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Agevolazioni “prima casa” aggiornate al 13.12.2016

di 1.613 commenti

quadro di Lyonel FeiningerIstituite a partire dal 1982 dal governo italiano per favorire l’acquisto di immobili ad uso abitativo, le agevolazioni sulla prima casa sono un utile strumento di risparmio a disposizione dell’acquirente. Ma chi ne ha effettivamente diritto? Di seguito trovate  le indicazioni complete e aggiornate al 13 dicembre 2016.

Chi ha diritto alle agevolazioni “prima casa”

Ecco i requisiti che l’acquirente privato deve avere per avere accedere alle agevolazioni:

    • Al momento del rogito, non deve possedere un altro immobile acquistato con le agevolazioni prima casa su tutto il territorio nazionale. Se invece lo possiede, ha accesso alle agevolazioni purché lo venda entro un anno dalla data dell’atto (novità introdotta dall’art.1 comma 55 della Legge stabilità 2016). Unica eccezione è quando un comproprietario acquista un’ulteriore quota di proprietà dell’abitazione acquistata con le agevolazioni prima casa. L’agevolazione spetta se il possesso dell’immobile è pervenuto a titolo gratuito (come avviene in caso di eredità o donazione). L’agevolazione non spetta invece in caso di comproprietà, nuda proprietà, usufrutto, etc. di abitazione acquistata con i benefici prima casa.

 

    • Non essere proprietario esclusivo (o in comunione con il coniuge) – al momento del rogito – di altra abitazione posta nello stesso comune in cui è situato l’immobile che sta acquistando (fa eccezione il possesso di abitazione nello stesso comune, acquistata con le agevolazioni, che verrà venduta entro un anno dall’atto).

 

  • Avere la residenza nel comune, oppure dichiarare nell’atto di acquisto di voler stabilire entro 18 mesi la residenza nel comune in cui è situato l’immobile che sta acquistando. Il requisito della residenza nello stesso comune, viene superato se l’acquisto viene effettuato: a) nel comune dove si svolge l’attività; b) nel comune dove ha sede o esercita l’attività l’impresa da cui dipende, in caso di trasferimento all’estero per ragioni di lavoro; c) in qualsiasi comune nel caso in cui l’acquirente sia cittadino italiano emigrato all’estero e che l’immobile sia acquisito come prima casa sul territorio italiano.

Pertanto l’ottenimento delle agevolazioni “prima casa” non è vincolato al fatto che l’immobile acquistato diventi l’abitazione principale dell’acquirente. Può infatti essere acquistata con le agevolazioni “prima casa” anche un’abitazione affittata o da affittarsi dopo l’acquisto.

L’agevolazione prima casa non riguarda le abitazioni classificate di lusso, a prescindere dai requisiti dell’acquirente. Per abitazioni di lusso, che non godono delle agevolazioni prima casa, si intendono gli immobili ad uso abitativo appartenenti alle categorie catastali:

  • A/1 abitazioni di tipo signorile
  • A/8 ville
  • A/9 castelli/palazzi

Il proprietario o comproprietario di un’abitazione può usufruire delle agevolazioni “prima casa” quando sta per acquistarne un’altra?

Occorre distinguere diversi casi.

1) L’agevolazione spetta se la proprietà dell’immobile è pervenuta a titolo gratuito (come avviene in caso di eredità), ad eccezione del caso al punto 2)b di seguito descritto.

2) Non spetta invece se l’acquirente è:

a) già proprietario o comproprietario di un immobile, o anche di una porzione di immobile acquistato in tutto il territorio nazionale con l’agevolazione “prima casa”;

b) già proprietario esclusivo o in comunione con il coniuge di abitazione nel medesimo comune.

Unica eccezione la troviamo quando il comproprietario di una porzione di immobile, acquistato con l’agevolazione “prima casa”, incrementa la sua quota acquistando un’ulteriore quota dello stesso immobile: ad esempio, se un comproprietario al 50% acquista l’ulteriore 50% della casa.
Solo in questo caso è possibile usufruire dell’aliquota ridotta.

Come e quando si richiedono?

Le agevolazioni prima casa si richiedono direttamente e semplicemente al notaio durante il rogito per l’acquisto.

La decadenza delle agevolazioni prima casa

La perdita delle agevolazioni prima casa avviene nei casi in cui il beneficiario:

  • ha dichiarato il falso
  • non ha la residenza nel comune della prima casa entro i 18 mesi previsti
  • vende o dona l’immobile prima dei 5 anni dall’acquisto e non riacquista un’altra prima casa entro un anno. Sono esclusi i trasferimenti di proprietà tra i coniugi a seguito di sentenza di separazione (sentenza Corte di Cassazione del 17 febbraio 2016, n. 5356).

La decadenza dalle agevolazioni prima casa comporta le seguenti sanzioni:

  • il pagamento della differenza d’imposta non versata
  • il pagamento degli interessi
  • la sanzione pari al 30% dell’imposta stessa

Chi vende casa prima dei 5 anni senza acquistarne un’altra da adibire ad abitazione principale entro 12 mesi, può evitare le sanzioni, presentando un’istanza all’Agenzia delle Entrate.

Leggi tutti i casi particolari relativi alle agevolazioni prima casa (nuda proprietà, casa all’estero, cambio di residenza, vendita della casa prima dei 5 anni, ecc).

