direttamente e semplicemente al notaio durante il rogito per l’acquisto.

La decadenza delle agevolazioni prima casa

Ricapitolando, la perdita delle agevolazioni prima casa avviene nei casi in cui il beneficiario:

  • ha dichiarato il falso.
  • non ha la residenza nel comune della prima casa entro i 18 mesi previsti
  • vende o dona l’immobile prima dei 5 anni dall’acquisto e non riacquista un’altra prima casa entro un anno.
    Comunque, chi vende casa prima dei 5 anni può evitare le sanzioni, presentando un’istanza all’Agenzia delle Entrate.

 

Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

 

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ci sono 398 commenti
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  1. Francesca il ha detto…

    Gentili Signori sono italiana e trasferita all’estero. Ho venduto casa in Italia prima dello scadere dei 5 anni ed in teoria dovrei versare alla Agenzia delle Entrate quanto dovuto per questo. Però io la prima casa in Italia non la comprerò entro e non oltre l’anno (pena la decadenza dal beneficio) ma la comprerò nello stato estero in cui sono residente ed in cui lavoro (Spagna – Canarie). Mi sembra di aver capito che in questo caso essendo tra i due stati cooperazione amministrativa non dovrei pagare in Italia. Avrei bisogno di capire se è vero e come fare. Grazie

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Francesca,

      ti rimandiamo a uno specifico e recente post sul riacquisto di prima casa all’estero.
      Per evitare richieste di restituzioni e sanzioni, devi ricomprare entro un anno dalla vendita e il tuo trasferimento di residenza deve essere attestato validamente dal Municipio locale.
      Se ci sono queste premesse, puoi richiedere all’Agenzia delle Entrate di non decadere dalle agevolazioni fiscali avute.
      Il commercialista è il professionista più qualificato per preparare la richiesta e dialogare con l’Agenzia delle Entrate.
      Ti ringrazio per aver partecipato al blog di CasaNoi.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  2. Anna il ha detto…

    Buongiorno,
    Sto cercando la mia prima casa dove io e il mio fidanzato (ci sposiamo l’anno prossimo) andremo a vivere. L’acquisto dell’immobile sarà effettuato dai miei genitori e la casa verrà intestata solo a me (non anche al mio fidanzato come cointestatario). Mi chiedevo se ho diritto alle agevolazioni prima casa anche se il mio fidanzato ha un altro mutuo da pagare intestao solo a lui. Inoltre, è vero che per avere le agevolazioni l’immobile non deve superare i 90mq?
    Grazie mille

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Anna,
      le agevolazioni all’acquisto della prima casa vengono richieste da chi acquista un’abitazione, quando si stipula il rogito notarile. Da quanto scrivi, stai acquistando da sola un’abitazione con mezzi finanziari forniti in tutto o in parte dai tuoi genitori. Il tuo fidanzato non entra quindi in nessun modo nell’operazione e se ha un mutuo da rimborsare rimane un suo fatto personale. Per quanto riguarda le abitazioni escluse dalle agevolazioni fiscali, la normativa non parla di superficie ma di abitazioni appartenenti alle categorie catastali A/1 abitazioni signorili, A/8 ville o A/9 palazzi.

      Spero di esserti stato utile. Mi permetto di chiederti, visto che cerchi casa, se hai già dato un’occhiata al nostro sito CasaNoi.it con annunci immobiliari GRATUITI e senza agenzie, né provvigioni.
      Se non trovi nulla che ti interessi, puoi inserire il tuo annuncio di ricerca gratuito. Con l’annuncio di ricerca GRATUITO finalmente potrai ricevere contatti diretti dai proprietari che offrono casa nella zona in cui cerchi, nel rispetto della tua privacy. Continua a seguirci!
      Un cordiale saluto.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

