Agevolazioni “prima casa” aggiornate 1.1.2014

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quadro di Lyonel FeiningerIstituite a partire dal 1982 dal governo italiano per favorire l’acquisto di immobili ad uso abitativo, le agevolazioni sulla prima casa sono un utile strumento di risparmio a disposizione dell’acquirente. Ma chi ne ha effettivamente diritto? Di seguito trovate  le indicazioni complete e aggiornate al 1° GENNAIO 2014.

Chi ha diritto alle agevolazioni “prima casa”

Per poter usufruire delle agevolazioni “prima casa”, l’acquirente deve avere i seguenti requisiti di massima:
 

1) non essere in possesso di altro immobile già acquistato con le agevolazioni prima casa;

 

2) non essere proprietario esclusivo (o in comunione con il coniuge) di altra abitazione nello stesso comune in cui è situato l’immobile che sta acquistando;

 

3) avere la residenza nel comune, oppure dichiarare nell’atto di acquisto di voler stabilire entro 18 mesi la residenza nel comune in cui è situato l’immobile che sta acquistando.

 
Pertanto l’ottenimento delle agevolazioni “prima casa” non è vincolato al fatto che l’immobile acquistato diventi l’abitazione principale dell’acquirente. Può infatti essere acquistata con le agevolazioni “prima casa” anche un’abitazione affittata o da affittarsi dopo l’acquisto.
 
L’agevolazione prima casa non riguarda le abitazioni classificate di lusso, a prescindere dai requisiti dell’acquirente. Per abitazioni di lusso, che non godono delle agevolazioni prima casa, si intendono gli immobili ad uso abitativo appartenenti alle categorie catastali:

  • A/1 abitazioni di tipo signorile

  • A/8 ville

  • A/9 castelli/palazzi

Il proprietario o comproprietario di un’abitazione può usufruire delle agevolazioni “prima casa” quando sta per acquistarne un’altra?

Occorre distinguere diversi casi.
 
1) L’agevolazione spetta se la proprietà dell’immobile è pervenuta a titolo gratuito (come avviene in caso di eredità), ad eccezione del caso al punto 2)b di seguito descritto.
 
2) Non spetta invece se l’acquirente è:

a) già proprietario o comproprietario di un immobile, o anche di una porzione di immobile acquistato in tutto il territorio nazionale con l’agevolazione “prima casa”;

b) già proprietario esclusivo o in comunione con il coniuge di abitazione nel medesimo comune.

 
Unica eccezione la troviamo quando il comproprietario di una porzione di immobile, acquistato con l’agevolazione “prima casa”, incrementa la sua quota acquistando un’ulteriore quota dello stesso immobile: ad esempio, se un comproprietario al 50% acquista l’ulteriore 50% della casa.
Solo in questo caso è possibile usufruire dell’aliquota ridotta.

Come e quando si richiedono?

Le agevolazioni prima casa si richiedono direttamente e semplicemente al notaio durante il rogito per l’acquisto.

La decadenza delle agevolazioni prima casa

Ricapitolando, la perdita delle agevolazioni prima casa avviene nei casi in cui il beneficiario:

  • ha dichiarato il falso

  • non ha la residenza nel comune della prima casa entro i 18 mesi previsti

  • vende o dona l’immobile prima dei 5 anni dall’acquisto e non riacquista un’altra prima casa entro un anno.
    Comunque, chi vende casa prima dei 5 anni può evitare le sanzioni, presentando un’istanza all’Agenzia delle Entrate.

 
Leggi tutti i casi particolari relativi alle agevolazioni prima casa (nuda proprietà, casa all’estero, cambio di residenza, vendita della casa prima dei 5 anni, ecc).

 

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  1. Daniele101010 il ha detto…

    Buongiorno a tutti, ho un quesito da porvi. Ho acquistato nel 2007 un appartamento nel quale risiedo con mia moglie e i miei due figli, con le agevolazioni da prima casa.
    Mia moglie vorrebbe acquistare un appartamento e chiedere un mutuo a suo nome. L’idea sarebbe quella di trasferirsi nel nuovo immobile e affittare quello vecchio.
    La casa che comprerebbe mia – con la quale sono in separazione dei beni – potrebbe acquistarla con le agevolazioni da prima casa? Cosa mi consigliate?
    Grazie e buon lavoro

