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Plusvalenza nella cessione di un immobile

di CEO di CasaNoi.it 24 commenti in

Cos’è la plusvalenza sulla vendita di un immobile

Per plusvalenza si intende la differenza tra prezzo di vendita e prezzo di acquisto, quest’ultimo aumentato dei costi documentati (es. costi di ristrutturazione). In determinati casi, la plusvalenza può rappresentare un reddito e, quindi, puo’ essere tassato.

La tassazione della plusvalenza nella cessione di immobili si applica per le operazioni speculative

La tassazione delle plusvalenze nelle transazioni immobiliari viene applicata alle cosiddette operazioni speculative, ovvero quando viene rivenduto (cessione a titolo oneroso) un immobile prima che siano trascorsi 5 anni dall’acquisto o dalla costruzione. In questo caso il venditore (o i venditori) sono soggetti a tassazione poiché la plusvalenza rappresenta un reddito.

Precisiamo che la plusvalenza non riguarda gli immobili acquisiti per successione, ma solo quelli “acquistati” a titolo oneroso.

Come calcolare i 5 anni nel caso di immobili ricevuti per donazione

La regola dei 5 anni si intende dalla data di acquisto o di costruzione.
Bisogna fare attenzione nel caso di immobili ricevuti dal venditore per donazione: in questo caso il periodo di 5 anni non decorre della data di donazione, bensì dalla data in cui il donante ha acquistato o costruito il bene immobile.

Operazioni o immobili esentati dalla tassazione della plusvalenza

La tassazione della plusvalenza nella cessione di immobili non viene applicata nei seguenti casi:

  • nel caso di vendita (cessione a titolo oneroso) di immobili acquisiti per successione
  • nel caso di vendita (cessione a titolo oneroso) di abitazioni e relative pertinenze utilizzate dal venditore o dai suoi familiari come abitazione principale per la maggior parte del periodo intercorrente tra la data di acquisto e quella di vendita. Ricordiamo che per abitazione principale si intende l’abitazione utilizzata come dimora abituale del nucleo familiare e dove si ha la residenza anagrafica
  • nel caso che la cessione sia una donazione.

Come si calcolano le imposte sulla plusvalenza

Nei casi previsti dalla normativa, la plusvalenza da cessione di immobili rappresenta, per il/i venditore/i, un reddito tassabile appartenente alla categoria “redditi diversi”. Il contribuente può optare per due tipi tassazione:

  • tassazione ordinaria. Il reddito da plusvalenza confluisce nel reddito complessivo e si cumula agli altri redditi, determinando così l’aliquota IRPEF;
  • tassazione separata. Al momento della cessione, in sede di rogito notarile, alla plusvalenza viene applicata un’imposta sostitutiva del 20%.

Riferimenti legislativi

La normativa di riferimento per la tassazione della plusvalenza è il Tuir, art 67, comma 1, lettera b.

Articolo scritto da:

Giuseppe Palombelli

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Laureato in scienze agrarie, ha lavorato in diverse realtà del settore immobiliare-finanziario: valutazioni estimative, manager in banche e società di distribuzione collegate (mutui fondiari retail e corporate), amministratore di società immobiliari e di costruzioni, altre organizzazioni. Da una sua idea imprenditoriale, condivisa in team, ha fondato CasaNoi

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24 Comments su "Plusvalenza nella cessione di un immobile"

Gentile staff,
nel caso di vendita di un immobile acquistato – meno di 5 anni fa – ad euro 120.000 (trattasi di immobile non destinato ad abitazione principale, pur se rappresenta l’unico immobile di mia proprietà) vorrei sapere in che modo si calcola la plusvalenza. Ovvero, la plusvalenza si calcola solo se il valore di vendita è inferiore al valore di acquisto? Grazie

Gentile Cinzia, se la differenza tra prezzo di vendita e prezzo di acquisto è negativo, non c’è né plusvalenza né tassazione. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

Donazione di usufrutto a persona coniugata in regime di comunione di beni, gli affitti percepiti spettano anche alla moglie?

Gentile Enza, i beni pervenuti per donazione non rientrano nella comunione, a meno che non venga espressamente dichiarato. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

Buongiorno,
Sono Enzo, circa un anno fa ho acquistato una casa da ristrutturare con l’agevolazione acquisto prima casa, la casa in questione è stata ristrutturata, ma i lavori non sono del tutto completati quindi ancora non ci abito, ora ho avuto una proposta d’acquisto e stavo pensando di venderla. Calcolando l’acquisto e le spese di ristrutturazione fatturate, ho una plusvalenza di circa quarantamila euro (anche se non è proprio reale considerando che molti lavori sono stati eseguiti da me), a cosa vado incontro?
Vi ringrazio anticipatamente
Cordiali saluti Enzo.

Gentile Enzo, da quanto scrivi non è la tua abitazione principale. Poichè vendi prima dei 5 anni dall’acquisto, sei soggetto a tassazione della plusvalenza. Ti consiglio di optare per l’imposta sostitutiva con l’aliquota secca del 20% da pagare contestualmente alla vendita. Su una plusvalenza di 40.000 euro, l’imposta è di 8.000 euro. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

Gentile Casa Noi, sono residente all’estero in un paese dell’ Unione Europea, nel 2011 ho comprato una casa utilizzata come residenza principale, se dovessi tornare in Italia come residente e dopo un anno vendo la casa all’estero, sarei soggetto a pagare le tasse sulla plusvalenza in Italia? Se si, in quale percentuale? Gli anni che la casa e’ stata adibita a residenza principale hanno un conteggio nel calcolo dell’imponibile? Cordiali saluti

Gentile Nicola, la plusvalenza non è dovuta dopo i 5 anni. Nel tuo caso sono trascorsi. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

Ho venduto ai figli con usufrutto a cifra inferiore da tre anni dove risiedo da 16 anni vorrei venderla mi spiega la plusvalenza grazie aspetto risposta

Gentile Vita, la tua domanda è poco chiara e non sono in grado di risponderti. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

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