Agevolazioni “prima casa” aggiornate 1.1.2014

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quadro di Lyonel FeiningerIstituite a partire dal 1982 dal governo italiano per favorire l’acquisto di immobili ad uso abitativo, le agevolazioni sulla prima casa sono un utile strumento di risparmio a disposizione dell’acquirente. Ma chi ne ha effettivamente diritto? Di seguito trovate  le indicazioni complete e aggiornate al 1° GENNAIO 2014.

Chi ha diritto alle agevolazioni “prima casa”

Per poter usufruire delle agevolazioni “prima casa”, l’acquirente deve avere i seguenti requisiti di massima:

1) non essere in possesso di altro immobile già acquistato con le agevolazioni prima casa;

2) non essere proprietario esclusivo (o in comunione con il coniuge) di altra abitazione nello stesso comune in cui è situato l’immobile che sta acquistando;

3) avere la residenza nel comune, oppure dichiarare nell’atto di acquisto di voler stabilire entro 18 mesi la residenza nel comune in cui è situato l’immobile che sta acquistando.

Pertanto l’ottenimento delle agevolazioni “prima casa” non è vincolato al fatto che l’immobile acquistato diventi l’abitazione principale dell’acquirente. Può infatti essere acquistata con le agevolazioni “prima casa” anche un’abitazione affittata o da affittarsi dopo l’acquisto.

L’agevolazione prima casa non riguarda le abitazioni classificate di lusso, a prescindere dai requisiti dell’acquirente. Per abitazioni di lusso, che non godono delle agevolazioni prima casa, si intendono gli immobili ad uso abitativo appartenenti alle categorie catastali:

  • A/1 abitazioni di tipo signorile
  • A/8 ville
  • A/9 castelli/palazzi

Il proprietario o comproprietario di un’abitazione può usufruire delle agevolazioni “prima casa” quando sta per acquistarne un’altra?

Occorre distinguere diversi casi.

1) L’agevolazione spetta se la proprietà dell’immobile è pervenuta a titolo gratuito (come avviene in caso di eredità), ad eccezione del caso al punto 2)b di seguito descritto.

2) Non spetta invece se l’acquirente è:

a) già proprietario o comproprietario di un immobile, o anche di una porzione di immobile acquistato in tutto il territorio nazionale con l’agevolazione “prima casa”;

b) già proprietario esclusivo o in comunione con il coniuge di abitazione nel medesimo comune.

Unica eccezione la troviamo quando il comproprietario di una porzione di immobile, acquistato con l’agevolazione “prima casa”, incrementa la sua quota acquistando un’ulteriore quota dello stesso immobile: ad esempio, se un comproprietario al 50% acquista l’ulteriore 50% della casa.
Solo in questo caso è possibile usufruire dell’aliquota ridotta.

Come e quando si richiedono?

Le agevolazioni prima casa si richiedono direttamente e semplicemente al notaio durante il rogito per l’acquisto.

La decadenza delle agevolazioni prima casa

Ricapitolando, la perdita delle agevolazioni prima casa avviene nei casi in cui il beneficiario:

  • ha dichiarato il falso.
  • non ha la residenza nel comune della prima casa entro i 18 mesi previsti
  • vende o dona l’immobile prima dei 5 anni dall’acquisto e non riacquista un’altra prima casa entro un anno.
    Comunque, chi vende casa prima dei 5 anni può evitare le sanzioni, presentando un’istanza all’Agenzia delle Entrate.

 
Leggi tutti i casi particolari relativi alle agevolazioni prima casa (nuda proprietà, casa all’estero, cambio di residenza, vendita della casa prima dei 5 anni, ecc).

 

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  1. Aniello il ha detto…

    Salve,
    volevo una vostra opinione riguardo il mio caso che vi descrivo nei dettagli.
    Ho comprato un appartamento come prima casa nuovo dal costruttore nel 2009.Al momento dell’acquisto ero in affitto. Prima di entrare nel nuovo appartamento, ho fatto dei piccoli lavoretti interni. Poi ho chiesto gli allacci e nel frattempo l’ho arredata.Dopo tre mesi e mezzo l’appartamento era pronto, e ho spostato la residenza nella mia nuova dimora. Ebbene dopo tre anni mi arriva un avviso di pagamento di 350 euro par mancato pagamento dell’ici riguardante il periodo che va dall’atto di acquisto alla data in cui ho richiesto la residenza. Sono andato al comune a chiedere spiegazioni, dato che l’ici l’avevano abolita per la prima casa. Mi hanno risposto che dal momento dell’acquisto bisogna subito spostare la residenza nella nuova casa. Assurdo!!! Come facevo ad entrare senza mobili senza acqua luce e gas???
    Viva l’Italia

