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Il Diritto di abitazione

di CEO di CasaNoi.it 38 commenti in

Cos’è il diritto di abitazione?

Il diritto di abitazione appartiene alla categoria dei diritti reali su cosa altrui: è un diritto che riguarda un’abitazione di cui un altro è proprietario, che prende il nome di nudo proprietario.

Il diritto di abitazione differisce dall’usufrutto perché è molto circoscritto, ovvero ha come oggetto unicamente la casa. Il diritto di abitazione è incedibile ed è limitato all’abitare la casa, da parte del beneficiario e della sua famiglia. Rappresenta per il proprietario, la garanzia che la casa sia utilizzata solo dal titolare del beneficio e dai suoi familiari conviventi e da nessun altro.

Costituzione

Il diritto si costituisce:
  • per testamento, usucapione o contratto, per il quale è richiesta la forma dell’atto pubblico o della scrittura privata
  • per legge al coniuge del defunto per la casa adibita a residenza familiare. 

Quali sono le differenze tra diritto di abitazione e usufrutto?

USUFRUTTO

  • alienabile (si può vendere immobile)
  • riguarda beni immobili di varia natura
  • si dispone del bene immobile (si può affittare, etc)

DIRITTO DI ABITAZIONE

  • inalienabile (non si può vendere il diritto in quanto strettamente personale)
  • riguarda solo la casa
  • non si dispone del bene immobile per usi diversi o per ricavare reddito (ci si può solo abitare)

Come si ripartiscono le spese e le imposte tra il nudo proprietario e l’usufruttario?

Al nudo proprietario competono le spese di straordinaria manutenzione e le imposte sulla proprietà.
Al titolare del diritto di abitazione spettano le spese di ordinaria manutenzione e le imposte sul reddito e IMU.

Quanto dura il diritto di abitazione?

Il diritto di abitazione non può durare oltre la vita del titolare: si estingue con la morte del beneficiario.

Articolo scritto da:

Giuseppe Palombelli

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Esperto in mutui, valutazioni estimative e compravendite. Consulente del credito. Dalla passione per il settore immobiliare nel 2012 ha fondato CasaNoi. Contatti per consulenza mutui

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38 commenti su “Il Diritto di abitazione
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  1. Salve acquistando una nuda proprietà dove l’ormai ex-proprietaria ha il diritto di abitazione , vorrei sapere cosa succeda nel caso in cui questa persona dovesse stabilmente lasciare la casa per trasferirsi a casa dei figli o in una casa di riposo ,se questa persona vada in contro alla perdita del diritto di abitazione o se quest ultimo viene meno solo con il decesso.

    1. Gentile Pietro, la persona titolare del diritto che lascia la casa, a mio avviso, non perde il diritto di abitazione. Con buon senso suggerisco di dialogare con i familiari per formalizzare la rinuncia al diritto, così da evitare loro l’onere delle spese (condominio, utenze, etc). Un cordiale saluto. Giuseppe Palombelli. Fondatore CasaNoi, esperto in valutazioni estimative, compravendite e credito immobiliare. Consulente del credito. Contatti per consulenza mutui

  2. Ho un
    Amica che è malata terminale vorrebbe.lascoate a un nipote il diritto di abitazione della casa di sua proprietà e alla morte del nipote il suo desiderio e che la casa venga suddivisa fra tutti i suoi eredi
    Può scrivere di proprio pugno il testamento come ho specificato
    Diritto abitativo fino alla morte di nipote x poi la casa viene divisa fra tutto gli eredi
    Grazie aspetto una sua

  3. Ho avuto nel 2016 un appartamento in donazione da mia sorella. Al momento l’appartamento, del quale sono titolare della nuda proprietà, è libero e lo sto ristrutturando a mie spese. Cortesemente chiedo se, dopo la ristrutturazione, la sottoscritta con la sua famiglia può abitarvi, anche solo per le vacanze estive oppure nei weekend, ed a quali condizioni. È necessario un contratto d’affitto, un autorizzazione da parte di mia sorella che al momento detiene l’usufrutto dell’appartamento ?
    Grazie e distinti saluti,
    Giunta Gabriella

