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Agevolazioni “prima casa” aggiornate al 13.12.2018

di 1.997 commenti

quadro di Lyonel FeiningerIstituite a partire dal 1982 dal governo italiano per favorire l’acquisto di immobili ad uso abitativo, le agevolazioni sulla prima casa sono un utile strumento di risparmio a disposizione dell’acquirente. Ma chi ne ha effettivamente diritto? Di seguito trovate  le indicazioni complete e aggiornate al 13 dicembre 2016.

Chi ha diritto alle agevolazioni “prima casa”

Ecco i requisiti che l’acquirente privato deve avere per avere accedere alle agevolazioni(previsti dalla Nota II-bis all’art. 1 della tariffa parte prima del D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131):

  • Al momento del rogito, non deve possedere un altro immobile acquistato con le agevolazioni prima casa su tutto il territorio nazionale. Se invece lo possiede, ha accesso alle agevolazioni purché lo venda entro un anno dalla data dell’atto (novità introdotta dall’art.1 comma 55 della Legge stabilità 2016). Unica eccezione è quando un comproprietario acquista un’ulteriore quota di proprietà dell’abitazione acquistata con le agevolazioni prima casa. L’agevolazione spetta se il possesso dell’immobile è pervenuto a titolo gratuito (come avviene in caso di eredità o donazione). L’agevolazione non spetta invece in caso di comproprietà, nuda proprietà, usufrutto, etc. di abitazione acquistata con i benefici prima casa.
  • Non essere proprietario esclusivo (o in comunione con il coniuge) – al momento del rogito – di altra abitazione posta nello stesso comune in cui è situato l’immobile che sta acquistando (fa eccezione il possesso di abitazione nello stesso comune, acquistata con le agevolazioni, che verrà venduta entro un anno dall’atto).
  • Avere la residenza nel comune, oppure dichiarare nell’atto di acquisto di voler stabilire entro 18 mesi la residenza nel comune in cui è situato l’immobile che sta acquistando. Il requisito della residenza nello stesso comune, viene superato se l’acquisto viene effettuato: a) nel comune dove si svolge l’attività; b) nel comune dove ha sede o esercita l’attività l’impresa da cui dipende, in caso di trasferimento all’estero per ragioni di lavoro; c) in qualsiasi comune nel caso in cui l’acquirente sia cittadino italiano emigrato all’estero e che l’immobile sia acquisito come prima casa sul territorio italiano.

Pertanto l’ottenimento delle agevolazioni “prima casa” non è vincolato al fatto che l’immobile acquistato diventi l’abitazione principale dell’acquirente. Può infatti essere acquistata con le agevolazioni “prima casa” anche un’abitazione affittata o da affittarsi dopo l’acquisto.

L’agevolazione prima casa non riguarda le abitazioni classificate di lusso, a prescindere dai requisiti dell’acquirente. Per abitazioni di lusso, che non godono delle agevolazioni prima casa, si intendono gli immobili ad uso abitativo appartenenti alle categorie catastali:

  • A/1 abitazioni di tipo signorile
  • A/8 ville
  • A/9 castelli/palazzi

Il proprietario o comproprietario di un’abitazione può usufruire delle agevolazioni “prima casa” quando sta per acquistarne un’altra?

Occorre distinguere diversi casi.

1) L’agevolazione spetta se la proprietà dell’immobile è pervenuta a titolo gratuito (come avviene in caso di eredità), ad eccezione del caso al punto 2)b di seguito descritto.

2) Non spetta invece se l’acquirente è:

a) già proprietario o comproprietario di un immobile, o anche di una porzione di immobile acquistato in tutto il territorio nazionale con l’agevolazione “prima casa”;

b) già proprietario esclusivo o in comunione con il coniuge di abitazione nel medesimo comune.

Unica eccezione la troviamo quando il comproprietario di una porzione di immobile, acquistato con l’agevolazione “prima casa”, incrementa la sua quota acquistando un’ulteriore quota dello stesso immobile: ad esempio, se un comproprietario al 50% acquista l’ulteriore 50% della casa.
Solo in questo caso è possibile usufruire dell’aliquota ridotta.

Come e quando si richiedono?

Le agevolazioni prima casa si richiedono direttamente e semplicemente al notaio durante il rogito per l’acquisto.

Acquisto prima casa nelle vendite giudiziarie

Anche per questa tipologia di operazioni di acquisto si possono chiedere le agevolazioni prima casa. Il risparmio fiscale previsto dalla Legge di stabilità 2017 è molto elevato e ciò rende queste operazioni molto convenienti e vantaggiose: le imposte di registro, ipotecarie e catastali sono pari ad una quota fissa di 200 euro ciascuna, per una importo complessivo di soli 600 euro!

Si tratta quindi di un risparmio molto consistente nell’ordine di migliaia / decine di migliaia  di euro (dipende dal valore catastale).

La decadenza delle agevolazioni prima casa

La perdita delle agevolazioni prima casa avviene nei casi in cui il beneficiario:

  • ha dichiarato il falso
  • non ha la residenza nel comune della prima casa entro i 18 mesi previsti
  • vende o dona l’immobile prima dei 5 anni dall’acquisto e non riacquista un’altra prima casa entro un anno. Sono esclusi i trasferimenti di proprietà tra i coniugi a seguito di sentenza di separazione (sentenza Corte di Cassazione del 17 febbraio 2016, n. 5356).

La decadenza dalle agevolazioni prima casa comporta le seguenti sanzioni:

  • il pagamento della differenza d’imposta non versata
  • il pagamento degli interessi
  • la sanzione pari al 30% dell’imposta stessa

Chi vende casa prima dei 5 anni senza acquistarne un’altra da adibire ad abitazione principale entro 12 mesi, può evitare le sanzioni, presentando un’istanza all’Agenzia delle Entrate.

Leggi tutti i casi particolari relativi alle agevolazioni prima casa (nuda proprietà, casa all’estero, cambio di residenza, vendita della casa prima dei 5 anni, ecc).

 

Articolo scritto da:

Giuseppe Palombelli

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Esperto in mutui, valutazioni estimative e compravendite. Consulente del credito. Dalla passione per il settore immobiliare nel 2012 ha fondato CasaNoi. Contatti per consulenza mutui bancari

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1.997 commenti su “Agevolazioni “prima casa” aggiornate al 13.12.2018
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  1. Salve ho un dubbio io ho acquistato una casa e a settembre 2014 mi scadono i 5 anni x prima casa. purtroppo ho perso il lavoro e quindi devo vendere prima per andare in affitto la mia domanda ora devo pagare la differenza all-agenzia delle entrate e una eventuale multa,o ci sono clausile per evitaremi un danno maggiore.grazie

    1. Gentile Michele,
      chi vende prima dei 5 anni e non ricompra un’abitazione nei successivi 12 mesi è tenuto a corrispondere la differenza d’imposta+sanzioni e interessi.
      Con un recente risoluzione, adottata in questi tempi difficili, l’Agenzia delle Entrate permette di non pagare le sanzioni. Leggi a questo proposito il nostro post “Agevolazioni Prima Casa. Le novità in tempo di crisi”.
      Un consiglio mi permetto di dartelo direttamente. Mancano pochi mesi alla scadenza dei 5 anni e magari puoi trovare un accordo con l’acquirente. Potresti dare subito il possesso dell’abitazione all’acquirente, concordare una garanzia per il saldo prezzo, e formalizzare poi la vendita a settembre.
      Ti faccio i miei migliori auguri e ti ringrazio per averci scritto.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  2. Complimenti per l’utilissimo blog e grazie per la consulenza. Sono unico intestatario di un appartamento in comunione di beni. Dovendo trasferirci in altro Comune può mia moglie intestarsi il nuovo appartamento che là compreremo godendo delle agevolazioni prima casa? Cordiali saluti.