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Daniele,
      da quanto scrivi mi sembra di capire che sei l’unico proprietario dell’abitazione acquistata nel 2007 e dove vivete attualmente.
      Se tua moglie non è proprietaria di altra abitazione acquistata con le agevolazioni fiscali, può sicuramente richiederle ed acquistare da sola poiché siete in separazione dei beni. Anche il mutuo seguirà la regola della prima casa (imposta sostitutiva ridotta dello 0,25%). Se trasferirete la residenza tua moglie potrà dedurre gli interessi e avere esenzione IMU. Viceversa l’abitazione di tua proprietà perderà le caratteristiche di “abitazione principale”: sarà soggetta a IMU e gli eventuali interessi di un mutuo casa non saranno detraibili.
      Detto questo, l’intestazione di un immobile è un fatto molto importante ed è sempre opportuno parlarne con il notaio di fiducia.
      Ti saluto cordialmente

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  2. MARIA il ha detto…

    Buona sera, oggi sono andata in Comune per farmi stampare la tasi, per me e per mio marito, premetto che siamo in regime di separazione di beni, e siamo proprietari di un immobile ciascuno nello stesso comune e ognuno di noi due, ha la residenza nel proprio immobile, l’impiegato quando ha visto che abitavamo in due case diverse mi ha attaccato dicendo che non potevamo usifruire dell’agevolazione di prima casa se non eravamo separati o divorziati, e mi ha fatto firmare una dichiarazione che solo uno di noi usufruiva di questa agevolazione, e che l’altro immobile era seconda casa, dicendo che manderà tutto all’agenzia delle entrate per avvisarli di questa situazione e che l’agenzia delle entrate ci farà pagare per tutti gli anni che abbiamo usufruito dell’agevolazione senza averne diritto. Allora chiedo se qualcuno mi può dare delle spiegazioni in merito, considerato che quando mio marito ha comprato l’altra casa, eravamo in separazione di beni e lui non era proprietario di altri immobili in nessun altro comune.

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Maria,
      la tua domanda è molto interessante e serve a dare alcuni chiarimenti sul concetto di prima casa. E’ facile fare confusione su questo argomento. Spesso – in buona fede .- si ritiene di dover pagare minori imposte di quelle dovute.
      Distinguiamo tra:
      1. ACQUISTO PRIMA CASA – Agevolazioni all’acquisto della prima casa
      Tutti ne possono usufruire se non posseggono abitazioni acquistate con questi benefici. Nel caso di marito e moglie in separazione dei beni, possono essere acquistati con le agevolazioni due immobili diversi. Acquistare un immobile con le agevolazioni prima casa non vuol dire però che quell’abitazione sia effettivamente la residenza. Tant’è che le agevolazioni all’acquisto sono concesse anche a coloro che acquistano un’abitazione locata! L’obbligo di residenza è limitato al comune.
      2. Imposte comunali IMU TASI etc – Esenzione/agevolazione abitazione principale
      Sono previste esenzioni/agevolazioni per le abitazioni di proprietà dove effettivamente si vive: la cosiddetta “abitazione principale” dove non è sufficiente la residenza anagrafica ma è necessaria la dimora abituale.
      E’ quindi corretto quanto osservato dal comune poiché un nucleo familiare unito vive in una sola casa anche se formalmente i coniugi hanno la residenza anagrafica in due immobili diversi.
      Un cordiale saluto

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  3. Valter il ha detto…

    Buongiorno,
    Avevo bisogno di una vostra consulenza.
    Nel 2005 ho acquistato la mia prima casa con tutte le agevolazioni.
    Nel 2010 ho ricevuto in donazione al 50% insieme a mio fratello la casa dei nostri genitori in un altro comune del quale paghiamo le relative tasse come seconda casa entrambi.
    Nel 2013 mi sono sposato con separazione dei beni e volevo sapere se esisteva qualche modo per ottenere il restante 50% della proprietà di mio fratello usufruendo del”agevolazione prima casa.
    Penso che una soluzione sarebbe quella di vendere le nostre quote a mia moglie che non possiede nessun immobile e così potrebbe usufruire delle agevolazioni prima casa ma non so se si può fare e se ci sono altre soluzioni.
    Cosa mi consigliate?
    Saluto cordialmente
    Valter