 

Articolo scritto da:

Giuseppe Palombelli

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Laureato in scienze agrarie, ha lavorato in diverse realtà del settore immobiliare-finanziario: valutazioni estimative, manager in banche e società di distribuzione collegate (mutui fondiari retail e corporate), amministratore di società immobiliari e di costruzioni, altre organizzazioni. Da una sua idea imprenditoriale, condivisa in team, ha fondato CasaNoi

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1613 Comments su "Agevolazioni “prima casa” aggiornate al 13.12.2016"

Salve, io sto ereditando due appartamenti di famiglia di cui possedevo gia un 25% ottenuto per successione.Ora essendo diventata l unica erede,erediterò per successione il restante 75% dei due appartamenti.Vorrei chiedere agevolazione prima casa su uno dei due appartamenti però non ricordo se nella prima successione (quella in cui ho ereditato il 25%) avevo fatto la richiesta di agevolazione prima casa…come faccio a verificarlo?io ho la dichiarazione di successione relativa ma non ci sono gli allegati,quindi non c è una copia dell eventuale richiesta di agevolazione.
Grazie

Gentile Chiara, dovresti rintracciare la ricevuta di versamento chiedendo copia all’Agenzia delle Entrate/registro. Ti consiglio di farti assistere da un professionista o direttamente all’Agenzia, carte alla mano. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

Salve. Sono un appartenente alle FF.OO. e nel 2011 ho acquistato la mia prima casa in provincia di Milano, usufruendo delle note agevolazioni per il mutuo. A giugno 2016 però mi sono trasferito in un altra città dove ho preso in affitto un appartamento e gli ho portato la residenza. Ora, avendo dato a terzi in locazione l’immobile di proprietà in provincia di Milano, posso continuare a detrarre gli interessi passivi del mutuo sul 730? Grazie mille.

Gentile Ivan, la risposta è negativa. non puoi detrarti gli interessi se non usi la casa di proprietà come abitazione principale. Ti invito a leggere la nostra Guida sulla Detrazione degli interessi mutuo casa. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

Buonasera mi chiamo pasquale, sono in procinto di acquistare,insieme alla mia compagna, un’abitazione in provincia di Roma usufruendo delle agevolazioni prima casa.
Nell’anno scorso mio padre mi ha donato un’altro immobile ad uso abitativo nella provincia di Caserta riservandosi l’usufrutto ma rileggendo bene l’atto di donazione c’è scritto che io ho usufruito dei benefici prima casa per quanto riguarda il pagamento delle imposte di registro e tasse varie.
La mia domanda adesso è:
Posso usufruire delle agevolazioni prima casa per l’acquisto di un altro immobile?
Se è no c’è un modo per togliere le agevolazioni prima casa dall’altro immobile?
Grazie in anticipo.

Gentile Pasquale, puoi tranquillamente chiedere le agevolazioni per un acquisto di abitazione. Dovrai però trasferire la residenza nel comune entro 18 mesi dal rogito. Le agevolazioni di cui hai usufruito nella donazione non escludono la possibilità di richiedere imposta ridotta (prima casa) per un acquisto (per capirci: compravendita). Non puoi invece richiederle per un’altra donazione. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

Buonasera, lo scorso mese di Agosto ho venduto il 50% del mio immobile a mia moglie (acquistato nel 2011 con le agevolazioni prima casa) per riacquistare presso lo stesso Comune dove avevo e dove ho tutt’ora la mia residenza un’altra abitazione sempre con le agevolazioni prima casa. Non essendo separato (ma in regime di separazione dei beni) ovviamente lascerò che la mia dimora abituale resti quella attuale (quindi nell’appartamento venduto a mia moglie), la domanda è la seguente: devo comunque fare il cambio di residenza oppure secondo le ultime normative non serve visto che risiedo presso lo stesso Comune? Naturalmente… Read more »
Gentile Alessandro, ti riporto le regole generali. Per le agevolazioni all’acquisto è sufficiente avere (o trasferire) la residenza entro 18 mesi dal rogito. Se però si vende prima dei 5 anni, la regola cambia. Per non decadere dalle agevolazioni avute in occasione del primo acquisto del 2011, è necessario acquistare ENTRO 12 MESI dalla vendita un’abitazione principale, dove oltre la residenza dimori il nucleo familiare. Ma tu hai scritto che l’abitazione principale della tua famiglia è presso la casa ora intestata a tua moglie. Ai fini di non decadrre dalle agevolazioni prima casa, diventa quindi rilevante verificare se hai venduto… Read more »

Grazie della risposta, il mio 50% (acquistato nel settembre 2011) è stato venduto ad agosto 2016, quindi un mese prima della scadenza dei 5 anni. Tuttavia hi ricomprato subito dopo. Se non ho capito male sono costretto a trasferire la residenza in questa nuova con tutta la famiglia? Trasferire la residenza in questa nuova abitazione significherebbe pagare imu e tasse comunali sull’abitazione venduta (cioè dove vivo) con oneri più gravosi essendo più grande. E’ sicuro di questo? Il notaio mi aveva detto che potevo acquistare come prima casa perché vendendo riacquistato subito. Cosa mi consiglia di fare?

Le confermo che per non decadere dalle agevolazioni fiscali deve acquistare un’abitazione da adibire ad abitazione principale nei 12 mesi successivi al rogito di vendita. GP

Buon giorno,
ho acquistato una unità immobiliare usufruendo delle agevolazioni fiscali per l’acquisto prima casa, poi, per ragioni familiari, tale unità immobiliare è stato venduta entro i 5 anni dall’acquisto.
So che per non perdere le agevolazioni devo acquistare una nuova casa entro un anno, da adibire ad abitazione principale.
Dal momento che io e mio marito siamo in regime fiscale di separazione dei beni e lui è intestatario della villetta dove attualmente abbiamo la residenza, avrei pensato di acquistare (sempre come prima casa) la quota parte del 50% di tale abitazione.
E’ una cosa fattibile ??
Grazie

Gentile Ada, sicuramente lo puoi fare. ti consiglio di approfondire con il tuo notaio di fiducia. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

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