Agevolazioni “prima casa” aggiornate 1.1.2014

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quadro di Lyonel FeiningerIstituite a partire dal 1982 dal governo italiano per favorire l’acquisto di immobili ad uso abitativo, le agevolazioni sulla prima casa sono un utile strumento di risparmio a disposizione dell’acquirente. Ma chi ne ha effettivamente diritto? Di seguito trovate  le indicazioni complete e aggiornate al 1° GENNAIO 2014.

Chi ha diritto alle agevolazioni “prima casa”

Per poter usufruire delle agevolazioni “prima casa”, l’acquirente deve avere i seguenti requisiti di massima:

1) non essere in possesso di altro immobile già acquistato con le agevolazioni prima casa;

2) non essere proprietario esclusivo (o in comunione con il coniuge) di altra abitazione nello stesso comune in cui è situato l’immobile che sta acquistando;

3) avere la residenza nel comune, oppure dichiarare nell’atto di acquisto di voler stabilire entro 18 mesi la residenza nel comune in cui è situato l’immobile che sta acquistando.

Pertanto l’ottenimento delle agevolazioni “prima casa” non è vincolato al fatto che l’immobile acquistato diventi l’abitazione principale dell’acquirente. Può infatti essere acquistata con le agevolazioni “prima casa” anche un’abitazione affittata o da affittarsi dopo l’acquisto.

L’agevolazione prima casa non riguarda le abitazioni classificate di lusso, a prescindere dai requisiti dell’acquirente. Per abitazioni di lusso, che non godono delle agevolazioni prima casa, si intendono gli immobili ad uso abitativo appartenenti alle categorie catastali:

  • A/1 abitazioni di tipo signorile
  • A/8 ville
  • A/9 castelli/palazzi

Il proprietario o comproprietario di un’abitazione può usufruire delle agevolazioni “prima casa” quando sta per acquistarne un’altra?

Occorre distinguere diversi casi.

1) L’agevolazione spetta se la proprietà dell’immobile è pervenuta a titolo gratuito (come avviene in caso di eredità), ad eccezione del caso al punto 2)b di seguito descritto.

2) Non spetta invece se l’acquirente è:

a) già proprietario o comproprietario di un immobile, o anche di una porzione di immobile acquistato in tutto il territorio nazionale con l’agevolazione “prima casa”;

b) già proprietario esclusivo o in comunione con il coniuge di abitazione nel medesimo comune.

Unica eccezione la troviamo quando il comproprietario di una porzione di immobile, acquistato con l’agevolazione “prima casa”, incrementa la sua quota acquistando un’ulteriore quota dello stesso immobile: ad esempio, se un comproprietario al 50% acquista l’ulteriore 50% della casa.
Solo in questo caso è possibile usufruire dell’aliquota ridotta.

Come e quando si richiedono?

Le agevolazioni prima casa si richiedono direttamente e semplicemente al notaio durante il rogito per l’acquisto.

La decadenza delle agevolazioni prima casa

Ricapitolando, la perdita delle agevolazioni prima casa avviene nei casi in cui il beneficiario:

  • ha dichiarato il falso.
  • non ha la residenza nel comune della prima casa entro i 18 mesi previsti
  • vende o dona l’immobile prima dei 5 anni dall’acquisto e non riacquista un’altra prima casa entro un anno.
    Comunque, chi vende casa prima dei 5 anni può evitare le sanzioni, presentando un’istanza all’Agenzia delle Entrate.

 

Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

 

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ci sono 554 commenti
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  1. Nicola il ha detto…

    Buongiorno

    Nel 2012 mia (non ancora) moglie ha acquistato con beneficio prima casa un appartamento, portandovi ovviamente la residenza (che ha tutt’ora lì).
    Ora siamo sposati, ma abbiamo scelto di vivere presso una casa da me acquistata nel 2011, sempre con beneficio prima casa.
    Vorremmo ora vendere l’appartamento di mia moglie, purtroppo a un prezzo inferiore a quello di acquisto, a causa del calo nel mercato immobiliare.
    Cosa ci conviene fare per non incorrere in ulteriori pagamenti/sanzioni?
    Può essere un’idea quella che lei acqusiti una parte della mia casa, in modo da non perdere i suoi beneifici? Ma in quel caso cosa accadrebbe ai miei?