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Valter,
      di fatto volete acquistare il 50% di una seconda casa e forse la cosa migliore, come sintetizzo alla fine, è che venga fatto un acquisto senza richiedere agevolazioni.
      Provo ad entrare nel dettaglio, distinguendo tra imposte per l’acquisto e imposte comunali.
      IMPOSTE ACQUISTO
      Se non possiede altra abitazione acquistata con le agevolazioni, tua moglie tecnicamente potrebbe acquistare il 50% da tuo fratello e pagare l’imposta ridotta ma è obbligata a trasferire la residenza. In questo modo sarete comproprietari al 50%. Il cambio di residenza sarebbe però fittizio e il comune potrebbe non concederlo. Considera che connesse alla residenza ci sono anche le imposte comunali (vedi di seguito).
      IMPOSTE COMUNALI
      Sono previste esenzioni/agevolazioni per le abitazioni di proprietà dove effettivamente si vive: la cosiddetta “abitazione principale” dove non è sufficiente la residenza anagrafica ma è necessaria la dimora abituale. Poiché un nucleo familiare unito vive in una sola casa, le esenzioni IMU o altre agevolazioni si possono applicare ad una sola abitazione, anche se formalmente i coniugi hanno la residenza anagrafica in due immobili diversi. Nel vostro caso pagherete comunque imposte comunali piene sulla casa che acquistate.
      In conclusione ti invito a valutare di acquistare il 50% da tuo fratello senza richiedere agevolazioni fiscali. L’acquisto lo puoi fare tu o tua moglie e non comporterebbe chiaramente il trasferimento della residenza.
      Un cordiale saluto.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  4. Stefano il ha detto…

    Buongiorno,
    mio padre è proprietario al 100% della prima casa in cui abita con la sua seconda moglie (la prima moglie ovvero mia madre è deceduta negli anni 70). Alla morte di mio padre diventerei comproprietario pro quota (insieme a mia sorella) di tale abitazione (la seconda moglie ne acquisirà anche il diritto di abitazione). Io sono proprietario al 100% della mia prima casa dove risiedo con la mia compagna senza essere sposati. La mia compagna ha recentemente acquisito un immobile, nel nostro stesso comune di residenza con l’agevolazione prima casa (non avendovi trasferito la residenza perchè nello stesso comune non risulta obbligatorio). Al momento della successione ereditaria di mio padre io e mia sorella vorremmo procedere all’accettazione con beneficio d’inventario per tutelarci da eventuali operazioni, a noi sconosciute, compiute dalla seconda moglie di mio padre ed inoltre sarei intenzionato ad intestare la mia futura quota di possesso alla mia convivente. Posso farlo senza andare ad inficiare i benefici fiscali da lei già ottenuti e può lei avere ulteriori benefici fiscali dal rilevare tale quota (avendo la seconda moglie di mio padre il diritto di abitazione e quindi a suo carico tutti gli oneri fiscali che ne derivano)? Grazie

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Stefano,
      non mi è possibile rispondere alla tua domanda poiché scaturisce da fatti relazionali, emotività e diversi presupposti errati. In tema di successione, bisogna partire dal presupposto che chiunque può disporre dei propri beni in vita come meglio crede e che la successione è regolata dalla legge, per garantire che una parte importante del patrimonio (quota legittima) vada agli eredi legittimi (tipicamente coniuge e figli) e un’altra parte (quota disponibile) possa essere destinata liberamente mediante testamento. Non possono succedere terze persone (ad esempio la tua compagna). La moglie di tuo padre riceverà in successione almeno la quota legittima del patrimonio, e quindi diritti di proprietà e non il solo diritto di abitazione. Detto questo, normalmente gli aspetti di cui scrivi vengono affrontati con un notaio o un fiscalista o un legale al momento dell’apertura della successione.
      Ti saluto cordialmente.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  5. Marco il ha detto…

    Buonasera,
    ho acquistato 4 anni fa un appartamento usufruendo delle agevolazioni di prima casa senza mutuo.
    Ora voglio acquistare in comproprietà con la mia futura moglie una casa più grande mantenendo la prima casa acquistata.
    In fase d’acquisto è chiaro che nn potrò più usufruire delle agevolazioni di prima casa, ma se in seguito prenderò residenza nella nuova casa pagherò su questa imposte (TASI,….) come se fosse per me prima casa anche per quanto riguarda il mutuo che farò oppure no?