    1. Gentile Gino,

      ti ringrazio dei complimenti, che sono sempre graditi!
      Ti ripropongo di seguito l’esaustiva risposta del notaio Alcaro a una domanda analoga alla tua:

      Lorenzo il 17 gennaio 2014 ha detto…
      Buongiorno,
      dopo essermi sposato e aver scelto il regime di comunione dei beni, io e mia moglie vorremmo comprare la casa dove ora viviamo in affitto.
      Il problema è che lei è già intestataria di una casa acquistata prima del matrimonio, in questo caso, se intestassi la casa solo a me, potrei usufruire delle agevolazioni prima casa?
      Grazie
      Lorenzo

      La risposta del notaio Federico Alcaro:

      “Gentile Lorenzo,
      certamente sì, lei ha tutti i diritti per godere della prima casa, non possedendo abitazioni. L’unico passaggio indispensabile, e necessariamente precedente l’atto di acquisto, è la stipula di una convenzione matrimoniale per la scelta del regime di separazione dei beni. Senza la separazione, infatti, non è giuridicamente possibile per lei acquistare (intestarsi) la casa autonomamente. E dunque automaticamente vi trovereste a comprare metà per uno, pagando le imposte per metà come prima casa (la sua parte) e per metà come seconda (quella di sua moglie). Fatta la separazione, invece, è perfettamente possibile che l’intera casa sia intestata solo a lei e conseguentemente le intere imposte sarebbero agevolate.
      Certo questa soluzione non è priva di “pensieri” e deve essere ponderata.
      Chi paga il prezzo ? Lo paga tutto lei con soldi solo suoi? Oppure contribuisce anche sua moglie o magari la famiglia di sua moglie? O peggio ancora, stipulerete un mutuo cointestato? In questi casi, è equo che l’immobile sia intestato solo a lei? E se poi decideste di seguire strade diverse? E magari, facendo corna, se non corresse più buon sangue tra voi, o peggio, ci fosse guerra aperta?
      Mi scusi se ipotizzo possibili futuri auspicabilmente mai da venire, ma il mio ruolo è prevedere e pianificare, come faccio con i miei clienti, la soluzione migliore non solo sotto il profilo del puro risparmio.
      Dunque, come per molti altri prima di lei, il consiglio è sempre il solito. Chiarita la possibilità astratta di acquistare da solo e tutto come prima casa, non abbia timore di chiedere un appuntamento a un collega (o al sottoscritto, se lei è di Roma) e, chiacchierando di persona, farsi una idea completa di tutte le implicazioni.
      Cordiali saluti”.
      Federico Alcaro notaio
      Studio Notarile ALCARO – RANDAZZO
      Piazza Gentile da Fabriano n. 15, 00196 ROMA
      Tel.: 06.3234885/06.3234912

  3. Cortese dott. Giuseppe Palombelli,
    a breve acquisirò, tramite sentenza del giudice, un immobile costruito nel territorio di un comune non confinante con quello in cui attualmente risiedo. L’immobile in cui risiedo mi è pervenuto tramite donazione con usufrutto da parte dei miei genitori (uno vivente). Posso intestarmi l’immobile alla conservatoria del registro immobiliare usufruendo delle agevolazioni per la prima casa di cui al suo articolo?
    Preciso che:
    1) l’immobile di cui ho la nuda proprietà non l’ho acquistato ma mi è pervenuto tramite donazione;
    2)non sono proprietario esclusivo o in comunione con il coniuge di altra abitazione nello stesso comune in cui è situato l’immobile che devo acquisire;
    3) l’immobile da acquisire è attualmente in fase di costruzione (mancano finiture e certificato di abitabilità);
    4)l’acquisizione avverrà tramite condanna del costruttore e quindi il passaggio di proprietà è da impresa a privato;
    5)nella speranza che il fabbricato sarà terminato, stabilirò, entro 18 mesi, la residenza nel comune in cui è situato l’immobile che sto acquisendo.
    Le sono grato per la cortesia che adopererà e la saluto cordialmente.

    1. Gentile Giuseppe,
      visto che non ha mai usufruito delle agevolazioni all’acquisto della prima casa, ne può senz’altro approfittare. Come giustamente scrive, dovrà trasferire la residenza entro i 18 mesi successivi. Lo scoglio maggiore a questo punto è la fine lavori della nuova costruzione e la contestuale richiesta di abitabilità. Molto importante che il fabbricato abbia gli allacci alle fognature, ovvero il cosiddetto “imbocco in fogna”.
      L’argomento è complesso. Per le agevolazioni prima casa di immobili in costruzione, l’Agenzia delle Entrate si è espressa diverse volte nelle proprie circolari per casi particolari legati alla mancata ultimazione.
      La ringrazio per averci scritto e le invio i migliori saluti.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  4. Salve, vi spiego velocemente il mio quesito. Abito in una casa di mio padre. A lui il mio appartamento risulta come 2 casa e quindi sono io ad accollarmi tutte le spese (imu ecc.). In questa casa è residente mia moglie e mio figlio piccolo mentre io sono residente in un altra regione (in affitto) per motivi di lavoro. Avevo pensato di farmi donare la casa da mio padre in modo da farla risultare prima casa. Per fare questo c’è bisogno che io sia residente nella casa che riceverò? C’è un obbligo entro il quale posso portare la mia residenza o un obbligo di durata minima di residenza?
    Grazie

    1. Gentile Antonio,
      prima scrivi che “abiti” nella casa di tuo padre. Poi scrivi che hai la “residenza in un altro comune”. Immagino che siete un nucleo familiare unito e che il tuo cambio di residenza sia stato fatto per motivi più legati al lavoro che altro.
      Se puoi ristabilire la residenza nella casa di tuo padre ed avere solo il domicilio nel comune dove lavori, tu e tuo padre potreste stipulare un contratto di comodato d’uso tra parenti in linea diretta (genitore-figlio): in questo modo tuo padre viene esentato dall’IMU. Per approfondire, leggi nel nostro blog il post sul Comodato d’uso beni immobili e imposte correlate.
      Con la donazione diventi proprietario, ma ugualmente sarai soggetto a IMU, se la tua non sarà abitazione principale (residenza + dimora effettiva).
      Un cordiale saluto e grazie per averci scritto.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  5. Gentile sig. Giuseppe Palombelli, è così gentile da far chiarezza se l’iva sulle fatture acconto prezzo che andrò a pagare in corso d’opera per un immobile da costruire, avendo fatto preliminare trascritto, la devo pagare al 4%, considerando che adesso sono proprietario di una abitazione, ma al momento del rogito sarà prima casa? Grazie. Cordiali saluti, Fabio.

    1. Gentile Fabio R.,
      l’IVA degli acconti in conto/prezzo per le abitazioni (generalmente nuove costruzioni) può essere pagata in forma ridotta.
      Se al momento del rogito poi non si acquista la prima casa, l’imposta dovrà essere integrata e maggiorata di interessi/sanzioni.
      Comunque è sempre bene parlarne con la società costruttrice che dovrà fatturare ed eventualmente, carte alla mano, rivolgersi al proprio professionista di fiducia.
      Un cordiale saluto e grazie per seguirci.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  6. A febbraio 2013 ho acquistato un appartamento nella mia città natale per trasferirmi una volta andato in pensione, l’uscita da lavoro mi era stata prospettata a inizio 2014 così ho approfittato della agevolazione fiscale prima casa. Ora, dopo una più attenta verifica delle leggi (semoventi) sul pensionamento, è stato appurato che l’uscita sarà a metà marzo 2015.
    L’unica soluzione prospettata per non perdere l’agevolazione sembra il cambio di residenza entro luglio 2014, naturalmente si andrà incontro a numerose problematiche visto che la reale residenza sarà in altra città.
    La mia domanda è: cosa succede se cambio residenza per pochi giorni e poi riporto la residenza nel luogo in cui lavoro per altri 8 mesi?
    Le sono grato e la saluto cordialmente.
    Claudio, Reggio Emilia

    1. Gentile Claudio,
      la norma dice che colui che compra un’abitazione, per avere le agevolazioni fiscali deve trasferire la residenza nel comune dove è ubicato l’immobile, entro 18 mesi dal rogito.
      Quindi, se si trasferisce la residenza, la condizione è soddisfatta – e la normativa non dice per quanto tempo.
      Volutamente non entro nel merito della sua ipotesi per la soluzione al problema, poiché si tratterebbe di cambio di residenza “fittizio”.
      I comuni, quando ricevono richiesta di residenza da parte di cittadini provenienti da altri territori, accertano sempre l’effettiva residenza della famiglia nell’abitazione e in caso di riscontri negativi non la concedono.
      Un saluto e grazie per averci scritto.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  7. Complimenti per il servizio. A breve acquisterò un appartamento dove già risiedono i miei genitori (loro sono in affitto). Questo appartamento lo intesterò solo a me, ci porterò la residenza e sarà la mia prima casa. Il mio problema è: devo cambiare le intestazioni di luce e gas? Ora sono intestati a mio padre. Vi ringrazio.

