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Il Diritto di abitazione

di CEO di CasaNoi.it 24 commenti in

Cos’è il diritto di abitazione?

Il diritto di abitazione appartiene alla categoria dei diritti reali su cosa altrui: è un diritto che riguarda un’abitazione di cui un altro è proprietario, che prende il nome di nudo proprietario.

Il diritto di abitazione differisce dall’usufrutto perché è molto circoscritto, ovvero ha come oggetto unicamente la casa. Il diritto di abitazione è incedibile ed è limitato all’abitare la casa, da parte del beneficiario e della sua famiglia. Rappresenta per il proprietario, la garanzia che la casa sia utilizzata solo dal titolare del beneficio e dai suoi familiari conviventi e da nessun altro.

Costituzione

Il diritto si costituisce:
  • per testamento, usucapione o contratto, per il quale è richiesta la forma dell’atto pubblico o della scrittura privata
  • per legge al coniuge del defunto per la casa adibita a residenza familiare. 

Quali sono le differenze tra diritto di abitazione e usufrutto?

USUFRUTTO

  • alienabile (si può vendere immobile)
  • riguarda beni immobili di varia natura
  • si dispone del bene immobile (si può affittare, etc)

DIRITTO DI ABITAZIONE

  • inalienabile (non si può vendere il diritto in quanto strettamente personale)
  • riguarda solo la casa
  • non si dispone del bene immobile per usi diversi o per ricavare reddito (ci si può solo abitare)

Come si ripartiscono le spese e le imposte tra il nudo proprietario e l’usufruttario?

Al nudo proprietario competono le spese di straordinaria manutenzione e le imposte sulla proprietà.
Al titolare del diritto di abitazione spettano le spese di ordinaria manutenzione e le imposte sul reddito e IMU.

Quanto dura il diritto di abitazione?

Il diritto di abitazione non può durare oltre la vita del titolare: si estingue con la morte del beneficiario.

Articolo scritto da:

Giuseppe Palombelli

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Esperto in mutui, valutazioni estimative e credito immobiliare. Collaboratore Auxilia Finance società mediazione creditizia iscritta OAM. Dalla passione per il settore immobiliare nel 2012 ha fondato CasaNoi. Contatti per consulenza mutui

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24 Comments su "Il Diritto di abitazione"

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Salve, mio padre mi ha donato un immobile nel 2012 anno dal quale sono li’ residente, lui ha il diritto di abitazione ma di fatto non ci sta…Chi paga l’Imu? Il possesso reale è mio. Grazie anticipatamente.

Gentile Giusy,
l’IMU è dovuta dal titolare del diritto di abitazione: quindi è dovuta da tuo padre
Se tuo padre ha formalmente la residenza ha diritto all’esenzione IMU, a meno che il suo nucleo familiare non dimori abitualmente in altra abitazione (per la quale magari si gode di analoga esenzione; ad esempio se tuo padre è coniugato e la moglie ha casa di proprietà dove vive e per la quale richiede esenzione IMU).
Un cordiale saluto. Giuseppe Palombelli, fondatore CasaNoi e consulente del credito Auxilia Finance SpA. Contatti per richieste mutui e surroghe

Salve, Ho ceduto 10 anni fa l’intera proprietà della mia abitazione alla mia convivente, riservandomi il diritto di abitazioni.
Quali sono le possibilità oggi per revocare questo mio diritto e lasciare totalmente l’abitazione alla mia compagna? Posso rinunciare oppure cederlo?
Nel caso di rinuncia, si può considerare alla stregua di una donazione?
Deve avvenire dietro ad un compenso?
Grazie

Gentile Antonio,
devi procedere con un atto di rinuncia: un atto notarile da trascrivere.
Ciò comporta dei costi.
Chiedete informazioni ad un notaio e fate presente i motivi che vi spingono a voler fare questa operazione.
Se per caso la tua compagna vuole vendere o donare, puoi intervenire con la rinuncia in quel momento.
Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli Ceo CasaNoi

Salve, coppia con 2 figli, abitano tutti in una casa. La moglie muore e uno dei figli si sposa trasferisce la residenza altrove.
Il coniuge superstite acquisisce il diritto di abitazione sull’immobile che era di proprietà del decuius, mentre la proprietà spetta in percentuale al 33% ciascuno.
Ora vorrei sapere se il figlio che ha cambiato residenza, per la sua parte, deve pagare l’IMU non essendo più abitazione principale per lui oppure se non deve pagare niente in quanto il coniuge ha acquisito il diritto di abitazione

Gentile Francesco, le imposte IMU/TASI sono a carico del vedovo quale titolare del diritto di abitazione; i figli non devono pagare nulla . Il vedovo, abitando nella casa ha diritto all’esenzione IMU. Un cordiale saluto. Giuseppe Palombelli

Buonasera, se io acquisto un appartamento su cui grava tale diritto la persona ci potrà abitare senza aver bisogno di fare con me ad esempio un contratto di locazione o altro, ma gratuitamente? e io dovrò accollarmi le spese di manutenzione, condominiali, imu, ecc fino al decesso della persona o al termine del diritto per eventuali, figli, coniuge, ecc? Solo allora potrò godere del bene per un eventuale guadagno? Grazie saluti

Gentile Federico, circa le spese, non è corretto quanto scrivi.
Le spese ordinarie/condominio/imu non ti competono.
Al nudo proprietario competono le spese di straordinaria manutenzione e le imposte sulla proprietà.
Al titolare del diritto di abitazione spettano le spese di ordinaria manutenzione e le imposte sul reddito e IMU.

Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli

Bsera, sono unico proprietario di immobile di famiglia dal 23 dic 1997, nel contratto di acquisto ho concesso diritto di abitazione a mia madre, vedova, che da allora esercita tale diritto con possesso del100% vivendo con badante regolarmente assunta. Personalmente vivo e risiedo presso altro imm sempre di mia proprietà. Il quesito è il seguente: può mia madre alla scadenza dei 20 anni, o successivamente, gli altri aventi diritto, usucapire e trasformare il diritto di abitazione in proprietà?
Conosco che il diritto di abitazione non si trasmette e cessa con….. ma ho forti dubbi sulla questione usucapione!

Gentile Fabrizio, tua madre non può usucapire l’immobile in quanto il possesso scaturisce dall’esercizio del del diritto di abitazione. Un cordiale saluto Giuseppe Palombelli