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Agevolazioni “prima casa” aggiornate 1.8.2016

di 1.537 commenti

quadro di Lyonel FeiningerIstituite a partire dal 1982 dal governo italiano per favorire l’acquisto di immobili ad uso abitativo, le agevolazioni sulla prima casa sono un utile strumento di risparmio a disposizione dell’acquirente. Ma chi ne ha effettivamente diritto? Di seguito trovate  le indicazioni complete e aggiornate al 1° AGOSTO 2016.

Chi ha diritto alle agevolazioni “prima casa”

Ecco i requisiti che l’acquirente privato deve avere per avere accedere alle agevolazioni:

    • Al momento del rogito, non deve possedere un altro immobile acquistato con le agevolazioni prima casa su tutto il territorio nazionale. Se invece lo possiede, ha accesso alle agevolazioni purché lo venda entro un anno dalla data dell’atto (novità introdotta dall’art.55 della Legge stabilità 2016). Unica eccezione è quando un comproprietario acquista un’ulteriore quota di proprietà dell’abitazione acquistata con le agevolazioni prima casa. L’agevolazione spetta se il possesso dell’immobile è pervenuto a titolo gratuito (come avviene in caso di eredità o donazione). L’agevolazione non spetta invece in caso di comproprietà, nuda proprietà, usufrutto, etc. di abitazione acquistata con i benefici prima casa.

 

    • Non essere proprietario esclusivo (o in comunione con il coniuge) – al momento del rogito – di altra abitazione posta nello stesso comune in cui è situato l’immobile che sta acquistando (fa eccezione il possesso di abitazione nello stesso comune, acquistata con le agevolazioni, che verrà venduta entro un anno dall’atto).

 

  • Avere la residenza nel comune, oppure dichiarare nell’atto di acquisto di voler stabilire entro 18 mesi la residenza nel comune in cui è situato l’immobile che sta acquistando. Il requisito della residenza nello stesso comune, viene superato se l’acquisto viene effettuato: a) nel comune dove si svolge l’attività; b) nel comune dove ha sede o esercita l’attività l’impresa da cui dipende, in caso di trasferimento all’estero per ragioni di lavoro; c) in qualsiasi comune nel caso in cui l’acquirente sia cittadino italiano emigrato all’estero e che l’immobile sia acquisito come prima casa sul territorio italiano.

 
Pertanto l’ottenimento delle agevolazioni “prima casa” non è vincolato al fatto che l’immobile acquistato diventi l’abitazione principale dell’acquirente. Può infatti essere acquistata con le agevolazioni “prima casa” anche un’abitazione affittata o da affittarsi dopo l’acquisto.

L’agevolazione prima casa non riguarda le abitazioni classificate di lusso, a prescindere dai requisiti dell’acquirente. Per abitazioni di lusso, che non godono delle agevolazioni prima casa, si intendono gli immobili ad uso abitativo appartenenti alle categorie catastali:

  • A/1 abitazioni di tipo signorile
  • A/8 ville
  • A/9 castelli/palazzi

Il proprietario o comproprietario di un’abitazione può usufruire delle agevolazioni “prima casa” quando sta per acquistarne un’altra?

Occorre distinguere diversi casi.

1) L’agevolazione spetta se la proprietà dell’immobile è pervenuta a titolo gratuito (come avviene in caso di eredità), ad eccezione del caso al punto 2)b di seguito descritto.

2) Non spetta invece se l’acquirente è:

a) già proprietario o comproprietario di un immobile, o anche di una porzione di immobile acquistato in tutto il territorio nazionale con l’agevolazione “prima casa”;

b) già proprietario esclusivo o in comunione con il coniuge di abitazione nel medesimo comune.

Unica eccezione la troviamo quando il comproprietario di una porzione di immobile, acquistato con l’agevolazione “prima casa”, incrementa la sua quota acquistando un’ulteriore quota dello stesso immobile: ad esempio, se un comproprietario al 50% acquista l’ulteriore 50% della casa.
Solo in questo caso è possibile usufruire dell’aliquota ridotta.

Come e quando si richiedono?

Le agevolazioni prima casa si richiedono direttamente e semplicemente al notaio durante il rogito per l’acquisto.

La decadenza delle agevolazioni prima casa

La perdita delle agevolazioni prima casa avviene nei casi in cui il beneficiario:

  • ha dichiarato il falso
  • non ha la residenza nel comune della prima casa entro i 18 mesi previsti
  • vende o dona l’immobile prima dei 5 anni dall’acquisto e non riacquista un’altra prima casa entro un anno. Sono esclusi i trasferimenti di proprietà tra i coniugi a seguito di sentenza di separazione (sentenza Corte di Cassazione del 17 febbraio 2016, n. 5356).

La decadenza dalle agevolazioni prima casa comporta le seguenti sanzioni:

  • il pagamento della differenza d’imposta non versata
  • il pagamento degli interessi
  • la sanzione pari al 30% dell’imposta stessa

Chi vende casa prima dei 5 anni senza acquistarne un’altra da adibire ad abitazione principale entro 12 mesi, può evitare le sanzioni, presentando un’istanza all’Agenzia delle Entrate.

Leggi tutti i casi particolari relativi alle agevolazioni prima casa (nuda proprietà, casa all’estero, cambio di residenza, vendita della casa prima dei 5 anni, ecc).

 

Guarda la video guida del notaio

L’esperto di CasaNoi, il notaio Federico Alcaro, spiega cosa sono e come funzionano le Agevolazioni prima casa.