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Aniello,
      quanto scrivi mi sembra paradossale e l’atteggiamento del comune eccessivamente fiscale.
      Di fatto l’abitazione non è mai stata una seconda casa e si è trattato di motivati tempi tecnici per il trasferimento.
      Hai tutta la mia solidarietà.
      Protesta in Comune, protesta direttamente con “i politici”, che hanno il dovere di rettificare comportamenti iniqui nei confronti dei cittadini.
      Ti ringrazio per averci scritto.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  2. Marco G. il ha detto…

    Buongiorno,
    ho acquistato un immobile con i benefici prima casa e lo sto ristrutturando, dopo la ristrutturazione l’immobile sarà classificato come “di lusso”, in questo caso i benefici per la prima casa permangono o dovrò provvedere in qualche modo a rettificare la mia posizione? E se sì in che modo?
    Grazie mille.

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Marco,
      a mio parere non sei soggetto ad alcun accertamento da parte del Fisco. Quando hai acquistato, l’imposta agevolata è stata correttamente determinata sulla base delle caratteristiche dell’immobile alla data di stipula.
      Se a seguito della ristrutturazione l’abitazione verrà accatastata nelle categorie catastali A1 – A8 – A9, rientrerà tra le abitazioni di lusso e perderai l’esenzione all’IMU prevista per l’abitazione principale.
      Grazie della partecipazione.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  3. Alberto il ha detto…

    Buongiorno,
    la mia compagna ha venduto la casa per la quale aveva ottenuto i benefici prima casa.
    Vorrebbe acquistare la nuova casa in altro comune, dove però possiede una seconda casa, acquistata ovviamente senza benefici.
    Per ottenere nuovamente i benefici prima casa mi è già chiaro che basterebbe venderle oppure donarla, ma così facendo perde una parte di reddito (è concessa in locazione) utile per il rapporto rata/reddito per l’erogazione di un mutuo.
    Basterebbe vendere o donare solo l’1%? A me sembra di si, la legge parla di proprietà esclusiva, ma mi pare un troppo semplice escamotage….
    Grazie per la risposta e buone ferie!

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentle Alberto,
      vendere l’1%, come scrivi, è effettivamente un escamotage che formalmente permette al proprietario, che intende acquistare un’altra abitazione, di dichiarare di non possedere in via esclusiva (o con il coniuge) altra abitazione in quel comune. Di conseguenza può chiedere i benefici fiscali per l’acquisto della prima casa. Il consiglio è di rivolgerti al tuo notaio di fiducia, anche per meglio capire le conseguenze della cessione dell’1%, che comunque implica dei costi notarili e amministrativi.
      Continua a seguire il nostro blog. Un cordiale saluto.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  4. Nello Lo Monaco il ha detto…

    Mia moglie (coniugi in regime di separazione dei beni) ha realizzato una casa (a lei intestata) nella quale entrambi risultiamo residenti dal maggio 2011.
    Affinché lei possa donarmi una quota di proprietà del 15% del valore della casa, devono trascorrere 5 anni, quindi attendere maggio 2016?
    Grazie

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Nello,
      quando parli di “mia moglie ha realizzato una casa…” immagino tu intenda che tua moglie ha costruito, su un terreno edificabile di sua proprietà, un’abitazione ex novo, pagando iva ridotta sui costi di costruzione.
      Se ci troviamo in questa casistica, i 5 anni a mio giudizio decorrono dalla data di fine lavori, ma è bene prendere maggiori informazioni all’Agenzia delle Entrate per non incorrere nella decadenza dell’agevolazione avuta.
      Se invece tua moglie ha acquistato un’abitazione da ristrutturare o da ricostruire, i 5 anni decorrono dalla data del rogito.
      Spero di esserti stato utile e ti saluto cordialmente.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  5. mirko il ha detto…

    Buongiorno, ho acquistato un immobile usufruendo dei benefici per la prima casa; ora come specificato nella legge avendo la residenza in altro comune entro 18 mesi ho spostato e ottenuto la residenza nel nuovo comune. Purtroppo per motivi familiari dopo due mesi ho nuovamente dovuto rispostare la residenza in altro comune. Posso andare incontro a sanzioni avendo in sede di rogito avuto l’agevolazione come prima casa o ho assolto ai requisiti avendo effettivamente spostato seppur per breve tempo la residenza?