    Grazie
    Saluti

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Marco,
      correttamente scrivi che – per la nuova casa – tu pagherai imposta piena per l’acquisto e non potrai dedurre gli interessi del mutuo.
      Chiedi alla banca di inserire la tua futura moglie come mutuataria-intestataria della casa e tu come garante-intestatario della casa. In questo modo pagherete imposta sostitutiva sul mutuo ridotta (0,25% anziché 2%) e la tua futura moglie potrà portare in detrazione il 100% degli interessi, nei limiti di massimale previsti.
      Se trasferirai la residenza nella nuova casa, avrai esenzione IMU e TASI da prima casa. Viceversa, ai fini delle imposte comunali, l’abitazione acquistata 4 anni fa diventerà seconda casa.
      Grazie per aver scritto al blog di CasaNoi

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  6. emanuele il ha detto…

    buongiorno,
    sono proprietario di appartamento conperato in luglio 2012 con agevolazione fiscale.Mi trovo nella situazione di dover cambiare comune di residenza ed affittare l’appartamento,per tutto cio’,perderei le agevolazioni fiscali godute e future?grazie

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Emanuele,
      Quando hai acquistato casa ed hai chiesto l’imposta ridotta, l’unico impegno che hai preso nei confronti del fisco è stato quello di trasferire la residenza nel comune entro 18 mesi. Se lo hai fatto, non incorrerai in nessun accertamento e non perderai le agevolazioni avute. Puoi quindi tranquillamente affittare o disporre dell’appartamento come meglio credi.
      Grazie per averci scritto

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  7. Sandra il ha detto…

    Gentile Redazione
    ho acquistato da poco un appartamento nello stesso comune in cui sono attualmente residente. Ho usufruito delle agevolazioni “prima casa” in quanto abito con mio padre e non sono proprietaria di alcun immobile. Chiedo se è necessario fare il cambio di residenza (in un’altra via)per continuare ad usufruire delle agevolazioni anche se il comune è lo stesso?

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Sandra,
      poiché hai già la residenza nel comune dove hai acquistato, ai fini delle agevolazioni all’acquisto, non sei obbligata a trasferire la residenza. Per le imposte comunali, mi permetto di segnalarti che l’esenzione IMU spetta solo alle abitazioni principali, ovvero le abitazioni dove si ha la residenza anagrafica e la dimora abituale. Stesso discorso vale per la deducibilità degli interessi dell’eventuale mutuo casa. Quindi, se non trasferirai la residenza e non utilizzerai l’abitazione come dimora abituale, non avrai la possibilità di questi benefici fiscali.
      Ti saluto cordialmente

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  8. massimo il ha detto…

    Salve, ho comprato un immobile con categoria catastale u5; avendo cambiato categoria da poco in a3, posso usufruire delle agevolazioni prima casa?

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Massimo,
      le agevolazioni fiscali per le imposte legate all’acquisto di un immobile vanno chieste al momento del rogito.
      Puoi ora chiedere al tuo comune di applicare le imposte sulla nuova categoria catastale (abitazione). Se è poi l’abitazione dove risiedi e hai la dimora abituale, puoi avere l’esenzione IMU.
      Un caro saluto

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  9. Vincenzo il ha detto…

    Buongiorno,
    sono proprietario di una casa ricevuta in dono dai miei genitori nel 2007 in cui vivo e ho la residenza. Desidero venderla ma intanto desidero acquistarne una in un comune diverso. Cosa mi comporterà questa operazione? Potrò usufruire di agevolazioni fiscali?
    Cordiali saluti.

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Vincenzo,
      da quanto scrivi hai tutti i requisiti per richiedere le agevolazioni, infatti:
      - non possiedi proprietà acquistate con le agevolazioni fiscali (la tua è pervenuta per donazione)
      - non possiedi a titolo esclusivo abitazione nel Comune dove stai per acquistare.
      Un cordiale saluto

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  10. camilla il ha detto…

    Buongiorno, per successione sono proprietaria di un 1/3 della casa dove attualmente ho la residenza; adesso vorrei acquistare un immobile al 50% col mio compagno in un altro comune dove prenderò in seguito la residenza entro i 18 mesi, vorrei sapere se posso usufruire della agevolazioni per la prima casa? Grazie per la cortese risposta

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Camilla,
      controlla l’atto con il quale sei entrata in possesso del terzo della tua abitazione.
      Se l’hai acquistata con le agevolazioni prima casa non puoi chiederle nuovamente, a meno che non vendi o doni la proprietà prima dell’acquisto.
      Se viceversa la proprietà ti è pervenuta per donazione, successione o se l’hai acquistata senza chiedere le agevolazioni, puoi procedere tranquillamente nel nuovo acquisto applicando le imposte ridotte.
      Ti saluto cordialmente

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  11. daniela il ha detto…

    Salve, sto costruendo nel comune dove risiedo una abitazione sfruttando le agevolazioni prima casa. Adesso vorrei spostare la residenza in un’altra regione nella abitazione di proprietà esclusiva di mio marito. In tal modo rischio di perdere le agevolazioni o basta che riporto la residenza entro 18 mesi dalla data di ultimazione dei lavori?