    Ringrazio anticipatamente
    Nicola

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Nicola,
      come correttamente scrivi, tua moglie intende vendere la prima casa entro i 5 anni dall’acquisto; poiché non ricompra un’abitazione da adibire ad abitazione principale nei successivi 12 mesi, dovrà integrare le imposte + interessi + sanzioni.
      Dalle informazioni in mio possesso, l’acquisto di una quota dell’abitazione a te intestata non è praticabile perché a tua volta saresti soggetto alla maggiore imposta poiché non sono passati 5 anni dal tuo acquisto.
      Se viceversa tua moglie decide di acquistare un’altra abitazione nei 12 mesi, magari particolarmente economica, tieni presente che:
      - non è sufficiente che venga acquistata nel comune dove si ha la residenza: l’abitazione dovrà essere adibita ad abitazione principale (residenza anagrafica+dimora effettiva)
      - pagherete comunque l’IMU su una delle due case poiché l’IMU è esente solo per un’abitazione a nucleo familiare.
      Il consiglio per tua moglie è quello di richiedere con istanza all’Agenzia delle Entrate l’esenzione al pagamento della sanzione (leggi il nostro post “Agevolazioni prima casa: le novità in tempo di crisi“).
      Fai i conti partendo dal valore catastale: spesso la differenza d’imposta+interessi non è molto onerosa e non giustifica in termini di convenienza economica un nuovo rogito e tutto quello che segue. Per i calcoli puoi utilizzare i nostri Calcolatori di imposte.
      Spero di esserti stato utile.
      Un cordiale saluto

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  2. Michele il ha detto…

    Salve, nel 2007 ho acquistato un appartamento a me intestato al 100% sfruttando l’agevolazione prima casa.
    A maggio ho cambiato residenza sempre nello stesso comune (Milano), in un appartamento in affitto con mia moglie.
    Mi hanno detto che non essendo più residente nella mia casa di proprietà non è più prima casa e quindi devo pagare l’IMU e non posso più detrarre gli interessi passivi del mutuo dalla dichiarazione dei redditi, è vero?
    Grazie Cordiali Saluti
    Michele

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Michele,
      quanto scrivi è corretto.
      Esenzione IMU e detraibilità degli interessi del mutuo sono possibili solo per l’abitazione principale, ovvero l’abitazione utilizzata come dimora effettiva dal nucleo familiare dove è stata trasferita residenza anagrafica.
      Grazie per averci scritto, un cordiale saluto.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  3. Alessandra il ha detto…

    Buongiorno,
    sono proprietaria di un immobile acquistato nel 2000 con le agevolazioni prima casa, che poi ho perso per non aver preso residenza nei successivi 18 mesi. Ora dovrei venderla e acquistare una nuova casa con mio marito. Abbiamo i requisiti per le agevolazioni prima casa? Grazie per un gentile riscontro. Alessandra

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Alessandra,
      la risposta è positiva. Hai di fatto pagato l’imposta piena attraverso il pagamento di quanto richiesto dall’Agenzia delle Entrate. Quindi puoi richiedere le agevolazioni all’acquisto anche se non vendi l’abitazione prima di ricomprare. Infatti, al momento del nuovo acquisto non possiedi su tutto il territorio nazionale altra abitazione acquistata (in tutto o in parte) con i benefici fiscali.
      Grazie per averci scritto

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  4. ANDREA il ha detto…

    Buongiorno, se ho una casa di proprietà avuta tramite donazione posso acquistare in un’altra città un’abitazione e usufruire delle agevolazioni prima casa?
    Grazie

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Andrea,
      puoi sicuramente acquistare un’abitazione in un’altra città pagando imposta agevolata, visto che la tua casa ti è pervenuta per donazione.
      Infatti, per avere accesso alle agevolazioni, la legge richiede all’acquirente:
      a) di trasferire la residenza in quel comune entro e non oltre 18 mesi dalla data d’acquisto;
      b) di non essere proprietario su tutto il territorio nazionale di altra abitazione acquistata (in tutto o in parte) con le agevolazioni prima casa (sono escluse le donazioni).
      Ti ringrazio per averci scritto. Continua a seguirci.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  5. Erica il ha detto…

    Buonasera,sono proprietaria al 100%di un appartamento acquistato nel 2009 con agevolazione prima casa ed ora insieme al mio ragazzo vorrei acquistare in altro comune un terreno edificabile per costruirci la casa; entro quale termine devo aver già venduto l’appartamento per poter usufruire delle agevolazioni?