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Mirko,
      a mio parere hai adempito a quanto previsto dalla normativa e non sei soggetto ad azioni di decadenza delle agevolazioni legate alla residenza (per maggiore sicurezza puoi interpellare l’Agenzia delle Entrate).
      Ti faccio presente, inoltre, che se venderai entro i 5 anni puoi essere soggetto a tassazione della plusvalenza se non avrai mantenuto la residenza per la maggior parte del tempo trascorso dall’acquisto alla vendita.
      Un cordiale saluto

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  6. Gianni il ha detto…

    Salve. Ho acquistato nel 2013 un immobile, “prima casa”, trasferendo la residenza nel comune in cui insiste l’immobile, entro 18 mesi dall’acquisto. Attualmente avrei esigenza di ritrasferire la residenza nel mio comune d’origine, presso i miei genitori (preciso che non ho altri immobili di proprietà) Se procedo, decado dalle agevolazioni prima casa con obbligo di restituzione ? Grazie

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Gianni,
      a mio parere hai adempito a quanto previsto dalla normativa e non sei soggetto ad azioni di decadenza delle agevolazioni legate alla residenza (per maggiore sicurezza puoi interpellare l’Agenzia delle Entrate).
      Ti faccio presente, inoltre, che se venderai entro i 5 anni puoi essere soggetto a tassazione della plusvalenza se non avrai mantenuto la residenza per la maggior parte del tempo trascorso dall’acquisto alla vendita.
      Un cordiale saluto

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  7. Loredana il ha detto…

    Gentile dott Palombelli,
    sono proprietaria al 50% con mio marito di un appartamento acquistato nel 1997 con agevolazioni prima casa. Se vendiamo possiamo acquistare un altro appartamento con agevolazioni prima casa anche se la nuova è nello stesso Comune?. Se invece acquistiamo con mutuo seconda casa e poi vendiamo entro 12 mesi la prima proprietà, possiamo chiedere il rimborso detrarre gli interessi del mutuo con 730?Grazie

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Loredana,
      potete tranquillamente acquistare nello stesso Comune, ma per usufruire delle agevolazioni prima casa dovete prima vendere l’attuale abitazione.
      Se invece acquistate prima di vendere:
      - pagherete imposta acquisto “piena”
      - pagherete imposta sostitutiva del mutuo 2% (anzichè 0,25%)
      - non potrete detrarre gli interessi mutuo prima casa, anche se successivamente trasferirete la residenza.
      Un cordiale saluto

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  8. Emanuela il ha detto…

    Buongiorno,
    avrei bisogno del vostro parere in relazione al seguente quesito: ho acquistato nel 2009 un appartamento e ho spostato la residenza entro i 18 mesi richiesti. Poichè siamo vicino alla scadenza dei 5 anni vorrei spostare la residenza presso il comune dove lavoro mantenendo la proprietà dell’immobile (od eventualmente facendo una donazione dell’immobile in questione e acquistandone un altro), ma mi chiedevo se i 5 anni decorrono dalla data di acquisto dell’immobile oppure dallo spostamento effettivo della residenza. Grazie mille in anticipo.

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Emanuela,
      se hai trasferito nei 18 mesi dall’acquisto la residenza, hai adempiuto a quanto richiesto dalla normativa. Puoi quindi trasferirti in un altro luogo quando vuoi.
      Passando all’argomento “decadenza dei benefici fiscali”, questa si applica a chi vende prima dei 5 anni, con riferimento alla data del rogito.
      Se vuoi cedere l’immobile, ti consiglio di far trascorrere i 5 anni.
      Chi vende entro i 5 anni è infatti obbligato a ricomprare entro 12 mesi se non vuole decadere dai benefici avuti.
      E’ inoltre soggetto a tassazione della plusvalenza. Nel caso di prima casa, il Fisco accerta se chi ha acquistato ha avuto la residenza per la maggior parte del tempo trascorso dall’acquisto alla vendita.
      Grazie per averci scritto.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  9. gustavo il ha detto…

    Buonasera,
    a novembre debbo rogitare l’acquisto di un appartamento. L’attuale immobile dove abito da 12 anni è stato venduto, ma il rogito verrà fatto entro marzo 2015.
    Posso avere le agevolazione prima casa?
    Grazie.
    Gustavo