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  6. pier il ha detto…

    buonasera dottore, io e mia moglie aabiamo acquistato un’appartamento 10 anni fa con agevolazione 1° casa, lo scorso anno abbiamo acquistato invece un terreno edificabile sul quale vogliamo costruire una casa che diventerà la prima in quanto siamo intenzionati in tempi brevi a vendere quella già di proprietà. In che modo possiamo usufruire dell’iva agevolata al 4% per l’acquisto delle materie per la costruzione. Siamo in regime di separazione dei beni. grazie in anticipo per la risposta

    • CasaNoi il ha detto…

      Buongiorno Pier,

      i lavori di costruzione che andrete ad effettuare sul terreno edificabile vengono classificati come interventi volti alla realizzazione di un nuovo fabbricato e sono soggetti pertanto all’aliquota del 4%, a condizione che ricorrano in capo all’interessato (quindi, nel suo caso, a Lei e sua moglie) le condizioni previste per l’applicazione dell’agevolazione “prima casa” (nota II-bis, dell’art.1, Tariffa, Parte Prima, D.P.R.26.04.1986, n. 1).
      Preciso inoltre che l’appalto per la costruzione dell’abitazione è soggetto all’Iva del 10% sino al momento in cui non si provvede alla vendita dell’abitazione già posseduta (fa fede l’atto notarile di vendita).
      Da quel momento, le fatture successive possono essere emesse al 4 per cento, se sussistono tutti i requisiti prima casa. L’impresa può, peraltro, fare le note di variazione dell’Iva dal 10% al 4 per cento (n. 39, tabella A, parte II, Dpr 633/1972) con riferimento agli acconti già fatturati al 10 per cento.
      Nel ringraziarla per aver scritto al Blog di CasaNoi.it, le invio cordiali saluti.

      Dr. Sergio Montedoro
      Studio Montedoro Dottori Commercialisti
      Largo Ugo Bartolomei, 5 00136 Roma
      Tel.+390639734495. Tel.+390683394266/7/8/9
      http://www.studiomontedoro.net

      • pier il ha detto…

        Sono lieto di avere visto la risposta, mi è stato di aiuto per fare chiarezza sul da farsi, ringrazio la redazione e il vs dottore commercialista.

  7. Silvia il ha detto…

    Buongiorno,
    nel 2010 ho donato un immobile, ereditato dai miei genitori, alle mie figlie (ora ne siamo proprietarie in parti uguali) per l’acquisto di una prima casa nello stesso comune.
    Oggi un condomino ci chiede di poter acquistare l’immobile donato: e’possibile ?
    Quali difficoltà’ possiamo incontrare?
    Grazie per la gentile risposta.
    Saluti
    Silvia

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Silvia,
      è sicuramente possibile vendere un immobile pervenuto per donazione.
      Chi acquista però incorre nel rischio di un’eventuale azione legale da parte di eredi legittimi danneggiati: è la cosiddetta “lesione di legittima. (Se vuoi approfondire questo aspetto, ti rimando alla risposta del notaio Federico Alcaro al lettore Agostino, 22 gennaio 2014,)
      Nel vostro caso, la comproprietà è sia tua (donante) che delle tue figlie (donatarie).
      Sarà il notaio di fiducia del condòmino che acquista a valutare la situazione e consigliare se e come procedere nell’acquisto.
      Ti ringraziamo della partecipazione. Continua a seguirci.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  8. Massimiliano il ha detto…

    Buongiorno
    Io ho venduto la mia prima casa dove risiedevo veramente con la mia famiglia dopo 4 anni anziche 5 perchè non riuscivo più a sostenere il mutuo che ho estinto al momento del rogito . Ora l’agenzia delle entrate mi ha spedito una cartella esattoriale con la quale mi chiede di rimborsare i benefici quattro anni prima acquisiti; cosa posso fare per non pagare o almeno farmi scontare la cartella ?