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Erica,
      purtroppo la normativa sull’acquisto dei terreni edificabili è rimasta invariata rispetto al passato e quindi, se acquista da un soggetto iva (società), l’atto è soggetto ad iva 22%, se invece acquista da un privato, l’atto è esente da iva.
      Le segnaliamo inoltre che ai lavori di costruzione volti alla realizzazione di un nuovo fabbricato (e quindi di “costruzione”), potrà applicarsi l’aliquota agevolata del 4%, a condizione che ricorrano in capo all’interessato, e quindi in questo caso a Lei, le condizioni previste per usufruire dell’agevolazione “prima casa” (nota II-bis, dell’art.1, Tariffa, Parte Prima, D.P.R.26.04.1986, n. 131), di cui in sintesi:

      · l’immobile non deve avere le caratteristiche di lusso;
      · l’immobile deve essere ubicato nel comune dove l’acquirente ha la propria residenza o in cui intende stabilirla entro 18 mesi dall’acquisto;
      · l’acquirente dovrà poter dichiarare nell’atto di compravendita di non essere titolare di diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di un’altra casa di abitazione nel territorio del Comune dove sorge l’immobile oggetto dell’acquisto agevolato;
      · di non essere titolare, neppure per quote o in comunione legale con il coniuge, su tutto il territorio nazionale, di diritti di proprietà o nuda proprietà, usufrutto, uso e abitazione su altra casa di abitazione acquistata, anche dal coniuge, usufruendo delle agevolazioni fiscali prima casa.
      La ringrazio per aver scritto al Blog di CasaNoi.it e le invio cordiali saluti.

      dott.ssa Maria Fiorillo
      Studio Montedoro Dottori Commercialisti
      Largo Ugo Bartolomei, 5 00136 Roma
      Tel.+390639734495. Tel.+390683394266/7/8/9
      studiomontedoro.net

  6. Marco il ha detto…

    Buongiorno, sono a scrivere per ricevere un’informazione che l’agenzia dell’entrate non è riuscita a darmi.
    Sono proprietario al 50% ( con mio fratello) e attualmente residente, in un appartamento sito nel Comune di Bologna,acquistato nel 2004 con agevolazione prima casa. Ora dopo 10 anni, vivo in puglia, e tra circa 1 mese dovrò spostare la mia residenza dove ora lavoro in quanto mio padre deve donarmi una casa da ristrutturare ( ovviamente nello stesso comune). Posso usufruire delle agevolazioni “prima casa”?
    Dovrei effettuare anche la ristrutturazione, per questo mi preme sapere se si può fare o meno. Grazie infinte
    Marco P

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Marco,
      a nostro avviso, rispettando le norme dettate dall’art. 10 del dl n. 23/2011, come modificato dall’art. 26, comma 1, del dl n. 104/2013, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 128/2013, e dall’art. 1, comma 608, della legge di stabilità 2014, potrà usufruire delle agevolazioni “prima casa”.
      Le ricordiamo che, per poter usufruire dei benefici “prima casa” è necessario che l’immobile sia ubicato nel territorio del comune in cui l’acquirente ha già o stabilisca entro diciotto mesi dall’acquisto la propria residenza o, se diverso, in quello in cui l’acquirente svolge la propria attività.
      La dichiarazione di voler stabilire la residenza nel comune ove è ubicato l’immobile acquistato deve essere resa, a pena di decadenza, dall’acquirente nell’atto di acquisto o, nel caso di specie, nell’atto di donazione.
      La ringrazio per aver scritto al Blog di CasaNoi.it

      dott.ssa Maria Fiorillo
      Studio Montedoro Dottori Commercialisti
      Largo Ugo Bartolomei, 5 00136 Roma
      Tel.+390639734495. Tel.+390683394266/7/8/9
      studiomontedoro.net