    1. Gentile Alberto,
      ti ringrazio per i complimenti, che sono sempre graditi.
      Per quanto riguarda la tua domanda, il mio contributo è limitato alla regola principale, ovvero i proprietari di prima casa hanno tariffe agevolate rispetto alle seconde case. Ti consiglio di chiedere direttamente alle Ditte erogatrici.
      Un cordiale saluto e grazie per seguirci.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

    1. Gentile Carol,
      l’esenzione IMU spetta per le abitazioni principali: non è sufficiente la residenza, ma la casa deve essere anche la dimora abituale. Il tuo caso è particolare e ti consiglio di approfondire in Comune.
      Un cordiale saluto e grazie per averci scritto.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  8. Buonasera, i miei genitori sono proprietari di un piccolo lotto di terreno dove daranno a me la possibilità di poter costruire una villetta privata. Le volevo chiedere se ho delle agevolazioni sul costo dei materiali, oneri di urbanizzazione, costo costruzione ecc. Spero di poter avere una vostra risposta e porgo distinti saluti. Francesco

    1. Gentile Francesco,
      è il proprietario del terreno il soggetto legittimato ad ottenere il permesso a costruire e ad applicare l’IVA agevolata sui costi di costruzione della prima casa.
      Il consiglio è che il lotto edificabile venga trasferito a te già prima di sostenere i costi di costruzione.
      Ti ringrazio per averci scritto e ti invio i miei più cordiali saluti.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  9. Carissimi, vi ringrazio di questo servizio di consulenza informale che, nel mio caso, ho trovato molto utile per chiarirmi le idee su una materia della quale non sono particolarmente informata.
    Leggendo i vari post, mi rimane un dubbio sulla mia situazione, che vengo a sottoporvi velocemente:
    – io e mio marito siamo in separazione di beni, abitiamo in una casa intestata solo a mio marito e comprata con agevolazione prima casa 10 anni fa;
    – vorremmo comprare un altro immobile ed intestarlo al 100% a me in modo da fruire delle agevolazioni prima casa, e prenderci la residenza
    – al momento io non lavoro, quindi sono a carico di mio marito; per avere un mutuo (prima casa) dobbiamo richiederne uno cointestato;
    Domanda: mio marito puó scaricare dalla dichiarazione dei redditi gli interessi sul mutuo e se si, in che misura visto che io sono a suo carico? Il 50 o 100?
    Vi ringrazio anticipatamente per il vostro aiuto, saluti

    1. Gentile Serena,
      ti ringrazio molto per i tuoi apprezzamenti al nostro blog.
      Per CasaNoi.it è importante dare informazioni complete e trasparenti su quel bene fondamentale che per tutti noi è la casa!
      Venendo alla tua domanda: tuo marito non si intesta la casa e quindi non potrà portare gli interessi passivi del mutuo tra gli oneri deducibili nella dichiarazione dei redditi.
      Ti mando cordiali saluti e ti ringrazio per seguirci.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

    1. Gentile Lorenzo,
      abbiamo già risposto più volte a questa domanda: le agevolazioni fiscali “prima casa” si richiedono direttamente al notaio al momento del rogito, quando stai acquistando casa. Non serve fare altro.
      Cordiali saluti dal Team di CasaNoi.it

  10. Buonasera,

    l’anno scorso mio padre ha donato a me e mia sorella la un appartamento in parti uguali; contestualmente, ho acquistato la quota donata a mia sorella divenendo l’unico proprietario dell’abitazione.
    Ora sono in procinto di comprare un ulteriore appartamento in un comune diverso dal precedente.
    Posso usufruire delle agevolazioni per la prima casa?
    Ringraziando in anticipo e porgendo distinti saluti, LE faccio i complimenti per il suo blog.

    1. Gentile Paolo,
      non possiedi altra abitazione a titolo esclusivo nel Comune dove stai acquistando. Inoltre mi sembra di capire che non possiedi (in tutto o in parte o in diritto di nuda proprietà o usufrutto) altra abitazione acquistata con le agevolazioni prima casa.
      Puoi quindi richiedere le agevolazioni fiscali all’acquisto. In sede di rogito notarile dovrai dichiarare che ti impegni a trasferire la residenza nel Comune dove acquisti entro 18 mesi.
      Cordiali saluti e grazie per averci scritto.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  11. Ciao, vorrei dei chiarimenti in merito ad un acquisto di un immobile..
    – ho acquistato un immmobile e ne ho usufruito della agevolazione della prima casa…
    – nell’atto c’era citato che entro 18 mesi dovevo trasferirmi la residenza, e lo fatto entro i termini stabiliti.
    – da quando ho trasferito la residenza sono passati circa 18 mesi…
    – per quando tempo deve restare la residenza in questo immobile per non avere problemi… di multa….
    – ad oggi dovrei trasferire di nuova la residenza perchè devo fittare l’immobile lo posso fare senza avere problemi…..
    – come posso fare a sapere se l’agenzia delle entrate e al corrente che entro i termini previsti dell’atto ho trasferito la residenza….
    – quindi vorrei sapese se la residenza la posso passare in un altro immobile ma non intesto a me e se l’agenzia delle entrate posso fare qualche certificato per vedere se e accorente del trasferimento….
    grazie, saluti anticipatamente

    1. Caro Nicola,
      se hai trasferito la residenza nel comune dove ricade l’abitazione acquistata entro i 18 mesi dal rogito, non hai nessun tipo di problema con l’Agenzia delle Entrate.
      La verifica è semplice, sia per te che per l’Agenzia delle Entrate: chiedi un certificato storico di residenza da cui si vedranno i tuoi trasferimenti da prima della data di acquisto ad oggi. Potrai quindi liberamente affittare il tuo immobile.
      Grazie per seguirci, cordiali saluti.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  12. Salve. Una informazione semplice semplice: io e mia moglie in comunione di beni stiamo acquistando un immobile. Lei ha già usufruito dell’agevolazione prima casa mentre io no.
    Ai fini del calcolo dell’ imposta di registro il notaio ha applicato il 2% sulla metà della rendita di mia competenza e il 9% su quella di mia moglie. Secondo il notaio per entrambi si deve applicare l’importo minimo di mille euro tanto da portare l’imposta complessivamente a 2.000 euro! E’ corretto il calcolo del notaio? a me sembra di no. Grazie per la collaborazione

  13. Salve complimenti per il vostro stupendo sito web volevo fare alcune domande, vorrei acquistare per mio figlio che risiede com me una casa nello stesso comune in cui abitiamo,(per poterla affittare )con i benefici della prima casa .
    vorrei cortesemente sapere
    1) Avendo già la residenza nello stesso comune, è necessario spostare la residenza di mio figlio nella nuova casa e quindi staccarlo dal mio nucleo familiare)?
    2) la banca per avere un mutuo agevolato mi richiede una dichiarazione che non affitterò la casa, per quale motivo, perchè?
    3) avendo intenzione di affittarla posso intesìtare le bollette all’affittuario?
    4) volendo registrare il contratto di affitto all’agenzia delle entrate posso farlo o posso affittare solo una parte e mantenermi almeno una stanza?

    1. Gentile Gianluca,
      ti ringrazio molto per il tuo apprezzamento al nostro sito CasaNoi.it..
      Rispondo per punti alle tue domande:
      1) se tuo figlio è già residente nello stesso comune non è necessario trasferire la residenza nella nuova abitazione;
      2) in merito alla richiesta della banca, dovrai chiedere a loro. Ci mancherebbe che chi acquista una casa non può nel tempo affittarla, anche se acquistata originariamente con le agevolazioni prima casa. Ricorda che gli interessi del mutuo sono deducibili solo se l’abitazione viene usata come abitazione principale, ovvero con il doppio requisito della residenza e della dimora abituale;
      3-4) non entro nel merito della decisione di affittare l’intero appartamento o solo una stanza. Sono due contratti diversi con obbligazioni diverse. Affittando una stanza e trasferendo la residenza nell’abitazione acquistata, tuo figlio potrebbe portare tra gli oneri deducibil gli interessi del mutuo. Le utenze vanno intestate all’affittuario solo nel caso di affitto dell’intera abitazione.
      Spero di esserti stato utile e ti invio un cordiale saluto.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  14. Buongiorno,
    siccome nel Suo articolo non ho trovato un piccolo ma per me importante dettaglio, vorrei che Lei gentilmente me lo chiarisse. Provengo da un paese non-UE, pero vivo regolarmente in regione di FVG da 4 anni, ma la residenza ho fatto qualche mese fa perché prima non mi serviva. Convivo col mio ragazzo, con qui tra qualche mese ci sposiamo. Lui aveva usufruito del contributo prima casa una decina anni fa, la quale però ha intenzione di vendere. La mia prima domanda se posso fare richiesta per il contributo adesso, cioè avendo circa 1 anno di residenza qui (perché da qualche parte ho letto che per extracomunitari è obbligatorio avere minimo 2 anni di residenza per poter fare la domanda? E la seconda: il fatto che ci sposeremmo non presenterà l’ostacolo perché possa fare la domanda io(cioè non diventerò il comproprietario dell’appartamento del mio marito, nel caso non lo vendesse prima del nostro matrimonio)? Mille grazie.

    1. Gentile Olga,
      le agevolazioni fiscali all’acquisto della casa non sono propriamente un contributo. Rappresentano uno “sconto” di imposte da chiedere direttamente nel rogito di compravendita.
      Tu ne hai diritto te, sia prima che dopo il matrimonio. L’importante è che trasferisci la residenza nello stesso comune dove acquisti entro 18 mesi. Il tuo “ragazzo”, per avere l’agevolazione, dovrà prima vendere l’abitazione acquistata con le agevolazioni.
      Un cordiale saluto e grazie per seguirci.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  15. salve,sono intenzionato a vendere casa con agevolazione prima casa prima dei 5 anni. volevo sapere se, acquistando un terreno prima di vendere casa e successivamente alla vendita, costruire entro un anno un’altra casa, mantengo i benefici prima casa?
    grazie spero di essere stato chiaro.

    1. Gentile Enzo,
      bisogna distinguere tra agevolazioni all’acquisto della prima casa e agevolazione (IVA) per la costruzione della propria prima casa.