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Massimiliano,
      la richiesta dell’Agenzia è un atto dovuto: quando hai acquistato casa hai richiesto le agevolazioni, sapendo che in caso di vendita prima dei 5 anni potevi perderle, se non riacquistavi un’abitazione principale entro un anno.
      Se non è ancora trascorso più di un anno dalla vendita, puoi richiedere di non pagare le sanzioni del 30%. Leggi il nostro post ” Agevolazioni prima casa: le novità in tempo di crisi“. Ti ringrazio per averci scritto e ti invio i migliori saluti.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  9. Pingback: Nuda proprietà e agevolazioni prima casa | CasaNoi Blog

  10. Maria il ha detto…

    Buon pomeriggio,
    io e il mio ragazzo stiamo comprando casa con il mutuo regionale. Per il momento non intendiamo sposarci. Per motivi di reddito volevamo intestare il mutuo solo a lui. Volevo chiedere se la casa può essere intestata a entrambi o se deve essere intestata solo a lui.
    Grazie mille
    Maria

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Maria,
      trattandosi di normativa regionale, il consiglio è di prendere informazioni direttamente nell’ufficio della tua regione.
      Ti posso però dire alcune cose che hanno valenza generale.
      Vi intesterete tutti e due la casa; ha quindi poco senso che il mutuo venga intestato solo a uno dei due. Se chiedete fiducia alla banca/regione è chiaro che anche la banca/regione vede favorevolmente il coinvolgimento di entrambi nella restituzione del finanziamento concesso.
      Quali proprietari sarete comunque entrambi “datori d’ipoteca”, ovvero entrambi dovete dare l’autorizzazione alla banca a iscrivere l’ipoteca. Se tu non hai reddito, al limite potete chiedere – se è possibile – che il tuo ragazzo sia “mutuatario” (cioè obbligato principale nella restituzione del mutuo) e tu garante.
      Spero di esserti stato utile e ti ringrazio per aver scritto a CasaNoi.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  11. Francesco il ha detto…

    Salve posso avere l’ agevolazione prima casa, trasferire un quel luogo la residenza (non abito nello stesso comune) e darlo in affitto ugualmente? Ho acquistato l’immobile, ma non ancora rogitato. Poichè sono in affitto con la mia ragazza e per una serie di vincoli non posso disdire l’attuale affitto, volevo dare in affitto quello appena acquistato. Ho parlato con un notaio e mi ha detto che non si può, ci devo abitare solo io. Un altro invece dice che nulla vieta di darlo in affitto, nulla vieta che più individui abbiamo la residenza nello stesso luogo, nulla vieta che io sia residente lì, ma domiciliato dove oggi sono in affitto. E’ un bel dilemma e ho il rogito tra una settimana. Grazie

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Francesco,
      per avere le agevolazioni prima casa, nel rogito di compravendita ti impegnerai a trasferire la residenza nel Comune dove acquisti l’abitazione. Se non lo fai entro 18 mesi decadi dall’agevolazione avuta.
      Per essere più preciso:
      - l’obbligo è limitato al trasferimento della residenza nel Comune
      - non hai l’obbligo di trasferire la residenza necessariamente nella casa acquistata
      - non hai nessun obbligo di mantenere la residenza per un certo periodo, ma solo di trasferirla
      - la tua ragazza può trasferire o meno la residenza insieme a te
      - nulla ti vieta di affittare la casa fin dall’inizio o dopo un certo periodo dall’acquisto.
      Penso che ora hai le informazioni per il tuo caso specifico.
      Grazie per averci scritto.
      Un cordiale saluto

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  12. Ponticello Giacomo il ha detto…

    Nel 1997, io e mia moglie, prima del matrimonio, abbiamo acquistato casa (entrambi al 50%), usufruendo delle agevolazioni prima casa. Nello stesso anno, ci siamo sposati in regime di comunione dei beni. Ora il sottoscritto è socio di un alloggio in cooperativa e tra qualche mese ci sarà l’assegnazione definitiva. Cosa posso fare per usufruire delle agevolazioni prima casa? Nell’attesa di una vs risposta, porgo distinti saluti.