  7. Francesca Gisolo il ha detto…

    Gent.le dott. Palombelli,
    le chiedo una delucidazione riguardo ad una risposta che mi ha dato l’Agenzia delle Entrate e che mi lascia perplessa.
    Possiedo un alloggio acquistato nel 2000 con le agevolazioni prima casa e adesso stiamo facendo costruire quella che diventerà la nostra abitazione principale, con l’intenzione di vendere il primo alloggio quanto prima.
    Pensavo di poter applicare l’iva al 4% negli acconti pagati nell’avanzamento lavori, nella speranza di vendere l’alloggio prima di pagare il saldo alla fine lavori (in caso contrario pensavo di conguagliare).
    In un suo commento mi sembra che Lei reputi corretta questa procedura.
    Invece l’Ag. delle Entrate vorrebbe che pagassi l’iva al 10% per poi chiedere eventualmente un rimborso (ma con quali modalità non si sa…).
    Mi può per cortesia confermare quale delle due ipotesi è corretta?
    Grazie

    Francesca

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Francesca,
      se hai ricevuto una comunicazione puntuale dall’Agenzia delle Entrate in merito all’argomento, ti consiglio di seguirla.
      Ci sono state in passato interpretazioni diverse che fanno riferimento alla presenza dei requisiti soggettivi prima casa alla “data di fine lavori” e al conseguente trasferimento della residenza.
      Ti saluto cordialmente

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  8. Antonio il ha detto…

    Buongiorno,
    A febbraio 2013 ho venduto la prima casa (comprata 5 anni e mezzo prima) ed estinto il mutuo prima casa per 50.000 euro. Dopo 2 settimana ho acquistato una proprietà come prima casa e accesso un muto prima casa su ma di 110000eu. Posso detrarre nel 730 tutti gli interessi pagati sul mutuo o solo la quota di interessi in percentuale al capitale rimasto di 50.000 sull’altra prima casa che avevo estinto? Cioè posso detrarre solo il 45%circa degli interessi sul mutuo? Se si, sarà per sempre su questo mutuo o solo per gli interessi passivi del 2013? L’agenzia delle entrate parla di stessa proprietà e di mutuo sostituito ma non parla di prima casa venduta e acquisto di un’altra proprietà con un alto mutuo prima casa.
    Grazie in anticipo,
    Cordialmente,
    Antonio

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Antonio,
      puoi portare in detrazione tutti gli interessi pagati, poiché entrambi i mutui sono stati stipulati per finanziare la prima casa.
      Non si tratta infatti di sostituzione di mutuo, ma di due distinte operazioni.
      Un caro saluto e continua a seguirci.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  9. S.M. il ha detto…

    Buon giorno.
    Sono proprietaria di un appartamento, donatomi circa 20 anni e nel quale vivo tuttora.
    Nello stesso comune, su terreno di mia proprietà, costruirò quella che sarà la mia futura casa.
    Posso usufruire dell’iva al 4%??
    Grazie, buona giornata.

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Silvia,
      se sei proprietaria a titolo esclusivo (o con il coniuge) di abitazione situata nello stesso comune, non puoi richiedere l’imposta agevolata.
      Ti saluto cordialmente

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  10. Sara il ha detto…

    Buona sera,
    alla morte di mio padre,noi fratelli siamo diventati eredi legittimi in quanto mia zia non ha figli e quindi paghiamo ogni anno per la casa e i terreni dove abita mia zia l’Imu e la residenza è diversa da dove abitiamo.Chiedo un consiglio di come si potrebbe fare per non pagare queste tasse in quanto abita mia zia e non noi.In futuro se decido di acquistare un appartamento ho diritto alle agevolazioni?In attesa di una risposta porgo cordiali saluti.

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Sara,
      capisco che non è piacevole pagare le imposte, ma sono dovute.
      L’unico sistema per non pagarle è quello di cedere la quota in proprietà a eventuali parenti interessati.
      In futuro, potrai richiedere sicuramente le agevolazioni all’acquisto della prima casa.
      Ti saluto cordialmente

