Vuoi apparire su CasaNoi con la tua azienda?
Le guide di CasaNoi

Plusvalenza nella cessione di un immobile

di CEO di CasaNoi.it 45 commenti in

Cos’è la plusvalenza sulla vendita di un immobile

Per plusvalenza si intende la differenza tra prezzo di vendita e prezzo di acquisto, quest’ultimo aumentato dei costi documentati (es. costi di ristrutturazione). In determinati casi, la plusvalenza può rappresentare un reddito e, quindi, puo’ essere tassato.

La tassazione della plusvalenza nella cessione di immobili si applica per le operazioni speculative

La tassazione delle plusvalenze nelle transazioni immobiliari viene applicata alle cosiddette operazioni speculative, ovvero quando viene rivenduto (cessione a titolo oneroso) un immobile prima che siano trascorsi 5 anni dall’acquisto o dalla costruzione. In questo caso il venditore (o i venditori) sono soggetti a tassazione poiché la plusvalenza rappresenta un reddito.

Precisiamo che la plusvalenza non riguarda gli immobili acquisiti per successione, ma solo quelli “acquistati” a titolo oneroso.

Come calcolare i 5 anni nel caso di immobili ricevuti per donazione

La regola dei 5 anni si intende dalla data di acquisto o di costruzione.
Bisogna fare attenzione nel caso di immobili ricevuti dal venditore per donazione: in questo caso il periodo di 5 anni non decorre della data di donazione, bensì dalla data in cui il donante ha acquistato o costruito il bene immobile.

Operazioni o immobili esentati dalla tassazione della plusvalenza

La tassazione della plusvalenza nella cessione di immobili non viene applicata nei seguenti casi:

  • nel caso di vendita (cessione a titolo oneroso) di immobili acquisiti per successione
  • nel caso di vendita (cessione a titolo oneroso) di abitazioni e relative pertinenze utilizzate dal venditore o dai suoi familiari come abitazione principale per la maggior parte del periodo intercorrente tra la data di acquisto e quella di vendita. Ricordiamo che per abitazione principale si intende l’abitazione utilizzata come dimora abituale del nucleo familiare e dove si ha la residenza anagrafica
  • nel caso che la cessione sia una donazione.

Come si calcolano le imposte sulla plusvalenza

Nei casi previsti dalla normativa, la plusvalenza da cessione di immobili rappresenta, per il/i venditore/i, un reddito tassabile appartenente alla categoria “redditi diversi”. Il contribuente può optare per due tipi tassazione:

  • tassazione ordinaria. Il reddito da plusvalenza confluisce nel reddito complessivo e si cumula agli altri redditi, determinando così l’aliquota IRPEF;
  • tassazione separata. Al momento della cessione, in sede di rogito notarile, alla plusvalenza viene applicata un’imposta sostitutiva del 20%.

Riferimenti legislativi

La normativa di riferimento per la tassazione della plusvalenza è il Tuir, art 67, comma 1, lettera b.

Articolo scritto da:

Giuseppe Palombelli

Leggi tutti gli articoli
Laureato in scienze agrarie, ha lavorato in diverse realtà del settore immobiliare-finanziario: valutazioni estimative, manager in banche e società di distribuzione collegate (mutui fondiari retail e corporate), amministratore di società immobiliari e di costruzioni, altre organizzazioni. Da una sua idea imprenditoriale, condivisa in team, ha fondato CasaNoi

Ti potrebbero interessare

Lascia un commento

45 Comments su "Plusvalenza nella cessione di un immobile"

Buongiorno, avrei bisogno di un suo parere. Ho acquistato ad aprile 2017 con mio fratello ognuno con una quota del 50% una abitazione a milano pagando le tasse come seconda casa. La mia prima casa dove ora ho la residenza si trova a milano e sono passati più di 5 anni dal suo acquisto. Mi chiedevo: 1) se spostassi a breve la residenza in questa casa e tra un anno la rivendessi, non sarei oggetto di tassazione relativamente alla plusvalenza? 2) Cosa accadrebbe alla plusvalenza per la parte quota di mio fratello? in tal caso infatti lui continuerebbe a esser… Read more »

Rispondo per punti.
1) non pagherai plusvalenza purchè la maggior parte del periodo tra acquisto (aprile 2017) e vendita (futura, entro i 5 anni) tu abbia utilizzato la casa come abitazione principale (residenza e dimora abituale).
2) se vendete nei 5 anni, tuo fratello sicuramente sarà soggetto a plusvalenza.
3) trasferendo la residenza, non avrai più diritto a detrazione interessi mutuo ed esenzione IMU sulla “vecchia casa”.
Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