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Giacomo,
      state per acquistare da una cooperativa un’abitazione (assegnazione).
      Sia tu che tua moglie potrete usufruire nuovamente delle agevolazioni fiscali se non possedete, su tutto il territorio nazionale, un’altra abitazione acquistata con i benefici fiscali.
      Nel vostro caso, quindi, potete richiedere di pagare imposte ridotte solo se vendete (prima nel nuovo acquisto), l’abitazione acquistata nel 1997.
      Altrimenti dovrete pagare le imposte piene.
      Rimane la soluzione di cedere il 50% dell’attuale abitazione al coniuge, così da intestare in maniera distinta la precedente e la nuova abitazione.
      Su questo tema abbiamo risposto molte volte, facendo presente vantaggi e svantaggi di ordine economico, patrimoniale e giuridico. Ti invitiamo a scorrere le precedenti domande/risposte di questo post.
      Ti ringrazio per averci scritto e ti invio cordiali saluti.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  13. daniela il ha detto…

    Ho comprato casa a settembre 2010 con il mio ex al 50 %; ora gli ho ceduto la mia parte. Premetto che io misi 25 mila euro al momento della compravendita + 10mila euro per i mobili, 5 mila x il notaio, 5mila x l’agenzia e tra salva rata del mutuo e altre spese ho investito in totale 50 mila euro.
    La proposta finale è stata 38 mila euro dai quali devo lasciare un assegno al notaio per aver usufruito dell’agevolazione prima casa. Ora la mia domanda è: tralasciando tutti i soldi che non vogliono darmi, c’é un modo per evitare di lasciare questi ulteriori soldi al notaio? Grazie!

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Daniela,
      il notaio ti chiede di lasciare un assegno in deposito perché stai vendendo la quota della tua prima casa (a tuo marito) prima dei 5 anni. Se non ricomprerai una prima casa entro 12 mesi, decadrai dalle agevolazioni di cui hai beneficiato e l’Agenzia delle Entrate ti chiederà la restituzione oltre ad interessi e sanzioni. L’assegno rappresenta quindi una necessaria garanzia. Prova a considerare, con tuo marito, un accordo che preveda il trasferimento formale della proprietà (rogito) nel settembre 2015. In questo caso non c’è decadenza delle agevolazioni fiscali avute in quanto sono passati più di 5 anni. Un legale o un notaio potrebbe dare suggerimenti al riguardo per garantire sia te che tuo marito.
      Grazie della partecipazione. Un cordiale saluto.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  14. Giampaolo il ha detto…

    Buonasera, ho acquistato nel 2006 abitazione usufruendo delle agevolazioni prima casa; oggi per successione riceverò 1/3 di un locale destinato a magazzino e del quale acquisterò dai mie 2 fratelli i rimanenti 2/3.
    Il suddetto locale diventerà, con l’acquisto, pertinenza della prima casa. Posso richiedere nella successione e quindi poi nell’atto di acquisto le agevolazioni prima casa?
    Grazie anticipatamente
    Giampaolo

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Giampaolo,
      trattandosi di pertinenza della prima casa è possibile applicare le imposte di successione in forma ridotta.
      Per maggiori informazioni sulle imposte da pagare in caso di successione vedi anche il nostro post Donazioni e calcolo delle imposte.
      Spero di esserti stato utile e ti invio cordiali saluti.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  15. Filippo il ha detto…

    Salve, mi trovo nella situazione che sto vendendo casa con il metodo “rent to buy” e in attesa di acquistare un altro immobile sono andato ad abitare in affitto, prendendoci la residenza. L’immobile che venderò con il rent to buy, che fino alla scadenza dei 3 anni rimarrà di mia proprietà, verrà consideratO dall’agenzia delle entrate seconda casa e quindi ci dovrò pagare l’imu come seconda casa?
    Grazie della risposta

  16. mario cosentino il ha detto…

    Ho comprato casa prima che mi sposassi usufruendo delle agevolazioni. Nel rogito risulta solo il mio nome. Io e mia moglie siamo in comunione dei beni. Acquistando una seconda casa usata, mia moglie può usufruire anche lei delle agevolazioni prima casa?
    Grazie
    Cordiali saluti