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Daniela,
      per poter usufruire delle agevolazione è necessario, tra l’altro, che l’immobile sia ubicato nel comune dove l’acquirente ha la propria residenza o in cui intende stabilirla entro 18 mesi dall’acquisto.
      Per gli immobili in costruzione tale termine viene computato a partire dalla data di ultimazione dell’immobile (essendo prima materialmente impossibile).
      L’acquirente dovrà poter dichiarare nell’atto di compravendita di non essere titolare di diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di un’altra casa di abitazione nel territorio del Comune dove sorge l’immobile oggetto dell’acquisto agevolato e di non essere titolare, neppure per quote o in comunione legale con il coniuge, su tutto il territorio nazionale, di diritti di proprietà o nuda proprietà, usufrutto, uso e abitazione su altra casa di abitazione acquistata, anche dal coniuge, usufruendo delle agevolazioni fiscali prima casa. Rispettando quindi tali condizioni non perderà le agevolazioni prima casa.
      Un cordiale saluto e grazie per aver scritto al Blog di CasaNoi.it

      dott.ssa Maria Fiorillo
      Studio Montedoro Dottori Commercialisti
      Largo Ugo Bartolomei, 5 00136 Roma
      Tel.+390639734495. Tel.+390683394266/7/8/9
      studiomontedoro.net

  12. Nicola il ha detto…

    Buongiorno,
    sto costruendo, con il piano casa, un box auto di pertinenza all’abitazione. L’abitazione è prima casa intestata solo a me. I pagamenti verranno fatti da mia moglie in modo tale che possa usufruire delle detrazioni del 50% (unico caso di nuova costruzione che può usufruire delle detrazioni). Siamo in separazione dei beni e lei non ha altre case intestate.
    Le domande sono:
    1) si possono intestare le fatture a mia moglie con iva al 4% pur non essendo lei la proprietaria? (Quali sono i riferimenti normativi in caso affermativo o negativo?)
    2) nel caso l’iva sia al 4% chi deve produrre il modulo di richiesta iva agevolata? (io proprietario o mia moglie intestataria delle fatture?)
    Ho avuto risposte discordanti e senza riferimeni normativi da vari professionisti.
    Grazie mille
    Nicola

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Nicola,
      nella costruzione di un box di pertinenza dell’abitazione principale, resta inteso che la detrazione spetta unicamente al soggetto che, in possesso dei requisiti, ha sostenuto effettivamente le spese e che risulti intestatario dei bonifici di pagamento e delle fatture di acquisto.
      A tale proposito l’Agenzia delle Entrate, con Circolare n. 15/2005, ha precisato che per due coniugi conviventi, di cui uno solo proprietario dell’immobile, se decidono di costruire un box pertinenziale, la detrazione può essere usufruita anche solo dal coniuge convivente “non proprietario”, se ha sostenuto effettivamente le spese, previo il rispetto delle altre condizioni previste dalla norma.
      In merito al pagamento delle spese la Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 55/E del 07 giugno 2012 ha ricordato che, per usufruire della detrazione fiscale, il pagamento per l’acquisto del box deve tassativamente essere effettuato mediante bonifico bancario dal quale risulti, oltre che la causale del versamento (può essere utilizzata la modulistica in uso presso le banche o le poste per la detrazione fiscale sulle spese di ristrutturazione ai sensi dell’art. 16-bis del Tuir D.P.R. 917/1986), anche il codice fiscale del beneficiario della detrazione (l’acquirente) e il codice fiscale/partita iva del beneficiario del pagamento (il venditore).
      Un cordiale saluto e grazie per aver scritto al Blog di CasaNoi.it

      dott.ssa Maria Fiorillo
      Studio Montedoro Dottori Commercialisti
      Largo Ugo Bartolomei, 5 00136 Roma
      Tel.+390639734495. Tel.+390683394266/7/8/9
      studiomontedoro.net