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Gustavo,
      per avere le agevolazioni prima casa devi prima vendere e poi acquistare.
      Cerca di anticipare il rogito di vendita a novembre prima di acquistare.
      Parlane con chi acquista la tua casa e con il notaio. Magari si possono trovare delle soluzioni: quali la vendita con differimento di una parte del prezzo, etc ..
      Ti saluto cordialmente

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  10. Sergio il ha detto…

    Buon giorno,

    il 25/09/2013 ho venduto la casa che avevo comprato nel 2002.
    Il costruttore non ha ancora terminato di costruirmi la mia casa, è già in ritardo di un anno, se non rogito entro il 25/09/2014 perdo le agevolazioni fiscali per la prima casa ?

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Sergio,
      hai venduto la tua casa dopo 11 anni dall’acquisto. Non sei soggetto quindi alla decadenza da benefici di chi vende entro 5 anni dall’acquisto.
      Puoi acquistare anche dopo il 24 settembre 2014.
      Ti faccio presente che se stipuli entro questa data avrai un vantaggio economico. Chi acquista la prima casa entro 12 mesi dalla vendita, può richiedere la compensazione o il rimborso dell’imposta pagata nel primo acquisto (nel tuo caso iva o imposta di registro pagate nel 2002).
      Ti saluto cordialmente

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  11. Antonio il ha detto…

    Buongiorno
    Vorrei sapere se posso usufruire dei benefici fiscali per –l’aquisto prima casa tenendo conto che:
    Sono proprietario del 50% di un’abitazione acquistata con mia moglie nel 1985 con le agevolazioni prima casa. Al momento sono separato e l’uso dell’abitazione e’stato concesso a mia moglie e ai nostri figli.
    -Sono proprietario dell’abitazione dove abitano i miei genitori i quali hanno un comodato d’uso gratuito registrato.
    - con la separazione ho trasferito la residenza con i miei genitori.
    -Vorrei acquistare un appartamento dove abitare usufruendo delle agevolazioni prima casa nel mio comune o un comune limitrofo.

    Grazie
    Saluti
    Antonio

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Antonio,
      la risposta è negativa.
      Infatti formalmente possiedi un’abitazione acquistata con le agevolazioni fiscali.
      Anche se tu dovessi vendere o donare la casa acquistata con le agevolazioni, ricordati che non puoi chiedere i benefici fiscali se possiedi, in via esclusiva, un’abitazione nello stesso comune dove acquisti. Mi riferisco in questo caso alla proprietà dell’abitazione dove vivono i tuoi genitori.
      Grazie per averci scritto, un saluto.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  12. Valentina il ha detto…

    Buongiorno,io e mio marito siamo in separazione dei beni ed io sono unica proprietaria di un’abitazione nella quale viviamo.
    Adesso vorrei metterla in vendita e acquistare in modo cointestato una nuova abitazione.
    Potremmo usufruire delle agevolazioni prima casa?potrebbe in caso usufruirne solo mio marito per il suo 50%? Ed io solo in caso di vendita entro l’anno dalla stipula della compravendita?
    Grazie per le risposte.
    Saluti

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Valentina,
      tuo marito pagherà imposta ridotta per la sua quota di proprietà del 50%.
      Per la tua quota del 50%, invece, mi mancano delle informazioni. La nuova abitazione ricade nello stesso Comune dove hai l’attuale proprietà? Come hai acquisito la tua attuale proprietà? L’hai acquistata con le agevolazioni prima casa, o piuttosto l’hai avuta in donazione o per successione?
      In sintesi, pagherai imposta ridotta in questi due casi:
      a) se l’abitazione che possiedi al 100% non l’hai acquistata con le agevolazioni prima casa (ad esempio l’hai ereditata o ricevuta in donazione o acquistata a imposta piena) e se ricade in un comune diverso da quello dove acquisti
      b) se viceversa ricade nello stesso comune e/o l’hai acquistata con le agevolazioni, prima di acquistare la nuova abitazione dovrai prima vendere o donare.
      Spero di esserti stato utile.
      Un cordiale saluto

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  13. petra rubino il ha detto…

    Salve!
    Sono vedova e abito nella casa donata dagli zii a mio figlio minore e per la quale ho pagato l’atto di donazione usufruendo dell’agevolazione prima casa.
    Fra poco mio figlio compirà 18 anni, se io volessi acquistare una casa mia,intestata a me, potrei usufruire dell’agevolazione prima casa dal momento che quella dove abitiamo è sua? Grazie per i chiarimenti.