      L’agevolazione all’acquisto della prima casa spetta anche alle abitazioni in corso di costruzione, ma non è prevista per i terreni.
      Nel tuo caso si tratta di acquisto di terreno, su cui successivamente costruire la prima casa. Quando costruisci la tua personale abitazione, puoi richiedere l’applicazione dell’IVA agevolata sui principali costi di costruzione.

      Le imposte per l’acquisto dei terreni sono diverse da quelle per l’acquisto di una abitazione. Possono variare a seconda del tipo di venditore e della nature del terreno (agricolo, edificabile,etc).
      Un cordiale saluto.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  16. Buongiorno,
    Ho acquistato prima casa (unica intestataria) nel mese di Maggio 2010 con accensione mutuo ipotecario. Nell’appartamento vivono anche i miei genitori.
    Ora ho ricevuto un’offerta di lavoro in altra città, altra regione, che intendo accettare, quindi per non perdere le agevolazioni prima casa, vorrei trasferire il domicilio nella nuova città, dove prenderò in affitto un appartamento.
    Le mie domande sono le seguenti:
    – Se ho ben inteso, spostare solo il domicilio e non la residenza mi permetterà di mantenere le agevolazioni prima casa, almeno fino al raggiungimento dei 5 anni (maggio 2015)? Poi potrò spostare anche la residenza?
    – La casa di proprietà, nella quale vivranno i miei genitori, diventerà per me una seconda casa per quanto concerne le imposte, utenze domestiche & co?
    – Dal momento in cui sposterò il domicilio nella nuova città, non potrò più dedurre gli interessi del mutuo?

    Grazie in anticipo per il vostro preziosissimo commento.

    1. Gentile Ilaria,
      rispondo per punti.
      1) Non perderai le agevolazioni di cui hai usufruito al momento dell’acquisto. Non stai rivendendo entro i 5 anni: stai solo trasferendo la residenza. Rileggi nell’atto di acquisto cosa hai dichiarato per avere le agevolazioni. Potrai verificare da sola che hai soddisfatto tutti i requisiti previsti dalla legge, compreso il trasferimento della residenza
      2) Se stipulerai un contratto di comodato gratuito a favore dei tuoi genitori, continuerai a pagare le imposte sulla proprietà come abitazione principale (esenzione IMU!). E’ questa una normativa esplicita della nuova legge di stabilità. Guarda il nostro post sul Comodato d’uso. I tuoi genitori si potranno intestare le utenze e pagare tariffe ridotte come prima casa.
      3) La deducibilità degli interessi del mutuo casa si perdono se l’immobile non viene più utilizzato come prima casa. Detto questo, c’è anche da dire che la materia è complessa e la tua posizione particolare. Informati comunque presso il tuo commercialista.
      Cordiali saluti e grazie per seguirci.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  17. Gentilissimo,
    ho acquistato nel 1990 una casa dove abito attualmente con mia moglie ed i miei due figli e l’unica agevolazione che ho avuto è stato quello di scaricare gli interessi passivi del mutuo che avevo fatto nella denuncia dei redditi. Per necessità lavorative dovrò spostarmi (io solamente) in un’altra città dove ho intenzione di acquistare un monolocale. In quali agevolazioni posso sperare?
    Grazie per il chiarimento

    1. Gentile Paolo,
      da quanto scrivi sei attualmente comproprietario di abitazione acquistata con i benefici prima casa.
      Purtroppo se acquisti un’altra abitazione non potrai usufruire nuovamente dell’agevolazione all’acquisto e non potrai dedurre gli interessi di un eventuale mutuo.
      Grazie per averci scritto. Un cordiale saluto.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  18. Nel ringraziare anticipatamente per l’utilissimo servizio che fornite in questo sito, vi rivolgo il mio quesito.
    L’anno scorso ho acquistato la quota del 50% dell’appartamento in cui abito da 10 anni da mia moglie, usufruendo dell’agevolazione prima casa. Ora ho ricevuto una proposta per la vendita dell’appartamento stesso, che pensavo di accettare per improvvisa necessita’ di liquidita’. Essendo gia’ proprietario per successione ereditaria di 1/6 dell’appartamento abitato da mia madre (che detiene una quota di 2/3, mentre l’ultimo sesto e’ proprieta’ di mio fratello), appartamento sito nello stesso comune, vorrei sapere se acquistando dopo la vendita una ulteriore quota di 1/6 dell’appartamento di mia madre potrei in tal modo non perdere l’agevolazione prima casa. Di fatto, sarei proprietario di 1/3 dell’appartamento, nel quale mia madre continuerebbe a vivere. Sarei comunque obbligato a trasferirvi la residenza entro 18 mesi? Grazie per la risposta.

    1. Gentile Antonio,
      dalla data di vendita del 50% dell’abitazione acquistata con le agevolazioni, per non decadere dalle agevolazioni avute, hai 12 mesi di tempo per riacquistare una casa. Puoi anche acquistare una quota (anche un sesto) ma è indispensabile che diventi abitazione principale. Per abitazione principale si intende l’abitazione dove si ha non solo la residenza anagrafica ma anche la dimora abituale. Spero di esserti stato utile.
      Un cordiale saluto.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  19. Buongiorno,

    Sto per comprare dei rudere collabenti e vorrei capire le imposte che dovrò pagare sull’acquisto. Sarebbe possibile ottenere un atto “prima casa” per questo tipo di proprietà e quindi pagare il 3% di registro?

    1. Gentile Fabrizio,
      non è possibile darti una risposta sul blog senza visionare la documentazione.
      Controlla categoria e rendita catastali. Probabilmente l’imposta piena che dovrai pagare sarà comunque modesta (dipende dalla rendita).
      Magari è più opportuno mantenere il diritto alle agevolazioni all’acquisto della casa per il futuro.
      Il miglior consiglio è quello di rivolgerti al notaio che redigerà l’atto.
      Grazie per averci scritto. Cordiali saluti.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  20. Buongiorno
    io e mio marito possediamo in comunione dei beni un appartamento (50% di possesso ognuno) acquistato come prima casa (no mutuo) nel 2006.
    Nello stesso comune vorremmo acquistare un nuovo immobile e trasferirvi la residenza come prima casa, accedendo a mutuo.
    Non vogliamo vendere il primo immobile perché verrebbe svalutato rispetto al prezzo di acquisto.
    Al fine di accedere alle agevolazioni prima casa è possibile cedere a mio suocero il primo immobile in usufrutto? O è necessaria una donazione/vendita?
    Grazie

    1. Gentile Emma,
      per poter avere le agevolazioni all’acquisto della prima casa è necessario vendere o donare l’intera proprietà dell’abitazione acquistata con le agevolazioni (non è sufficiente trasferire il solo usufrutto).
      L’espediente di donare a un familiare la casa ha implicazioni importanti da non sottovalutare. Tieni presente inoltre che gli immobili pervenuti per donazione sono più difficilmente vendibili o finanziabili dalle Banche. Troverai in questo post tanti casi simili al tuo. Il consiglio è di parlarne con il tuo notaio di fiducia.
      Un cordiale saluto.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  21. Buongiorno, ho un quesito da sottoporvi. Sono sposata in separazione di beni. Nel 2009 ho acquistato una casa al 100% di mia proprieta’ con mutuo cointestato con mio marito. Vorremmo sapere se e’ possibile intestare la casa anche a mio marito in modo che diventi al 50% o in alternativa se e’ possibile intestare tutto il mutuo a me mantenendo mio marito come garante.
    Grazie in anticipo per la risposta. Federica

    1. Gentile Federica,
      sicuramente puoi trasferire il 50% dei diritti di proprietà a tuo marito. Il mutuo è già cointestato e quindi c’è solo da comunicare alla banca l’avvenuta cointestazione della casa.
      Se invece volete percorrere la seconda ipotesi, ovvero modificare la posizione di tuo marito nel contratto di mutuo da mutuatario a garante, dovrete chiedere alla banca una variazione contrattuale.
      Ma, ti informo, è una richiesta che difficilmente verrà accettata. Inoltre sostanzialmente tuo marito rimane obbligato a rimborsare il mutuo (come garante).
      Ti ringrazio per averci scritto e ti invio cordiali saluti.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  22. Buongiorno
    Vi sarei molto grato di una risposta a questo problema.
    Io e mia moglie siamo in separazione di beni.
    Io possiedo la casa acquistata da un anno con i benefici prima casa , ed in cui risiediamo.
    Nello stesso comune mia moglie possiede una casa (non è stata acquistata come prima casa da lei), e non ha altri immobili.
    Per motivi un po’ complicati che mi scuso di non dettagliare, vorrei cedere a mia moglie l’intera proprietà del mio appartamento , e vorrei acquistare io l’usufrutto della casa di mia moglie.
    E’ possibile fare questa operazione contestualmente, in modo che- dopo- mia moglie abbia la proprietà come prima casa dell’appartamento in cui risiediamo (attualmente mio), nonché la nuda proprietà di quello che oggi è tutto suo , mentre a me resti l’usufrutto “prima casa” dell’appartamento oggi di mia moglie ?

