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Agevolazioni “prima casa” aggiornate al 13.12.2016

di 1.790 commenti

quadro di Lyonel FeiningerIstituite a partire dal 1982 dal governo italiano per favorire l’acquisto di immobili ad uso abitativo, le agevolazioni sulla prima casa sono un utile strumento di risparmio a disposizione dell’acquirente. Ma chi ne ha effettivamente diritto? Di seguito trovate  le indicazioni complete e aggiornate al 13 dicembre 2016.

Chi ha diritto alle agevolazioni “prima casa”

Ecco i requisiti che l’acquirente privato deve avere per avere accedere alle agevolazioni(previsti dalla Nota II-bis all’art. 1 della tariffa parte prima del D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131):

  • Al momento del rogito, non deve possedere un altro immobile acquistato con le agevolazioni prima casa su tutto il territorio nazionale. Se invece lo possiede, ha accesso alle agevolazioni purché lo venda entro un anno dalla data dell’atto (novità introdotta dall’art.1 comma 55 della Legge stabilità 2016). Unica eccezione è quando un comproprietario acquista un’ulteriore quota di proprietà dell’abitazione acquistata con le agevolazioni prima casa. L’agevolazione spetta se il possesso dell’immobile è pervenuto a titolo gratuito (come avviene in caso di eredità o donazione). L’agevolazione non spetta invece in caso di comproprietà, nuda proprietà, usufrutto, etc. di abitazione acquistata con i benefici prima casa.
  • Non essere proprietario esclusivo (o in comunione con il coniuge) – al momento del rogito – di altra abitazione posta nello stesso comune in cui è situato l’immobile che sta acquistando (fa eccezione il possesso di abitazione nello stesso comune, acquistata con le agevolazioni, che verrà venduta entro un anno dall’atto).
  • Avere la residenza nel comune, oppure dichiarare nell’atto di acquisto di voler stabilire entro 18 mesi la residenza nel comune in cui è situato l’immobile che sta acquistando. Il requisito della residenza nello stesso comune, viene superato se l’acquisto viene effettuato: a) nel comune dove si svolge l’attività; b) nel comune dove ha sede o esercita l’attività l’impresa da cui dipende, in caso di trasferimento all’estero per ragioni di lavoro; c) in qualsiasi comune nel caso in cui l’acquirente sia cittadino italiano emigrato all’estero e che l’immobile sia acquisito come prima casa sul territorio italiano.

Pertanto l’ottenimento delle agevolazioni “prima casa” non è vincolato al fatto che l’immobile acquistato diventi l’abitazione principale dell’acquirente. Può infatti essere acquistata con le agevolazioni “prima casa” anche un’abitazione affittata o da affittarsi dopo l’acquisto.

L’agevolazione prima casa non riguarda le abitazioni classificate di lusso, a prescindere dai requisiti dell’acquirente. Per abitazioni di lusso, che non godono delle agevolazioni prima casa, si intendono gli immobili ad uso abitativo appartenenti alle categorie catastali:

  • A/1 abitazioni di tipo signorile
  • A/8 ville
  • A/9 castelli/palazzi

Il proprietario o comproprietario di un’abitazione può usufruire delle agevolazioni “prima casa” quando sta per acquistarne un’altra?

Occorre distinguere diversi casi.

1) L’agevolazione spetta se la proprietà dell’immobile è pervenuta a titolo gratuito (come avviene in caso di eredità), ad eccezione del caso al punto 2)b di seguito descritto.

2) Non spetta invece se l’acquirente è:

a) già proprietario o comproprietario di un immobile, o anche di una porzione di immobile acquistato in tutto il territorio nazionale con l’agevolazione “prima casa”;

b) già proprietario esclusivo o in comunione con il coniuge di abitazione nel medesimo comune.

Unica eccezione la troviamo quando il comproprietario di una porzione di immobile, acquistato con l’agevolazione “prima casa”, incrementa la sua quota acquistando un’ulteriore quota dello stesso immobile: ad esempio, se un comproprietario al 50% acquista l’ulteriore 50% della casa.
Solo in questo caso è possibile usufruire dell’aliquota ridotta.

Come e quando si richiedono?

Le agevolazioni prima casa si richiedono direttamente e semplicemente al notaio durante il rogito per l’acquisto.

Acquisto prima casa nelle vendite giudiziarie

Anche per questa tipologia di operazioni di acquisto si possono chiedere le agevolazioni prima casa. Il risparmio fiscale previsto dalla Legge di stabilità 2017 è molto elevato e ciò rende queste operazioni molto convenienti e vantaggiose: le imposte di registro, ipotecarie e catastali sono pari ad una quota fissa di 200 euro ciascuna, per una importo complessivo di soli 600 euro!

Si tratta quindi di un risparmio molto consistente nell’ordine di migliaia / decine di migliaia  di euro (dipende dal valore catastale).