    1. Gentile Gabriella, tua sorella come usufruttuaria può utilizzare l’appartamento come meglio crede. Spetta a lei decidere se concederlo a te in locazione o a titolo gratuito (comodato) per brevi periodi. Se l’utilizzo è a titolo gratuito, visto il rapporto di parentela e l’utilizzo limitato, potete accordarvi per iscritto, anche senza un formale contratto registrato (che solitamente riguarda lunghi periodi). Se è prevista una locazione, scatta l’obbligo delle imposte. Un cordiale saluto. Giuseppe Palombelli. Fondatore CasaNoi, esperto in valutazioni estimative, compravendite e credito immobiliare. Consulente del credito. Contatti per consulenza mutui

      1. Grazie per la cortese risposta. Chiedo se l’accordo scritto, non un contratto di locazione, deve essere una normale scrittura privata o va stilata davanti ad un notaio.
        Grazie e distinti saluti,

        Gabriella

        1. Gentile Gabriella, il notaio non c’entra nulla. Stiamo parlando di un utilizzo per brevi periodi. Suggerivo un accordo scritto. Può farsi assistere da un legale, se crede, ma si tratta di un accordo in famiglia…. Un cordiale saluto. Giuseppe Palombelli. Fondatore CasaNoi, esperto in valutazioni estimative, compravendite e credito immobiliare. Consulente del credito. Contatti per consulenza mutui

  4. Salve, vorrei vendere un immobile di mia proprietà lasciando il diritto di abitazione a mia madre fino a termine vita. Purtroppo lei non essendo in grado di intendere e di volere, non può firmare alcun atto. Posso io far perfezionare dal notaio in fase di stipula questa mia volontà senza il suo intervento? Grazie

  5. Salve l’imu a carico del beneficiario del diritto di abitazione viene calcolato in base alle percentuali relative alla seconda casa oppure ci sono delle agevolazioni. Quali altre tasse sono a carico del beneficiario del diritto abitazione? Grazie

  6. Buongiorno,
    ho il diritto di abitazione nella casa, intestata a me per il 50% e per il 50% al mio ex marito, fino all’indipendenza economica dei miei figli. Vorrei acquistare il 50% di proprietà del mio ex marito. Tempo fa l’avvocato che mi ha seguito per il divorzio mi aveva accennato al fatto che acquistando io l’altra metà dal mio ex marito avrei pagato un prezzo più basso del reale valore dell’appartamento. Il diritto di abitazione da parte mia è stato iscritto da un notaio e compare nelle visure catastali. Vorrei avere più informazioni per riuscire a capire che importo devo offrire al mio ex marito per poter acquistare il 50% intestato a lui. La ringrazio in anticipo.

    1. Gentile Patrizia,
      nel tuo caso non esiste un “valore legale” stabilito per legge.
      Il prezzo chiaramente tiene conto di elementi che ne abbassano il valore: perché si tratta di una quota di immobile su cui esiste diritto di abitazione.
      E’ facile comprendere come sul mercato ci siano difficilente dei compratori e pertanto il prezzo sia molto basso.
      Ciò premesso il prezzo lo stabilite autonomamente tra di voi.
      Un cordiale saluto. Giuseppe Palombelli, fondatore CasaNoi e consulente del creditoContatti per richieste mutui e surroghe

  7. Salve, mio padre mi ha donato un immobile nel 2012 anno dal quale sono li’ residente, lui ha il diritto di abitazione ma di fatto non ci sta…Chi paga l’Imu? Il possesso reale è mio. Grazie anticipatamente.