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Mario,
      se tu e tua moglie acquistate una nuova abitazione, tua moglie pagherà imposte ridotte (prima casa) sul 50% del valore catastale, mente tu pagherai l’imposta piena.
      Se vuoi calcolare le imposte, usa il nostro calcolatore. Effettua due calcoli distinti come “prima casa” e come “seconda casa”, inserendo il 50% della rendita catastale in ognuno dei conteggi. Lo trovi nel menu di sinistra, nella home page del nostro Blog o nel link diretto che ho inserito.
      Un cordiale saluto e grazie per seguirci!

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  17. marco il ha detto…

    Salve, ho ereditato una casa e ho intenzione di chiedere l’agevolazione per la prima casa in quanto ho tutti i requisiti per ottenere il beneficio. Mi chiedo: se un domani volessi acquistare una nuova casa, senza vendere quella ereditata, potrei lo stesso usufruire del beneficio prima casa?

    • CasaNoi il ha detto…

      Caro Marco,
      certamente in futuro potrai richiedere i benefici per l’acquisto della prima casa.
      La norma esclude soltanto coloro che posseggono abitazioni acquistate con i benefici prima casa, non quelle ereditate.
      Inoltre la norma esclude coloro che posseggono in via esclusiva o con il coniuge abitazioni situate nello stesso comune dove si acquista.
      Ti ringrazio per seguirci e ti invio un cordiale saluto.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  18. Maria Teresa Carbone il ha detto…

    Buongiorno, ho necessità di un chiarimento perché non riesco a capire come mi devo comportare per evitare sanzioni.
    Io ho ereditato un appartamento da mio padre deceduto che si trova in un comune ed in una regione diversi da dove risiedo. Non essendo proprietaria di nessun immobile il notaio in fase di successione ( dicembre 2013), mi ha consigliato di chiedere lo sgravio prima casa. Ad oggi non ho ancora trasferito la mia residenza nel comune dell’appartamento ereditato (so di aver tempo almeno 1 anno). Oggi io però vorrei acquistare una casa nel comune dove vivo regolarmente. Ma che passi devo fare e come devo comportarmi per evitare problemi?
    Devo prendere subito e prima di ogni cosa la residenza nel comune dell’immobile ereditato e prima vendere l’immobile ereditato e solo dopo procedere all’acquisto di un altra casa ENTRO 1 ANNO DALLA VENDITA oppure c’è un altro modo?
    L’agente immobiliare al quale mi sono rivolta per l’acquisto sostiene che, visto che io non abito nello stesso comune dove ho ereditato l’appartamento dei miei genitori posso comunque acquistare una casa NEL COMUNE DOVE VIVO OGGI, chiedere l’agevolazione prima casa e dopo vendere con calma l’appartamento ereditato senza incorrere in sanzioni. A me questa interpretazione della legge appare piuttosto fumosa e non mi torna.
    Non vorrei quindi fare passi falsi.
    Ringrazio e saluto cordialmente
    Maria Teresa Carbone

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Maria Teresa,
      distinguiamo i due aspetti e vediamo cosa prescrive la legge per: 1) successione prima casa; 2) acquisto prima casa.
      1) In sede di successione hai pagato meno imposte perché hai dichiarato che l’appartamento ereditato veniva adibito a prima casa. Se non dai corso al trasferimento della residenza incorrerai in sanzioni.
      2) Quando acquisterai la nuova abitazione, avrai tempo 18 mesi dalla data del rogito per trasferire la residenza nel comune dove acquisti.
      Spero di esseri stata utile
      Un cordiale saluto e continua a seguirci!

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  19. adriano il ha detto…

    Salve, volevo chiedervi:si possono acquistare contemporaneamente 2 appartamenti dello stesso condominio ed avere su uno la residenza e agevolazioni come acquisto di prima casa?