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  11. Mario il ha detto…

    Buongiorno.
    Ho comprato casa nel 2000 usufruendo delle agevolazioni. Non c’è alcun mutuo attivo. Mi sono sposato in separazione dei beni nel 2013. Mia moglie non possiede immobili e non ha mai acquistato un immobile. Vorremmo cambiare casa comprandone una da ristrutturare da un privato. Vorremmo evitare di dover vendere la casa attuale subito (prima dell’acquisto della nuova casa) per darci il tempo di vendere l’attuale e ristrutturare la nuova (con l’introito della vendita dell’attuale).
    Converrebbe che la nuova casa sia intestata a mia moglie, anche se sono io che detengo gran parte del reddito? (vedi per il mutuo)… Come potrei fare per usufruire al massimo delle detrazioni prima casa, delle agevolazioni per la ristrutturazione della nuova, e per il tasso del mutuo necessario all’acquisto della nuova casa (non acora ristrutturata)? In sostanza, le chiedo, come mi consiglia di procedere?
    Grazie

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Mario,

      da quanto scrivi mi sembra di capire che hai già acquisito la gran parte delle informazioni.
      Riassumo gli elementi “economici”:
      - imposte per l’acquisto: agevolate per tua moglie, ma non per te. Calcola la differenza di imposta e fai anche l’ipotesi di una cointestazione al 50%;
      - detrazioni per ristrutturazione: se cointestate la casa, le potete portare in detrazioni entrambi;
      - mutuo casa: tua moglie paga imposta sostitutiva 0,25%, mentre tu paghi 2%;
      - interessi mutuo: da verificare in banca;
      - detraibilità interessi mutuo casa: solo per tua moglie. Se cointestate, la detrazione si riduce del 50% perché tu non ne hai diritto.
      Fatti tutti questi calcoli puramente economici, rimane il fatto sostanziale: l’aspetto di equità nei rapporti patrimoniali all’interno della famiglia.
      Valuta ad esempio il fatto che, se la nuova casa viene intestata solo a tua moglie, un domani che vendi la tua attuale abitazione, rimarresti senza proprietà con tutto quello che ne può seguire in caso di separazione, successione, aggredibilità del bene da parte di creditori, etc.
      In estrema sintesi, a mio giudizio, si tratta di decidere tra due possibilità: acquista solo tua moglie; acquistate entrambi al 50%.
      A volte è preferibile pagare qualcosa di più di imposte all’inizio, ma prendere la decisione giusta per gli equilibri familiari!
      Ti consiglio di parlarne con il vostro notaio di fiducia.

      Ti saluto cordialmente

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  12. davide il ha detto…

    Sono un giovane di 25 anni disoccupato e di recente ho avuto una proposta interessante: l’acquisto di un rifornimento con annesso bar tabacchi con terreno e immobile dove insiste l’attività commerciale al piano terra e l’abitazione al 1 piano. I miei genitori sarebbero disposti ad aiutarmi econonomicamente facendomi da garante con i propri redditi da lavoro e con garanzie reali di immobili posseduti da entrambi. Io personalmente non posseggo un euro, ma anche i miei genitori non hanno liquidità ma un ottimo stato patrimoniale. Nel caso si verificassero le condizioni ottimali per l’acquisto attraverso un mutuo ipotecario potrei godere delle agevolazioni prima casa e le agevolazioni in quanto giovane imprenditore? Ringrazio anticipatatamente e attendo celere risposta. Davide

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Davide,
      come hai scritto, l’acquisto che ti hanno proposto comprende beni immobili di natura diversa (prima casa, negozio, etc.)
      Sicuramente puoi avere le agevolazioni all’acquisto prima casa, a meno che non possiedi in via esclusiva altra abitazione nello stesso comune o altra abitazione in tutto il territorio nazionale acquistata (anche in parte) con le agevolazioni.
      Per quanto riguarda le agevolazioni dell’impresa che stai avviando, devi rivolgerti ad un professionista (commercialista, consulente aziendale).
      Mi permetto di darti un consiglio di buon senso: pesa tutti i rischi di intraprendere una nuova attività finanziandola completamente a debito e senza avere esperienza nel settore.
      Ti faccio tanti auguri per il tuo progetto.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  13. riccardo il ha detto…

    Salve, mia suocera e il figlio minorenne hanno ereditato una casa e del terreno al 50%; adesso vogliamo costruire una nuova abitazione sul terreno, facendo un mutuo fondiario.
    Chi può avvalersi delle agevolazioni prima casa? Mia suocera, mio cognato minorenne o mia moglie, ovvero la prima figlia non ereditaria? Grazie mille