    1. Gentile Giusy,
      l’IMU è dovuta dal titolare del diritto di abitazione: quindi è dovuta da tuo padre
      Se tuo padre ha formalmente la residenza ha diritto all’esenzione IMU, a meno che il suo nucleo familiare non dimori abitualmente in altra abitazione (per la quale magari si gode di analoga esenzione; ad esempio se tuo padre è coniugato e la moglie ha casa di proprietà dove vive e per la quale richiede esenzione IMU).
      Un cordiale saluto. Giuseppe Palombelli, fondatore CasaNoi e consulente del credito Auxilia Finance SpA. Contatti per richieste mutui e surroghe

  8. Salve, Ho ceduto 10 anni fa l’intera proprietà della mia abitazione alla mia convivente, riservandomi il diritto di abitazioni.
    Quali sono le possibilità oggi per revocare questo mio diritto e lasciare totalmente l’abitazione alla mia compagna? Posso rinunciare oppure cederlo?
    Nel caso di rinuncia, si può considerare alla stregua di una donazione?
    Deve avvenire dietro ad un compenso?
    Grazie

    1. Gentile Antonio,
      devi procedere con un atto di rinuncia: un atto notarile da trascrivere.
      Ciò comporta dei costi.
      Chiedete informazioni ad un notaio e fate presente i motivi che vi spingono a voler fare questa operazione.
      Se per caso la tua compagna vuole vendere o donare, puoi intervenire con la rinuncia in quel momento.
      Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

  9. Salve, coppia con 2 figli, abitano tutti in una casa. La moglie muore e uno dei figli si sposa trasferisce la residenza altrove.
    Il coniuge superstite acquisisce il diritto di abitazione sull’immobile che era di proprietà del decuius, mentre la proprietà spetta in percentuale al 33% ciascuno.
    Ora vorrei sapere se il figlio che ha cambiato residenza, per la sua parte, deve pagare l’IMU non essendo più abitazione principale per lui oppure se non deve pagare niente in quanto il coniuge ha acquisito il diritto di abitazione

    1. Gentile Francesco, le imposte IMU/TASI sono a carico del vedovo quale titolare del diritto di abitazione; i figli non devono pagare nulla . Il vedovo, abitando nella casa ha diritto all’esenzione IMU. Un cordiale saluto. Giuseppe Palombelli

  10. Buonasera, se io acquisto un appartamento su cui grava tale diritto la persona ci potrà abitare senza aver bisogno di fare con me ad esempio un contratto di locazione o altro, ma gratuitamente? e io dovrò accollarmi le spese di manutenzione, condominiali, imu, ecc fino al decesso della persona o al termine del diritto per eventuali, figli, coniuge, ecc? Solo allora potrò godere del bene per un eventuale guadagno? Grazie saluti

    1. Gentile Federico, circa le spese, non è corretto quanto scrivi.
      Le spese ordinarie/condominio/imu non ti competono.
      Al nudo proprietario competono le spese di straordinaria manutenzione e le imposte sulla proprietà.
      Al titolare del diritto di abitazione spettano le spese di ordinaria manutenzione e le imposte sul reddito e IMU.

      Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli

  11. Bsera, sono unico proprietario di immobile di famiglia dal 23 dic 1997, nel contratto di acquisto ho concesso diritto di abitazione a mia madre, vedova, che da allora esercita tale diritto con possesso del100% vivendo con badante regolarmente assunta. Personalmente vivo e risiedo presso altro imm sempre di mia proprietà. Il quesito è il seguente: può mia madre alla scadenza dei 20 anni, o successivamente, gli altri aventi diritto, usucapire e trasformare il diritto di abitazione in proprietà?
    Conosco che il diritto di abitazione non si trasmette e cessa con….. ma ho forti dubbi sulla questione usucapione!

  12. Salve, se una coppia è sposata in separazione dei beni, domiciliata e residente nella casa di uno dei due che è il nudo proprietario, e l’altro è titolare di un diritto di abitazione, il nudo proprietario può in piena libertà ed autonomia vendere la casa o dev’essere d’accordo anche il titolare del diritto di abitazione? Che libertà di decisione (diritti) e/o limiti ha sull’immobile il nudo proprietario? Grazie