    1. Gentile Mimmo,
      da quanto scrivi emerge che avete esigenze molto particolari. Non è questa la sede per dare indicazioni teoricamente corrette ma avulse dai bisogni reali. Il consiglio è di parlarne con un professionista di tua fiducia.
      Un cordiale saluto e grazie per averci scritto.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  23. Salve e complimenti per il blog.
    Sto per acquistare un appartamento insieme alla mia compagna(vedova), nel comune dove stiamo acquistando la mia compagna ha una quota del 25% di un immobile ereditato alla morte del padre (non ha usufruito di agevolazione), può usufruire dell’agevolazione prima casa?
    Le faccio questa domanda perché mi sono rivolto a due Notai di cui :
    uno mi ha detto si e l’altro no. Dove sta la verità.
    Grazie

    1. Gentile Renato,
      grazie per i complimenti, sempre graditi!
      La tua compagna può usufruire delle agevolazioni all’acquisto se al momento dell’acquisto (rogito) della nuova casa:
      – non possiede diritti di proprietà, usufrutto, uso, abitazione di altre abitazioni acquistate con le agevolazioni prima casa (NB: gli immobili ereditati non rientrano).
      – non possiede a titolo esclusivo altra abitazione nel comune dove intendete acquistare.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  24. Buongiorno, vi spiego il mio problema.

    Mia madre ad ottobre 2010 ha acquistato una prima casa.

    Prima dei 5 anni ha venduto la casa e ne ha comprata una nuova in altro comune il mese successivo, trasferendo dopo 8 mesi circa la residenza.
    Ora l’agenzia delle entrate dice che ha perso i benefici in quanto non ha trasferito la residenza nel primo comune entro i 18 mesi.

    Mi chiedo, ma se prima della scadenza dei 18 mesi ha venduto casa, dove doveva trasferire la residenza?

    Grazie per la risposta

    Marco

    1. Gentile Marco,
      la normativa fiscale segue logiche che non sempre sono di facile comprensione.
      E’ bene ripartire da fatti certi. Quando tua madre ha acquistato la prima abitazione ha dichiarato nell’atto notarile di avere i requisiti per avere le agevolazioni fiscali e si è impegnata a trasferire la residenza nel comune dove ha acquistato.Tua madre non ha dato seguito a questo adempimento. Poteva avere i più validi motivi personali, ma di fatto non ha dato seguito all’impegno. A mio parere, l’Agenzia delle Entrate ha comunicato, correttamente, la decadenza dei benefici in concomitanza dell’acquisto successivo.
      Ti ringrazio per averci scritto e ti invio un caro saluto.


      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  25. Buongiorno, avrei un quesito da porle riguardo la possibilità di godere dei benifici “prima casa”. Sono residente a Roma con mia moglie, siamo in comunione di beni, non possediamo alcun immobile già acquistato con le agevolazioni “prima casa”. Vorremmo acquistare casa in un’altra città. Possiamo godere dei benefici in deroga all’obbligo di trasferire la residenza nel nuovo comune entro 18 mesi, considerato che sono un carabiniere ? Grazie

  26. salve, sto acquistando una prima casa, di cui unica proprietaria, sono già residente nel comune dove si trova l’immobile, come faccio ad usufruire delle agevolazioni fiscali per la prima casa?

    1. Gentile Virginia,
      non ho ben capito la tua domanda, in particolare se hai già usufruito delle agevolazioni o se possiedi altre abitazioni. Per questo ti riporto la regola generale.
      Per usufruire delle agevolazioni all’acquisto prima casa è sufficiente una tua dichiarazione nello stesso rogito di compravendita.
      Dovrai dichiarare al notaio di non essere proprietaria in via esclusiva, o con il coniuge, di altra abitazione situataa nello stesso comune dove risiedi. Dovrai inoltre dichiarare di non possedere abitazioni (anche in comproprietà o usufrutto, nuda proprietà, etc.) acquistate con l’agevolazione prima casa. Dovrai inoltre trasferire la residenza nello stesso comune; se stai riacquistando e non sono passati 5 anni dal primo acquisto, per non decadere dalle agevolazioni dovrai trasferire anche la residenza nell’abitazione acquistata.
      Spero di esserti stato utile.
      Un cordiale saluto.


      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  27. Salve.Una informazione,se posibile,io ho aquistato una casa nel 2008,ed ho usufruito delle agevolazioni prima casa,l’ho comprata solo,ora convivo con la mia compagna,abbiamo intenzioni di comprarene un altra in un altro comune e cambiare residenza,e una casa di nuova costruzione,abbiamo deciso di intestare 100% della casa su di lei(con il mutuo 50% lei,50% io) la mia domanda e CHE TIPO DI AGEVOILAZIONI POTREMO AVERE,SIA PER LA CASA CHE AFFITIAMO SU MIO NOME, SIA PER QUANTO RIGUARDA LA NUOVA CASA,E ANCHE PER QUANTO RIGUARDALE AGEVOLAZIONI DELLE SPESE DI COMPRAVENDITA.GRAZIE PER UNA EVENTUALE GENTILE RISPOSTA!

    1. Gentile Basile,
      quando affitterai la tua abitazione, perderai la possibilità di pagare imposte municipali ridotte (IMU etc), in quanto non sarà più la tua “abitazione principale”. Perderai anche la deducibilità di eventuali interessi mutuo acquisto prima casa.
      Per quanto riguarda la nuova abitazione, il consiglio, a te come ad altri, è di chiedere un appuntamento dal tuo notaio per avere la piena consapevolezza di cosa comporta una scelta piuttosto che un’altra. Già sai che la tua compagna, al contrario di te, potrà usufruire delle agevolazioni all’acquisto. Ma tu stesso scrivi che “avete intenzione di comprarla” ma poi di fatto la casa verrà intestata solo a lei. Di chi è la disponibilità finanziaria per l’acquisto? Stipulerete un mutuo? Cosa succede se un domani decidete di vendere? E nel malaugurato caso in cui decideste di separarvi? Sono queste le cose da rendere in considerazione…
      Un cordiale saluto e grazie per averci scritto.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  28. Sono coniugato in regime di separazione di beni e sono proprietario al 50% con mia moglie di un immobile acquistato fruendo delle agevolazioni prima casa.
    Ho intenzione di acquistare un altro immobile dove trasferirmi a breve e mettere in vendita quello attualmente posseduto.
    Come è necessario agire per poter fruire delle agevolazioni prima casa sull’immobile che ho intenzione di acquistare?
    Grazie

    1. Gentile Maurizio,
      troverai proprio in questo post molte domande/risposte simili alla tua.
      E’ un caso frequente che non si riesca a vendere la propria casa prima di riacquistare. Dal momento che ti accingi a stipulare un rogito di acquisto, potrai chiedere al medesimo notaio consigli e suggerimenti del caso. Valuta con il professionista la differenza di imposta tra prima e seconda casa. Specifica se devi contrarre un mutuo per il nuovo acquisto.
      Un cordiala saluto e grazie per seguirci.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  29. Salve,
    sono proprietario di una casa in provincia di Taranto per la quale ho già sfruttato le agevolazioni prima casa e per la quale mi rimangono ancora pochi mesi di mutuo.
    Vorrei comprare con la mia compagna (non siamo sposati e lei non ha mai sfruttato agevolazioni) una casa in provincia di Lecce, qual è la via migliore?
    La intesto a lei e faccio da garante al mutuo?
    Grazie
    Alessandro

    1. Gentile Alessandro,
      sei già a conoscenza che non potrai usufruire delle agevolazioni prima casa, a differenza della tua compagna. Detto questo, carte alla mano, ti invito a chiedere una consulenza ad un notaio di fiducia. Valuta non solo la differenza di imposte. Fai presente al professionista il tuo contesto familiare e quello della tua compagna. Chiedi cosa comportano le varie scelte. E’ necessario essere ben informati prima di un atto, ed essere consapevoli di cosa potrà accadere con qualsiasi scenario futuro. Spero di esserti stato utile.
      Grazie per seguirci, un caro saluto.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  30. Salve, io vivo in Sardegna e con mio marito avremo intenzione di acquistare la casa dei suoi genitori, e di chiedere un mutuo agevolato per la prima casa della regione Sardegna per il recupero dell’immobile, ma nella banca a cui mi sono rivolta, per chiedere informazioni,mi è stato detto che se l’immobile è stato acquistato o avuto in donazione dai genitori non ci sono i requisiti per ottenere le agevolazioni della regione sui tassi d’interesse. Spero di essere riuscita a spiegare il problema,la mia domanda è come possiamo quindi avere il possesso della casa se non con uno di questi passaggi? P.S. A parte questo abbiamo tutti i requisiti per richiedere un mutuo agevolato per la prima casa. Grazie e aspetto fiduciosa in una vostra risposta.