 

Articolo scritto da:

Giuseppe Palombelli

Leggi tutti gli articoli
Laureato in scienze agrarie, ha lavorato in diverse realtà del settore immobiliare-finanziario: valutazioni estimative, manager in banche e società di distribuzione collegate (mutui fondiari retail e corporate), amministratore di società immobiliari e di costruzioni, altre organizzazioni. Da una sua idea imprenditoriale, condivisa in team, ha fondato CasaNoi

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1537 Comments su "Agevolazioni “prima casa” aggiornate 1.8.2016"


Enzo
6 dicembre 2016 11:33

Buongiorno,alla morte del genitore, tre fratelli ricevono in eredita due appartamenti, di cui essi gia’ possessori di una quota degli stessi , ereditata tre anni prima , alla morte del primo genitore. Puo’ uno dei fratelli, che gia’ abitava e continuera’ ad abitare in uno di questi appartamenti ottenere l’agevolazione prima casa?
Vi ringrazio per l’attenzione.

6 dicembre 2016 11:59

Gentile Enzo, la risposta è positiva. Chi utilizza la casa ereditata come abitazione principale, può chiedere le agevolazioni fiscali in sede di successione per quello specifico immobile anche se ne ha già beneficiato in una precedente successione. Un cordiale saluto. Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

Alberto
1 dicembre 2016 07:42

Buongiorno, cerco il vostro aiuto per una questione che mi ha generato solo confusione.
Ho acquistato una prima casa e vorrei spostare la residenza in un altra intestata a mio padre, che a sua volta registrerebbe un contratto di comodato d’uso gratuito con me.
Perdo le agevolazioni come prima casa?

2 dicembre 2016 13:39

Gentile Alberto, se hai acquistato co i benefici fiscali l’importante è che tu abbia trasferito (o avuto) la residenza NEL COMUNE dove ricade la casa entro 18 mesi. Per quanto riguarda le tasse sul possesso (IMU), se sposti la residenza pagherai IMU piena per la casa pre-posseduta, mentre tuo padre ha la possibilità di avere una riduzione del 50% dell’IMU se stipula e registra un formale contratto di comodato con te. Un cordiale saluto. Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

Francesca
29 novembre 2016 10:49

Buongiorno mio marito ed io siamo in comunione dei beni. Prima del matrimonio mio marito ha acquistato un alloggio con beneficio prima casa ed anche io prima del matrimonio ho acquistato un alloggio con beneficio prima casa, dove abitiamo tutt’ora. Ora vogliamo cambiare alloggio per uno più’ grande. Per beneficiare delle agevolazioni prima casa dobbiamo vendere tutte e due gli alloggi anche quello di mio marito? Anche se è’ in un comune diverso da dove andremo ad abitare? intestandolo solo a me cambia qualcosa? Grazie

30 novembre 2016 11:09
Gentile Francesca, sia te che tuo marito siete proprietari di abitazioni acquistate con i benefici. Per tale motivo non potete richiedere nuovamente le agevolazioni all’acquisto. Per la nuova casa pagherete di conseguenza imposta piena. Non dovete necessariamente vendere le attuali proprietà. Se però vendete ad esempio una delle due attuali case prima del rogito o nei successivi 12 mesi, si apre la possibilità di usufruire nuovamente dell’agevolazione per colui che ha venduto (il requisito è soggettivo e pertanto vanno analizzate distintamente le posizioni tua e di tuo marito). Chi chiederà l’agevolazione è tenuto inoltre a trasferire la residenza nel comune… Read more »
samanta
25 novembre 2016 11:19

Buongiorno, ho acquistato nel 2000 un’appartamento con le agevolazioni di prima casa, dove risiedo con la mia famiglia.
Ora vorrei costruire un’immobile su un terreno in mio possesso dal 1990 sempre nello stesso comune dove vivo e dove trasferirei successivamente la mia residenza.
Ho capito che posso usufruire dell’iva al 4% per le fatture che mi farà direttamente il costruttore però dovrò vendere il mio appartamento entro un anno.
La mia domanda è : il tempo si inizia a calcolare dalla data del permesso di costruire / inizio lavori o da quando avrò l’abitabilità / fine lavori?
grazie

28 novembre 2016 15:57

Gentile Samanta, per l’applicazione dell’iva agevolata 4% per la “costruzione” è necessario prima vendere e poi iniziare i lavori. Se se si fosse trattato di “acquisto”, con l’ultima finanziaria, si può anche prima acquistare e poi vendere (nb: l’abitazione preposseduta acquistata con le agevolazioni) entro i successivi 12 mesi. Un cordiale saluto. Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

Elisa Battaiola
24 novembre 2016 17:31

Buonasera ho acquistato un immobile circa 10 anni fa usufruendo delle agevolazioni prima casa intestata solo a me pur essendo in comunione di beni con mio marito. Questa casa è sempre stata abitata da mia madre. Noi viviamo in nuda proprietà di mio marito. Vorremmo cambiare abitazione…nella acquistare possiamo ancora usufruire di agevolazione prima casa ? Ricordo che 10 anni fa scrissi un documento davanti al notaio che in quella prima casa mio marito non avrebbe avuto alcun diritto in quanto necessitava come abitazione di mia madre…varrà Qualcosa?

28 novembre 2016 17:32

Gentile Elisa, quello che fa fede è il rogito di 10 anni fa. Rileggilo con attenzione e controlla se l’acquisto è stato fatto in via esclusiva da te o se rientra nella comunione dei beni. Comunque sicuramente tu non potrai richiederle perché sei titolare di diritti di proprietà acquistati con i benefici. Forse può chiederle tuo marito. Informati dal tuo notaio facendo visionare i rogiti/successioni delle case tue e di tuo marito. Un cordiale saluto. Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

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