La decadenza delle agevolazioni prima casa

La perdita delle agevolazioni prima casa avviene nei casi in cui il beneficiario:

  • ha dichiarato il falso
  • non ha la residenza nel comune della prima casa entro i 18 mesi previsti
  • vende o dona l’immobile prima dei 5 anni dall’acquisto e non riacquista un’altra prima casa entro un anno. Sono esclusi i trasferimenti di proprietà tra i coniugi a seguito di sentenza di separazione (sentenza Corte di Cassazione del 17 febbraio 2016, n. 5356).

La decadenza dalle agevolazioni prima casa comporta le seguenti sanzioni:

  • il pagamento della differenza d’imposta non versata
  • il pagamento degli interessi
  • la sanzione pari al 30% dell’imposta stessa

Chi vende casa prima dei 5 anni senza acquistarne un’altra da adibire ad abitazione principale entro 12 mesi, può evitare le sanzioni, presentando un’istanza all’Agenzia delle Entrate.

Leggi tutti i casi particolari relativi alle agevolazioni prima casa (nuda proprietà, casa all’estero, cambio di residenza, vendita della casa prima dei 5 anni, ecc).

 

Articolo scritto da:

Giuseppe Palombelli

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Laureato in scienze agrarie, ha lavorato in diverse realtà del settore immobiliare-finanziario: valutazioni estimative, manager in banche e società di distribuzione collegate (mutui fondiari retail e corporate), amministratore di società immobiliari e di costruzioni, altre organizzazioni. Da una sua idea imprenditoriale, condivisa in team, ha fondato CasaNoi

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1790 Comments su "Agevolazioni “prima casa” aggiornate al 13.12.2016"

O ereditato un appartamento con agevolazione prima casa, lo posso affitare?? garzie

Gentile Arrigo, lo puoi tranquillamente affittare. L’importante è che tu abbia avuto tutti i requisiti per l’agevolazione prima casa, inclusa quella della residenza. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

Se possiedo un ufficio all’interno del comune dove voglio acquistare una abitazione posso usare i benefit prima casa?

Gentile Daniel, certamente puoi chiedere le agevolazioni all’acquisto riservate alla prima abitazione. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

Buongiorno, tre mesi fà ho acquistato con agevolazioni prima casa un appartamento in un comune diverso da quello dove attualmente risiedo, con l’impegno a trasferirvi la residenza entro 18 mesi.
Ora ho ricevuto un offerta di lavoro all’estero, con un contratto di 3 anni, per cui non sarò in grado di adempiere al requisito della residenza nel comune dove ho acquistato.
Cosa succede ? perdo le agevolazioni avute ?
Grazie

Gentile Michele, per le informazioni di cui necessiti ti invito a leggere il post di CasaNoi sulla Decadenza dalle agevolazioni prima casa . Se pensi di vendere questa casa prima dei 5 anni ti consiglio d pagare quanto dovuto. Se invece non vendi ti suggerisco di trasferire subito la residenza nel comune dove hai la casa e poi con calma eventualmente trasferirti all’estero. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

buongiorno,mia figlia e’ propietaria di un appartamento in un altro comune di residenza ora sta acquistando un appartamento cointestandolo con il suo compagno dove trasferisce anche la residenza sulla sua parte 50% dell appartamente imposta di registro e’ il 9 % anche se l’altro appartamento e’ in un altro comune e provincia
ringraziando
pierluigi

Gentile Pierluigi, evidentemente tua figlia ha acquistato il suo appartamento con le agevolazioni prima casa; se non vende, non può richiedere le agevolazioni per il nuovo acquisto. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

Salve, espongo brevemente la mia situazione: nel mese di dicembre 2015 io e i miei 2 fratelli riceviamo in eredità (da nostro nonno paterno) ciascuno di noi un’ appartamento, tutti e 3 nello stesso stabile di famiglia. Ad occuparsi delle pratiche della successione é stato nostro padre che, ingenuamente, non ha provveduto a richiedere, per ciascuno di noi l’acquisto dell’immobile con agevolazione prevista per l’abitazione principale (in quanto godiamo tt e 3 dei requisiti necessari per richiederla) e dunque pagando le imposte al 2%+1%. Ora mi chiedevo se c’è modo per ovviare a questa situazione o in caso di risposta… Read more »

Gentile Donato, per le imposte di successione pagate potete chiedere un appuntamento all’Agenzia delle Entrate e vedere cosa si può fare. Provare non costa nulla. Per l’esenzione IMU il proprietario di ogni appartamento, ovvero ciascuno di voi fratelli, può avere l’esenzione se ha residenza e dimora della propria famiglia proprio in quello specifico appartamento. Controllate i certificati di residenza e lo stato di famiglia. Dovete essere 3 nuclei familiari distinti ciascuno con una residenza specifica. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

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