    1. Gentile Erika,
      normalmente un genitore non vende un immobile ad un proprio figlio. La vendita tra parenti diretti nasconde spesso fabbisogni finanziari di “liquidità” del venditore che nulla hanno a che vedere con la necessità di acquisto della casa. Per questo le banche e gli enti pubblici non erogano mutui o finanziamenti agevolati. Spero di essere stato esauriente.
      Nel ringraziarti per averci scritto, ti invio cordiali saluti.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  31. Buongiorno, avrei questo quesito da porre…io ho venduto il mio appartamento, acquistato da un costruttore nel 2007, a Gennaio 2014 e a luglio 2014 andrò a rogitare per l’acquisto della nuova abitazione comprata sempre da un costruttore, con il quale abbiamo fatto già un compromesso di vendita nel luglio 2013…
    so che posso usufruire del credito d’imposta per l’IVA versata nel momento dell’acquisto della mia prima casa, ma volevo sapere se potevo già richiederlo nella dichiarazione dei redditi per l’anno in corso o se dovrò aspettare quella successiva al rogito dell’acquisto della nuova casa.
    Grazie in anticipo per la collaborazione e la vostra risposta.

    1. Gentile Giampaolo,
      potrai richiedere il credito IVA il prossimo anno, con la dichiarazione dei redditi relativa all’anno fiscale 2014.
      Un cordiale saluto e grazie per seguirci.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  32. Ho bisogno di un chiarimento: mio marito è diventato proprietario, insieme alla madre ed altri 2 fratelli, di un immobile in provincia di Cosenza a seguito di successione.
    Vorremmo regolarizzare la situazione ovvero intestare ad ognuno un appartamente dell’immobile che peraltro è già frazionato infatti l’immobile è suddiviso in 4 appartamenti accatastati. Questa necessità soprattutto perchè l’immobile di mio marito non ha rendita catastale (perchè mai finito) quindi ci sembra assurdo dover pagare l’imu sulla percentuale di proprietà dell’intero immobile che ammonta a circa l’ 11%.
    La domanda è questa: quanto, a fronte delle nuove disposizioni di legge dovremmo pagare singolarmente per intestarci i 4 appartamenti? tenendo presente che per 2 proprietari sarebbe prima casa, per gli altri 2 seconda e che la rendita catastale dell’intero immobile ammonta a circa 1.300,00 euro
    Spero di essere stata chiara e vi ringrazio delle preziose
    informazioni che vorrete gentilmente fornirmi.
    Manuela

    1. Gentile Manuela,
      tuo marito ha una quota in una “Comunione” di beni immobili con i familiari. Durante la comunione, tutti i partecipanti sono tenuti al pagamento delle imposte nelle rispettive quote. Da quanto scrivi, tuo marito e i suoi familiari intendono “sciogliere” la comunione, attribuendosi una proprietà ciascuno. Dalla data in cui verrà stipulato l’atto di divisione, ognuno di loro pagherà le imposte per la propria proprietà. Le imposte potranno essere diverse a seconda se si tratta di abitazione principale o meno, o immobile in corso di costruzione. L’abitazione al grezzo dovrà essere accatasta altrimenti la proprietà non potrà essere trasferita. Con l’accatastamento un tecnico attribuisce una rendita presunta su cui calcolare le imposta. Per quanto riguarda l’IMU e le alte imposte municipali trovi diversi post specifici proprio in questo Blog e puoi chiedere informazioni direttamente in Comune.
      Nel ringraziarti per averci scritto, ti invio cordiali saluti.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

    2. Buonasera, avrei bisogno di un chiarimento. Ho acquistato un appartamento usufruendo delle agevolazioni “Prima casa” ed ho trasferito la residenza entro i 18 mesi prescritti dalla normativa. Ora, dato che per motivi lavorativi mi devo trasferire, posso cambiare la residenza o ho l’obbligo di mantenerla? Posso locare l’appartamento?Ringraziandovi anticipatamente per la disponibilità, porgo cordiali saluti.

      1. Gentile Letizia,
        stai tranquilla. Hai soddisfatto tutti i requisiti per avere le agevolazioni, compreso il trasferimento della residenza. Puoi disporre del bene come meglio credi (affittarlo o altro) e trasferirti dove credi.
        Da quando ti trasferirai o affitterai l’abitazione, pagherai però le imposte municipali piene, senza le esenzioni/riduzioni previste per l’abitazione principale (IMU, TASI, etc).
        Un cordiale saluto e grazie per seguirci.

        Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  33. Volevo chiedere se posso cambiare la residenza della prima casa e portarla su una avuta in eredità senza perdere le agevolazioni fiscali del mutuo della prima casa dopo 7 anni che vivo in questa abitazione grazie

    1. Gentile Luigino,
      la deducibilità degli interessi del mutuo casa si perdono nel momento in cui il mutuatario cambia la residenza e non la utilizza più come abitazione principale. E’ il caso di abitazioni acquistate con le agevolazioni prima casa e successivamente locate o tenute a disposizione.
      Ti ringrazio per seguirci e ti invio cordiali saluti.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  34. Buongiorno, ringrazio per la disponibilità.

    Avrei bisogno di una informazione riguardo al mio caso:

    Premessa
    – Nel 2006 acquisto la nuda proprietà di una appartamento sfruttando l’agevolazione prima casa.
    – Nel 2009 unisco nuda proprietà e usufrutto dopo morte e metto la residenza nell’appartamento.
    – Ora io e la mia compagna abbiamo intenzione di comprare un appartamento, lo intesteremmo al 50%. Lei non possiede nessun immobile ed ha la residenza con me dal ottobre 2013 nel mio appartamento.

    1) devo necessariamente prima vendere il mio appartamento per usufruire dell’agevolazione prima casa?
    2) Possiamo comprarlo entrambi al 50% ed usufruire dell’agevolazione prima casa? e poi vendere a breve il mio appartamento?

    grazie buon lavoro

    1. Gentile Andrea,
      sei proprietario di un immobile acquistato con le agevolazioni prima casa.
      Ti rispondo per punti
      1. Devi necessariamente trasferire la proprietà dell’appartamento per usufruire nuovamente delle agevolazioni
      2. Non si può avere l’agevolazione se si acquista prima di vendere l’appartamento acquistato con le agevolazioni prima casa. Se comprate entrambi prima che tu venda, per la tua compagna sarà acquisto prima casa, per te sarà acquisto di seconda casa.
      Spero di esserti stato utile e ti ringrazio per averci scritto.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  35. Buonasera,vi ringrazio per il modo in cui ci aiutate a districarci in questa complicatissima normativa!
    Io e mio marito in separazione dei beni abbiamo in comproprietà una prima casa comprata 8 anni fa.
    Ora vorrei acquistare in un altro comune un’altra casa senza vendere questa ma utilizzando le agevolazioni prima casa!
    Posso donare a mio marito il mio 50% della casa? In questo caso mio marito può mettersi la residenza con me nella nuova casa ed affittare quella vecchia?
    Grazie 10000

    1. Gentile Alessandra,
      la donazione al coniuge in separazione dei beni del 50% dell’abitazione è sicuramente percorribile.
      Di conseguenza il coniuge che ha ceduto può usufruirne nuovamente delle agevolazioni all’acquisto della prima casa.
      Potete poi trasferire la residenza, adibirla a dimora abituale e affittare l’altra abitazione.
      Detto questo, non sottovalutate le implicazioni di una donazione: valutate con un notaio di fiducia tutte le conseguenze.
      Ti segnalo che troverai tanti casi simili al tuo e le relative risposte che abbiamo in precedenza, proprio in questo post.
      Ti ringrazio per seguirci e ti invio un cordiale saluto.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  36. Le pongo la mia condizione e poi le faccio la domanda:
    1) nel 2004 mia moglie (ma all’epoca non eravamo sposati) acquista un appartamento di circa 80.000 euro sfruttando le agevolazioni per la prima casa.
    2) Nel 2006 ci sposiamo in separazione dei beni
    3) Nel 2011 io (solamente io) acquisto una bifamiliare sfruttando le agevolazioni prima casa e, nello stesso anno, mia moglie vende il suo appartamento (perciò attualmente mia moglie non risulta proprietaria di nessun immobile)
    4) Se ora mia moglie acquistasse un immobile da ristrutturare, potrebbe sfruttare le agevolazioni prima casa?
    Mi hanno detto (ma è solo un collega e perciò non uno del settore), che mia moglie sfrutterà le agevolazioni prima casa per l’importo superiore agli 80.000 euro (quelli utilizzati per l’agegolazione del primo appartamento) ma per i primi 80.000 euro no.
    Perciò per i primi 80.000 euro pagherà le tasse di acquisto come fosse la seconda casa.
    Dal vostro articolo non riscontro questa cosa. Risponde al vero oppure mia moglie può sfruttare l’agevolazione prima casa per l’intero importo?

    Grazie
    Porgo le mie stime e i miei saluti.