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Adriano,
      la risposta è affermativa. Certamente puoi acquistare due appartamenti nello stesso condominio.
      Se i due appartamenti sono confinanti e li unificherai potrai chiedere l’agevolazione prima casa su tutti e due, ma stai attento che, a seguito dell’unificazione, la tua casa non diventi abitazione di lusso (categorie catastali A/1 – A/8 – A/9), nel qual caso non avresti più diritto all’agevolazione.
      Ti invio un cordiale saluto e ti ringrazio per seguirci.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  20. Carmine il ha detto…

    Salve, sto acquistando casa nella provincia di Varese con l’agevolazione prima casa, intestando l’immobile solo a mia moglie, in quanto io non posso portarmi la residenza per motivi lavorativi, attualmente risiedo nella provincia di Napoli. Io e mia moglie siamo sposati in regime di comunione, volevo sapere se io un domani dovessi intestarmi un immobile dove ho la residenza se potrò usufruire dell’ agevolazione prima casa. Grazie

    • CasaNoi il ha detto…

      “Gentile Carmine,
      c’è un primo aspetto importante inerente la comunione dei beni che non permette di intestare l’abitazione solo ad uno dei due.
      Ti riporto una risposta del notaio Federico Alcaro ad un utente che poneva un quesito simile al tuo
      Grazie per averci scritto e cordiali saluti.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it
      Lorenzo il 17 gennaio 2014 ha detto…
      Buongiorno,
      dopo essermi sposato e aver scelto il regime di comunione dei beni, io e mia moglie vorremmo comprare la casa dove ora viviamo in affitto.
      Il problema è che lei è già intestataria di una casa acquistata prima del matrimonio, in questo caso, se intestassi la casa solo a me, potrei usufruire delle agevolazioni prima casa?
      Grazie
      Lorenzo”

      La risposta del notaio Federico Alcaro:
      “Gentile Lorenzo,
      certamente sì, lei ha tutti i diritti per godere della prima casa, non possedendo abitazioni. L’unico passaggio indispensabile, e necessariamente precedente l’atto di acquisto, è la stipula di una convenzione matrimoniale per la scelta del regime di separazione dei beni. Senza la separazione, infatti, non è giuridicamente possibile per lei acquistare (intestarsi) la casa autonomamente. E dunque automaticamente vi trovereste a comprare metà per uno, pagando le imposte per metà come prima casa (la sua parte) e per metà come seconda (quella di sua moglie). Fatta la separazione, invece, è perfettamente possibile che l’intera casa sia intestata solo a lei e conseguentemente le intere imposte sarebbero agevolate.
      Certo questa soluzione non è priva di “pensieri” e deve essere ponderata.
      Chi paga il prezzo ? Lo paga tutto lei con soldi solo suoi? Oppure contribuisce anche sua moglie o magari la famiglia di sua moglie? O peggio ancora, stipulerete un mutuo cointestato? In questi casi, è equo che l’immobile sia intestato solo a lei? E se poi decideste di seguire strade diverse? E magari, facendo corna, se non corresse più buon sangue tra voi, o peggio, ci fosse guerra aperta?
      Mi scusi se ipotizzo possibili futuri auspicabilmente mai da venire, ma il mio ruolo è prevedere e pianificare, come faccio con i miei clienti, la soluzione migliore non solo sotto il profilo del puro risparmio.
      Dunque, come per molti altri prima di lei, il consiglio è sempre il solito. Chiarita la possibilità astratta di acquistare da solo e tutto come prima casa, non abbia timore di chiedere un appuntamento a un collega (o al sottoscritto, se lei è di Roma) e, chiacchierando di persona, farsi una idea completa di tutte le implicazioni.
      Cordiali saluti”.
      Federico Alcaro notaio
      Studio Notarile ALCARO – RANDAZZO
      Piazza Gentile da Fabriano n. 15, 00196 ROMA
      Tel.: 06.3234885/06.3234912


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