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Petra,
      puoi tranquillamente acquistare un’abitazione usufruendo delle agevolazioni prima casa. Il fatto che abiti nella casa di proprietà di tuo figlio non è di alcun ostacolo. Ti ricordo che dovrai trasferire la residenza nello stesso comune dove acquisti entro 18 mesi (non importa che tu ci vada ad abitare; puoi anche affittarla).
      Ti ricordo inoltre che non potrai usufruire dell’agevolazione se possiedi un altro immobile nello stesso comune o altro immobile su tutto il territorio nazionale acquistato con i benefici fiscali.
      Grazie per averci scritto, un cordiale saluto.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  14. gianluca il ha detto…

    salve,
    vorrei acquistare un monolocale e volevo capire se posso acquistarlo come prima casa. Io abito in un appartamento in affitto gratuito ( è proprietà dei miei genitore) e non è intestato ne a me ne a mia moglie.
    Volevo capire visto che ho già la residenza nel comune devo per forza abitaci?
    lo posso affittare ad altre persone?
    Grazie

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Gianluca,
      non devi necessariamente andare ad abitare nella casa che acquisti con le agevolazioni fiscali.
      Infatti la normativa prevede il trasferimento della residenza nel comune dove si acquista entro 18 mesi dal rogito.
      Nel tuo caso hai già la residenza nel comune e non hai altri obblighi.
      Ti faccio presente, inoltre che se – come scrivi – l’abitazione che acquisti non sarà abitazione principale (residenza + dimora effettiva) dovrai pagare IMU e non potrai scaricare eventuali interessi del mutuo.
      Ti ringrazio per avere scritto al Blog di CasaNoi.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  15. Paolo il ha detto…

    Buongiorno. Mi permetto di chiederle un’informazione. Sono proprietario di un appartamento acquistato nel 2010 con iva al 4% prima casa. Ora sto valutando l’acquisto di una villetta al grezzo da impresa di costruzioni. E successivamente dovró completare tutti i lavori e vendere il mio appartamento.
    Ricado nel caso di seconda casa anche se l’abitazione è in costruzione? Non esiste alcun sistema?
    Se invece intestassi la casa a mia moglie che non ha appartamenti intestati a lei, come potrei fare quando io avró venduto l’appartamento a intestarmi almeno una parte della nuova villetta?
    Grazie e buona giornata

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Paolo,
      da quanto scrivi hai già tutte le informazioni sulla tassazione.
      Le soluzioni che prospetti sono artificiose e in quanto tali implicano delle controindicazioni.
      Intestare un’abitazione è un fatto sostanziale nei rapporti giuridici e patrimoniali all’interno della famiglia.
      Molte volte abbiamo scritto di questi argomenti. Ti invito a scorrere le numerose domande/risposte pubblicate.
      Il consiglio comunque è di chiedere una consulenza, carte e conti alla mano, al tuo notaio o legale o fiscalista di fiducia.
      Grazie per aver partecipato al blog di CasaNoi

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  16. marco il ha detto…

    Buonasera.il mio dubbio è il seguente:
    nel 2006 ho acquistato casa e box usufruendo delle agevolazioni prima casa (iva 4%). Nel prossimo mese di ottobre
    venderò la casa, mentre il box rimarrà di mia proprietà.
    Per poter usufruire del credito di imposta sulla prossima casa che acquisterò, sono costretto a comperarla nei 12 mesi successivi alla vendita o posso acquistare con calma anche nei prossimi anni? e per quanto riguarda il box? dovrò scorporare la parte di iva relativa allo stesso?
    grazie anticipatamente

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Marco,
      il credito d’imposta matura solo nel caso che ricompri entro i 12 mesi dalla vendita. Nel caso tu possa usufruire del credito dovrai scorporare l’iva del box: leggi con attenzione l’atto di compravendita e verifica se sono stati specificati distintamente i due prezzi (abitazione e box).
      Ti saluto cordialmente

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  17. Rosy il ha detto…

    Salve. In passato ho acquistato casa con mutuo regionale, dopo mi sono separata legalmente ed ho venduto casa al mio ex marito. Posso adesso ricomprare casa utilizzando l’agevolazione del mutuo regionale?