    1. Gentile Luigi,
      da quanto scrivi tua moglie ha tutti i requisiti per usufruire delle agevolazioni fiscali per l’acquisto di una abitazione. L’agevolazione fiscale vale per l’intero prezzo/valore dell’immobile su cui applicare l’imposta agevolata.
      Un cordiale saluto e grazie per averci scritto.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  37. Buongiorno e complimenti per il lavoro che fate! Volevo porvi un quesito. Sono proprietario di un appartamento (è attivo un mutuo) in comunione di beni con mia moglie. A causa della prole (2 figli) abbiamo necessità di acquistarne uno più grande. Ho difficoltà nella vendita dell’appartamento e avrei intenzione di affittarlo. Se dovessi acquistarne un altro (attivando un mutuo) a quali tassazioni vado incontro ? C’è qualche possibilità di usufruire delle agevolazioni prima casa, ad esempio donando il primo appartamento ai figli minorenni ? Ci sono altre possibilità ? Attendo fiducioso una vostra gentile risposta. Grazie.

    1. Gentile Antonio,
      molte delle domande precedenti pubblicate in questo post- e a cui abbiamo risposto – hanno lo stesso argomento che ci sottoponi.
      Se non dovessi vendere, la tassazione è come acquisto seconda casa e di conseguenza anche il mutuo (interessi non deducibili e imposta sostitutiva del 2% anziché dello 0,25% dell’importo erogato).
      La donazione è sempre un fatto delicato e in linea generale è possibile. Nel tuo caso, però, hai figli minori che, oltre alla casa, riceverebbero un debito (mutuo) e le cose si complicano (occorre autorizzazione del Tribunale).
      Consultati con un notaio di fiducia. Carte alla mano valuta i maggiori costi che sosterrai. Magari valuta eventualmente di portare l’aggravio di costi in una riduzione di prezzo per favorire la vendita dell’immobile.
      Ti ringrazio per averci scritto e ti invio cordiali saluti.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  38. Buongiorno, nell’eccezione che troviamo quando il comproprietario di una porzione di immobile, acquistato con l’agevolazione “prima casa”, incrementa la sua quota acquistando un’ulteriore quota dello stesso immobile. Si è vincolati ad altri 5 anni di ulteriore residenza o per assurdo uno statuisce davanti ad un notaio questa cosa e poi può affittarlo un minuto dopo? Gradire un chiarimento in quanto mi trovo in questa situazione e non vorrei darmi la zappa sui piedi. Porgo cordiali saluti

    1. Gentile Marco,
      non esiste un obbligo di residenza per 5 anni. E’ al momento dell’atto di acquisto che bisogna avere i requisiti per richiedere le agevolazione prima casa e dichiararlo nel nel rogito. Un immobile acquistato con le agevolazioni prima casa può essere anche affittato.
      Cordiali saluti.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  39. Buonasera e complimenti per i contenuti del vs web! Il quesito che vorrei porre è il seguente: nel settembre 2013 la mia compagna ha ricevuto in donazione dai genitori un appartamento, questo appartamento è diventato la sua prima casa, in quanto lei non aveva altre proprietà immobiliari e l’appartamento oggetto di donazione è la casa dove ha vissuto da sempre.
    A febbraio 2014 ha iniziato dei lavori di manutenzione straordinaria (demolizioni e ricostruzioni di tramezzi, rifacimento bagni, impianti, finestre, etc.).
    A Vs. parere potrà beneficiare dell’IVA al 4%, prevista per chi acquista una prima casa non di lusso, sull’acquisto dei prodotti finiti come: sanitari, mattonelle, finestre, parquet, rubinetterie, elettrodomestici, etc…
    e relativamente alle materie prime che acquisterà direttamente (cemento, mattoni, tubi, materiale elettrico, etc.) potrà beneficiare dell’iva al 4%?

    Ringrazio anticipatamente per la Vs attenzione, cordialità Luca B.

    1. Gentile Luca,
      grazie per il tuo apprezzamento al Blog di CasaNoi.
      Passo alla tua domanda. Le agevolazioni per le ristrutturazioni di immobili sono cosa ben diversa, e da non confondere, con le agevolazioni per l’acquisto della prima casa.
      Ti rimando al post sul blog di casanoi “Le agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie e il bonus mobili 2014“.
      Ti ringrazio per averci scritto e ti invio i miei più cordiali saluti.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it.

  40. Vorrei acquistare la quota di immobile di mia moglie (prima casa acquistata con iva). Su questa casa il capitale residuo di mutuo cointestato è di 50.000. La casa e’ stata affittata (io e mia moglie siamo locatari). Ciò le consentirebbe di acquistare una nuova casa da sola per fruire delle agevolazioni prima casa. Tuttavia il nuovo mutuo deve essere necessariamente essere cointestato. Comprerebbe da impresa. Domande: ha un credito d’imposta? Se si come può utilizzarlo? Cosa dovrei fare con il vecchio mutuo? Con il contratto di locazione? Sul nuovo acquisto perdo la detrazione degli interessi? (Sono militare nello stesso comune dove dovrebbe acquistare mia moglie ma non sono accasermato). E’ fattibile la cosa? Ha qualche consiglio da darmi? Grazie mille

    1. Gentile Giovanni,
      la tua domanda richiede una consulenza specifica.
      Bisogna studiare bene le carte e valutare i numerosi elementi.
      Il consiglio è quello di chiedere una consulenza a un notaio di fiducia, magari allo stesso notaio a cui vi rivolgerete per il nuovo acquisto.
      Grazie per averci scritto e un cordiale saluto.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  41. Buongiorno, anzitutto complimenti per l’ottimo servizio che fornite.
    avrei una domanda e per questo faccio un breve sunto della mia situazione.

    Mi sono sposato a gennaio 2014. Dopo il matrimonio, in regime di comunione, i miei genitori mi hanno comprato una casa (categoria catastale A3). Con un atto notarile molto ben studiato, la casa è stata intestata al 100% a me (i soldi utilizzati per l’acquisto sono stati interamente versati dai miei), e quindi l’immobile NON è rientrato in regime di comunione. Valendo tutte le condizioni richieste dal legislatore, ho usufruito di tutti i benefici fiscali prima casa. ora, se volessi donare a mia moglie metà della casa, entro l’anno, e cioè prima di 5 anni, perdo i benefici fiscali prima casa oppure no?

    1. Caro sig.Donato,
      purtroppo la risposta alla sua domanda è senz’altro positiva. La decadenza opererebbe in relazione al 50% delle imposte risparmiate al momento dell’acquisto. Per converso, chiaramente, sua moglie potrebbe, ricorrendone gli altri presupposti, godere delle agevolazioni sulla donazione.
      Ritorni dal collega che le ha curato l’acquisto, assieme a sua moglie. Si faccia spiegare il meccanismo per bene e chieda di fare i conti, per verificare esattamente di che importi stiamo parlando. A quel punto potrà consapevolmente decidere cosa fare.
      Cordiali saluti

      Federico Alcaro notaio in Roma
      Studio Notarile ALCARO – RANDAZZO
      Piazza Gentile da Fabriano n. 15 – 00196 ROMA
      Tel.: 06.3234885/06.3234912

  42. Buongiorno, Vorrei complimentarVi con voi per lo splendido servizio che fate, io avrei da esporre un problema :pochi giorni fa e’venuto a mancare mio padre il quale aveva una casa acquistata nel 65,gli eredi sono 3, mia mamma, io, e mia sorella, noi due figlie abbiamo una casa al 50% con il coniuge acquistata con agevolazioni prima casa tanti anni fa.Noi vorremmo che la casa di mio padre passasse per intero a nostra madre in quanto ha contribuito anche lei all’acquisto a suo tempo e per il semplice fatto che a lei risulterebbe come prima casa, per cui beneficierebbe delle agevolazioni.Inoltre, visto che tale casa deve subire dei lavori di ristrutturazione importanti, anche per questo motivorebbe opportuno che fosse tutta di mia madre.
    Ringrazio per un Vostro riscontro.
    Stefy

    1. Gentile Stefania,
      prima di tutto ti ringrazio per i complimenti al blog di CasaNoi.it.
      Per quanto riguarda la tua domanda, ti riferisci evidentemente all’IMU e alle altre imposte sulla proprietà possedute.
      I comuni (o lo stato) tassano i proprietari in maniera diversa a seconda se gli immobili posseduti sono abitazioni principali o meno.
      Per avere le riduzioni/esenzioni di imposta come abitazione principale, il proprietario deve avere sia la residenza, sia l’effettiva dimora nell’abitazione posseduta e questa agevolazione vale per una sola unità immobiliare e relative pertinenze (box, soffitta, cantina). Puoi vedere la definizione di abitazione principale nel nostro post “Il calcolo dell’IMU“.
      In conclusione, chi come te non abita più nell’abitazione posseduta, perde le agevolazioni IMU previste per le abitazioni principali.
      Un cordiale saluto e grazie per seguirci.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

      1. Ringraziandola per la sua risposta, vorrei pero’ sapere come fare per cedere la mia quota di abitazione alla mamma facendola diventare unica proprietaria della casa e così facendo può ottenere tutti i benefici di prima casa. Può la mamma riacquistare da me la mia quota?
        Ringraziando,porgo i miei saluti.
        Stefy

        1. Gentile Stefania,
          ho ora compreso meglio la tua domanda originaria. Cercherò di darti una prima informazione, ma ti invito a recarti da un notaio di tua fiducia.
          Con la morte di tuo padre si è aperta la successione. Una strada percorribile (da verificare) potrebbe essere la “rinuncia all’eredità” da parte tua e di tua sorella. In questo modo unica erede che accetta l’eredità rimarrebbe tua madre, la quale diventa di conseguenza proprietaria esclusiva dell’immobile.
          Se invece la successione si concluderà con l’intestazione dell’immobile a tutti gli eredi (tua madre, tua sorella e te), dopo la chiusura della successione, sarà necessario un successivo atto di trasferimento dei diritti di proprietà. L’atto potrà essere una vendita o una donazione, a seconda se il trasferimento della proprietà prevede il pagamento di un corrispettivo o meno.
          Grazie dell’attenzione e un cordiale saluto.


          Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

    2. Salve,
      Vista la vostra profonda conoscenza avrei da porvi un quesito che mi riguarda. Nel settembre 2013 ho ricevuto in donazione da mia nonna l abitazione dove risiedono i miei genitori e dove attualmente risiedo anche io. Ora, vista la nascita di mio figlio e del mio matrimonio, avrei la necessità di cambiare la residenza in un altro comune. A cosa vado incontro, a delle sanzioni per l’atto di donazione o posso tranquillamente trasferire la mia residenza e avere lo stato di famiglia con mia moglie e il bimbo? Ho sentito anche che posso fare un comodato a favore dei miei. Mi sapete aiutare per come muovermi e non avere sorprese? Grazie mille.

      1. Gentile Daniele,
        tranquillizzati: puoi liberamente cambiare la residenza e non dovrai pagare alcuna sanzione. Quando ti trasferirai, ti consiglio di stipulare un contratto di comodato a favore dei tuoi genitori. Così facendo pagherai IMU agevolata poiché l’abitazione è concessa in comodato a parenti in linea diretta (genitori) che la utilizzano come abitazione principale (residenza anagrafica e dimora abituale). A meno che non si tratti di abitazione di lusso (A/1 – A/8 – A/9) e che il comune non preveda criteri particolari di esclusione dalle agevolazioni IMU in base al reddito ISEE.
        Ti ringrazio per averci scritto e ti invio i miei più cordiali saluti.

        Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  43. Buon pomeriggio.
    Vorrei porre questo quesito.
    Sono sposata con separazione di beni. Vivo in un appartamento con mio marito e le mie due figlie. Questo appartamento é per metà di mio marito e per metà delle mie figlie. Ora io stò aquistando un appartamento, nel mio stesso Comune, con “agevolazioni prima casa”. Il fatto che io viva con mio marito é un problema per le agevolazioni??? Poi l’appartamento che aquisto posso fittarlo o devo per forza andarci a vivere io???
    Aspetto vostre risposte

    1. Gentile Teresa,
      se non possiedi un’abitazione acquistata con le agevolazioni prima casa e se non possiedi in via esclusiva (o in comunione) un’abitazione nello stesso comune, puoi acquistare con le agevolazioni e puoi liberamente affittare la casa. Inoltre, da quanto scrivi, hai già soddisfatto l’obbligo di residenza nello stesso comune.
      Ti ringrazio per seguirci e ti invio un cordiale saluto.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  44. salve vorrei un consiglio , da una ventina di giorni io e il mio compagno abbiamo acquistato una casa o meglio, il mutuo e cointestato mentre l’immobile e intestato solo al mio compagno per poter usufruire dell’agevolazione prima casa perchè io sono gia prorpietaria al 100%di un altro immobile . Noi non siamo sposati e sinceramente non abbiamo nessuna intezione di farlo ma pensavamo che magari tra un po ti poter includermi legalmente nella proprietà di casa o tramite scrittura privata o donazione del 50% dell’immobile o se potete consigliarci un modo alternativo grazie e buon lavoro,
    Donatella

    1. Gentile Donatella,
      Stipulare un contratto di acquisto di una casa e un contratto di un mutuo è un fatto importante. Nel tuo caso, ti sei assunta liberamente l’obbligo di rimborsare il mutuo, anche se la casa è intestata solo al tuo compagno. Sicuramente avete risparmiato le imposte. Da quanto scrivi, avresti però voluto che la casa fosse intestata anche a te. La tua domanda, a pochi giorni di distanza dal rogito, sorprende. Ti suggerisco di ritornare dal notaio di tua fiducia e approfondire la cosa.
      Grazie per seguirci, un caro saluto.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  45. Siamo due coniugi in comunione di beni, mio marito ha ricevuto in donazione un immobile circa 20 anni fa. Stiamo costruendo una casa bifamiliare su un terreno acquistato in comunione di beni. Allo stato rustico intesteremo le due case alle nostre due figlie. Volevamo sapere se adesso in fase di costruzione posso usufruire dell’agevolazione iva al 4% sulle fatture dell’impresa a me intestate, non avendo nessuna proprietà.

    1. Gentili coniugi,
      la donazione di un immobile non pregiudica in assoluto l’IVA agevolata per la costruzione della prima casa. Unica eccezione è la donazione che dà luogo a una proprietà esclusiva (o in comunione con il coniuge) di abitazione nello stesso comune dove si costruisce.
      Vi consiglio però di rivolgervi ad un commercialista e/o un notaio poiché c’è un’incongruenza di fondo.
      Attualmente il terreno con la casa in costruzione è vostro, e potete pagare l’IVA agevolata del 4% se avete i medesimi requisiti oggettivi e soggettivi per chi acquista la prima casa.
      Ma voi scrivete che donerete la bifamiliare alle due figlie allo stato “grezzo”, mentre è ancora in costruzione.
      Di conseguenza voi decadete dal beneficio IVA goduto per la costruzione fino al grezzo, poiché non vi trasferirete nell’abitazione costruita. Sarete di conseguenza tenuti a integrare l’IVA+interessi,etc .
      Con il trasferimento della proprietà alle due figlie, cambierà anche il soggetto legittimato a chiedere l’agevolazione IVA per le spese per i lavori di completamento/rifinitura dell’abitazione.
      Magari è più logico e conveniente donare subito l’immobile alle figlie, le quali – se sussistono i requisiti prima casa – potranno applicare su tutti i costi di costruzione l’IVA agevolata. Ma di questo parlatene, carte alla mano, con il vostro professionista di fiducia (notaio/commercialista).
      Vi ringrazio per averci scritto e per seguirci. Un cordiale saluto.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  46. Salve, avrei una domanda da porle:
    Nel 2007 i miei genitori hanno donato a me e a mio fratello un appartamento (proprietà + usufrutto della parte di mio padre, mentre mia madre ci ha dato la proprietà tenendosi soltanto l’usufrutto della sua metà). Adesso sono in procinto di trasferirmi in una casa (anch’essa donata dai miei nonni a mia mamma) da ristrutturare e volevo sapere se trasferendo la residenza diventa seconda casa per me?!
    Grazie

    1. Gentile Stefania,
      immagino che la tua domanda sia relativa alle imposte municipali (IMU, TASI etc), poiché i trasferimenti di proprietà (donazione) a tuo nome sono già avvenuti.
      Può esserti utile questa indicazione generale, che potrai applicare al tuo caso.
      I proprietari (o usufruttuari) sono tenuti al pagamento dell’IMU agevolata solo per la propria abitazione principale.
      L’abitazione principale è quella abitazione dove, oltre ad avere la residenza anagrafica, il proprietario ha anche la dimora effettiva.
      Possono godere dell’agevolazione di abitazione principale anche i proprietari che concedono in comodato d’uso a parenti in linea diretta: genitori-figli e viceversa. Potrebbe questo essere il caso dell’abitazione di tua madre dove andrete ad abitare, se stipulate un contratto di comodato gratuito.
      Un cordiale saluto.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

  47. Buongiorno,
    ho letto il vs articolo. L’A.E. mi contesta la dichiarazione rilasciata da mia madre nella presentazione della successione di mio padre per l’agevolazione prima casa perchè è titolare di altra casa nello stesso comune.
    Ma se è era proprietaria al 50 % e ora con la successione acquisisce la quota di 1/3 del 50% perchè negano l’agevolazione? Qual’è la circolare dove si evidenzia che avrebbe diritto? grazie un caro saluto

    1. Gentile Fabio,
      mi spiace, ma questo blog non può rispondere alle tue domande. In casi come il tuo, dove c’è una contestazione dell’Agenzia delle Entrate, il consiglio doveroso è quello di rivolgerti al tuo professionista di fiducia, magari lo stesso che ha curato la successione.
      Ti ringrazio per averci scritto e ti invio cordiali saluti.

      Giuseppe Palombelli, CEO CasaNoi.it

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