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Riccardo,
      innanzi tutto bisogna premettere che l’iva agevolata sui costi di costruzione della prima casa spetta solo ai proprietari del terreno che costruiscono la loro prima casa. I proprietari non devono quindi possedere, nemmeno in parte, altra abitazione acquistata con le agevolazioni prima casa, né possedere in via esclusiva abitazione nello stesso comune dove costruiscono.
      Tua sorella, non essendo proprietaria, non ha titoli per pagare i costi di costruzione, e tanto meno può applicare l’iva agevolata.
      Chiaramente tua sorella ne ha diritto se acquista il terreno edificabile (in tutto o in parte) dalla madre e dal fratello/sorella minore.
      Ciò premesso, bisogna però considerare che la proprietà è di un minore.
      Solo il Tribunale può autorizzare la vendita del bene immobile di un minore, con validi e giustificati motivi.
      Solo il Tribunale inoltre può autorizzare l’iscrizione ipotecaria su un bene immobile di un minore a fronte dell’erogazione di un mutuo.
      L’argomento è complesso e va contestualizzato e valutato con dei professionisti: un legale o un notaio, ma anche un tecnico, che verifichi il tipo e la dimensione dell’edificio che si può realizzare.
      Si può valutare anche l’ipotesi di divisione della comproprietà tra tua suocera e il figlio minore, in modo che al minorenne venga attribuito dal Tribunale un bene senza debito né ipoteca (ad esempio la casa) e a tua suocera venga attribuito il terreno dove realizzare l’altra abitazione.
      Tua moglie potrebbe poi tranquillamente acquistare una parte del terreno edificabile dalla madre, e dare corso alla costruzione con iva agevolata, finanziandola con un mutuo casa.
      Spero di essere stato chiaro su un argomento così difficile. Le mie indicazioni possono solo essere di carattere generale: approfondisci la questione con i tuoi professionisti di fiducia.
      Ti saluto cordialmente.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  14. murad il ha detto…

    Buon giorno, avrei una domanda da fare:
    ho comprato casa a marzo 2013, con un mutuo di 15 anni (prima casa).
    Ho solo pagato circa 1 anno e 3 mesi, ma non riesco più a pagare, visto che ho perso il lavoro.
    Riesco a vendere la casa e pagare il mutuo in contanti dopo la vendita?
    grazie

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Murad,
      in questo periodo di crisi economica è molto frequente, purtroppo, che le persone non riescano a pagare il mutuo casa.
      Il consiglio è di informare la banca della tua situazione lavorativa e della conseguente decisione di vendere.
      E’ molto importante che la banca non intraprenda azioni legali nei tuoi confronti per recuperare il credito, e anzi che favorisca la vendita. Per questo è necessario informare la tua banca dei passi che stai compiendo per risolvere la situazione.
      Quando avrai trovato un acquirente, una parte del prezzo pari al debito con la banca, non verrà pagata a te, ma direttamente alla banca stessa per la chiusura del mutuo.
      Non ci sarà quindi un doppio passaggio di denaro.
      Ti invio un carissimo saluto e ti ringrazio per aver partecipato al nostro blog.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  15. Pasqualone Donatella il ha detto…

    I miei figli hanno acquistato un appartamento con le agevolazioni prima casa. Entro diciotto mesi devono ambedue trasferirvi la propria residenza o è sufficiente anche che la trasferisca solo uno di loro? Grazie

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Donatella,
      se entrambi i tuoi figli hanno richiesto le agevolazioni, entrambi hanno l’obbligo di trasferire la residenza nel comune dove ricade l’immobile che hanno acquistato, entro 18 mesi.
      Un cordiale saluto e grazie per averci scritto.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  16. Angelo il ha detto…

    Gentile dott. Palombelli, avendo acquistato una casa al grezzo avanzato e concludendo i lavori di completamento per renderla abitabile a tutti gli effetti in circa 6 mesi, è possibile richiedere il contributo regionale per la prima casa? Faccio questa domanda poiché, all’epoca dell’acquisto, l’immobile non era ancora abitabile e quindi non ho potuto procedere da subito a fare suddetta domanda. Ringrazio, cordiali saluti.