  13. MICHELE il ha detto…

    Buongiorno,
    avrei bisogno di capire la mia posizione e se posso mantenere l’agevolazione prima casa.
    Prima del matrimonio ero in possesso di un immobile, poi a maggio di quest’anno l’ho venduto, mantenendo ad oggi lì la residenza.
    Prima del matrimonio mia moglie era, ed é tuttora, proprietaria di un immobile.
    Ci siamo sposati in comunione dei beni e mantenuto residenze distinte.
    Ora vorrei acquistare un immobile e mantenere, se possibile, l’agevolazione prima casa, ma siccome la casa è al grezzo volevo capire quanto tempo ho per finirla e portare quindi la residenza senza incappare in sanzioni o perdere le agevolazioni.
    Stasera fra l’altro firmerò il preliminare…
    Grazie e saluti. Michele

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile sig. Michele,
      in primo luogo constato purtroppo la tardività della domanda. Se la firma del preliminare è prevista per la sera in cui scrive… difficilmente avrà una risposta in tempo utile.
      Chiariamo in primo luogo che marito e moglie hanno sorti fiscali indipendenti: entrambi hanno o non hanno, autonomamente, i requisiti per l’acquisto della prima casa. Nel vostro caso, per esempio, sua moglie ha una abitazione acquistata come prima casa (immagino, nella domanda non è chiarissimo). Se è così, sua moglie non ha i requisiti per un nuovo acquisto agevolato. Al contrario lei si è spogliato dell’unico bene immmobile di sua proprietà (così sembra dal tenore della sua domanda), e quindi lei è in possesso dei requisiti.
      Dunque lei può comprare il rustico con richiesta delle agevolazioni prima casa, e sarà tenuto a completarlo entro tre anni dalla registrazione dell’atto di vendita, a pena di decadenza dalle agevolazioni medesime.
      Ma attenzione: dal momento che lei e sua moglie siete in comunione dei beni, a meno di stipulare una convenzione matrimoniale di scelta della separazione dei beni prima di procedere all’acquisto, il rustico sarà acquistato automaticamente anche da sua moglie, con la conseguenza che per la metà dell’acquisto non potrete godere delle agevolazioni prima casa e dovrete pagare il salatissimo 9% di registro, o l’iva al 10%!
      Cordiali saluti

      Federico Alcaro notaio
      Studio Notarile ALCARO – RANDAZZO
      Piazza Gentile da Fabriano n. 15, 00196 ROMA
      Tel.: 06.3234885/06.3234912

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile sig. Michele,

      in primo luogo constato purtroppo la tardività della domanda. Se la firma del preliminare è prevista per la sera in cui scrive… difficilmente avrà una risposta in tempo utile.
      Chiariamo in primo luogo che marito e moglie hanno sorti fiscali indipendenti: entrambi hanno o non hanno, autonomamente, i requisiti per l’acquisto della prima casa. Nel vostro caso, per esempio, sua moglie ha una abitazione acquistata come prima casa (immagino, nella domanda non è chiarissimo). Se è così, sua moglie non ha i requisiti per un nuovo acquisto agevolato. Al contrario lei si è spogliato dell’unico bene immmobile di sua proprietà (così sembra dal tenore della sua domanda), e quindi lei è in possesso dei requisiti.
      Dunque lei può comprare il rustico con richiesta delle agevolazioni prima casa, e sarà tenuto a completarlo entro tre anni dalla registrazione dell’atto di vendita, a pena di decadenza dalle agevolazioni medesime.
      Ma attenzione: dal momento che lei e sua moglie siete in comunione dei beni, a meno di stipulare una convenzione matrimoniale di scelta della separazione dei beni prima di procedere all’acquisto, il rustico sarà acquistato automaticamente anche da sua moglie, con la conseguenza che per la metà dell’acquisto non potrete godere delle agevolazioni prima casa e dovrete pagare il salatissimo 9% di registro, o l’i

  14. Augusta il ha detto…

    Spettabile redazione, vi sarei grata se poteste chiarirmi alcuni aspetti relativi ai requisiti soggettivi ed oggettivi ai fini del godimento delle agevolazioni c.d. “prima casa”.
    Sono titolare del diritto di nuda proprietà su un appartamento. Acquistai il diritto in parola, circa 15 anni fa, godendo delle agevolazioni “prima casa”. Nelle more mi sono sposata (regime di comunione legale) e vorrei acquistare con mio marito un appartamento nel medesimo comune ove è ubicato l’immobile sopra menzionato. Mio marito non possiede alcun bene immobile. Posso beneficiare anche io delle agevolazioni c.d. “prima casa” ovvero ne ha diritto solo il mio coniuge ? Ringraziandovi sin da ora per i chiarimenti che vorrete fornirmi, saluto cordialmente. Augusta

