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Agevolazioni “prima casa” aggiornate al 13.12.2016

di 1.758 commenti

quadro di Lyonel FeiningerIstituite a partire dal 1982 dal governo italiano per favorire l’acquisto di immobili ad uso abitativo, le agevolazioni sulla prima casa sono un utile strumento di risparmio a disposizione dell’acquirente. Ma chi ne ha effettivamente diritto? Di seguito trovate  le indicazioni complete e aggiornate al 13 dicembre 2016.

Chi ha diritto alle agevolazioni “prima casa”

Ecco i requisiti che l’acquirente privato deve avere per avere accedere alle agevolazioni(previsti dalla Nota II-bis all’art. 1 della tariffa parte prima del D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131):

  • Al momento del rogito, non deve possedere un altro immobile acquistato con le agevolazioni prima casa su tutto il territorio nazionale. Se invece lo possiede, ha accesso alle agevolazioni purché lo venda entro un anno dalla data dell’atto (novità introdotta dall’art.1 comma 55 della Legge stabilità 2016). Unica eccezione è quando un comproprietario acquista un’ulteriore quota di proprietà dell’abitazione acquistata con le agevolazioni prima casa. L’agevolazione spetta se il possesso dell’immobile è pervenuto a titolo gratuito (come avviene in caso di eredità o donazione). L’agevolazione non spetta invece in caso di comproprietà, nuda proprietà, usufrutto, etc. di abitazione acquistata con i benefici prima casa.
  • Non essere proprietario esclusivo (o in comunione con il coniuge) – al momento del rogito – di altra abitazione posta nello stesso comune in cui è situato l’immobile che sta acquistando (fa eccezione il possesso di abitazione nello stesso comune, acquistata con le agevolazioni, che verrà venduta entro un anno dall’atto).
  • Avere la residenza nel comune, oppure dichiarare nell’atto di acquisto di voler stabilire entro 18 mesi la residenza nel comune in cui è situato l’immobile che sta acquistando. Il requisito della residenza nello stesso comune, viene superato se l’acquisto viene effettuato: a) nel comune dove si svolge l’attività; b) nel comune dove ha sede o esercita l’attività l’impresa da cui dipende, in caso di trasferimento all’estero per ragioni di lavoro; c) in qualsiasi comune nel caso in cui l’acquirente sia cittadino italiano emigrato all’estero e che l’immobile sia acquisito come prima casa sul territorio italiano.

Pertanto l’ottenimento delle agevolazioni “prima casa” non è vincolato al fatto che l’immobile acquistato diventi l’abitazione principale dell’acquirente. Può infatti essere acquistata con le agevolazioni “prima casa” anche un’abitazione affittata o da affittarsi dopo l’acquisto.

L’agevolazione prima casa non riguarda le abitazioni classificate di lusso, a prescindere dai requisiti dell’acquirente. Per abitazioni di lusso, che non godono delle agevolazioni prima casa, si intendono gli immobili ad uso abitativo appartenenti alle categorie catastali:

  • A/1 abitazioni di tipo signorile
  • A/8 ville
  • A/9 castelli/palazzi

Il proprietario o comproprietario di un’abitazione può usufruire delle agevolazioni “prima casa” quando sta per acquistarne un’altra?

Occorre distinguere diversi casi.

1) L’agevolazione spetta se la proprietà dell’immobile è pervenuta a titolo gratuito (come avviene in caso di eredità), ad eccezione del caso al punto 2)b di seguito descritto.

2) Non spetta invece se l’acquirente è:

a) già proprietario o comproprietario di un immobile, o anche di una porzione di immobile acquistato in tutto il territorio nazionale con l’agevolazione “prima casa”;

b) già proprietario esclusivo o in comunione con il coniuge di abitazione nel medesimo comune.

Unica eccezione la troviamo quando il comproprietario di una porzione di immobile, acquistato con l’agevolazione “prima casa”, incrementa la sua quota acquistando un’ulteriore quota dello stesso immobile: ad esempio, se un comproprietario al 50% acquista l’ulteriore 50% della casa.
Solo in questo caso è possibile usufruire dell’aliquota ridotta.

Come e quando si richiedono?

Le agevolazioni prima casa si richiedono direttamente e semplicemente al notaio durante il rogito per l’acquisto.

Acquisto prima casa nelle vendite giudiziarie

Anche per questa tipologia di operazioni di acquisto si possono chiedere le agevolazioni prima casa. Il risparmio fiscale previsto dalla Legge di stabilità 2017 è molto elevato e ciò rende queste operazioni molto convenienti e vantaggiose: le imposte di registro, ipotecarie e catastali sono pari ad una quota fissa di 200 euro ciascuna, per una importo complessivo di soli 600 euro!

Si tratta quindi di un risparmio molto consistente nell’ordine di migliaia / decine di migliaia  di euro (dipende dal valore catastale).