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Rosy,
      le normative variano da regione a regione. Per avere informazioni sui mutui regionali ti consiglio di rivolgerti direttamente all’Ente.
      Un caro saluto

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  18. Domenico il ha detto…

    Risiedo in comune diverso da quello in cui sono assegnatario di prima casa in cooperativa e vorrei sapere se non è necessario spostare la mia residenza, dato che svolgo la mia attività di lavoro nel comune dove sto realizzando la prima casa.
    La dichiarazione relativa al possesso dei requisiti prima casa, riferisce che mi devo trovare in UNA delle seguenti condizioni, ossia:
    – essere residente nel comune ove è ubicato l’alloggio;
    – di voler trasferire la propria residenza nel Comune della prima casa entro 18 mesi dal rogito;
    – di svolgere attività lavorativa nel suddetto Comune,
    Devo per forza cambiare la residenza, oppure è sufficiente il fatto che lavori nel comune dove sto realizzando la prima casa?
    Grazie

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Domenico,

      purtroppo il fatto che svolgi la tua attività lavorativa nel comune dove stai realizzando la prima abitazione non è sufficiente. La legge stabilisce infatti che per poter usufruire dei benefici prima abitazione e godere dell’iva agevolata del 4% per i lavori di ristrutturazione, devono ricorrere in capo all’interessato le condizioni previste per usufruire dell’agevolazione “prima casa” (nota II-bis, dell’art.1, Tariffa, Parte Prima, D.P.R.26.04.1986, n. 131), di cui in sintesi:

      · l’immobile non deve avere le caratteristiche di lusso;
      · l’immobile deve essere ubicato nel comune dove l’acquirente ha la propria residenza o in cui intende stabilirla entro 18 mesi dall’acquisto;
      · l’acquirente dovrà poter dichiarare nell’atto di compravendita di non essere titolare di diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di un’altra casa di abitazione nel territorio del Comune dove sorge l’immobile oggetto dell’acquisto agevolato;
      · di non essere titolare, neppure per quote o in comunione legale con il coniuge, su tutto il territorio nazionale, di diritti di proprietà o nuda proprietà, usufrutto, uso e abitazione su altra casa di abitazione acquistata, anche dal coniuge, usufruendo delle agevolazioni fiscali prima casa.
      Ti ringrazio per aver scritto al blog di CasaNoi e ti invio cordiali saluti.

      dott.ssa Maria Fiorillo
      Studio Montedoro Dottori Commercialisti
      Largo Ugo Bartolomei, 5 00136 Roma
      Tel.+390639734495. Tel.+390683394266/7/8/9
      studiomontedoro.net

  19. Pingback: Calcolo delle imposte da pagare nella compravendita fra privati e differenze rispetto all’acquisto da costruttore

  20. Michela il ha detto…

    Buongiorno,
    io e mio marito siamo in regime di separazione dei beni; abbiamo acquistato nel 2008 un appartamento intestato ad entrambi come prima casa. Adesso vorremmo vendere questo appartamento e acquistare una casa nello stesso comune per farla diventare nostra prima casa. Purtroppo vendere non è facile e vorremmo comunque acquistare l’altro immobile. E’ possibile che mio marito doni a me il suo 50% dell’appartamento e proceda lui all’acquisto della nuova casa con agevolazioni di prima casa? Così poi io risulto titolare dell’appartamento che provvederò a vendere.
    Grazie per le vs informazioni. Buona giornata

    • CasaNoi il ha detto…

      Gentile Michela,
      abbiamo risposto tante volte a domande simili alla tua. Ti invito a scorrere le numerose domande/risposte pubblicate.
      Ci sono molte implicazioni di natura giuridico – fiscale – patrimoniale alla soluzione (tecnicamente percorribile) della donazione al coniuge del 50%.
      E’ bene valutare il pagamento di maggiori imposte, o magari fare uno sconto del prezzo dell’immobile in vendita, piuttosto che percorrere soluzioni artificiose che creano squilibri nei rapporti giuridico – patrimoniali tra i coniugi.
      Infatti, un domani che venderai la casa a te donata da tuo marito, l’unica abitazione sarà intestata a lui, con tutte le conseguenze in caso di separazione/divorzio, successione, diritti dei creditori…(scusa lo scenario poco roseo, ma per valutare al meglio tra varie scelte, è bene prenderne in considerazione tutti gli aspetti).
      L’esenzione IMU inoltre è applicabile solo per l’abitazione (quella principale) e fino alla vendita vi trovereste comunque a pagare più imposte comunali.
      Grazie per averci scritto. Un cordiale saluto.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it


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