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Augusta,
      la normativa prevede che al momento dell’acquisto non si possegga altro immobile acquistato con le agevolazioni fiscali prima casa. Inoltre sono escluse le persone che posseggono la proprietà esclusiva (o con il coniuge) di altra abitazione nel medesimo comune dove si acquista.
      Nel tuo caso, quindi, potrai beneficiare delle agevolazioni all’acquisto solo se venderai o donerai la nuda proprietà acquistata con le agevolazioni.
      Ti saluto cordialmente

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  15. Massimo il ha detto…

    Salve. Vorrei porgerVi il seguente quesito: sto per concludere la vendita di un appartamento acquistato nel 2011 usufruendo delle agevolazioni prima casa. Non essendo trascorsi 5 anni dall’acquisto, dovrei riacquistare dunque un altro immobile per non perdere l’agevolazione. A causa del recente decesso di un familiare, sto per ereditare una quota pari ad 1/8 di un piccolo appartamento. Il mio quesito è dunque questo: l’accettazione di questa eredità (ed il trasferimento della residenza in tale quota di appartamento) mi consente di poter evitare il riacquisto (entro un anno dalla vendita della mia attuale prima abitazione) di un altro immobile, senza dover pagare la differenza di imposta maggiorata di interessi? In altri termini, l’acquisizione di un immobile entro un anno dalla vendita, può essere un’acquisizione a titolo gratuito, o deve trattarsi necessariamente di un’acquisizione a titolo oneroso? Inoltre: l’acquisizione può riguardare solo una quota-parte di immobile o deve essere della totalità di un immobile?
    Vi ringrazio per i chiarimenti che mi darete e Vi saluto cordialmente.

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Massimo,
      l’obbligo di riacquisto entro 12 mesi è riferito ai soli acquisti a titolo oneroso: sono escluse le donazioni. Il nuovo acquisto può riguardare anche una quota dei diritti di proprietà.
      Ti ringrazio per avere partecipato al nostro blog.
      Continua a seguirci

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  16. antonio il ha detto…

    Salve
    ho acquistato nel 2006 un appartamento con le agevolazioni prima casa. Adesso ho acquistato un terreno edificabile dove vorrei costruire una villettina. Non avendo dove andare a vivere nel frattempo che venga realizzata la villetta, non posso vendere l’appartamento in cui vivo adesso, quindi al momento della realizzazione dell’immobile risulterebbe secondo abitazione? l’iva va pagata al 10% ? e se vendo l’appartamento entro l’anno in cui mi viene consegnata la villetta posso recuperare il 6% di differenza dell’iva precedentemente versata? Grazie.

    • CasaNoi il ha detto…

      Buongiorno Antonio,
      i lavori di costruzione che andrete ad effettuare sul terreno edificabile vengono classificati come interventi volti alla realizzazione di un nuovo fabbricato soggetti quindi all’aliquota del 4%, a condizione che ricorrano in capo all’interessato le condizioni previste per l’applicazione dell’agevolazione “prima casa” Si precisa però che l’appalto per la costruzione dell’abitazione è soggetto all’ Iva del 10% sino al momento in cui non si provvede alla vendita dell’abitazione già posseduta (fa fede l’atto notarile di vendita). Da quel momento, le fatture successive possono essere emesse al 4%. L’impresa potrà, peraltro, fare le note di variazione dell’ Iva dal 10% al 4% con riferimento agli acconti già fatturati al 10%.
      Un cordiale saluto e grazie per aver scritto al Blog di CasaNoi.it

      dott.ssa Maria Fiorillo
      Studio Montedoro Dottori Commercialisti
      Largo Ugo Bartolomei, 5 00136 Roma
      Tel.+390639734495. Tel.+390683394266/7/8/9
      studiomontedoro.net

  17. Marco il ha detto…

    Gentile Redazione,
    data la seguente situazione:

    1) acquisto di abitazione in comproprietà fra fratelli A e B (50/50) più di 5 anni fa con agevolazione prima casa per entrambi.
    2) il fratello A acquista 18 mesi fa comproprietà (50/50) con convivente senza agevolazione prima casa (la convivente usufruisce delle agevolazioni).

    chiedo:

    Il fratello B acquistando la metà dell’immobile in comproprietà con il fratello A può usufruire delle agevolazioni prima casa (già usufruite per la propia metà già in proprietà)?