  13. Salve, volevo esporVi un quesito, mia suocera ha concesso alla mia famiglia un appartamento facendo una scrittura privata per la concessione del diritto di abitazione sull’appartamento di sua proprietà. Ora ha deciso che vuole fare un cancello nel giardino di pertinenza esclusiva dell’appartamento. Può farlo oppure posso oppormi?
    Grazie

    1. Gentile Arcangelo, di fatto tua suocera è la proprietaria e può disporre liberamente; tu non hai nessun diritto. Cerca di risolvere dialogando all’interno della famiglia. Comunque puoi far visionare la scrittura ad un legale e capire che diritti ti da. Probabilmente è un semplice contratto di comodato a favore della tua famiglia, o una disposizione testamentaria. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

  14. Buonasera dottore volevo chiederle alcune informazioni. Nel 2011 deceduto il mio papà abbiamo fatto la successione e quindi la casa è attualmente abitata da mia mamma di diritto e in piu’ vi risiedono anche 3 miei fratelli mentre io e altri 2 fratelli abbiamo ognuno la propria casa (non lasciata in eredità).Nel condominio dove risiede mia mamma dovranno essere eseguiti dei lavori (rifarcimento delle fogne,imbiancatura dello stabile,ecc.).Le spese per i lavori spettano a me e gli altri 2 fratelli? O a mia mamma e gli altri miei 3 fratelli che ci abitano? Io e gli altri 2 siamo nudi propietari? Se sì lo sono anche gli altri? Grazie

    1. Gentile Francesco, da quanto scrivi si tratta di lavori di manutenzione straordinaria, la cui spesa va ripartita tra tutti i nudi proprietari nelle rispettive quote di proprietà. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

  15. Buonasera dottore, volevo un informazione.. Sto acquistando un appartamento in asta giudiziaria seguito da un legale che mi sta valutando le varie cancellazzioni di ipoteche e altre cose tra cui un DIRITTO DI ABITAZIONE.. Lui mi dice di stare tranquillo ma io faccio fatica pure a dormire… La mia paura é che l’avente diritto sinopponga a tutto ciò e annulli in qualche modo la vendita… Grazie in anticipo

    1. Gentile Marco, siamo in un ambito legale e non è questo blog che può prendersi responsabilità nel rispondere. Personalmente condivido il tuo timore. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

  16. buonasera il mio appartamento affaccia sul ballatoio condominiale con finestre alte e il vicino mi arreca disturbo sostando e chiacchierando sotto alle mie finestre come posso tutelarmi dato che la cosa mi impedisce di dormire

    1. Gentile Patrizia, quanto scrivi accade frequentemente in molti condomini. Cercare una dialogo un punto di incontro (anche attraverso l’amministratore di condominio) è il primo consiglio; rivolgersi ad un legale è l’unica altra strada. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

  17. buonasera,
    nell’articolo si parla di spese condominiali ordinarie e straordinarie.
    Ma per le spese interne all’appartamento (nel mio caso, le piastrelle del pavimento della cucina che si stanno rompendo e staccando) chi deve pagare il lavoro di sostituzione?
    Il coniuge con diritto abitativo (ha rinunciato all’eredità) o il nudo proprietario?
    Grazie.
    Serena

  18. Salve. Il nudo proprietario del bene al 100% è deceduto 7 anni fà. Sull’immobile esercitava il diritto di usufrutto sua madre, quest’ultima deceduta 3 mesi fà. La moglie, che è sempre convissuta con la suocera in quell’ appartamento, e si vede ricongiunta la sua quota di nuda proprietaria con il possesso e il godimento, può esercitare il diritto di abitazione?
    Grazie 1000 per l’attenzione.
    Saluti

    1. Gentile Daniela, da quanto scrivi l’usufrutto si è estinto con la morte dell’usufruttuaria (la madre). Con l’estinzione dell’usufrutto il diritto della vedova si è trasformato da nuda proprietà in piena proprietà: pertanto la vedova (moglie) può disporre dell’immobile a suo piacimento. Perchè dovrebbe costituire un diritto di abitazione? Salvo che non ci siano altri comproprietari. Verifca bene a chi è intestato ora il bene. Un cordiale saluto. Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

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