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Angelo,
      con buon senso penso che sia possibile. E’ necessario comunque che tu approfondisca la tematica presso la tua Regione.
      Ti ringrazio per averci scritto e ti invio i più cordiali saluti.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  17. Valentino il ha detto…

    Buongiorno, vorrei porre un quesito.
    Nel 2000 ho acquistato una casa con agevolazioni di prima casa. Adesso la vorrei donare ed acquistarne un’altra come prima casa. Posso usufruire delle agevolazioni fiscali prima casa ?
    Grazie mille.

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Valentino,
      se trasferisci la proprietà dell’abitazione “prima casa” tramite donazione, puoi nuovamente richiedere le agevolazioni fiscali per il nuovo acquisto.
      Ti consiglio però di approfondire la tematica della donazione con il tuo notaio.
      Infatti chi riceve un immobile in donazione potrebbe in futuro avere problemi di rivendibilità, legati ad eventuali azioni legali di eredi danneggiati. Chi acquista potrebbe avere problemi a ottenere un mutuo perché molte banche non finanziano immobili pervenuti al venditore tramite donazione.

      Cordiali saluti

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  18. amedina il ha detto…

    Buongiorno. Sono proprietaria di un immobile dal 2008, dove ho avuto la residenza fino a febbraio 2014.
    Nel frattempo ho avviato un progetto di ristrutturazione della casa, che sto per terminare.
    Ora il mio istituto previdenziale dà un contributo a fondo perduto per ristrutturazione prima casa. Il mio quesito è questo: avendo spostato la residenza fuori regione, dove vivo in affitto, la casa mi risulta prima casa o seconda casa? Solo ai fini di questo contributo. Grazie!

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Amedina,
      la possibilità di ricevere il contributo di cui parli, dipende dal regolamento del tuo istituto previdenziale, che non conosco. Approfondisci presso l’Ente se è sufficiente la proprietà o se la residenza è un requisito indispensabile. Continua a seguirci. Un cordiale saluto.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  19. luigi il ha detto…

    Salve, ho un quesito da porvi:
    Io ho comprato caso nel luglio 2009 da un costruttore con agevolazione prima casa ed iva al 4%.
    A marzo 2012 (quindi prima dei 5 anni) ho rivenduto l’immobile.
    Nel febbraio 2013 (quindi entro l’anno dalla vendita) ho ricomprato casa da un altro costruttore e in un altro comune, sempre come prima casa e con iva al 4%.
    Vorrei sapere: se voglio rivendere questo appartamento, lo posso fare ad agosto 2018 oppure posso rivendere casa a marzo 2018 senza incorrere ad accertamenti e multe da parte dell’agenzia delle entrate?
    Grazie mille.

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Luigi,
      rivendendo l’abitazione prima dei 5 anni, perdi l’agevolazione se non ricompri – entro 1 anno dalla vendita – una casa da adibire ad “abitazione principale” .
      Trascorsi i fatidici 5 anni, non sei più soggetto ad accertamenti da parte dell’Agenzia delle Entrate.
      Ti ringrazio per averci scritto e ti invio un cordiale saluto.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  20. marzia il ha detto…

    buongiorno, sono in procinto di acquistare con regime di prima casa la porzione di bifamiliare, attaccata alla casa di proprietà di mio marito (donatagli prima del matrimonio) dove risiedo con lui in comunione dei beni. il notaio mi ha detto che per mantenere il regime di prima casa ( all’atto lui dichiarerà che non entra nella comunione) devo spostare la residenza entro 18 mesi.
    Ma sono obbligata a spostarla anche se già risiedo nello stesso comune e nella stessa via (cambia solo il numero civico)?

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Marzia,
      da quanto scrivi mi sembra di capire che sia la prima volta che acquisti una prima casa.
      In questo caso la normativa prevede solo il trasferimento della residenza nel Comune entro 18 mesi dall’acquisto.
      Se però il tuo acquisto è legato alla precedente vendita di un’abitazione acquistata con le agevolazioni nei primi 5 anni, per non decadere dalle agevolazioni sei obbligata per legge a riacquistare un’abitazione entro 12 mesi dalla vendita. Questa dovrà essere adibita ad abitazione principale, ovvero dove trasferire residenza nell’abitazione acquistata, che dovrà essere la tua dimora effettiva.
      Ti ringrazio per averci scritto e ti invio un cordiale saluto.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it


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