    Il fratello A (dopo aver venduto la propria comproprietà su cui ha usufruito delle agevolazioni prima casa) può usufruire delle medesime agevolazioni (prima casa) sull’acquisto della metà dell’immobile in comproprietà con la convivente acquistandolo da essa divenendone proprietario al 100%?

    Per completezza, aggiungo che tutti gli interessati risiedono nel comune in cui sono ubicati gli immobili, i fratelli risiedono negli immobili che intenderebbero acquistare in via esclusiva.

    Grazie per l’eventuale cortese riscontro.

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Marco,
      il fratello B che acquista dal fratello A può chiedere le agevolazioni fiscali all’acquisto, anche se ne ha già usufruito, proprio perché l’acquisto riguarda la medesima abitazione.
      Il fratello A che vende può chiaramente richiedere nuovamente le agevolazioni. Essendo trascorsi più di 5 anni dall’acquisto, non ha nessun obbligo a riacquistare entro 1 anno. Se lo fa, però, può recuperare (compensare) l’imposta da pagare per l’eventuale nuova abitazione con quella pagata in precedenza.
      Ti saluto cordialmente. Continua a seguire il nostro blog

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  18. Marco il ha detto…

    Buongiorno,avrei bisogno di una consulenza…Sono residente in Ukraina , iscritto A.I.R.E. ma praticamente non vivo più li.
    Sto acquistando la mia prima casa e non so se posso chiedere agevolazione prima casa e come poter pagare il mutuo essendo residente all’estero(la banca mi ha già accordato il mutuo ma a livello fiscale nn ho entrate economiche in Italia).
    Grazie

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Marco,
      come cittadino emigrato all’estero puoi richiede le agevolazioni all’acquisto dell’abitazione su tutto il territorio nazionale. Chiedi comunque un colloquio al notaio con il quale stipulerai la compravendita. Non riesco a comprendere la tua domanda sul mutuo. Se non riesci a pagarlo, perché ti sei preso questo impegno? e perché la banca te lo ha concesso?
      Ti saluto cordialmente. Continua a seguire il nostro blog

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  19. Marco il ha detto…

    vorrei sapere se donare l’unico immobile al figlio minore fa perdere il diritto prima casa per un futuro acquisto di un altro immobile e se l’usufrutto legale che si verrebbe a creare potrebbe creare ostacolo in tale senso.
    Grazie

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Marco,
      ricevere in donazione un immobile non preclude nel futuro la possibilità di richiedere le agevolazioni fiscali all’acquisto. Unica eccezione è quando, per effetto della donazione, si ha la proprietà esclusiva (o con il coniuge) di abitazione nello stesso comune dove si vuole acquistare. L’usufrutto non crea nessun ostacolo.
      Ti saluto cordialmente. Continua a seguire il nostro blog

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  20. GIOSUE’ il ha detto…

    Salve, vorrei un aiuto in merito ad un accertamento da parte dell’agenzia delle entrate che mi ha revocato l’agevolazione prima casa.
    I fatti sono questi: ho acquistato un primo immobile su due piani, che è l’attuale residenza, circa 7 anni fa con l’agevolazione prima casa, abitazione A3 per tutti i vani; a feb. 2011 ho acquistato una porzione di fabbricato, che poi è stata accorpata al primo, con agevolazione prima casa cat A/4 e C/2; nel dic. 2011 ho acquistato un’altra porzione di fabbricato, sempre da accorpare a tutto il resto, cat. A/4 e cat.C/2.
    l’Agenzia delle entrate mi ha revocato l’agevolazione prima casa sull’ultimo acquisto perchè cito testualmente “per essere già in possesso di una pertinenza di categoria c2 al momento dell’acquisto”. Vorrei capire se è giusto quello che mi scrive l’agenzia delle entrate. grazie

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Giosuè,
      le agevolazioni prima casa spettano anche per le pertinenze, nella misura massima però di una per tipologia di pertinenza. A mio giudizio è quindi corretta la contestazione dell’Agenzia delle Entrate, poiché hai richiesto le agevolazioni per 2 pertinenze C/2 (cantine/magazzini/depositi)
      Ti saluto cordialmente. Continua a seguire il nostro blog

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it


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