Buongiorno, sono Roberta, ho acquistato terreno con immobile in costruzione fino al primo solaio nel 2006, con agevolazioni prima casa, in quanto abitavo già nello stesso comune dell’immobile acquistato, residenza mantenuta fino al 2011. L’immobile è stato completato fino al grezzo con copertura negli anni successivi, accatastato come f3 nel 2013.
Se oggi volessi vendere l’immobile sono soggetta a tassazione?
Grazie mille

Gentile Roberta, a mio avviso la plusvalenza si applica sugli immobili costruiti; i 5 anni decorrono dalla data di fine lavori. Nel tuo caso l’immobile risulta ancora “in costruzione” e non dovrebbe essere soggetto a tassazione. L’argomento è complesso: chiedi altri pareri. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

Buongiorno. Ho bisogno di voi, devo vendere a mia sorella una casa che a fronte di una sentenza del giudice, per effetto della separazione dei miei genitori, ha stabilito che i nostri genitori dovevano trasferirci gli immobili. Cosi nel 2015 abbiamo fatto l’atto di trasferimento degli immobili da loro a noi figlie. Sarebbe una sorta di donazione.. come devo comportarmi con le tasse? grazie mille..saluti consuelo

Gentile Consuelo, per verificare se devi pagare imposte sulla plusvalenza devi chiedere assistenza al notaio che redigerà il rogito di compravendita, facendo visionare l’atto di provenienza, ovvero il rogito o la sentenza che ha trasferito la proprietà dai tuoi genitori a te. Il notaio potrà anche verificare se incorri nella “decadenza dalle agevolazioni prima casa”. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

Buonasera, le riporto di seguito il quesito che volevo porle: “tizio” ha ottenuto una concessione edilizia nell’anno 1978 relativa all’edificazione di un fabbricato, i cui lavori sono stati chiusi negli anni 80. Successivamente in data 12 agosto 2011 il Comune ha rilasciato un permesso di costruire per l’ampliamento del fabbricato originario con chiusura lavori 27/08/2011 In data 5 novembre 2012 è stata presentata al Comune DIA finalizzata all’ulteriore ampliamento del fabbricato e la suddivisione in tre distinte unità immobiliari. Si precisa quanto segue: 1) l’abitazione da vendere non è stata oggetto dell’intervento di ampliamento ma solo di frazionamento; 2) è… Read more »

Buongiorno. Nel mese di agosto /2016 ho acquistato da mio fratello un’immobile in compra/vendita.
Sono stabilmente residente con tanto di iscrizione anagrafica nel predetto immobile dal mese di ottobre/2016.
Mi interessava sapere, poichè avrei intenzione di vendere, se la vendita avvenisse in questo momento sarei soggetto a plusvalenza?

Gentile Goffredo, nel tuo caso la plusvalenza non è dovuta perché hai utilizzato la casa come “abitazione principale” per la maggior parte del tempo intercorso tra acquisto e vendita. Aggiungo che trattandosi di vendita prima dei 5 anni, se hai usufruito delle agevolazioni all’acquisto (controlla l’atto), sei soggetto a decadenza dalle agevolazioni, a meno che tu non riacquisti entro 12 mesi dalla vendita un’abitazione principale. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

Buongiorno, leggevo il post ed avrei un quesito. La decadenza delle agevolazioni prima casa se l’immobile è stato acquistato da privato (quindi non soggetto ad IVA) a cosa corrisponde?

Gentile Eleonora, ti rimandiamo alla nostra Guida sulla decadenza dalle agevolazioni all’acquisto prima casa. Troverai tutte le informazioni. tra privato e impresa cambia la tipologia d’imposta (registro sul valore catastale /iva sul prezzo), ma la sostanza non cambia. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

Gentile Valentina, l’abitazione oggetto di vendita è stata finita di costruire negli anni 80 e non è stata interessata all’ampliamento. Pertanto non è soggetta a plusvalenza essendo trascorsi più di 5 anni dalla costruzione. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

Salve, donando a mio figlio un immobile, la data della plusvalenza dei 5 anni parte lo stesso dalla data di costruzione dell immobile o questa data si riferisce a donazione non familiare??
Grazie

Gentile Vitantonio, le donazioni sono escluse dalla plusvalenza, a meno che tuo figlio non rivenda entro 5 anni dalla fine lavori. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

wpDiscuz