La decadenza delle agevolazioni prima casa

La perdita delle agevolazioni prima casa avviene nei casi in cui il beneficiario:

  • ha dichiarato il falso
  • non ha la residenza nel comune della prima casa entro i 18 mesi previsti
  • vende o dona l’immobile prima dei 5 anni dall’acquisto e non riacquista un’altra prima casa entro un anno. Sono esclusi i trasferimenti di proprietà tra i coniugi a seguito di sentenza di separazione (sentenza Corte di Cassazione del 17 febbraio 2016, n. 5356).

La decadenza dalle agevolazioni prima casa comporta le seguenti sanzioni:

  • il pagamento della differenza d’imposta non versata
  • il pagamento degli interessi
  • la sanzione pari al 30% dell’imposta stessa

Chi vende casa prima dei 5 anni senza acquistarne un’altra da adibire ad abitazione principale entro 12 mesi, può evitare le sanzioni, presentando un’istanza all’Agenzia delle Entrate.

Leggi tutti i casi particolari relativi alle agevolazioni prima casa (nuda proprietà, casa all’estero, cambio di residenza, vendita della casa prima dei 5 anni, ecc).

 

Articolo scritto da:

Giuseppe Palombelli

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Laureato in scienze agrarie, ha lavorato in diverse realtà del settore immobiliare-finanziario: valutazioni estimative, manager in banche e società di distribuzione collegate (mutui fondiari retail e corporate), amministratore di società immobiliari e di costruzioni, altre organizzazioni. Da una sua idea imprenditoriale, condivisa in team, ha fondato CasaNoi

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1758 Comments su "Agevolazioni “prima casa” aggiornate al 13.12.2016"

salve,nel 2006 ho ereditato il 16% di un appartamento perché è venuta a mancare mia madre e li ho anche la residenza.ora volevo acquistare un appartamento con mia moglie e siamo in comunione dei beni.posso acquistarla come prima casa?

Gentile Alessandro, tu puoi chiedere le agevolazioni all’acquisto (sul 50%). La posizione di tua moglie va analizzata distintamente. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

Salve, io e mio marito siamo in separazione dei beni e stiamo acquistando una casa intestata a mio marito poiché io ne ho ricevuto una in donazione nello stesso comune. Mio marito ha diritto alle agevolazioni come prima casa? Compreso IMU. Grazie

Gentile Mariangela, tuo marito ha diritto all’agevolazione all’acquisto I casa (immagino non abbia altre proprietà di abitazioni). Come nucleo familiare avete diritto ad una sola esenzione IMU per l’abitazione principale dove dimora la famiglia. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

Buongiorno, sono proprietaria al 50% con il mio compagno di una abitazione sita nel comune di Bologna e messa in affitto da 2 anni sulla quale abbiamo usufruiTo delle agevolazioni prima casa essendo stata la nostra prima abitazione.per motivi di lavoro ci siamo trasferiti in altro comune e ora vorremmo acquistare un altro immobile che diventerebbe la nostra abitazione principale.possiamo usufruire i qualche agevolazione?

Gentile Emma, se non vendete la casa locata, per il nuovo acquisto pagherete imposte piene, ma potrete avere esenzione IMU dal momento in cui trasferite la residenza e adibite la nuova casa abitazione principale. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

Buonasera io sto comprando la prima casa col mio compagno in un comune diverso da quello dove siamo adesso. Volevo sapere dove devo andare a chiedere se ho diritto a queste agevolazioni? Preciso che abbiamo gia la data per la firma del rogito il 28 aprile, sono ancora in tempo per richiederli?
Intanto grazie
Cordiali saluti

Gentile Angela, la richiesta delle agevolazioni avviene con una dichiarazione da inserire nel contratto di compravendita (rogito). Ci pensa il notaio. L’importante è che trasferiate la residenza nel comune entro 18 mesi dal rogito. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

buonasera, nel mese di aprile 2016 ho ricevuto in donazione dai miei genitori un appartamento con le agevolazioni prima casa dove vivo con mia moglie e mio figlio. Nel mese di ottobre 2016 abbiamo acquistato in un altro comune (circa 15 km) un appartamento a favore di nostro figlio minore anche lui con le agevolazioni prima casa dove trasferire la residenza entro 18 mesi e dichiararla prima casa. Vi chiedo cortesemente: per non perdere le agevolazioni fiscali dobbiamo trasferire la residenza nel nuovo appartamento tutti e tre oppure io potrei mantenere la residenza nella casa avuta in donazione dove tra… Read more »

Gentile Luigi, formalmente è colui che acquista la casa che ha l’obbligo di trasferire la residenza nel comune entro 18 mesi. Trattandosi di minore, non so cosa risponderti con esattezza. Con buon senso ritengo che un minore debba vivere almeno con un genitore. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

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